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#1 |
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Ospite
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Moderazione tecnica (gattmes): si consiglia la lettura di questo "manualino" -> http://www.energeticambiente.it/elet...ie-verita.html
Ciao a tutti, avrei una domanda rapida da sottoporvi. Dal momento che prevedo di sposarmi il prossimo anno sto iniziando a consultare i vari cataloghi di produttori di mobili ed elettrodomestici. Per quanto riguarda il piano di cottura mi piace moltissimo quello in vetroceramica e lo trovo anche molto più sicuro di quello a gas. Vorrei però sapere se il costo di esercizio dei piani di cottura ad induzione è più basso o più alto del costo di esercizio dei piani di cottura tradizionali considerando un uso medio di una famiglia di tre persone. Grazie Andrea Ultima modifica di gattmes; 30-01-2010 alle 13:44.. |
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#3 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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Grazie Hike, ma avevo già letto la discussione che mi hai linkato. (da bravo frequentatore dei forum avevo usato il tasto cerca prima di postare)
Mi sembra però che in quella discussione non si sia giunti ad una conclusione certa. Mi sai dire qualcosa di più? |
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#4 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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Ciao,
una conclusione certa e generalista non credo esista, dipende dalle abitudini familiari. L'induzione ha indubbiamente un costo di esercizio inferiore rispetto al piano a gas (circa la metà). ma da qui a stabilire un piano finanziario di rientro dei costi di acquisto più alti e della potenza installata maggiore è dura. Una sola cosa, i primi a sviluppare questa tecnologia in ambito domestico sono stati i tedeschi e gli italiani (uno solo degli italiani, però), circa 25 anni fà. Io comprerei da questi, con leggera preferenza per quell'italiano il cui rapporto qualità prezzo è senz'altro superiore anche a quello dei tedeschi. Hike ![]() |
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#5 |
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Ospite
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Tralasciando il discorso del maggiore costo di acquisto e del conseguente tempo necessario per ammortizzarlo la mia domanda è:
Se mia moglie cucina per tre persone diciamo un primo un secondo ed un contorno spendo di più con il piano ad induzione o con quello a gas? Ho letto che le pentole per il piano ad induzione son diverse da quelle normali (devono essere di materiale permeabile ai campi magnetici). Queste pentole si trovano facilmente in commercio? e costano più o meno quanto quelle normali? Sarei cmq orientato all'acquisto di un piano di cottura misto ad induzione ed elettrico (con spirale) per poter utilizzare appunto entrambi i tipi di pentole. EDIT: Come faccio per capire se le pentole che ho già acquistato possono essere utilizzate sul piano ad induzione? C'è una sigla o un simbolo? |
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#6 |
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Ospite
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Forse ci siamo sovrapposti.
Si, il piano a gas ha un consumo energetico doppio rispetto a quello ad induzione a parità di lavoro svolto. Anche in Italia risulta più conveniente. Le pentole in inox ferritico costano di più delle pentole standard, si trovano in commercio anche se non sempre chi le vende sà che sono in 410 o similari. Quanto al tuo orientamento sul misto induzione-corazzato, avrei qualche dubbio. Il primo riguarda l'efficienza dei fuochi a resistenza ed il secondo è che ti perdi la comodità di pulizia. Quest'ultimo dubbio vale se parli di piano ibrido, con fuochi fuori dal filo del piano, non è da considerare se invece i fuochi sono, si a resistenza, ma entro l'ingombro del vetro orientato. In questo caso però peggiora ulteriormente l'efficienza delle piastre elettriche per le normali perdite di trasmissione del vetroceramica. PS: Ah, si !! Auguri per il matrimonio !! ![]() |
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#7 |
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Ospite
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OK quindi devono essere in INOX ferritico.
Io mi riferivo ad un piano di cottura di questo tipo: http://www.ikea.com/webapp/wcs/stores/serv...Number=50094713 Perchè dovrebbe perdere in termini di efficienza considerando di usare, a meno di emergenze, sempre l'induzione? Grazie per gli auguri! ![]() EDIT: Se prendo una calamità e la poggio sul fondo della pentola e ci rimane attaccata la pentola è adatta all'induzione? |
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#8 |
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Ospite
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Si, la prova della calamita eslude molte pentole non adatte.
