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Visualizza la versione completa : INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO



mac-giver
04-06-2006, 17:44
ragazzi, ho un problemino da risolvere,chi mi può aiutare?<br><br>dunque,lavoro in un aeroporto e ultimamente hanno messo in funzione un radar proprio in prossimit&agrave; del luogo dove lavoro, ci sono gi&agrave; stati casi di due persone morte di tumore e allora mi è venuta la voglia di fare qualche misurazione dei campi elettromagnetici che girano da quelle parti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/dee1650bedf48ad6535f1f69204b6ab1.gif" alt=":unsure:"><br><br>volevo acquistare un misuratore opportuno, avete qualche cosa da consigliarmi per la misurazione?<br><br>poi i valori limite quali dovrebbero essere,prima di far scattare una bella denuncia?<br><br>qui l&#39;inquinamento acustico ed elettromagnetico è elevatissimo,l&#39;importante è &quot;provarlo&quot; aiutatemi voi..<br><br>stiamo in mezzo a due radar, uno di terra e uno su una torre alta 20 mt...<br><br>aiutoo&#33;&#33;&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/52e643141dd5ad207877c9fd01863687.gif" alt=":("><br><br>GRAZIE&#33;

OggettoVolanteIdentificato
04-06-2006, 23:51
piu&#39; che del radar,che lavora ad impusi,mi preoccuperei maggiormente degli apparati Vhf-Uhf e ad Onda Corta,che irradiano in maniera continuativa. Come primo consiglio sarebbe opportuno verificare l&#39;emissione in Kilowatt del radar e misurare a quanti metri sostate dalla guida d&#39;onda. Con una piccola formula si ricava il valore del campo espresso in microwatt. Certo è che esiste una normativa ,e di certo non piazzano un Radar a 1 metro da chi lavora nelle sedi aeroportuali. Mi spiace per quelle persone decedute per tumore,bisogna vedere se cio&#39; sia imputabile al fattore &#39;campo elettromagnetico&#39; : la pericolosit&agrave; maggiore nei radar è quello di causare la cecit&agrave; se si puntano gli occhi vicino alle antenne a fascio.

mariomaggi
05-06-2006, 07:39
Caro mac-giver,<br>l&#39;acquisto di una apparecchiatura per effettuare misure una-tantum non e&#39; pensabile, costa troppo&#33;<br><br>Se non sei un militare, penso che ti possa rivolgere ai sindacati o alla ASL di competenza o alla ARPA della tua regione.<br><br>Ciao<br>Mario

mac-giver
05-06-2006, 10:20
<a href="http://www.mediaelettra.com/misuratoriemf.htm" target="_blank">http://www.mediaelettra.com/misuratoriemf.htm</a><br><br>se potete dargli un&#39;okkio mi potreste dire se uno di questi strumenti può essere valido..<br><br>poi quali sono i parametri limiti? tipo V/m? o che ne so?<br><br>mario,non posso dire quale è il mio incarico e cosa raffiguro,proprio perchè le cose che non vanno all&#39;interno non possono essere dette e neanche riprese con telecamere..<br><br>e se mi scoprono mi trasferiscono ad udine...<br><br>il problema è stato sollevato gi&agrave; in passato,e ti posso dire che l&#39;insabbiamento l&#39;hanno fatto a regola d&#39;arte..<br><br>allora noi abbiamo anche attaccata alla parete una serie di antenne ripetitori per radio,ma non possiamo lamentarci,neanche con i sindacati perchè è difficile sfondare un certo muro..<br><br>allora l&#39;unica iniziativa per fare effetto può essere personale,portando prove certe con dati rilevati,per poter far smuovere bene le acque..<br><br>se chiedo la potenza del radar gi&agrave; dò nell&#39;occhio..<br><br>posso dirti che la torre radar è alta 10 mt che l&#39;antenna che gira sar&agrave; un 3 mt e che ci stiamo quasi sotto...<br><br>non sono un militare, ma.......<br><br>vedete se quegli strumenti possono aiutarci..<br><br>grazie

MetS
05-06-2006, 10:35
Mac-Giver<br><br>Tipo affidabile eh?<br><br>Sei un civile, hai un livello di accesso codificato, hai sicuramente degli obblighi di segretezza e praticamente riveli delle informazioni di cui sei vincolato al silenzio.<br>Immagina cosa ti farebbero se tu fossi un militare che ha giurato di servire lo Stato Italiano.<br>Ragiona per un attimo se tutti facessero cosi&#39; dove sarebbe l&#39;Italia?<br><br>Non ti vergogni?<br><br>MetS<br><br>Vedi Mario in che mani sono messi gli italiani<br><br>PS Siete sicuri che le onde di un radar rientrano nella casistica di inquinamento elettromagnetico (termine peraltro inventato durante il primo governo Prodi)?

mac-giver
05-06-2006, 10:56
forse non hai capito..<br><br>non sto rivelando ne il mio incarico, ne il nome dell&#39;aeroporto, sto solo chiedendo dei consigli su come preservare il mio diritto alla salute e dei miei colleghi..<br><br>se volevo fare &quot;l&#39;inaffidabile&quot; avrei postato foto,video e quant&#39;altro...<br><br>e prima di muovermi,volevo essere sicuro che l&#39;ambiente fosse effettivamente inquinato..<br><br>non alzo polveroni per niente..<br><br>ma qui c&#39;è in gioco la salute ok?<br><br>e prima la salute e poi tutto il resto ok?<br><br><br><br>ps.<br><br>l&#39;inventore del forno a microonde era un tecnico dei radar,mentre cambiava una valvola gli si sciolsero le caramelle allo zucchero che aveva in tasca..<br><br><br>

MetS
05-06-2006, 12:09
Appunto.<br><br>Rivelare informazioni tipo &quot;hanno insabbiato...&quot; non mi sembra consono con il tuo incarico.<br>Eppoi non parliamo di polveroni, quello nel caso non interessa a nessuno.<br>Io ho solo detto che non e&#39; corretto parlarne su un forum.<br>Come Mario ti ha giustamente consigliato (anche se non sei militare) puoi rivolgerti al sindacato di categoria che ha giurisdizione sul tuo settore o all&#39;ASL senza che per questo infrangi alcun segreto militare.<br>Parlarne qui invece...<br>MetS<br><br>La salute viene prima, sono d&#39;accordo, ma la lealta&#39; anche.<br><br>PS Leggendo il tuo IP sarebbe facile arrivare al tuo indirizzo internet e quindi a te, non hai pensato a questo?

mac-giver
05-06-2006, 12:28
appunto non rivelo nulla di dove lavoro..<br><br>nel forum ho chiesto quali sono le tolleranze le misure,perchè vorrei chimare l&#39;asl e il sindacato con dei dati alla mano,in questo modo sono più motivati a farlo..<br><br>dire: &quot; venite a vedere se qui è inquinato?&quot; nel mio caso specifico non serve a nulla..<br><br>per insabbiato,volevo dire fermato,bloccato,arenato, non nascosto ho sbagliato aggettivo...<br><br>se invece ho dei piccoli dati in mano il sindacato si muove..<br><br>allora parlare in questo forum ha un motivo: capire come posso fare delle rilevazioni e poi portare i dati al rappresentante sindacale che se no non si sarebbe mosso solo in base a delle supposizioni..<br><br>sono stato chiaro?<br><br>non vedo quale è il problema di infamia o di mancanza di lealt&agrave;..<br><br>cerco solo di procedere in modo cauto senza alzare polveroni inutili(dire al sindacato chiamate qualcuno per fare le analisi del posto per vedere se è inquinato è gi&agrave; un polverone) quindi prima un pò di dati alla mano e poi agire..<br><br>è sleale?<br><br>ci sono molte precauzioni per rendere un indirizzo ip introvabile, le conosci? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3fb098613472546a6b4bcf109323bb40.gif" alt=":B):"><br><br><br>a presto

MetS
05-06-2006, 13:19
Contento tu&#33;<br><br>Auguri<br><br>MetS<br><br>PS A me risulta che l&#39;ASL competente per territorio effettua regolarmente dei controlli su base mensile. Se questi controlli sono regolari non credo ci siano problemi. Sempre se non ricordo male tu hai diritto a visionare i risultati di questi controlli in quanto &quot;parte in causa&quot; cioe&#39; lavoratore preposto nell&#39;area oggetto dei controlli.<br>Io partirei prima di tutto contattando l&#39;ASL per visionare i risultati dell&#39;ultimo controllo, in caso di rifiuto non giustificato andrei al sindacato di categoria competente per territorio prospettandogli il caso, non gia&#39; il sospetto ma la volonta&#39; di visionare questi dati relativi alle letture e verifiche di controllo.<br>Solo dopo aver contattato il sindacato e nel caso la risposta fosse negativa o fuorviante ti consiglio di rivolgerti, sempre per vie ufficiali ad un laboratorio di misurazioni autorizzato che possa fornire sufficienti indicazioni. Al laboratorio di misure dovresti comunque rivolgerti per conoscere i risultati eventualmente visionati presso l&#39;ASL di solito non comprensibili ai piu&#39;.<br>Ripeto che bisogna sempre seguire un cammino ed un iter legale per ottenere dei risultati che possano, nel caso, essere utilizzati per far valere i propri diritti, senza non ottieni assolutamente nulla anzi, rischi pure di essere inviato a Udine (perche&#39; Udine se non sei miltare?).

