WIND INVERTER


grazie
biggrin.gif
minieolico.it

CITAZIONE

Enel non chiede nulla riguardo al tipo di generatore da fonte rinnovabile , chiede solo che vada A VENTO e che sia certificato il dispositivo di rete.​


era il ragionamento che anche io avevo fatto!!!
io non devo vendere un generatore, ma usarlo....

CITAZIONE

Se presenti la domanda di allaccio chiedono solo le sp. tech. dell'inverter e la Potenza Nominale dell'impianto, lo schema e basta (come è giusto che sia).​


a chi presento la domanda? Autorità energia? Enel? Terna?
c'è un modulo in rete?
cmq non ho fretta...devo iniziare a darmi da fare con l'anemometro prima...e prima ancora decidere quale.....(e se farlo da me, con datalogger incorporato)

grazie
willy
 
CITAZIONE (minieolico.it @ 16/2/2006, 00:51)


Secondo me un g.e Enel non chiede nulla riguardo al tipo di generatore da fonte rinnovabile , chiede solo che vada A VENTO e che sia certificato il dispositivo di rete.
Se presenti la domanda di allaccio chiedono solo le sp. tech. dell'inverter e la Potenza Nominale dell'impianto, lo schema e basta (come è giusto che sia).
Esempio: Posso fare lo scambio s.p. anche con FV amorfo o T.F. ma non posso accedere al Conto Energia.​

Se ho capito bene, la delibera dell'Autorità rimanda il problema al gestore locale (in genere ENEL):

Articolo 3
Modalità per la richiesta e per l’erogazione del servizio di scambio sul posto
...
3.3 L’impresa distributrice a cui è presentata la richiesta di cui al precedente comma 3.1 propone al Richiedente, entro (30) trenta giorni dal ricevimento della richiesta, un contratto conforme allo schema di contratto allegato al presente provvedimento (Allegato A), indicando altresì le tempistiche previste per l’attivazione del servizio di scambio, comprensive dell’eventuale adeguamento o realizzazione della connessione.
...

In questo allegato troviamo la seguente dizione:

"5. l’impianto di cui al precedente punto 2 soddisfa le regole di buona tecnica dettate dal Comitato Elettrotecnico Italiano (in particolare la norma CEI 11-20), in materia di esercizio, installazione e protezioni di interfaccia degli impianti di cui si tratta;"

Se ENEL volesse, potrebbe chiedere la certificazione del generatore. E qui non so cosa si può fare con una turbina autocostruita.

Tieni conto che p.e. in Germania hanno bocciato persino il Bergey XL.1 per la messa in rete, perché il produttore Bergey non era in grado di certificare le condizioni dell'isolamento interno. Southwest Windpower e Inclin hanno invece questo tipo di certificazione. Si tratta della EN 60034-1. Se non viene rispettata, il generatore non può essere usato con inverter senza trasformatore (come p.e. gli inverter della SMA). Bisogna vedere come si comporterà ENEL.

Per il fotovoltaico, l'ENEL ha dato delle disposizioni abbanstanza dettagliate, vedi

DK 5950

Per ora non esiste nulla di analogo in campo minieolico.
 
Non capisco, un asincrono o un motore sincrono a 220 o 360 V potrebbero essere rifiutati?

Basta il vecchio gruppo, dinamo più alternatore, per isolare l'impianto o sbaglio?
 
Purtroppo non so risponderti in quanto non sono elettrotecnico. Forse nel forum c'è qualcuno più esperto.

Se stai parlando di un prodotto industriale, vedi se il motore è certificato come conforme alla CEI 11-20 (Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria). Sarà difficile.
Non so se l'ENEL chiede anche la conformità alla EN 60034-1, quella specifica per motori e generatori elettrici.

Comunque ti dovrai documentare un po' sulla normativa, ed è difficile trovare il testo integrale di una norma CEI in Internet, in quanto questo comitato custodia orgoliosamente (e rivende) le sue norme, come ogni istituzione normativa che si fa rispettare...