Se conti di uare l'induzione fatto salvo le emergenze, va bene. Mi pare che il piano che hai postato, pur con marchio diverso, è prodotto dalla Whirlpool in Germania, ultimamente l'elettronica è costruita in Spagna, anche se non per tutta la produzione. E' quindi un prodotto da considerarsi relativamente fresco, con gli svantaggi tipici del caso. |
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#9 |
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Ospite
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Si è sicuramente Whirpool dal momento che IKEA usa elettrodomestici Whirpool.
OK allora un ultima domanda: Che contratto devo prevedere di fare con L'ENEL? |
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#10 |
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Ospite
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Mhmm ..... da solo il piano raggiunge il consumo di 6.5 KW.
Daccodo che non accadrà mai che vengano usate le 4 piastre contemporaneamente, ma può succedere. Non ricordo quali sono gli scaglioni di potenza Enel, mi pare che sopra i 3 siano 6 e 9. Non conosco le abitudini al consumo della tua famiglia: lavastoviglie (2KW), lavatrice (2KW), microonde (fino a 1,2 KW), condizionatori, eventuale riscaldamento elettrico di acqua o ambiente, ecc. I 3 KW sono ovviamente da esculdere. |
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#11 |
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Ospite
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QUOTE (hike @ 18/8/2006, 12:59) Mhmm ..... da solo il piano raggiunge il consumo di 6.5 KW. Caspita! non mi ero mai interessato di piani cottura elettrici, non penavo consumassero cosi' tanto ![]() |
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#12 |
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Ospite
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A dire il vero se leggi sopra c'è scritto che consumano la meta dei piani di cottura tradizionali.
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#13 |
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Ospite
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Ho letto con interesse e posso dire che quasi tutto e' corretto.
Perche' quasi tutto? Perche' non bisogna fare un dramma per quanto riguarda le pentole da usare. Io non ne ho cambiata nemmeno una. La maggior parte delle pentole in commercio, da anni, sono in materiale utilizzabile con un piano cottura ad induzione. Le mie sono della Lagostina, comprate oltre 20 anni fa e funzionano benissimo. Esiste inoltre nei negozi specializzati (l'ho trovato solo a Parigi ma presumo ci sia anche in qualche grosso centro italiano) un accessorio (un fondo in acciaio 410) che permette di utilizzare anche le marmitte in cotto, in rame od alluminio. E' una comoda soluzione per non dover cambiare pezzi importanti sia come pregio che utilita'. Per quanto riguarda l'alimentazione elettrica fate attenzione. In Francia si utilizza un apposita presa concepita proprio per questo tipo di consumo datosi che l'amperaggio ed il passaggio di corrente puo' arrivare oltre i 6KW. Fatevi installare apposita presa dal vostro elettricista pena cortocircuito. A casa ho l'impianto a 12KW quindi grossi problemi non li ho ma 3 sono indubbiamente pochi e 6 sono al limite, e' sufficiente che abbiate la lavatrice che va contemporaneamente al piano cottura ed in quel momento scatta il compressore del frigo e... salta tutto. Vi consiglio almeno 9 anche se 12 e' il minimo della tranquillita'. Mi permetto anche di spezzare una lancia per un prodotto tedesco che da ottime garanzie: Siemens produce piani anche con forme diverse dalle tradizionali, costa relativamente poco e non e' necessario un mutuo per acquistarli. E poi hanno una seria garanzia di 5 anni e scusate se e' poco. Auguri per il vostro acquisto. MetS |
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#14 |
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Ospite
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Ciao