BrightingEyes
05-06-2006, 13:59
Effettivamente non è chiarissimo lo scopo del post.<br><br>La denuncia, meglio l&#39;esposto lo puoi fare anche subito (forse anche in forma riservata). L&#39;ARPA far&agrave; le valutazioni del caso e se le normative risulteranno non rispettate l&#39;ASL o chi per essa prender&agrave; le necessarie iniziative. Se le normative sono rispettate ti sarai tolto tutti i patemi... no? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/500be9753ca91b7041e4e3bd4be77738.gif" alt=":P">

mac-giver
05-06-2006, 17:15
in forma riservata è sicuro,ma il problema è che li non entra nessuno...<br><br>per un&#39;altro problema fatto saltar fuori e rivelato a striscia devi vedere cosa è successo....<br><br>poi di quell&#39;esposto non si è saputo più nulla(come volevasi dimostrare)<br><br>ma qui la cosa sarebbe dimostrabile con dei dati che lo strumento leggerebbe, e con quelle letture si va dagli organi preposti..<br><br>perchè non viene nessuno per un&#39;esposto fatto da un anonimo...<br><br>ho solo bisogno di sapere se quegli strumenti sono validi e a quale valori ci dobbiamo preoccupare, tutto qu&agrave;...<br><br><br>poi so da chi andare...<br><br>

Tianos
05-06-2006, 17:29
scusate ragazzi ma invece di far polemica con uno che cerca solo un consiglio , non fareste prima a consigliargli il o i macchinari giusti da usare o i test da fare.<br>il polverone alla fine lo state alzando voi <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/71e26053dc507433a7a8d5ff94935551.gif" alt=":P"> .<br>poveraccio sembra andato in chiesa a confessare dei peccati e il prete lo caccia fuori dalla chiesa insultandolo ghghghg

MetS
05-06-2006, 17:31
Ma le misurazioni da voi chi le fa?<br>Quelle di controllo intendo.<br>Un&#39;altra questione: se non riesci ad avere valide assicurazioni o prove reali e certificate che tutto sia a posto, se hai paura per la tua salute, perche&#39; non te ne vai? ?<br><br>Io me ne sono andato per molto meno anni fa.<br><br>MetS<br><br>Tianos non si tratta di consigliarlo in quel senso, gli strumenti di cui lui ha bisogno costano parecchie migliaia di euro ciascuno e uno solo non e&#39; sufficiente. C&#39;e&#39; ben poco da dire, eppoi non e&#39; un problemino, e&#39; un problemone perche&#39; di difficile soluzione.<br>L&#39;ideale sarebbe di riattivare Striscia e vedere che succede ma adesso e&#39; tardi, presto se ne andranno in vacanza anche loro e buonasera fino a settembre, sei disposto ad attendere tanto?<br><br>

mac-giver
05-06-2006, 17:44
mets, vedo che hai capito l&#39;entit&agrave; del problema..<br><br>purtroppo striscia non possiamo chiamarla,perchè dovremmo chiedere prima un permesso per chiamarli,per quale motivo, chi li chiama(nomi e cognomi)<br><br>e visto che l&#39;altra volta è stato fatto senza fare questa procedura,non puoi capire il casino..<br><br>e tutti chiamati dal &quot;superiore&quot; a spiegare cosa sapevamo e da quanto tempo ecc ecc..<br><br>e ti dico che la cosa è pure peggio di questa,ma in quel caso per avere prove dovevamo smontare un ala di un aeroplano, e la compagnia aerea interessata ha smentito che fossero usati determinati &quot;materiali&quot;...<br><br>poi veniamo a noi<br><br>ho trovato questo puo essere utile?<br><br><br><br>L’ARW C.A 40 è un gaussmetro, di facile utilizzazione, specificatamente ideato per misurare i campi elettromagnetici con banda passante da 30 a 300 Hz. Permette di confermare la presenza di un campo magnetico, di valutarne il valore e quindi di effettuare la ricerca precisa della o delle fonti di perturbazione. L’ARW C.A 40 ha fisicamente la forma di un piccolo contenitore di misura con una sonda esterna. Il sensore è polarizzato su un solo asse. Il campo di rilevazione include le correnti industriali a 50/60 Hz ed anche le armoniche rispettive.<br>Caratteristiche<br>- Misuratore di campo magnetico a bassa frequenza.<br>- Visualizzazione numerica 2.000 punti.<br>- Sonda maneggevole unidirezionale.<br>CARATTERISTICHE TECNICHE<br>visualizzazione------------------ 13mm LCD.3 1/2 pt<br>portata/risoluzione------------- 20 µTesla / 0.01 µTesla<br>-----------------------------------200 µTesla / 0.1 µTesla<br>-----------------------------------2.000 µTesla / 1 µTesla<br>banda passante---------------- 30 ÷ 300 Hz<br>numero assi--------------------- monoasse<br>precisione----------------------- ± 4%+3 pt (gamma di 20 µTesla)<br>-----------------------------------± 5%+3 pt (gamma di 200 µTesla)<br>-----------------------------------± 10%+5 pt (gamma di 2.000 µTesla)<br>superamento di portata------- lo schermo visualizza ”1”<br>alimentazione------------------ pila 9V DC<br>temp. funzionamento--------- 0 ÷ 50 °C<br>umidit&agrave; funzionamento------- 90% HR max (0 ÷ 35 °C)<br>-----------------------------------80% HR max (35 ÷ 50 °C)<br>utilizzazione-------------------- in spazio interno<br>sicurezza elettrica------------- IEC 1010<br>livello inquinamento----------- 2 (senza inquinamento o<br>-----------------------------------inquinamento secco non conduttore)<br>compatibilit&agrave; CE-------------- emissione EN 50081-1<br>----------------------------------immunit&agrave; EN 50082-1<br>dimensioni contenitore------- 163x68x24 mm<br>dimensioni sonda------------- 175 x 45 x 22 mm<br>peso----------------------------- 285 g (pila compresa)<br><br>che dici? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7d3eb28f0b06a6e186e9a519bdcd5c52.gif" alt=":unsure:"><br><br><br>ps: se l&#39;ambiente è pulito rimango, se è inquinato vado via sicuro&#33;<br><br><br>le misurazioni non le fa nessuno per i campi elettromagnetici..<br><br>fanno solo quelle della radioattivit&agrave; e per quelle non ci sono problemi gli ho visti io contatori all&#39;opera..<br><br><br>anzi se dovesse esserci un&#39;altra charnobil(speriamo mai) noi saremmo i primi a saperlo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4863ac85f0b3dde4184dfbb9cd3cba78.gif" alt=":woot:"><br><br><br>TIANOS?grazie... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8dc619dec945b64f0a2d362c6244f472.gif" alt=":rolleyes:">

MetS
05-06-2006, 17:59
Chernobyl vorrai dire, vabbe&#39;...<br><br>Il Gaussmetro e&#39; lo strumento adatto, non so pero&#39; quali siano le misurazioni che riuscirete ad eseguire.<br>Comunque almeno e&#39; tascabile.<br>Non risolve tutto il problema (perche&#39; e&#39; insufficiente) ma aiuta.<br><br>MetS<br><br>Riguardo i primi a saperlo, sara&#39; dura, a Chernobyl fu un errore umano a scatenare tutto, per saperlo in anticipo dovevate essere degli indovini...<br><br><span class="edit">Edited by MetS-Energie - 5/6/2006, 19:57</span>

05-06-2006, 18:24
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mac&#45;giver @ 5/6/2006, 18:44)</div><div id="quote" align="left">e ti dico che la cosa è pure peggio di questa,ma in quel caso per avere prove dovevamo smontare un ala di un aeroplano, e la compagnia aerea interessata ha smentito che fossero usati determinati &quot;materiali&quot;...</div></div><br>Scusa se mi intrometto, ma visto che siamo nella sezione OT questa tua affermazione mi interessa, si trattava di materiali con i quali è stata prodotta l&#39;ala o di materiali conservati all&#39;interno dell&#39;ala e utilizzati per produrre scie di condensazione???<br>Se vuoi rispondere grazie, se no fa lo stesso.<br>Ciao

mac-giver
05-06-2006, 19:30
si trattava di contrappesi di bilanciamento...all&#39;interno..<br><br>i primi a saperlo non del disastro,ma dell&#39;arrivo di una nube radioattiva..<br><br>sai com&#39;è quando è successo il disastro non si è saputo subito...ma dopo due gg il rilevatori nel nord europa se ne &quot;accorsero&quot;

Tianos
05-06-2006, 23:04
si do dagione a mc , infatti i primi cxhe credettero ad un incidente, o di una semplice fughetta da una centrale nucleare furono in norvegesi ....ma dopo aver controllato tutte le loro strutture capirono che il danno era stato fatto ben altrove..<br>vidi un ducumentario in cui riproducevano il clima e i venti dal giorno dell&#39;incidente a 2 settimane dopo.<br>noi in verita siamo stati quasi solo accarezzati dalla nube radiottiva ,solo la costa romagnola venne sfiorata , mentre chi si prese il grosso furono appunto norvegia i primi 3 giorni e tutti il resto la turchia e zone limitrofe.