Ho trovato una sintesi qui.

Secondo quello che leggo sulle mailinglist awea-wind-home (americana) e petit-eolien (francese), nessuno degli autocostruttori parla di generatori eolici da mettere in rete, sono tutti per caricare batterie, anche se possono tranquillamente raggiungere 1-2 kW di potenza.

In particolare potresti vedere le macchine di Hugh Piggott per le quali trovi anche le istruzioni per l'autocostruzione su scoraigwind
Ma lui usa uno statore autocostruito, niente pezzi industriali. Ogni tanto organizza dei corsi per l'autocostruzione da qualche parte in Europa.
 
Io ti posso dire in base alla mia esperienza che quando ho collegato un'impianto FV da 3 KW i rete sulla richiesta è specificata solo la certificazione dell'inverter
(che naturalmente deve essere stato omologato da ENEL e quindi sono tutti perfettamente isolati con trasf. sull'uscita o sul circ. primario),infatti la DK5950 parla solo dell'interfacciamento alla rete e vale solo per il FV.
Dovrebbe già essere disponibile (fonte Enel) una nuova DK 5950 o analoga anche per il minieolico e penso in settimana di reperirla, anzi se qualcuno ne è ha conoscenza farebbe piacere se me la indicasse.

Tornando alle norme c'è molta confusione al riguardo e qualcuno ne abusa pure in senso negativo.
Esempio : Sè io mi autocostruisco un aerogen. con un g.e. già fatto e commerciale è logico che questo abbia le certif. tipiche EN 60034-1, CE etc.. etc.., Ma se io sono in grado di realizzarlo da solo e SEGUO le norme di progettazione e lo costruisco A REGOLA D'ARTE sono a posto.
Un generatore autocostruito o costruito da altri è sempre un generatore.
Se lo volessi certificare lo porto in un lab. accreditato certificatore e gli faccio fare i vari test , faccio esattamente come "dovrebbe fare un serio costruttore" , ma spesso non è cosi perchè tutti si fanno delle autocertificazioni e le misure se le fanno in casa.
Il fatto che la Bergey non abbia certificazioni è chiara per 2 motivi:
la prima che XL.1 è nato per usi stand alone a 12V o 24V e in USA non chiedono tante certificazioni;
la seconda è che questi prodotti sono come al solito "made in china" i quali non conoscono neppure la parola "certificazione".

Vi posto delle regole fondamentali per le norme CEI
"
Il primo riferimento di legge per il valore giuridico delle Norme CEI è la Legge 1 marzo 1968, n. 186 “Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici”:

Articolo 1: “Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati a regola d’arte”.

Articolo 2: “I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”.

Dopo altre citazioni relative a casi particolari, o a recepimenti di Direttive Europee, si è arrivati ad un altro riferimento tuttora importantissimo per il riconoscimento giuridico delle norme tecniche, la Legge 5 marzo 1990, n. 46 “Norme per la sicurezza degli impianti”, che all'art. 7, comma 1 cita: “Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le Norme tecniche di sicurezza dell’Ente Italiano di Unificazione (UNI) e del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano costruiti a regola d’arte”.

Le Norme tecniche non sono strettamente obbligatorie, secondo quanto riportato anche dal Decreto Legislativo 23 novembre 2000, n. 427 “Modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317, concernenti la procedura di informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, in attuazione delle direttive 98/34/CE e 98/48/CE": Art. 2 Lettera f) "norma: una specifica tecnica, approvata da un organismo riconosciuto e abilitato ad emanare atti di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle seguenti categorie: norma internazionale, norma europea, norma nazionale. Sono norme internazionali, europee o nazionali, le norme adottate e messe a disposizione del pubblico rispettivamente da un'organizzazione internazionale di normalizzazione, da un organismo europeo di normalizzazione o da un organismo nazionale di normalizzazione”.