CITAZIONE Ho letto con interesse e posso dire che quasi tutto e' corretto Sarebbe più corretto da parte tua dire che: tutto e corretto, ma che forse si è mancato in approfondimento. CITAZIONE Perche' non bisogna fare un dramma per quanto riguarda le pentole da usare. ........ Le mie sono della Lagostina, comprate oltre 20 anni fa e funzionano benissimo Certo, saranno in ferritico. Hai avuto fortuna, ma forse non sai che lo sfruttamento della maggiore efficienza del piano ad induzione avviene solo con determinati acciai. Il più corretto per questo tipo di cottura è il 401; tutte le misurazioni e tests comparativi dei piani avvengono con questo tipo di materiale. In poche parole, puoi cuocere anche con il 302, ma con efficienza inferiore a quella di un fuoco a gas. Come comprare una Ferrari e farla andare a metano. CITAZIONE Esiste inoltre nei negozi specializzati ... un piano che permette di utilizzare anche le marmitte in cotto, in rame od alluminio. Si, ma non è un induzione. Qui si stava parlando di quello, non di cottura ad Ir o Joule su vetroceramica. CITAZIONE Mi permetto anche di spezzare una lancia per un prodotto tedesco che da ottime garanzie: Siemens produce piani anche con forme diverse dalle tradizionali, costa relativamente poco e non e' necessario un mutuo per acquistarli. E poi hanno una seria garanzia di 5 anni e scusate se e' poco. Siemens, eh ?! Certamente un buon prodotto. Non mi piace citare i costruttori nel forum, ma come devo aver già scritto, c'è un costruttore italiano che a mio avviso ha il rapporto qualità prezzo ben superiore a quello dei tedeschi, vantando esperienza similare e garanzia sul prodotto analoga. Ciao, Hike |
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#15 |
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Ospite
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Hike
Avevo un vetroceramica prima, il piano a induzione l'ho fatto installare all'inizio di quest'anno. Il tecnico che e' venuto ha verificato tutte le mie pentole stabilendone le caratteristiche e rilasciandomi un rapporto. Sono stato fortunato e le mie Lagostina sono tutte in acciaio 401, anche la pentola a pressione (comprata pero' in Francia) e' valida. Per quanto riguarda il fondo aggiuntivo viene usato con l'induzione, non so tu cosa intendi. Se la tua e' polemica gratuita o se parli con cognizione di causa. Io sono un felice possessore di piano ad induzione (MIELE), spendo il 30% in meno mediamente rispetto al vetroceramica, ho un'ottima resa e mia moglie riesce con successo anche a cucinare cinese. Perche' mai devi confutare quelle che sono le mie esperienze quasi a non volerle accettare. Se sono mie ne parlo e le propongo come positive quindi astieniti dal criticarle. MetS |
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#16 |
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Ospite
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Buono Mets, non ti infiammare giusto perchè si parla di cottura.
L'italiano è bello se lo si usa correttamente e tu, perdonami, non lo governi come si deve, non più almeno. Quando dici che non tutto è corretto, sottointendi che ci sono delle imprecisioni. Non è questo il caso. Esprimiti diversamente. CITAZIONE Sono stato fortunato e le mie Lagostina sono tutte in acciaio 410, anche la pentola a pressione (comprata pero' in Francia) e' valida. Ed io che ho detto ?? Sei stato fortunato !! CITAZIONE Per quanto riguarda il fondo aggiuntivo viene usato con l'induzione, non so tu cosa intendi. Anche qui, mi spiace ma prima ti sei espresso male, hai parlato di "piano". Tu parli di fondo in acciao sul quale mettere contenitori di varia natura, daccordo. Lo vendono anche in Italia. Per piano si intende quello di cottura. CITAZIONE Perche' mai devi confutare quelle che sono le mie esperienze quasi a non volerle accettare. Se sono mie ne parlo e le propongo come positive quindi astieniti dal criticarle. Rileggi quello che ho scritto mets, non troverai nessuna critica. Parli forse della indicazione sul Siemens ?? Ho solo detto che per me non è il best-buy. Quanto alla cognizione di causa .......... forse non ricordi più che lavoro faccio ed in quale ambito, ma non fà nulla. Diciamo che sono un normale utente di piano induzione come te. Ciao, Hike ![]() |
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#17 |
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Ospite
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Cari Mets o Hike
Recentemente sono stato in Svezia e sono andato a curiosare all'Ikea. Una cosa che mi ha sorpreso assai è che nel settore elettrodomestici non ho visto nessun fornello a gas (campeggio escluso), neanche per sbaglio o di emergenza. E' evidente che per loro la convenienza dell'elettrico non è neppure in discussione. Da voi vorrei sapere il principio di funzionamente della piastra ad induzione. Suppongo non sfruttino l'effetto Joule, altrimenti sarebero delle volgarissime e vecchissime piastre a resistenza. Suppongo non sfruttino l'effetto riscaldante sulle molecole d'acqua da parte delle microonde, altrimenti avremmo il banale fornetto. Se si deve usare materiale non magnetico nelle pentole immagino non si sfrutti neanche l'effetto "perdite magnetiche di isteresi". Per favore mi illuminate? Ciao, grazie Tersite |