senza futuro
05-06-2006, 23:45
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (OggettoVolanteIdentificato @ 5/6/2006, 00:51)</div><div id="quote" align="left">piu&#39; che del radar,che lavora ad impusi,mi preoccuperei maggiormente degli apparati Vhf-Uhf e ad Onda Corta,che irradiano in maniera continuativa...</div></div><br>Non penso che apparati RF anche di grossa potenza &quot;se&#39; trattati bene&quot; (conosco gli apparati radar e i t.b.t. ... ) possono essere pericolosi per l&#39;ambiente e chi lavora nelle vicinanze.<br>Il radar e&#39; pericoloso solo nelle immediate vicinanze e solo sul suo raggio di azione che e&#39; molto limitato...<br>e no e&#39; ad altezza di uomo.<br>anch&#39;io non credo all&#39;elettrosmog...<br>conoscevo persone che lavoravano con radio uhf e vhf da centinaia di W sul capo e sono arrivati alla pensione e hanno avuto figli (loro) .. visto che si diceva che l&#39;RF secca le p....<br><br>Secondo me l&#39; RF non e&#39; dannosa come si vuol far credere..<br><br>

MetS
06-06-2006, 05:34
Quoto al 100% senzafuturo<br><br>Questa storia dell&#39;inquinamento elettromagnetico fu inventata dalla Margherita ai tempi del governo Prodi (il primo) per giustificare la messa sottoterra di tutti i cavi elettrici ad alta tensione.<br>Bufale grosse quanto una casa.<br>In tutto l mondo, anche nei paesi dove vi e&#39; maggiore attenzione alla qualita&#39; della vita, i cavi e le apparecchiature elettriche sono a vista e i ratei relativi alle malattie attribuibili sono uguali a quelli medi.<br><br>Son bufale mac, non fartisuggestionare da queste allusioni che ti rendono la vita difficle.<br>la casistica per determinare la pericolosita&#39; e la propensione a malattie legate ai tumori tiene conto di vari fattori. Il fatto che ci siano stati due morti per tumore su 20 persone in servizio non significa che ci siano ratei elevati rispetto alla media, sara&#39; stata una coincidenza come ce ne sono molte altre nella vita.<br><br>Ciao<br><br>MetS

06-06-2006, 08:11
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MetS&#45;Energie @ 6/6/2006, 06:34)</div><div id="quote" align="left">Questa storia dell&#39;inquinamento elettromagnetico fu inventata dalla Margherita ai tempi del governo Prodi (il primo) per giustificare la messa sottoterra di tutti i cavi elettrici ad alta tensione.<br>Bufale grosse quanto una casa.</div></div><br>E&#39; la seconda volta che ripeti la cosa, ma è falsa.<br>Gi&agrave; nel &#39;91 l&#39;Enel per nuovi allacci industriali di forza chiedeva al cliente l&#39;opzione dell&#39;interramento i cui costi erano a carico dell&#39;azienda che lo richiedeva.<br>A quell&#39;epoca Prodi aveva lasciato l&#39;IRI da un pezzo ed era &quot;solo&quot; presidente di Nomisma, il governo Prodi argomento alla John Titor e la margherita un comune fiore di campo.<br>Hike

mac-giver
06-06-2006, 08:32
adesso però ho le idee ancora più confuse... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bb8a05977e93427f1f9ba70d8e6c1f1e.gif" alt=":wacko:"><br><br>ma le storie di radio vaticana delle abitazioni nei pressi delle antenne e tutti quei casi di leucemia infantile saranno anche quelle coincidenze?<br><br>io non so più cosa pensare..cmq se la legge dice che certi valori di microtesla non vanno superati ci sar&agrave; un motivo?<br><br>è solo politico?<br><br>x tianos:<br><br>ci è andata di cu** quella volta, tutto merito del vento che ha soffiato in un altra direzione...

Tianos
06-06-2006, 11:57
infatti se hai la possibilita testa...se non e nulla e i valori nella norma tanto meglio ...se non lo sono una denuncia non puo che migliorare la situazione.<br>mets...non so se sia la stessa cosa ,parlo da completo profano ma siamo andati 20 avanti con denuncie di leucemie infantili vicino ai cavi dell&#39;alta tensione, (vedi dimostranti con i neon alzati al cielo accesi solo tenendoli in mano).<br>

mariomaggi
06-06-2006, 13:37
Con confondiamo i campi elettrici a bassa frequenza delle linee a 50 Hz con le alte frequenze usate dai radar e dai trasmettitori radio di elevata potenza.<br>Non mi pronuncio non essendo uno specialista, sono convinto che entrambi possano arrecare inconvenienti alla salute in certe condizioni di vicinanza e di orientamento, ma che entrambi possano essere combattuti o tenuti a debita distanza e attenuati.<br>Anche gli specialisti che hanno emesso le diverse norme - a livello mondiale - non sono d&#39;accordo tra di loro.<br><br>Ciao<br>Mario