In conclusione, il valore giuridico delle Norme tecniche pubblicate da un organismo riconosciuto, è tale per cui la loro applicazione, sebbene non obbligatoria, garantisce il rispetto della regola d’arte, e quindi della legge.
"
Quindi se il lavoro viene eseguito a regola d'arte per uso proprio , non e' (secondo me) strettamente necessario avere un "pezzo di carta".

Ciao
minieolico.it
 
CITAZIONE (minieolico.it @ 19/2/2006, 22:58)
....
Un generatore autocostruito o costruito da altri è sempre un generatore.
Se lo volessi certificare lo porto in un lab. accreditato certificatore e gli faccio fare i vari test
....​

ciao a tutti...
siamo sicuri che i laboratori rilasciano certificazioni CEI???
io sapevo di certificazioni CE...FCC....etc, ma CEI no?
...lavoro in una multinazionale dell'elettronica e a volte aiuto quelli della qualità a fare i test CE e FCC, ma non ho mai sentito di test CEI!!!
chiedo lumi!!!
....
a proposito... I lab esterni rilasciano solo una dichiarazione che tu hai superato i test...ma si guardano bene dal dire che tu sei certificato
dry.gif
, loro controllano solo un esemplare, quindi non certificano un bel niente
sad.gif
, sei tu che ti prendi la responsabilità di certificare, se succede qualcosa la colpa è tua anche se sei stato da un ente esterno a fare i test!!!...e devi pure pagare i test!!!

ciao
Willy
 
a me sembra che minieolico sia stato chiaro....ti prendi la responsabilità, ma uno che è sicuro di aver fatto tutto nel giusto, che problemi ha ha prendersi la responsabilità.
E' poi prima di inziare a vendere una macchina, fai i test tu, prima dell'ente di certificazione!

So per certo che alcuni impianto Vestas ebbero un problema con le pale, che hanno sbattuto contro il palo....non scappò il morto...e Vestas se la cavò con la sostituzione.

Edited by alex3comforum - 21/2/2006, 15:27
 
CITAZIONE (alex3comforum @ 21/2/2006, 15:27)
a me sembra che minieolico sia stato chiaro....​

non volevo assolutamente contraddirlo...
smile.gif

...
gli amici della qualità mi fanno notare che se sei certificato CE hai sicuramente rispettato le norme CEI...
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ciao
willy
 
Ciao di nuovo
Spero che sia chiaro che le Norme CEI NON sono dei CERTIFICATI ma sono delle direttive o se volete delle "regole" da seguire per costruire qualsiasi apparato elettrico o elettronico in maniera ottimale.
Ne consegue che se voglio certificare con il marchio CE la mia apparecchiatura
"devo" rispettare le norme CEI relative all'apparato in questione.
L'ente certificatore "controlla tutto " non solo la parte elettrica, anche per esempio l'aspetto estetico,la sicurezza intrinseca e non ultimi i dati tecnici.Poi compila dei report sul suo operato e dice che ha o non ha passato i vari test e prove relative al tipo di utilizzo dell'apparecchio.
E comunque la dichiarazione di conformita' spetta al PRODUTTORE che si prende la responsabilta' di ciò che dichiara.
E' naturale che lo faccia solo per un campione (pensate alle auto o ai TV come potrebbero essere testate 1 a 1 ?). Comunque l'ente ti chiede anche le foto esterne e particolareggiate di tutte le parti dell'apparecchio in esame e gli altri che produci devono essere dei cloni di questo.

Tornando al fai da te proprio in questi giorni un mio amico che si era autocostruito un piccolo G.E. ma non molto esperto di teoria sui materiali ha modificato il rotore mettendoci delle ottime pale in vetroresina piu' lunghe delle precedenti.
E' successo che alla prima forte libecciata di questi giorni (raffiche di 16-20m/s) il mozzo ha ceduto e le pale sono "andate in orbita" per fortuna senza grossi danni ma con tanto spavento e con conseguenze che potevano essere anche pesanti.
Quindi attenzione a quello che fate !!!!
Il vento é una brutta bestia da tenere a bada.