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#18 |
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Ospite
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Non volevo assolutamente scatenare una polemica....:-)
Comunque il fatto che si risponda con tanto fervore non fa che sottolineare la passione che ci mettete. Mets quindi anche tu mi confermi che si risparmia rispetto al piano di cottura tradizionale a gas? |
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#19 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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CITAZIONE (hike @ 19/8/2006, 11:35) Buono Mets, non ti infiammare giusto perchè si parla di cottura. L'italiano è bello se lo si usa correttamente e tu, perdonami, non lo governi come si deve, non più almeno. Quando dici che non tutto è corretto, sottointendi che ci sono delle imprecisioni. Non è questo il caso. Esprimiti diversamente. Anche qui, mi spiace ma prima ti sei espresso male, hai parlato di "piano". Tu parli di fondo in acciao sul quale mettere contenitori di varia natura, daccordo. Lo vendono anche in Italia. Per piano si intende quello di cottura. Rileggi quello che ho scritto mets, non troverai nessuna critica. Parli forse della indicazione sul Siemens ?? Ho solo detto che per me non è il best-buy. Quanto alla cognizione di causa .......... forse non ricordi più che lavoro faccio ed in quale ambito, ma non fà nulla. Diciamo che sono un normale utente di piano induzione come te. Ciao, Hike ![]() Caro Hike Magari sono scusato dato che vivo in Francia e l'italiano viene utilizzato solo per scrivere sui forum. Ma il mio italiano dice che imprecisioni e non corretto vogliono dire la stessa cosa. Se invece di essere precipitoso vai a guardare il messaggio scoprirai che avevo corretto per non lasciare che qualcuno potesse male interpretare scrivendo fondo di cottura. Siccome nessuno ha replicato, a parte te, scrivendo che mi sono espresso male o che le mie osservazioni erano imprecise o scorrette allora mi sono sentito in dovere di rispondere per le rime. Il punto e' che qui bisogna dare un parere su una scelta: induzione o gas o vetroceramica IR e non per quello che io scrivo. Tutti esprimono un parere, giusto o sbagliato che sia, se e' sbagliato (evidentemente sbagliato) glielo si fa notare. Attaccarsi ai dettagli solo per far vedere di essere del mestiere non rende giustizia. Io ho risposto ad Andrea perche' portatore di una esperienza positiva, inoltre per quanto riguarda Siemens che conosco per esperienza altrui ho solo suggerito un costruttore di prodotti validi con una validissima assistenza cosa che non si puo' dire di altri prodotti. Per quanto mi riguarda io uso Miele, carissimo ma superiore a tutti gli altri prodotti fin qui provati (ne ho cambiati 3 prima di trovare quello adatto alle mie esigenze, ma non e' per tutte le tasche mentre Siemens lo e'). Anche il tuo parere riguardo Siemens e' soltanto il tuo parere, lo so benissimo quello che fai, come lo fai e per chi. Ritengo che comunque questo specifico non e' il tuo campo e dovresti limitarti alle tue esperienze personali in tema di utilizzatore e non dando l'impressione di esser un professionista del settore. Il forum e' un luogo dove ognuno da il suo parere, qualcuno spiega meglio se e' dotato delle dovute cognizioni ec esperienze ma nessuno critica quella che puo' essere un'esperienza personale. Hai cominciato tu, a me la rissa non interessa, aborrisco certi tipi di comportamenti volti solo a mostrare con la forza la propria superiorita' presunta. Presunta perche' dietro un anonimo nick a volte non c'e' chi vorrebbe far credere di essere. Saluti MetS |
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#20 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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Ciao Sephiroth,
