Vulcano 25 finalmente installato


E chi lo ha detto che non serve ?.. se metti scambiatore tra termosifoni e tc non è necessaria... cosa prende il raffreddore il tc se gli scaldi il ritorno e gli eviti qualche condensa ?.. tutto si può rompere.. come può rompersi il tc stesso o qualsiasi altro accessorio..

p.s.

se poi ascoltiamo i consigli dei tecnici.. che con i loro tc sconsigliano un'accumulo con impianto a pavimento.. siamo freschi..!!
 
Ultima modifica:
Che io sappia, sul vulcano non serve la VA perchè sarebbe un doppione del sistema anticondensa che già ha. Mentre concordo che è veramente assurdo sconsigliare un'accumulo con impianto a pavimento.
 
che io sappia non ha una VA di serie.. si noti tutti quelli che scrivono qui e hanno installato tale tc, non ho letto che ne abbia una di suo.. se così fosse mi scuso e in questo caso non sarebbe logico installarne una seconda..:closedeyes:

ciao
 
Ciao aldo55, non ha una VA, è ha serpentini a bagnomaria, è questo il sistema anticondensa del vulcano, teoricamente potrebbe andare anche diretto nel radiante, ma vuol dire scaldare i passeri, perchè tutta l'eccedenza che non serve al radiante se ne va per il camino, quindi rese ridicole
 
Esattamente come ha detto lore. Mettere una VA serve solo al rivenditore della stessa e all'installatore incompetente che si paga il lavoro in più inutile che ha fatto. Mi ripeto: contattate direttamente il costruttore della Vulcano e parlate con lui. Luigi Salvini vi spiegherà a voce, come ha fatto con me, quanto e perché sia inutile la VA sul suo TC. Insomma l'ha progettato e costruito lui, saprà bene ciò che dice!
 
Spieghiamo come funziona un termocamino.

Parliamo di un TC con l'accensione dall'alto, il marchio non è importante.

Primo requisito scegliere una potenza adeguata e non sovradimensionata.

Requisiti d'impianto: vaso aperto, no VAC, no termostati ambiente che fermano le pompe alla T raggiunta, no puffer.

Si carica completamente il TC si da fuoco, al raggiungimento della T di partenza pompa scambio primario questa farà inizialmente una serie di ON/OFF: se la partenza è ipotesi a X (N gradi) la pompa parte e per effetto del ritorno in TC di T bassa che raffredda l'acqua la pompa si ferma e ripartirà e continuerà a lavorare ininterrottamente fintanto che la T di ritorno è superiore alla T di partenza della pompa.

In ambiente così, senza regolazione termostato, raggiungeremo la temperatura che la carica di legna può fornire, magari 23/24/25/26 gradi ecc ecc.

Al ritorno a casa logicamente per non morire soffocati da queste temperature basterà oppure no aggiungere pochissima legna per mantenere una T di piacere.

Se invece cominciamo a fermare le pompe con un termstato ambiente, nel caso di vaso aperto andremo a scaldare l'acqua del vaso.

Se invece partendo dalle condizioni sopra con unica variante del vaso chiuso, il termocamino andrà in ebollizione sempre con il termostato ambiente che ferma le pompe (apertura valvola scarico termico se installata, innalzamento della P impianto con conseguente apertura della valvola di sicurezza).

Se collegate così il vostro TC avrete un impianto che costa poco e non fa la "felicità" dell'idraulico.

Logicamente quando siete in casa una corretta gestione per evitare le sovratemperature domestiche è un carico legna da fuochista: poca legna sovente.

La VAC, come definito all'interno del catalogo di un produttore di questi TC con accensione dall'alto dice che:

Questo innovativo sistema garantisce i seguenti vantaggi:

-Sfrutta il massimo rendimento termico del Termocamino.
Permette al Termocamino di funzionare sempre ad alta temperatura.
Impedisce la formazione di condensa acida all’interno del corpo caldaia.
Evita l’eccessiva formazione di incrostazioni all’interno della camera di combustione.
Elimina lo shock termico.
In mancanza di corrente o che il circolatore sia bloccato, il sistema permette lo stesso la circolazione naturale dell’impianto.
È già corredato di circolatore impianto.
Riduce notevolmente i consumi.
Facilita il riscaldamento con impianti a bassa prevalenza con contenuti di acqua superiori alla media.

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[TD="width: 630"]Distribuisce all’impianto sempre una temperatura costante.[/TD]

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Poi se invece oltre alla "felicità" dell'installatore desiderate avere un sistema di riscaldamento sicuro e un calore omogeneo e costante in casa, potete eseguire un impianto con VAC, puffer, gestione impianto in climatica e TA dedicati.