mac-giver
06-06-2006, 16:11
ho trovato questo, sembra attendibile, se vi va di leggerlo che ne pensate?<br><br>una mezza tranquillizzata me l&#39;ha data..per quanto riguarda il radar..<br><br>ma c&#39;è il ripetitore della radio addosso alla parete dello stabile..<br><br>quello è grossetto e potente a giudicare dal trasformatore <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/838142abe37b78e4bf1b5e615a4d9029.gif" alt=":unsure:"><br><br><br><br>ecco l&#39;articolo:<br><br><br>CAMPI ELETTROMAGNETICI E SALUTE UMANA<br><br>Radar e salute umana<br><br>I sistemi radar1 rilevano la presenza, la direzione o la distanza di aerei, navi o altri oggetti, generalmente in movimento. Ciò si ottiene inviando impulsi di campi elettromagnetici (CEM) ad alta frequenza. Inventati circa 60 anni fa, i sistemi radar sono largamente utilizzati per la navigazione, per il volo aereo, per la difesa nazionale e per le previsioni meteorologiche. Il loro scopo fondamentale è di garantire sicurezza e protezione, a livello individuale e collettivo.<br><br>Le persone che vivono o lavorano abitualmente presso i radar hanno espresso preoccupazione per gli effetti a lungo termine di questi sistemi sulla salute, compresi tumori, malformazioni riproduttive, cataratte e modificazioni nel comportamento e nello sviluppo dei bambini. Un esempio recente è il presunto aumento di tumori testicolari tra gli agenti di polizia che utilizzavano &quot;pistole&quot; radar per il controllo della velocit&agrave;.<br><br>E’ importante distinguere tra i rischi percepiti ed i rischi reali posti dai radar, così come è importante capire le basi razionali delle norme internazionali esistenti e delle misure di protezione oggi adottate.<br><br>Emissioni di CEM: I radar funzionano normalmente a radiofrequenze (RF) tra 300 MHz e 15 GHz. Essi generano CEM che sono chiamati campi a RF. E’ noto che i campi a RF compresi in questa parte dello spettro elettromagnetico interagiscono con il corpo umano secondo modalit&agrave; diverse.2<br><br>I campi a RF al di sotto di 10 GHz (fino a 1 MHz) penetrano nei tessuti esposti e producono calore in conseguenza dell’assorbimento di energia. Lo spessore di penetrazione dipende dalla frequenza del campo ed è maggiore alle frequenze più basse. L’assorbimento dei campi a RF nei tessuti è misurato in termini di tasso di assorbimento specifico (SAR, Specific Absorption Rate) entro una data massa di tessuto. L’unit&agrave; di misura del SAR è il watt al chilogrammo (W/kg). Il SAR è la grandezza usata per misurare la &quot;dose&quot; dei campi a RF tra circa 1 MHz e 10 GHz.<br><br> * Per produrre effetti noti di danno alla salute in persone esposte a campi a RF in questo intervallo di frequenze occorre un SAR di almeno 4 W/kg.<br><br>I campi a RF al di sopra di 10 GHz sono assorbiti alla superficie della pelle e pochissima energia penetra nei tessuti sottostanti. La quantit&agrave; dosimetrica fondamentale per i campi a RF al di sopra di 10 GHz è l’intensit&agrave; del campo misurata come densit&agrave; di potenza in watt al metro quadro (W/m2) oppure, nel caso di campi deboli, in milliwatt al metro quadro (mW/m2) o in microwatt al metro quadro (mW/m2).<br><br> * E’ noto che esposizioni a campi a RF al di sopra di 10 GHz con densit&agrave; di potenza superiori a 1.000 W/m2 producono effetti di danno alla salute, come cataratte o ustioni cutanee.<br><br>Esposizione umana: La potenza emessa dai sistemi radar varia da pochi milliwatt (radar per il controllo del traffico) a molti chilowatt (radar di identificazione a largo raggio). Tuttavia, numerosi fattori riducono, spesso di almeno 100 volte, l’esposizione a campi a RF generati da sistemi radar:<br><br> * I sistemi radar inviano campi elettromagnetici sotto forma di impulsi e non in forma continua. Questo rende la potenza media emessa molto inferiore alla potenza di picco dell’impulso.<br> * I radar sono direzionali e l’energia a RF che essi emettono è contenuta in fasci molto stretti che somigliano a quelli di un riflettore. I livelli di campo a RF al di fuori del fascio principale si riducono molto rapidamente. Nella maggior parte dei casi, questi livelli sono migliaia di volte più bassi che nel fascio principale.<br> * Molti radar hanno antenne che ruotano continuamente o che cambiano inclinazione con un moto oscillatorio, cambiando quindi continuamente la direzione del fascio.<br> * Le aree entro cui potrebbero verificarsi esposizioni pericolose per l’uomo sono normalmente inaccessibili al personale non autorizzato.<br><br>Sorgenti radar: I comuni tipi di radar che si incontrano nella vita quotidiana sono sotto elencati.<br><br>I radar per il controllo del traffico aereo sono usati per seguire la posizione degli aerei e per controllarne l’atterraggio negli aeroporti. Questi sono generalmente collocati in posizioni elevate, in modo che il fascio sia inaccessibile a persone al suolo. I tipici radar per il controllo del traffico aereo possono avere potenze di picco di 100 kW o più, ma potenze medie di poche centinaia di watt. In normali condizioni di esercizio, questi sistemi non presentano pericoli per il pubblico.<br><br>I radar meteorologici sono spesso collocati in zone remote degli aeroporti, assieme a quelli per il controllo del traffico aereo. Rispetto a questi ultimi, funzionano a frequenze più alte, ma generalmente hanno potenze medie e di picco inferiori. Come nel caso dei radar per il controllo del traffico aereo, non presentano pericoli per il pubblico in condizioni di normale esercizio.<br><br>I radar militari sono numerosi e variano da installazioni enormi, con grandi potenze sia di picco (1 MW o più), sia medie (kW), fino a piccoli radar per il controllo del tiro, che tipicamente si trovano sugli aerei. I radar di grosse dimensioni suscitano spesso preoccupazioni nelle comunit&agrave; che vivono nei dintorni. Tuttavia, poiché la potenza viene irraggiata su aree ampie, le densit&agrave; di potenza associate a questi sistemi variano, all’interno dei confini dell’impianto, tra 10 e 100 W/m2. Al di fuori dei confini dell’impianto, i livelli di campo a RF non sono generalmente misurabili, se non mediante strumenti sofisticati. Tuttavia, piccoli radar militari per il controllo del tiro montati sugli aerei possono essere pericolosi per il personale a terra. Questi sistemi hanno potenze medie relativamente alte (kW) ed antenne di piccole dimensioni, cosicché è possibile avere densit&agrave; di potenza fino a 10 kW/m2. Gli individui della popolazione non dovrebbero essere esposti a queste emissioni perché durante le prove a terra dei radar l’accesso alle aree interessate è proibito a tutto il personale. I militari usano anche la maggior parte degli altri tipi di radar descritti di seguito.<br><br>I radar marittimi si possono trovare su imbarcazioni che vanno dalle piccole barche da diporto ai grandi transatlantici. Le potenze di picco di questi sistemi possono raggiungere i 30 kW, con potenze medie che variano tra 1 e 25 W. In normali condizioni di esercizio, con antenna rotante, la densit&agrave; di potenza media dei sistemi più potenti, a circa un metro dall’antenna, è inferiore a 10 W/m2. Sulla maggior parte delle imbarcazioni, nelle aree accessibili, questi livelli si riducono a qualche unit&agrave; percentuale degli attuali standard per l’esposizione del pubblico a campi a RF.<br><br>I radar per il controllo della velocit&agrave; sono sistemi portatili usati dalla polizia in molti paesi. La potenza media è bassissima, dell’ordine di pochi milliwatt, cosicché questi sistemi non sono considerati pericolosi per la salute, nemmeno se usati a stretto contatto con il corpo.<br><br>Possibili effetti sulla salute3: La maggior parte degli studi condotti fino ad ora hanno esaminato effetti sanitari diversi dal cancro. Questi studi hanno indagato risposte dei sistemi fisiologici e di termoregolazione, variazioni nel comportamento ed altri effetti come l’opacizzazione del cristallino (cataratta) o malformazioni alla nascita, in conseguenza dell’esposizione acuta a livelli relativamente alti di campi a RF. Vi sono anche numerosi studi che riportano effetti non termici, in casi in cui non si misura alcun aumento apprezzabile della temperatura.<br><br>Studi connessi al cancro: Molti studi epidemiologici hanno indagato possibili connessioni tra l’esposizione a campi a RF ed eccessi nel rischio di cancro. Tuttavia, a causa delle differenze di progettazione e di esecuzione, i risultati di questi studi sono di difficile interpretazione. Numerosi gruppi nazionali o internazionali di esperti che hanno esaminato criticamente questi studi hanno concluso che non vi è alcuna chiara evidenza di un legame tra l’esposizione a campi a RF ed un aumento del rischio di cancro. L’OMS ha anche concluso che non vi è nessuna evidenza scientifica convincente che l’esposizione a campi a RF abbrevi la durata della vita umana, o che questi campi inducano o favoriscano il cancro. Si richiedono comunque ulteriori studi.<br><br>Effetti termici: I campi a RF sono stati studiati su animali, compresi i primati. I primi sintomi di effetti dannosi che si manifestano nell’animale all’aumentare dell’intensit&agrave; del campo sono perdita di resistenza, avversione al campo e ridotta capacit&agrave; di svolgere compiti mentali. Questi studi suggeriscono anche che effetti di danno nell’uomo potrebbero verificarsi per esposizioni, al corpo intero o localizzate, tali da aumentare la temperatura dei tessuti di più di 1 °C. I possibili effetti comprendono l’induzione di cataratte e varie risposte dei sistemi fisiologici e di quelli di termoregolazione, via via che la temperatura corporea aumenta. Questi effetti sono ben accertati e costituiscono la base scientifica delle limitazioni dell’esposizione dei lavoratori e del pubblico a campi a RF.<br><br>Effetti non termici: Diversi gruppi di ricerca hanno riportato, in seguito a esposizioni a livelli di campi a RF troppo bassi per provocare riscaldamento (cioè a valori molto bassi di SAR), alterazioni della mobilit&agrave; degli ioni calcio, che sono responsabili della trasmissione di informazioni nelle cellule dei tessuti. Tuttavia, questi effetti non sono provati in misura sufficiente per costituire una base per la limitazione dell’esposizione.<br><br>Campi a RF pulsati: Sono stati riportati, in seguito a esposizione a campi pulsati molto intensi, come quelli usati dai sistemi radar, casi di soppressione delle reazioni sussultorie e di stimolazione di movimenti del corpo in topi coscienti. Inoltre, persone con udito normale percepiscono campi a RF pulsati di frequenze comprese tra circa 200 MHz e 6,5 GHz. Questo è chiamato effetto uditivo delle microonde. Il suono è stato di volta in volta descritto come un ronzio, un ticchettio, un sibilo o uno scoppiettio, secondo le caratteristiche degli impulsi. Un’esposizione prolungata o ripetuta potrebbe essere stressante e dovrebbe, ove possibile, essere evitata.<br><br>Scosse e ustioni da radiofrequenza: A frequenze inferiori a 100 MHz, le cariche indotte su oggetti metallici situati vicino ai radar possono dar luogo a scosse o ustioni da radiofrequenze. Persone che si trovino in campi a RF possono anche subire assorbimenti elevati, localizzati in aree del corpo di piccola sezione trasversale, come le caviglie. In generale, a causa delle frequenze più alte a cui operano la maggior parte dei radar moderni, nonché delle piccole aperture dei loro fasci, la rilevanza di tali effetti è minima.<br><br>Interferenza elettromagnetica: I radar possono provocare interferenze elettromagnetiche in altri dispositivi elettronici. Le soglie per questi effetti sono spesso molto al di sotto dei livelli raccomandati per l’esposizione umana. Inoltre, i radar possono provocare interferenze in alcuni dispositivi medicali, come pacemaker cardiaci e apparecchi acustici. Persone che usino questi dispositivi e lavorino nelle immediate vicinanze di sistemi radar dovrebbero interpellare i produttori per stabilire quanto i loro prodotti siano suscettibili di interferenze a RF.<br><br>Liquidi infiammabili ed esplosivi: I campi a RF possono innescare l’incendio di liquidi infiammabili o lo scoppio di esplosivi, attraverso l’induzione di correnti. Questo è un evento raro, e normalmente è motivo di attenzione quando vi sia una grande concentrazione di radar, come a bordo di navi dove vengono adottate misure per prevenire questi effetti.<br><br>Standard internazionali: Limiti di esposizione per i campi a RF sono sviluppati da istituzioni internazionali come la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP). L’ICNIRP è un’organizzazione non governativa formalmente riconosciuta dall’OMS. La Commissione utilizza le valutazioni di rischio sanitario sviluppate congiuntamente all’OMS per produrre le proprie linee guida sui limiti di esposizione. Le linee guida dell’ICNIRP proteggono contro tutti gli effetti sanitari accertati delle RF e vengono sviluppate in seguito ad una revisione critica di tutta la letteratura scientifica accreditata, compresi gli studi sul cancro e sugli effetti non termici. I livelli ambientali dei campi a RF prodotti dai radar, nelle aree normalmente accessibili al pubblico, sono almeno 1.000 volte al di sotto dei limiti per l’esposizione continua della popolazione previsti dalle linee guida dell’ICNIRP, e 25.000 volte al di sotto dei livelli per i quali è stato accertato che l’esposizione a campi a RF provochi i primi effetti sanitari noti.<br><br>Misure protettive: Lo scopo delle misure protettive è eliminare l’esposizione a campi a RF o ridurla al di sotto di limiti accettabili. Un ampio programma di campagne di misura e di comunicazione dei pericoli, assieme ad efficaci misure protettive, è richiesto attorno ad ogni installazione radar. Nella maggior parte dei paesi viene predisposta un’esauriente documentazione, compresa una valutazione di impatto ambientale, prima della costruzione di un sistema radar.<br><br>Dopo la costruzione delle strutture per il radar, si dovrebbero effettuare campagne di misura per quantificare i livelli di campo a RF nell’area. Mentre direttamente di fronte ad un radar si possono misurare livelli di campo a RF estremamente alti, nella maggior parte dei casi i livelli nelle aree accessibili al pubblico non sono facilmente misurabili. Per impedire sia ai lavoratori sia al pubblico di entrare in aree ove i livelli di RF superano i limiti, si utilizzano controlli sia tecnici sia amministrativi.<br><br> * I controlli tecnici comprendono interblocchi, dispositivi elettronici per impedire che i radar puntino verso determinate zone e schermature.<br> * I controlli amministrativi comprendono allarmi acustici e visivi, cartelli di segnalazione e restrizioni di accesso attraverso barriere, blocchi di porte o limitazioni del tempo di accesso al radar.<br><br>Se i controlli tecnici e amministrativi non sono sufficienti, i lavoratori dovrebbero usare oggetti per la protezione personale, per assicurare il rispetto degli standard di esposizione. Abiti conduttivi, guanti, scarpe di sicurezza ed altri tipi di prodotti per la protezione personale sono oggi disponibili commercialmente.<br><br> * Questi oggetti dovrebbero essere usati con grande attenzione, perché le propriet&agrave; di attenuazione del materiale usato per produrre gli indumenti protettivi può variare drasticamente con la frequenza. Solo se si conoscono le propriet&agrave; di attenuazione di un indumento alla frequenza in questione, questo può essere usato in modo affidabile.<br> * Si dovrebbe adottare una particolare cautela usando occhiali di sicurezza, perché ogni parte metallica può accentuare i campi locali agendo come un’antenna ricevente.<br> * Non esistono situazioni espositive in cui individui del pubblico debbano usare indumenti protettivi contro i campi a RF generati dai radar.<br> * Negli ultimi anni, sono apparsi sul mercato tessuti ed altri materiali che si sostiene abbiano propriet&agrave; schermanti per i campi a RF. Messaggi di questo tipo vengono indirizzati verso i membri &quot;sensibili&quot; della popolazione, come le donne in gravidanza. L’uso di questi prodotti non è necessario e dovrebbe essere scoraggiato. Essi non offrono alcuna schermatura efficace dei campi a RF, e non sono affatto necessari.<br><br>L’esposizione umana ai CEM emessi dai sistemi radar è limitata dagli standard internazionali e da misure protettive, che sono stati adottati sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili. In sintesi:<br><br> * I campi a RF fanno sì che le molecole dei tessuti vibrino e provochino calore. Si possono prevedere effetti di riscaldamento se si trascorre del tempo direttamente di fronte ad alcune antenne radar, ma tali effetti non sono possibili ai livelli ambientali dei campi a RF generati da sistemi radar.<br> * Per produrre un qualunque effetto nocivo per la salute, si deve verificare un’esposizione a campi a RF al di sopra di un livello di soglia. Il livello di soglia noto è quello necessario per aumentare la temperatura dei tessuti di almeno 1 °C. I livelli molto bassi di campi a RF generati nell’ambiente dai sistemi radar non possono provocare aumenti significativi di temperatura.<br> * Fino ad oggi, i ricercatori non hanno trovato indicazioni che esposizioni multiple al di sotto dei livelli di soglia provochino alcun effetto negativo per la salute. Non si verifica alcuna accumulazione di danni per effetto di esposizioni ripetute a bassi livelli di campi a RF.<br> * Al momento attuale, non vi è nessuna evidenza che suffraghi l’ipotesi che in persone esposte a livelli di campo a RF uguali o inferiori ai limiti stabiliti dagli standard internazionali possano verificarsi effetti negativi per la salute, compreso il cancro. Comunque, sono richieste ulteriori ricerche per colmare alcune lacune nelle conoscenze.<br><br>Traduzione italiana a cura del Laboratorio di Fisica dell’Istituto Superiore di Sanit&agrave;.<br><br>Per ulteriori informazioni i giornalisti possono rivolgersi a Igor Rozov, Pubbliche Relazioni, Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;, Ginevra.<br><br>Tel: 00 4122 7912532. Fax: 00 4122 7914858 E-mail: rozovi@who.ch.<br><br>Tutti i comunicati stampa, i promemoria e i documenti dell’OMS, come anche altre informazioni sull’argomento, possono essere reperite presso il sito Internet dell’OMS: <a href="http://www.who.int/" target="_blank">http://www.who.int/</a> oppure <a href="http://www.who.int/peh-emf/" target="_blank">http://www.who.int/peh-emf/</a><br><br>1RADAR è l’abbreviazione di RAdio Detection And Ranging system (Sistema per la rilevazione e la localizzazione con onde radio)<br><br>2Informazioni dettagliate su ogni porzione dello spettro elettromagnetico possono ottenersi dal Promemoria OMS n. 183, della serie “Campi elettromagnetici e salute pubblica”.<br><br>3Una rassegna degli effetti biologici dei campi a radiofrequenza è riportata nei Promemoria OMS n. 182 e 183.<br><br> © WHO/OMS, 1998 &#124; Concept