no davvero, nessuna polemica. Ciao Tersite, la tua osservazione è corretta e da estendere a tutta l'Europa centrale e del nord. Molto brevemente, il riscaldatore a induzione può essere paragonato a un trasformatore con un primario di molte spire e di un secondario con poche spire . Il rapporto delle tensioni ingresso/uscita è uguale al rapporto spira del "trafo"; se supponi che l'energia rimane la stessa, al secondario avrai indotta una tensione bassa, ma con una corrente flente importante. Nel caso di un fuoco di cottura ad a induzione, il fondo del contenitore è il ns. secondario sostanzialmente rappresentabile con una sola spira ed in più in corto circuito attraverso cui scorre una corrente alternata di bassa tensione e alta intensità, che quindi genera calore. L'alta efficienza del sistema stà nelle ridotte perdite termiche: la bobina riscaldatrice (che è sempre un toro con del filo di rame avvolto) rimane fredda, così come anche i materiali ed i componenti meccanici nella sua immediata prossimità. E' quindi un sistema di riscaldamento contacteless a basso calore disperso e che si concentra sulla parte metallica da riscaldare. Un breve cenno sulla profondità di riscaldamento è dovuto, in questo caso. Come puoi immaginare, la frequenza di lavoro del primario è importante. Più è alta più le correnti indotte sono superficiali; quindi la generazione di calore parte dalla superficie. Se la frequenza è opportunamente abbassata la penetrazione aumenta e la generazione interessa gli strati più profondi del fondo pentola ed è più omogenea. Importante anche la dimensione fisica del tegame. Questa deve, per quanto possibile, "copiare" apportunamente il diametro della generatrice, altrimenti la chiusura del circuito magnetico risulta non perfetta e parzialmente inefficace. La regolazione della calore trasmesso avviene per regolazione di potenza sulla bobina generatrice, la quale rimane comunque alimentata a frequenza fissa. Tale parametro è ottimizzato, per quanto detto prima, su uno spessore standard del fondo del tegame, che mi pare sia di 4 mm. (ma non sono sicurissimo di questo dato). La cottura ad induzione interessa in effetti tre principi fisici in successione: induzione elettromagnetica, trasformazione di elettrica in energia termica per Joule e conduzione termica per la diffusione in pentola. Tralascio tutti gli aspetti di sicurezza intrinseca del sistema di riscaldamento ad induzione e le sofisticazioni tecnicamente pregevoli ottenibili, sennò facciamo notte. ![]() Ma se ti interessano, chiedi pure. Ah, si. In campo industriale è usata da tempo per saldare, riscaldare pezzi da stampare, brasare, per trattamenti a profondità controllata e .... per riscaldare uniformemente senza danneggiarli i cuscinetti prima del calettamento su alberi che altrimenti sarebbe impossibile per via della interferenza tra le parti !! ![]() Ciao, Hike ![]() |
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#21 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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Grazie hike
In reparto usavo alcuni forni ad induzione per brasature e ricotture ed altro. Mi ricordo che nel caso di brasatura rame-ferro il problema era che il rame si riscaldava molto di meno del ferro. Il ferro si scaldava principalmente per le perdite d'isteresi magnetica e correnti parassite, il rame solo per correnti parassite. In alcune vecchie tecniche si saldava anche plastica sfruttando le perdite nel dielettrico, ma gli ultrasuoni e lame calde erano meno costose. Quindi, visto che è opportuno usare inox, si conta soprattutto sulla generazione di calore Joule da parte di correnti parassite indotte. Suppongo che l'utilizzo di contenitori in vetro o comunque isolanti non sia adatto perchè non c'è circolazione di corrente nella massa della pentola, come suppongo sia sconsigliato l'utilizzo di pentole in materiale ferromagnetico perchè il calore sarebbe troppo alto. Immagino che le tecniche di generazione di radiofrequenza siano notevolmente migliorate rispetto ai miei tempi, quando si usavano ancora triodi oscillatori sotto vuoto con perdite allucinanti (giustificabili però in quanto il calore generato era estremamente localizzato, rapido e pulito). Per quanto riguarda il problema del campo elettromagnetico, il cui effetto dannoso è, a mio parere, sovrastimato, ci sono dei problemi normativi o si tende a far finta di niente? Grazie Tersite |
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#22 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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Ciao Tersite,