Ognuno è libero di scegliere ciò che più gli aggrada, ma l'importante è conoscere il sistema come funziona.
 
Vorrei che spiegassero poi, come il tc gestisce autonomamente le T... dichiarano che il tc lavora sempre ad alte T e l'impianto di riscaldamento sempre a T costante.. vuou vedere che quando la T del tc sia che segni 55 o 80 gradi, la mandata al riscaldamento sarà sempre 60/65 gradi..!!??.. se poi prendiamo quello con produzione anche acs.... sarà un ottimo prodotto ma i miracoli lasciamoli fare a uno solo.. che è meglio..
 
Scusate, ma voi che parlate, un TC vulcano ce l'avete? O parlate di teorie e affini in generale? Siccome è una discussione specifica, magari qualcuno di tecnico che conosce davvero questo sistema non sarebbe male, altrimenti ci accontentiamo del meccanico del quartiere che ci spiega come funziona una Ferrari...
 
Ti risponde il meccanico di città che ti spiega come funziona una Bugatti.

Il discorso della VAC è possibile vederlo su questo link

Carinci Group

aprendo il menù a tendina "Vantaggi".

La parte del discorso precedente il link, non è frutto di invenzioni ma, mi è stato fatto da un responsabile commerciale di una nota ditta di camini che si caricano dall'alto.

Secondo loro l'installatore deve sposare la loro filosofia di impianto che costa poco, quella su menzionata.

A ben vedere il discorso riportato compare anche, seppure in termini diversi, da quanto riportato nel loro manuale "Uso e manutenzione":

Immagine.jpg

Poi lungi da me ostacolare l'idea della miglior scelta fatta da chi possiede un TC.

A mio giudizio importante, ripeto, conoscerne il funzionamento: però allora chiediamo a chi è passato dall'usarlo senza puffer all'usarlo con il puffer perchè sostiene di essere molto più soddisfatto della gestione precedente.
 
Ok. Buono. Ma la VA sul tc vulcano deve essere messa o no? Per quanto ne so io no. Riguardo al puffer, io non ce l'ho e riconosco che senza bisogna imparare a dosare bene la carica del tc a seconda di quanto freddo è previsto, altrimenti o si suda o si sta al freddo. Quindi concordo con te che ilnpuffer è una gran comodità e libera anche un po' da una certa schiavitù. Però forse a sto punto diventa una questione di scelta fra economia d'installazione o comodità ? Per ora sperimento almeno per un altro inverno così, poi magari lo metterò e saprò dirvi.
 
Scusate, ma voi che parlate, un TC vulcano ce l'avete?.

ciao LLJ...
no io personalmente non lo possiedo. uso il tc a legna dal 2002 e potrei pure sapere come funziona un tc a legna.. non voglio assoluttamente fare nessuna polemica.. mi riferisco a certe affermazioni dei costruttori e mi viene difficile credere quanto affermano.. tu lo possiedi e puoi magari togliermi il dubbio.. io sostengo chemantenere una T costante senza altri accessori da na serpentina a bagno maria su un tc a legna è impossibile.. se ad es. il tc rileva una T di 60 gradi, ai termosifoni credo che per effetto dello scambio tra serpentino e acqua del tc andrá approssimativamente acqua a 554/55 gradi.. se a 80 gradi non credo vada sempre a 60 gradi ma magari 75.. se poi per avere una costanza devi, come dice FaGa, fare una carica prima e aggiungere piano piano dopo allora vorrei capire dove vanno a finire le fatidiche 6/7 h con una carica.. si potrebbe fare con qualsiasi tc e non solo col vulcano, che reputo un'ottima marca ma come giá detto in altri post.. non si vada oltre...
 
Ciao Aldo. Però la domanda era se ci vuole oppure no la VA. Credo sia giusto concludere dicendo di no. Poi per la questione di mantenere la t costante a 60-65 gradi, penso che sia un po' difficile, però la mia inesperienza con il Vulcano è ancora eccessiva per poterlo affermare. Io Penso che se il sistema è progettato bene, sia possibile mantenere una t compresa fra i 55 ed i 75 gradi per le 6-7 ore di combustione.
 