MetS
09-06-2006, 22:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (hike @ 6/6/2006, 09:11)</div><div id="quote" align="left">E&#39; la seconda volta che ripeti la cosa, ma è falsa.<br>Gi&agrave; nel &#39;91 l&#39;Enel per nuovi allacci industriali di forza chiedeva al cliente l&#39;opzione dell&#39;interramento i cui costi erano a carico dell&#39;azienda che lo richiedeva.<br>A quell&#39;epoca Prodi aveva lasciato l&#39;IRI da un pezzo ed era &quot;solo&quot; presidente di Nomisma, il governo Prodi argomento alla John Titor e la margherita un comune fiore di campo.<br>Hike</div></div><br>Mi dispiace, vengo fuori adesso da un meeting con Enel, ne ho approfittato per informarmi.<br>Anche la storia del 91 e&#39; parzialmente falsa.<br>La realta&#39; era che furono fatte pressioni affinche&#39; Enel si uniformasse a regole politiche.<br>Ripeto interrare i cavi sarebbe un falso pericoloso anche piu&#39; del tenerli all&#39;aria aperta<br><br>MetS

OggettoVolanteIdentificato
11-06-2006, 01:10
Chiedo scusa se reintervengo,ma ho visto che l&#39;autore del thread era interessato all&#39;acquisto/utilizzo di un gaussmetro con banda 30-300 hertz. Detto strumento è ideale per misure di campo per quanto riguarda le emissioni civili-industriali,ma i radar e i ricetrasmettitori aeroportuali emettono onde in frequenze piu&#39; alte,siamo ben oltre il Ghz (miliardo di Hertz).E&#39; dunque un apparecchio inadeguato,utilissimo per emissioni di elettrodomestici e cavi a 220 /380 volt,ma non idoneo per il problema sollevato.I segnali radar,poi,pur avendo una larghezza di fascio superiore ai 10 gradi,non riescono ad entrare negli edifici,quindi occorre fare le misurazioni all&#39;aperto e non al chiuso. I campi a radiofrequenza alterano la funzionalit&agrave; degli organi e comportano vistose modificazioni genetiche nelle singole cellule: gli effetti dannosi si manifestano anche a distanza di decenni e dopo generazioni.Una semplice chiacchierata di 10 minuti al cellulare (che irradia frequenze poco aldisotto dei radar terrestri) è capace di creare forti disturbi cerebrali nei minuti successivi: prove effettuate su guidatori d&#39;autovetture al cellulare hanno dimostrato in maniera inequivocabile che nei minuti successivi alla telefonata il cervello era incapace di ragionamenti veloci e i riflessi erano alterati.E siamo su emissioni di mezzo Watt;le radioonde sono pertanto dannose,al pari dei raggi ultravioletti,dei neutrini e di altre emissioni.Le radioonde son nocive in quanto l&#39;organismo umano non è abituato a smaltirle o ad assorbirle senza danno,essendo onde inesistenti in natura:e quelle poche che esistono in natura arrivano sulla superficie del pianeta in maniera molto attenuata.Ne confermo dunque la pericolosit&agrave;,sebbene molti di voi possano arricciare il naso:in Italia non vi sono molti centri di ricerca attrezzati a tal proposito,e questo limita la giusta diffusione di notizie.

mac-giver
11-06-2006, 11:52
ciao oggetto volante,ti ringrazio dell&#39;informazione(che ora riaccender&agrave; un&#39;altra disputa)<br><br>mi sapresti indicare quale sarebbe lo strumento più indicato per fare le misurazioni delle microonde?<br><br>grazie ancora<br><br>mac