esattamente, la presenza di metalli di natura differente, se tra loro saldati, provoca anche tensioni con rischio di distacco. Anche per questo si consiglia l'acquisto di pentolame ad hoc, specie se di grandi dimensioni. Il problema dei campi lettromagnetici esiste, ma è gestito a mio avviso elegantemente. E' una delle raffinatezze tecniche che il piano ad induzione assomma. Quando il fuoco è acceso e la pentola (quella standard) è sù, il campo risulta chiudersi sul suo fondo e le dispersioni sono trascurabili (devo avere anche delle misure fatte circa 5 anni fà) , il problema non esiste. Quando la pentola non è sul fuoco allora l'elettronica, allo start-up, provvede sempre ad una fase di riconoscimento della sua presenza. Viene misurata la corrente sulla bobina di generazione, avendo l'accortezza di trasferirgli potenza minima e per brevissimi istanti, se corrente non viene rilevata sul 'primario' significa che il 'secondario' (la pentola) non è in posizione. La bobina viene spenta e dopo qualche secondo si ripete la procedura. Esiste un time-out oltre il quale si resetta l'impostazione di fuoco. Questo grosso modo, in effetti tutta la procedura è un pò più complessa. Durante questa fase le emissioni medie in ambiente sono paragonabili a quelle di un cellulare in assenza di campo. Se ritrovo il fascicolo, posto i dati misurati in camera schermata. Ciao, Hike ![]() |
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#23 |
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Pietra Miliare
Data registrazione: Aug 2005
Messaggi: 1.113
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CITAZIONE (MetS-Energie @ 19/8/2006, 12:24) Ma il mio italiano dice che imprecisioni e non corretto vogliono dire la stessa cosa. Infatti hike aveva scritto una cosa diversa: "Sarebbe più corretto da parte tua dire che: tutto e corretto, ma che forse si è mancato in approfondimento." |
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#24 |
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Seguace
Data registrazione: Dec 2005
Messaggi: 499
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bbboni voi... sui problemi del mondo OK...ma non ci metteremo a discutere animatamente anche sui piani cottura? DAIIII... ![]() Sono molto interessato a questi piani cottura, ma ne so poco e mi sorgono alcuni interrogativi. Una cosa in particolare mi chiedo: ma come mai, rispetto ad esempio ad un forno a microonde, nonostante questa tecnologia sia così efficente obblighi ad aprire con il fornitore di elettricità un contratto da officina, a causa degli altissimi assorbimenti nominali? Cioè... 2000 watt li assorbe solo inizialmente e fa bollire 6 litri d'acqua in 15 secondi, e poi ne mantiene il bollore con 100 watt (l'acqua a più di 100 gradi non arriva)... oppure se devo cuocere dei gnocchetti sardi 15 minuti consumo mezzo KW/h? Scusate la banalità della domanda... ma non avendo idea, chiedo a Voi che le avete come funzionano va da se che: -Se sono opportunamente regolabili, non occorre fare un contratto da 12kw, basta che evito di sparare tutte le piastre contemporaneamente a manetta anche se ho 4 pentole da scaldare. (allo stesso modo in cui, disponendo di 3 kw evito di accendere forno, lavatrice e lavastoviglie assieme) -Se le piastre non si possono "dosare" facilmente come il gas (aggiungerei, senza perdita di resa se lavorano al minimo) ... il risparmio va bello e perso in calore latente di un sacco d' acqua che evapora in più dalla pentola durante la cottura ....costringendomi inoltre a tenere l'aspiratore al massimo (altro spreco). |
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#25 |
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Ospite
Messaggi: n/a
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CITAZIONE (marcomato @ 24/8/2006, 18:08) bbboni voi... sui problemi del mondo OK...ma non ci metteremo a discutere animatamente anche sui piani cottura? DAIIII... ![]() Ahahah !! Ciao marcomato, come và con il lavoro con i led ?? No, nessuna discussione sui piani induzioni, meno che mai animata. ![]() Anche se, devo dire che Lolio ha perfettamente centrato il senso della frase rivolta a Mets, frase che lui non ha capito. Ma così và la vita !! ![]() CITAZIONE Una cosa in particolare mi chiedo: ma come mai, ..................... questa tecnologia sia così efficente obblighi ad aprire con il fornitore di elettricità un contratto da officina, a causa degli altissimi assorbimenti nominali? Ti sei mai chiesto qual'è la potenza nominale di un piano cottura a gas, anche solo del fuoco più piccolo ?? ![]() CITAZIONE -Se sono opportunamente regolabili, non occorre fare un contratto da 12kw, basta che evito di sparare tutte le piastre contemporaneamente a manetta anche se ho 4 pentole da scaldare. La regolazione del fuoco è certamente regolabile. A partire da 150 W. Per questo motivo prima dicevo che 'è consigliabile un contratto da 6 o 9KW', ma non obbligatorio. Con 3 KW invece, per quanta attenzione mette il cuoco nella regolazione e nel numero di piastre accese, ci sarà sempre qualcuno che nel bagno accende un phon !! ![]() Ciao, Hike ![]() |
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