Sono passato da una esperienza di termocamino senza puffer con impianto a radiatori a una esperienza con puffer e impianto a bassa temperatura.
Dovessi fare oggi un nuovo impianto di qualsiasi tipo e con qualsiasi marca di termocamino utilizzerei i seguenti componenti:

Termocamino ( Carinci,Vulcano,Pippo,Pluto,Paperino, ecc...fondamentale un rendimento decente e una comoda pulizia della parte superiore di scambio)
VAC ( Fondamentale)
Puffer ( fortemente consigliato se c'è spazio, in caso contrario o scelgo di dosare le cariche o valuto un generatore a pellet)
Gruppo di rilancio miscelato gestito in climatica ( fortemente consigliato)
Centralina di gestione che oltre alla climatica regola anche le accensioni in base al delta T tra camino e puffer .(fortemente consigliata)
Legna asciutta ( fondamentale almeno di 2 anni dal taglio)
Canna fumaria a regola d'arte ( Fondamentale)

Con questi componenti e accorgimenti, gli euro spesi in piu' ,sono a mio modesto parere, più che ripagati , sia in comodità che in risparmio.

Buona Pasqua a tutti.
 
concordo con Stefano.. certe cose si capiscono solo dopo aver provato e con la legna e le biomasse si tarda ad arrivare alle conclusioni ideali..

@LLJ...

Però la domanda era se ci vuole oppure no la VA

dipende da molte cose. caratteristiche impianto in primis.. può o non può essere necessaria..
se tutto è equilibrato, potenza fluido tc e riscaldamento, può non servire. contrariamente invece può
tornare comoda per evitare continui on/off della pompa se il ritorno dai termosifoni è causa di questo..

è un parere personale e nulla di più.. non essendo un tecnico probabile mi sbagli.. parlo solo per esperienza
diretta del mio impianto con prove e controprove in tutte le direzioni.. all'inizio mi accontentavo, non sapendo
che c'erano molte variabili per far funzionare lo stesso impianto in maniera diversa..
ognuno la vede a proprio modo, in base alle proprie abitudini ed esigenze. mi è tornato molto utile confrontare,
discutere le problematiche in questo forum e per tale vorrei fosse presa..


auguro a tutti una buona Pasqua..

ciao
 
molti anni fa, da profano, pensavo che la VAC non servisse in una caldaia elettronica (ho una Mini K25).
poi, con l'esperienza dei primi impianti montati, delle prime prove, dei primi errori, l'ho montata anche a casa mia.
risultato: consumo inferiore, temperatura più omogenea dei radiatori e di conseguenza maggior benessere in abitazione, oltre logicamente a unfunzionamento più regolare della caldaia.
poi....come sempre dico, libertà di opinioni.......
(ma siccome io DEVO poi rispondere del mio operato con i miei clienti, ora non installo più NESSUN impianto senza VAC, pena la non garanzia)
 
Scusate, ma non riesco a capire gli ultimi commenti: siamo tutti d'accordo che un sistema anticondensa su qualsiasi generatore a biomassa sia necessario oserei dire anche indispensabile (almeno per me e questo mi sembra confermato anche dagli ultimi commenti e sono pienamente d'accordo), però un sistema anticondensa si può fare in diverse maniere: con valvola anticondensa (miscelatrice con controllo termostatico, la più diffusa e conosciuta in diverse varianti anche elettronica ecc), con scambiatore a piastre (tipo carinci), oppure anche con serpentino a bagnomaria (vulcano e klover sicurtop), dove il ritorno non viene mai a contatto diretto con il generatore perchè appunto a bagnomaria.
Tutte svolgono in maniera diversa lo stesso compito, quindi in questo caso aggiungere una VAC al vulcano significa avere un inutile doppione.

Ciao a tutti e Buona Pasqua
 
Scusa Lore,se nello scambiatore Carinci il ritorno dall'impianto è freddo, il ritorno al camino come è? Ricorda sempre che il circolatore si accende tramite la sonda alta e il ritorno è nella parte bassa. Presumo, che anche lo scambiatore a bagnomaria abbia lo stesso funzionamento. Sicuramente sono sistemi migliori rispetto ad un impianto diretto ma mai precisi come la Vac che ti garantisce per tutto il funzionamento del TC un ritorno caldo. Buona Pasqua a tutti.
 
concordo con stefano..
tra diretto e scambiatore interno, ben venga quest'ultimo, ma paragonarlo al controllo che si ha invece con una VAC ce ne vuole di strada..........
 
Scusate la mia ignoranza, ma come funziona esattamente una vac, cioè come fa a mantenere il ritorno del tc sempre caldo? Lo miscela con l'acqua di mandata? E se fosse così, si potrebbe installare anche a una decina di metri dal tc? Ad esempio nei pressi dei collettori? E nel caso installassi un puffer, servirebbe comunque? Grazie
 
in qualsiasi caso serve
deve essere il più vicino possibile al generatore; se non è possibile, è da vedere e valutare

la sua spiegazione, se cerchi nel forum, è descritta migliaia di volte
 

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