MetS
11-06-2006, 12:30
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (OggettoVolanteIdentificato @ 11/6/2006, 02:10)</div><div id="quote" align="left">Chiedo scusa se reintervengo,ma ho visto che l&#39;autore del thread era interessato all&#39;acquisto/utilizzo di un gaussmetro con banda 30-300 hertz. Detto strumento è ideale per misure di campo per quanto riguarda le emissioni civili-industriali,ma i radar e i ricetrasmettitori aeroportuali emettono onde in frequenze piu&#39; alte,siamo ben oltre il Ghz (miliardo di Hertz).E&#39; dunque un apparecchio inadeguato,utilissimo per emissioni di elettrodomestici e cavi a 220 /380 volt,ma non idoneo per il problema sollevato.I segnali radar,poi,pur avendo una larghezza di fascio superiore ai 10 gradi,non riescono ad entrare negli edifici,quindi occorre fare le misurazioni all&#39;aperto e non al chiuso. I campi a radiofrequenza alterano la funzionalit&agrave; degli organi e comportano vistose modificazioni genetiche nelle singole cellule: gli effetti dannosi si manifestano anche a distanza di decenni e dopo generazioni.Una semplice chiacchierata di 10 minuti al cellulare (che irradia frequenze poco aldisotto dei radar terrestri) è capace di creare forti disturbi cerebrali nei minuti successivi: prove effettuate su guidatori d&#39;autovetture al cellulare hanno dimostrato in maniera inequivocabile che nei minuti successivi alla telefonata il cervello era incapace di ragionamenti veloci e i riflessi erano alterati.E siamo su emissioni di mezzo Watt;le radioonde sono pertanto dannose,al pari dei raggi ultravioletti,dei neutrini e di altre emissioni.Le radioonde son nocive in quanto l&#39;organismo umano non è abituato a smaltirle o ad assorbirle senza danno,essendo onde inesistenti in natura:e quelle poche che esistono in natura arrivano sulla superficie del pianeta in maniera molto attenuata.Ne confermo dunque la pericolosit&agrave;,sebbene molti di voi possano arricciare il naso:in Italia non vi sono molti centri di ricerca attrezzati a tal proposito,e questo limita la giusta diffusione di notizie.</div></div><br>Che un radar possa emettere effetti dannosi te lo riconosco, per i cellulari invece non sono d&#39;accordo, chissa perche&#39; e&#39; un concetto puramente italiano<br>MetS

Tianos
11-06-2006, 13:12
pultroppo e&#39; stato provato che effetti nocivi anche i cellulari li hanno , e&#39; stato dimostrato infatti che parte del cervello (quella piu vicina alla fonte di emissione) viene persino surriscaldata (pochi decimi di grado , ma ricordo che ne bastano 4 decimi sopra o sotto i valori nominale nel cervello per avere i primi danni celebrali).<br>comunque per ovviare a questo basta tenere l&#39;auricolare.<br>

MetS
11-06-2006, 13:34
Per rispondere al tuo post che, debbo riconoscere con qualche fondamento, ecco cosa ho trovato sul web scritto su un autorevole ed ufficiale sito:<br><br><b>Mobile phones and your health</b><br> Estimates suggest there are around 1.6 billion mobile phone users throughout the world - and numbers are increasing. Since the use of mobile phone technology is so widespread, medical researchers are concerned that any associated health risks, even small ones, could cause significant public health problems.<br><br><b>Heat is the main concern</b><br>Mobile phones communicate with base stations using radiofrequency (RF) radiation. RF radiation at a significant level has a thermal effect, which means it raises body temperature. There are concerns that the low levels of RF radiation emitted by mobile phones could cause health problems such as headaches or brain tumours.<br><br><b>No conclusive evidence</b><br>Intensive international research hasn't found conclusive or convincing evidence that mobile phones are damaging to health in the short or long term. On the other hand, there are still unanswered questions regarding their complete safety. Research is ongoing.<br><br><b>Radiation explained</b><br>Radiation is a combination of electrical and magnetic energy that travels through space at the speed of light. It is also referred to as electromagnetic radiation (EMR). Radiation is classified into two broad groups:<br><br>Ionising radiation (IR) - capable of causing characteristic changes in atoms or molecules in the body which can result in tissue damage such as cancer. Examples of IR include x-rays and gamma rays.<br>Non-ionising radiation (NIR) - doesn't cause these characteristic changes, but can prompt molecules to vibrate. This can lead to temperature rises, among other effects. Examples of NIR include ultraviolet radiation in sunlight, visible light, light bulbs, infrared radiation, microwave energy and radiofrequency energy.<br><br><b> Mobile phone system explained</b><br>The mobile phone system works like a two-way radio and includes the individual handset and the base stations. Base stations have their antennae mounted high off the ground (on a tower or roof) to get the widest coverage. A mobile phone has a radio receiver and a transmitter.<br><br>When you make a call, your phone uses radiofrequency (RF) radiation via its antenna to 'talk' to a nearby base station. Once the base station has received your signal, your call is routed through the landline phone system.<br>Mobile phone base stations emit relatively constant levels of RF radiation. The handsets emit levels of RF radiation that vary depending on three things:<br>How long you use the phone<br>How close you hold the phone to your body<br>Whereabouts you are in relation to the base station. If the link to the base station is weak, the handset increases its radiation level to compensate.<br>The levels of RF radiation from the handset, to which the user's head is exposed, are around 100 to 1,000 times more intense than exposure from base stations.<br><br><b> mobile phone system regulations</b><br>It is estimated that the RF radiation from a mobile phone held against the ear will heat a localised area of the user's face and, to a lesser extent, the brain by a fraction of a degree. This is less than the heating caused by, for example, exercise. However, high levels of RF radiation overheat body tissues and cause damage.<br><br>The exposure limits for RF radiation from mobile phones is set far below the level at which any meaningful heating occurs. All mobile phones in must meet the European Standards.<br><br>The location of base stations and the RF radiation output levels from base station antennae are also regulated. There is currently scientific debate on whether or not RF radiation has any other damaging effects apart from raising body temperature - for example, causing changes to cellular membranes. Because there is not enough evidence about any other possible effects apart from heat, the Standard doesn't include them.<br><br><b>Research results are inconsistent</b><br>There have been many studies throughout the world on RF radiation and its effects on the body. There is, of course, a big difference between a biological effect - an effect on the body - and a health effect. For example, RF radiation from a mobile phone has the biological effect of raising the temperature in a localised area of the brain by a fraction of a degree. This biological effect doesn't automatically carry any health risks.<br><br>In our example of raised temperature, the human body is equipped to deal with much wider variations in temperature without experiencing harm. Most studies show that RF radiation doesn't cause adverse health effects, but a few studies have suggested that RF radiation exposure could be harmful by, for example, altering how efficiently we can memorise things. Of those studies that indicated possible adverse health effects, follow-up studies haven't been able to confirm the results.<br><br>Mobile phone use and cancer - animal research<br>RF radiation doesn't cause cancer because it is a form of non-ionising radiation, and there is no other known biological way that RF radiation could be carcinogenic.<br><br>Most animal studies haven't found any link between RF radiation and cancer, but a few have. In one study, carried out in Adelaide, mice that were genetically modified to be predisposed to cancer experienced faster tumour development after their whole body was exposed to RF radiation during their lifetime.<br><br>However, a follow-up study performed in the same location and using larger numbers of animals failed to show any effects of RF radiation. The relevance of the type of tumours in these animal studies to mobile phone users is unclear.<br><br><b>Mobile phone use and cancer - population studies<br>Population studies (studies of large groups of people) have been limited for a number of reasons:<br>It isn't possible for science to determine, beyond a shadow of a doubt, the exact cause or causes of any cancer. </b><br>Cancer can take many years, even decades, to develop and population studies so far have only monitored the health effects following a few years of mobile phone use.<br>The scientific medical community believes that studies that are intended to show the long term effects need to be done over at least 10 years.<br>Population studies have included imperfect measures of RF radiation exposure levels.<br>RF radiation exposure depends on many factors working in combination, such as the model of mobile phone used, the length of the call, how often calls are made and the way the phone is held against the head. These factors make RF radiation exposure difficult to measure.<br>Population studies completed to date have not shown any consistent association between phone use and cancer. Long term studies that will determine whether mobile phone users have a higher incidence of brain cancer than non-mobile phone users are still ongoing. The current international consensus is that mobile phones don't cause cancer or promote the accelerated growth of existing tumours.<br><br><b>Mobile phones and other health effects</b><br>Research is ongoing into whether or not mobile phone use causes health problems apart from cancer. Other suspected health effects under investigation include:<br>Non-specific symptoms - such as headache, insomnia and dizziness. One theory suggests that RF radiation interferes with the balance system of the middle ear. However, there is no evidence that the RF radiation from a mobile phone is causing these non-specific symptoms.<br>Cognitive functions - RF radiation has been found to change brain activity during sleep. However, this isn't considered an adverse reaction, since the same sorts of changes can be caused by hormones and caffeine, for example. Changes in memory and reaction time in some studies are slight and temporary and, once again, don't suggest any health implications.<br>Cardiovascular system - there is no evidence to suggest that mobile phones cause any changes to the cardiovascular system, including heart beat and blood pressure.<br>Hormones - there is no evidence to suggest that mobile phones alter natural hormone levels.<br>Other effects from mobile phones<br>Mobile phone use can also have other indirect health effects. For example:<br>Electronic equipment - it is possible for RF radiation to interfere with medical electronic equipment if the equipment is vulnerable to the field. Handsets should be turned off in hospital buildings.<br>Road accidents - studies show that using a mobile phone while driving significantly increases the risk of traffic accidents. This risk can be substantially reduced by using a hands-free model, as research suggests that these types of phones have less effect on driver concentration. Talking on a hand-held mobile phone while driving is illegal in all countries.<br>Precautions to reduce exposure<br>Evidence so far suggests that mobile phones aren't harmful, but long term risks and consequences are yet to be clarified. If you are concerned, you can reduce your exposure to RF radiation in the following ways:<br>Choose a mobile phone model that has a low specific absorption rate (SAR), which refers to the amount of RF radiation absorbed by body tissues.<br>Use a landline phone if one is available.<br>Keep your mobile phone calls short.<br>Use a hands-free kit.<br>Don't carry your mobile phone close to your body when it is switched on.<br>In your car, choose the type of mobile phone that has its antenna mounted on the roof of the vehicle.<br>Be wary of claims that protective devices or 'shields' can reduce your exposure to RF radiation - there is no evidence to suggest these devices work. In fact, they can increase RF radiation because the phone will automatically increase its RF output to combat the effects of the shield and to ensure optimal communication.<br><br><b>Cordless phones</b><br>Mobile phones emit a signal that can span to about 20km. By comparison, cordless phones are extremely low powered because they only need to transmit their signal a short distance away: for example, within the house or office. There is no evidence to suggest that cordless phone use has harmful health effects.<br><br><b>Things to remember</b><br>The current international consensus is that mobile phones don't cause cancer or promote the accelerated growth of existing tumours.<br>Cancer can take many years, even decades, to develop. Population studies so far have only monitored the health effects following a few years of mobile phone use.<br>Using a mobile phone while driving significantly increases the risk of traffic accidents - talking on a hand-held mobile phone while driving is illegal in all countries.<br><br>