Ciao
minieolico.it
 
....nei generatori eolici è fondamentale fermare le pale oltre un certo vento, in questo modo le pale sono meno sollecitate.
Il problema è avere un sistema frenante affidabile, che non vi abbandoni proprio nel momento di bisogno.

Comunque se hanno ceduto a 16-20 m/s non deve neanche di massima aver dimensionato bene il sistema.

I feci dei lastre in vetroresina, che se hanno retto alla grande a 60 m/s.....qualche calcolo è un buon cefficiente di sicurezza andrebbe comunque fatto!
 
CITAZIONE(alex3comforum @ 22/2/2006, 16:36)
....nei generatori eolici è fondamentale fermare le pale oltre un certo vento, in questo modo le pale sono meno sollecitate.
Il problema è avere un sistema frenante affidabile, che non vi abbandoni proprio nel momento di bisogno.​

Il mio aerogeneratore (come tutti del resto) frena automaticamente quando viene assorbita corrente... il che inizia ad avvenire non appena la tensione sale sopra quella "attuale" delle batterie da ricaricare.

Considerato che le batterie non devono superare una determinata tensione (circa 15V) nella rarissima ipotesi che questo dovesse verificarsi e' previsto un regolatore di tensione che non fa altro che aprire un "carico fittizio", che potrebbe anche essere un qualcosa di utile... che drena corrente dallo stesso pacco batterie... al fine di ridurne la tensione (se non si sa cosa mettere vanno benissimo comuni ed economiche lampadine da auto)...
 
Si...va tutto bene se l'impianto e piccolino.
Oltre una certa velocità il freno derivato dalla corrente non è più sufficiente, perchè mente la potenza cresce con il cubo delle velocità del vento, la corrente solo con il quadrato... quindi il sistema diverge, e va bene solo fino ad un certo limite.

Se fai un giro tra le macchine commerciali, vedi che tutte non vanno oltre i 35 m/s e che già a 12 m/s iniziano ad innestare sistemi ausiliari di frenatura (olre alla corrente, che rimane la massima possibile da 12 m/s in su altrimenti il generatore siu arrostirebbe.
 
CITAZIONE(alex3comforum @ 12/3/2006, 16:36)
Si...va tutto bene se l'impianto e piccolino.​

In effetti il mio impianto e' ancora a livello embrionale... e comunque rimarrà nell'ambito del microeolico anche se prevedo di integrare l'aerogeneratore con altri due...

Non avevo pensato alle caratteristiche degli impianti piu' potenti... anche se presumevo una certa analogia....
 
Scusami...ma quando parlo di eolico, in maniera non corretta ignoro l'esistanza di impianti sotto di 5 kW, eppure anche loro potrebbero dare una grossa mano al sistema energetico!
 
CITAZIONE
Scusami...ma quando parlo di eolico, in maniera non corretta ignoro l'esistanza di impianti sotto di 5 kW, eppure anche loro potrebbero dare una grossa mano al sistema energetico!​

in effetti e' corretto parlare di microeolico...

purtroppo penso che non sia molto diffuso a causa delle condizioni ambientali... in molte zone il vento non e' cosi' comune come ad esempio da me...
tuttavia in particolari situazioni penso che potrebbe essere una valida alternativa al fotovoltaico... (invece accessibile ovunque).
Per ora e' sicuramente piu' economico (per poco meno di 1500 usd si puo' installare quasi 3Kw di potenza massima nominale... che poi ovviamente c'e' solo con il vento e solo se il vento e' forte... ma... male che vada si puo' fare una media di 300/400 watt continui... che possono essere utili....)

sbaglio qualcosa nei miei (soliti) calcoli spannometrici?
 

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