mac-giver
11-06-2006, 16:12
ma un riferimento di questo sito?<br><br>la bibliografia dei testi?<br><br>perchè sembrano parole in libert&agrave;..<br><br>grazie

MetS
11-06-2006, 16:54
Non trovo piu' il sito, comunque e' edito da una Universita' Australiana.<br>MetS<br><br>PS Trovato, puoi vedere <span style="color:blue"><u><i><b><a href="http://www.betterhealth.vic.gov.au/bhcv2/bhcarticles.nsf/pages/Mobile_phones_and_your_health?open" target="_blank">qui</a> </b></i></u></span>.<br>Attenzione, avevo filtrato il contenuto togliendo i riferimenti all'Australia ed alle sue legislazione poco significativa per l'Italia.<br>Buona lettura.<br>Comunque dubitare di un testo cosi' lungo e per di piu' in inglese ci vuole tutta, alla faccia della fiducia.<br><br><span class="edit">Edited by MetS-Energie - 11/6/2006, 20:21</span>

12-06-2006, 11:16
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MetS&#45;Energie @ 9/6/2006, 23:52)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (hike @ 6/6/2006, 09:11)</div><div id="quote" align="left">E&#39; la seconda volta che ripeti la cosa, ma è falsa.<br>Gi&agrave; nel &#39;91 l&#39;Enel per nuovi allacci industriali di forza chiedeva al cliente l&#39;opzione dell&#39;interramento i cui costi erano a carico dell&#39;azienda che lo richiedeva.<br>A quell&#39;epoca Prodi aveva lasciato l&#39;IRI da un pezzo ed era &quot;solo&quot; presidente di Nomisma, il governo Prodi argomento alla John Titor e la margherita un comune fiore di campo.<br>Hike</div></div><br>Mi dispiace, vengo fuori adesso da un meeting con Enel, ne ho approfittato per informarmi.<br>Anche la storia del 91 e&#39; parzialmente falsa.<br>......................</div></div><br>Ciao.<br>Che significa &#39;parzialmente falsa&#39; ?? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/491adb0e50d463aaddfb6607b8e6b22c.gif" alt=":o:"><br>Tra il settembre ed il dicembre del &#39;91 facevo richiesta all&#39;Enel per un nuovo allaccio ad un sito produttivo di prossima apertura nel torinese ed adeguamento di fornitura per quello esistente.<br>Allora facevo più o meno il tuo stesso lavoro. La risposta fù esattamente quella che dicevo.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La realta&#39; era che furono fatte pressioni affinche&#39; Enel si uniformasse a regole politiche.</div></div><br>Questo non mi meraviglia.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ripeto interrare i cavi sarebbe un falso pericoloso anche piu&#39; del tenerli all&#39;aria aperta.</div></div><br>Che vuoi direi ?? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/491adb0e50d463aaddfb6607b8e6b22c.gif" alt=":o:"> Riferimenti di studi scientifici ??<br><br>Ciao, Hike

mac-giver
12-06-2006, 11:47
scusami met non volevo mancare di fiducia..<br><br>ma è l&#39;abitudine di mettere sempre i riferimenti..<br><br>poi non è mancanza verso di te,uno valuta i riferimenti e le fonti tutto qui..<br><br>a presto<br><br>mac

MetS
12-06-2006, 12:40
Hike<br>In certe condizioni, ma solo in certe, interrare i cavi e&#39; utile, in tutte le altre e&#39; meglio e piu&#39; economico tenerli all&#39;aria aperta.<br>Se Enel dovesse investire quello che ha per interrare i cavi d&#39;Italia scordatevi le rinnovabili per altri trecento anni.<br>La stima per interrarli tutti parla di oltre duecento miliardi di euro (Fonte ENEL riservata).<br>MetS

BrightingEyes
12-06-2006, 13:02
Se aspetti gli investimenti di ENEL le rinnovabili te le scordi anche oltre i trecento anni (e non senza ragione). <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4776f87e582a397fb1d8e62919168831.gif" alt=":P">

MetS
12-06-2006, 13:47
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 12/6/2006, 14:02)</div><div id="quote" align="left">Se aspetti gli investimenti di ENEL le rinnovabili te le scordi anche oltre i trecento anni (e non senza ragione). <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7e5be281adfd0a7ae1daacdc68e390a9.gif" alt=":P"></div></div><br>Parli cosi&#39; perche&#39; tu sei a favore degli incentivi che paghi anche tu.<br>Incentivo deve essere se i soldi li tira fuori lo Stato e non il cittadino.<br>D&#39;accordo, i soldi lo Stato li prende da quello che tu hai pagato con le tasse ma in questo modo e&#39; una redistribuzione dei ricavi delle imposte di quello Stato che altrimenti resterebbero in cassa a far nulla o verrebbero mal utilizzati.<br>Il sistema di Enel invece e&#39; sbagliato, prende dalle tue tasche e distribuisce nelle tasche di chi e&#39; piu&#39; ricco o magari solo piu&#39; furbo.<br>Sistema ingiusto comunque.<br>facciamo che una volta tanto mi capisci?<br><br>MetS

BrightingEyes
12-06-2006, 15:58
Capisco perfettamente, ma non è alla faccenda degli incentivi che ora mi riferivo. Enel investe dove ha ritorno economico, giustamente. Non credo proprio investir&agrave; nelle FER di sua iniziativa, non sono convenienti. Invece usa in modo mascherato gli incentivi da bolletta inscenando un pò di baraccone ambientalista e scippando i fondi che i cittadini, comunque, pagano perchè han deciso di pagare (è una scelta dei cittadini incentivare le FER con la quota in bolletta, non di ENEL).<br><br>Se lasci fare a Enel rester&agrave; il contributo in bolletta e non si incentiver&agrave; alcuna FER.<br>E comunque se lo stato si sobbarca i costi di alcune scemenze come interrare gli elettrodotti per paura dell&#39;elettrosmog alla fine chi paga è il sistema delle imprese (che sono le uniche che pagano le tasse, visto che i soldi delle tasse dei dipendenti provengono da esse in primis). E io preferisco che quei soldi vengano investiti in cose serie, se permetti.<br>Se si ha così paura del babau elettrosmog se ne addossi il costo a chi ne vuol avere i benefici.<br>E&#39; semplice pure così no?

Tianos
27-06-2006, 11:30
un articolo sulla sperimentazione dei cellulari per cuocere uova ghghghgh<br><br>Hai bisogno di un fornello? Usa il cellulare<br>di Sue Mueller – 14 giugno 2006<br>Traduzione per <a href="http://www.disinformazione.it" target="_blank">www.disinformazione.it</a> di Stefano Pravato<br>Link alla pagina originale<br><br>Molte organizzazioni inclusa l&#39;industria dei telefoni cellulari minimizzano sovente il rischio per il cervello delle radiazioni dei cellulari. Risultati di studi a breve termine sono stati usati per convincere i consumatori che l&#39;uso di un telefono cellulare non è associato a tumori del cervello o cancro, che si sviluppano solo decenni dopo l&#39;esposizione.<br>Ad essere imparziali, nessuno conosce esattamente quanti danni possa provocare un telefono cellulare.<br>Recentemente, i media hanno reso noto uno studio che mostra come la radiazione dei telefoni cellulari ha talmente tanta energia che ci si possono cucinare le uova.<br><br>Nell&#39;esperimento, i ricercatori hanno posto un uovo in un portauovo di porcellana (perché conduce bene il calore), e hanno messo un cellulare su un lato e un altro cellulare sull&#39;altro. Quindi i ricercatori hanno chiamato da cellulare all&#39;altro e hanno mantenuto i telefoni accesi dopo la connessione.<br>Durante i primi 15 minuti, non è cambiato nulla. Dopo 25 minuti, comunque, il guscio dell&#39;uovo ha cominciato a scaldarsi e a 40 minuti la superficie dell&#39;uovo è divenuta dura. I ricercatori hanno trovato che la bianca dell&#39;uovo era diventata solida benché il tuorlo fosse ancora liquido. Dopo 65 minuti, tutto l&#39;uovo era ben cotto.<br><br>Lo studio mostra quanto pericolosa sia la radiazione dei cellulari. Le persone dovrebbero cercare di evitarne l&#39;uso. Anche se finora nessuno ha provato che la radiazione dei cellulari possa provocare qualcosa di clinicamente significativo. Analogamente nessuno è ancora riuscito a confutare l&#39;esistenza di un tale rischio<br>Ai bambini si dovrebbe proibire l&#39;uso dei cellulari perché i loro cervelli stanno ancora crescendo e sono particolarmente vulnerabili alle radiazioni.

mariomaggi
27-06-2006, 11:52
Anche se usi un phon puoi cuocere le uova e scaldarti il cervello.<br><br>Ogni fonte di calore, sole compreso, andrebbe usata con moderazione.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Durante i primi 15 minuti, non è cambiato nulla.</div></div><br>Questo mi fa capire l&#39;attendibilita&#39; di quel ricercatore, forse non aveva strumenti adeguati (ma allore farebbe meglio a stare zitto).<br><br>Ciao<br>Mario

BrightingEyes
27-06-2006, 12:53
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Tianos @ 27/6/2006, 12:30)</div><div id="quote" align="left">Lo studio mostra quanto pericolosa sia la radiazione dei cellulari. Le persone dovrebbero cercare di evitarne l&#39;uso. Anche se finora nessuno ha provato che la radiazione dei cellulari possa provocare qualcosa di clinicamente significativo. Analogamente nessuno è ancora riuscito a confutare l&#39;esistenza di un tale rischio<br>Ai bambini si dovrebbe proibire l&#39;uso dei cellulari perché i loro cervelli stanno ancora crescendo e sono particolarmente vulnerabili alle radiazioni.</div></div><br>1) Quello non è uno studio, è un&#39;affermazione di uno sconosciuto basata su prove empiriche senza alcuna garanzia sul metodo usato. Niente di più lontano dal metodo scientifico. Ha la stessa autorevolezza delle lacrime sulle statuette della Madonna. Ognuno è liberissimo di avere fede in cosa vuole comunque. Basta che poi non accusi gli &quot;altri&quot; di basarsi su convinzionie fideistiche.<br>2) Esistono studi, ben più qualificati che da tempo hanno mostrato che le microonde emesse dai cellulari sono in grado di avere minimi effetti riscaldanti a breve distanza. Che questo rappresenti un pericolo per i tessuti non ha ancora alcuna base scientifica. Ma non perchè nessuno ha provato che non c&#39;è nulla di clinicamente significativo (sono studi che necessitano di anni per avere una minima credibilit&agrave; scientifica), ma perchè non c&#39;è una base teorica scientifica su cui basare gli studi. La dose di radiazioni (che non sono ionizzanti) assorbite è minore di quelle assorbite passeggiando un paio di minuti sotto al sole. Il riscaldamento è sicuramente inferiore.<br>3) Nonostante questo si consiglia di non usare il cellulare per troppo tempo, di usare l&#39;auricolare quando possibile, di non lasciare i bambini liberi di giocarci come e quanto vogliono. Le trovo normali e condivisibili regole di prudenza, ma &quot;cercare di evitarne l&#39;uso&quot; è una stupidata bella e buona.<br>4) Per l&#39;ennesima volta.... non è che se l&#39;ultimo ********** si inventa un nuovo complotto, pericolo, spedizione UFO o via dicendo allora ci si deve aspettare per forza che esca qualcuno a confutarla e interpretare la sua assenza come una prova indiretta.<br>Sta a chi sparge teorie atipiche DIMOSTRARE che le sue ipotesi possono entrare nel ristretto cerchio delle ragionevolmente possibili ed uscire dal guazzabuglio di scemenze che gira su Internet. Se il CNR decide di non sprecare risorse a studiare i possibili &quot;rischi&quot; di un&#39;ipotesi può essere anche perchè la considera semplicemente un&#39;idiozia indegna di attenzione.<br>A meno che non glielo ordini espressamente un ministro dell&#39;ambiente vicino alle ipotesi &quot;atipiche&quot;. Ne conosci qualcuno ? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8547345c2610a102cf9f872eafb49025.gif" alt=":rolleyes:">

OggettoVolanteIdentificato
29-06-2006, 20:48
Un mio vicino di casa,dopo svariate ore di litigio al cellulare con la fidanzata,il giorno dopo si è svegliato con la parte destra del collo gonfia e con l&#39;orecchio che gli bruciava: ricovero con infiammazione della ghiandola parotidea.La ghiandola è situata sotto l&#39;orecchio,vicino all&#39;osso mandibolare.Curabile,certo,pero&#39;....non si puo&#39; certo affermare che un trasmettitore Gsm sia il massimo per la salute fisica <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4f6c93c4967d480362107e2162e3947b.gif" alt=":huh:">

MetS
29-06-2006, 21:25
Forse il cellulare del tuop vicino di casa e&#39; un vecchio modello, io passo almeno 2 ore alla volta e per svariate volte durante la giornata al telefono (cellulare) in conversazione col Giappone (chiamano loro). Mai avuto problemi.<br>Ci credo poco che con una lunghissima conversazione abbia tenuto sempre il telefono sullo stesso orecchio.<br>Di solito si cambia perche&#39; la mano si stanca, perche&#39; si cambia posizione, se t&#39;arrabbi gesticoli anche se sei al telefono e varie altre ragioni.<br>Il tuo vicino forse aveva un altro problema, un&#39;infiammazione diversa, un&#39;allergia non conosciuta e quella non puo&#39; altro essere che una crisi allergica a qualcosa che magari lo ha punto proprio mentre telefonava....<br><br>MetS

Tianos
29-06-2006, 22:19
mhhh e con telefonate di 2 ore senza un auricolare non ti da nessun disturbo?<br><br>da esperienza mia con i vecchi modelli di cellulari (si parla di piu di 10 anni fa) provavo fastidio dopo pochi minuti (per chi ha provato l&#39;herpes virale + o - uguale) e quindi divenne una forma di avversita ai cellulari , tanto che in pochi mesi lo stesso divenne piu un&#39;aggenda telefonica che un telefono , e col passare del tempo non ho ne sentito la necessita ne avuto effettivamente bisogno (per lavoro ) di avere altri cellulari.<br>ora non so se sbaglio ma ,mi pare mi fosse pervenuta voce che i nuovi modelli (piu per potenza che per salvaguardare la possibile salute dell&#39;utilizzatore) avevano aumentato via , via la frequenza di inpulso aumentandola sempre di piu......ma questo dovrebbe far piu male o meno ...per chi ne sa di biologia e lunghezza delle onde elettromagnetiche.<br>dubbio che mi e&#39; giunto or ora...aumentando la frequenza non si va sempre piu vicino ai raggi x?&#33;<br><br>sempre vostro studente

MetS
29-06-2006, 22:31
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Tianos @ 29/6/2006, 23:19)</div><div id="quote" align="left">mhhh e con telefonate di 2 ore senza un auricolare non ti da nessun disturbo?</div></div><br>Nessun disturbo&#33;<br>Io ho due Motorola V3, un Sony Ericsson UMTS ed un Qtek 9090 che mi funziona anche da palmare e ricevo anche emails di lavoro.<br>Solo per Qtek uso l&#39;auricolare perche&#39; posso anche dettare piccoli testi, in genere uso i Motorola per telefonare e ricevere chiamate o il Sony quando sono in Giappone perche&#39; gli altri non funzionano li.<br><br>MetS<br><br>Forse il telefono fa male a chi spera lo faccia

Tianos
29-06-2006, 22:42
chissa puo anche darsi infondo e&#39; stato provato che l&#39;effetto placebo e ben piu potente in molti casi di un medicinale ....potrebbe essere anche per l&#39;effetto contrario.

BrightingEyes
08-09-2006, 17:34
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Tianos @ 27/6/2006, 12:30)</div><div id="quote" align="left">un articolo sulla sperimentazione dei cellulari per cuocere uova ghghghgh<br><br>Hai bisogno di un fornello? Usa il cellulare<br>di Sue Mueller – 14 giugno 2006<br>Traduzione per <a href="http://www.disinformazione.it" target="_blank">www.disinformazione.it</a> di Stefano Pravato<br>Link alla pagina originale...</div></div><br>Mi piace riesumare le discussioni intriganti... al momento giusto però <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6b5897e304a9d20ae74ccb3b59976bca.gif" alt=":rolleyes:"> : <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2006/07/antibufala-cellulari-cuociuova.html" target="_blank">http://attivissimo.blogspot.com/2006/07/an...-cuociuova.html</a><br><br>(Dito nel fianco notevole questo Attivissimo vero? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6fb9b368087d430d7e3d7220cd9671db.gif" alt=":lol:"> )<br><br>E pure il Grillo ha boccalonato alla grande pare <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6b5897e304a9d20ae74ccb3b59976bca.gif" alt=":rolleyes:"> : <a href="http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/service.cgi?entry_id=738;parent_id=726717" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/service....arent_id=726717</a><br><br><br><br>