2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

Ad oggi nessuno ne parla apertamente ma credo che l’Europa stia cercando di risolvere un problema geo-politico non da poco: siamo troppo dipendenti dai paesi esteri per gas, per la produzione di energia elettrica e per i prodotti petroliferi.

siamo dipendenti da tutto anche nella componentistica per fotovoltaico quindi il problema è che l europa pensa ai servizi e non alla vera produzione
si deve tornare al made in europe se si vuole uscire da questo problema di dipendenza geo politica
 
è da tantissimo che ritengo molto utile una cosa simile
un condominio può tecnicamente installare ben più di 20KWp ma infatti il problema Italiano non è tecnico ma burocratico
se superi questo paghi...insomma per rilanciare qualsiasi cosa servono pratiche snelle ma ben pensate e controlli severi

discussione interessante.
Non so se è un problema meramente burocratico o anche di sicurezza o tecnico.
credo che un conto sia mettere 40 impianti da 6kwp o un unico impianto da 240kw.
In ogni caso credo che il metodo di contabilizzazione per il singolo appartamento possa essere fatto anche con 40 impianti diversi ... ovviamente basta volerlo.
 
Jo, hai perfettamente ragione e ti aggiungo, ho da circa un mese acquistato un Renault Captur Plug-in con la quale mia moglie fa casa ufficio 4 volte al giorno.
Sembra che il meteo non abbia gradito la mia scelta, da quasi subito si è messo al brutto e non esce un pò di sole mai perciò ricarico sempre di notte, grazie alla nostra tariffa da poco più di un centesimo , ma questo mi fa riflettere su cosa sia il FV senza SSP ovvero tutta quell'energia in più durante la bella stagione è andata ad alimentare la rete nei loro picchi d'assorbimento, che ricordo ci sono più in estate che in inverno ed ora dovrei pagare l'energia a tariffa piena? mah ho più di un dubbio sulla scelta che vogliono fare.
Detto ciò sarà meglio riempire il pianeta di litio? o addirittura ricominciare a pensare anche noi al nucleare come ha già stabilito la Francia fino al 2050 quando avranno la totale autonomia energetica dall'unica fonte "pulita" attualmente esistente ( senza incidenti ovviamente).
Sai a me il dubbio viene che ci stiano spingendo al ritorno al nucleare piuttosto che verso altalenanti energie alternative.
Questo il mio quesito a cosa accadrà dopo lo SSP, economicamente possiamo anche metterci in comunità e ci becchiamo l'incentivo ventennale ( altri 20 anni d'incentivo???)
ma per l'ambiente qual'è realmente la soluzione migliore meno impattante realmente.
Certo ti confesso che un pò sono deluso dalla scarsa evoluzione della potenza dei pannelli FV, immaginavo che in un decennio fossero riusciti a raddoppiare la potenza di produzione e nel successivo magari a quadruplicarla, però anche quella di oggi non è male e non ci rinuncerei se fossi l'Europa .
Perciò ben vengano sistemi di incentivi sostitutivi ma valutiamo attentamente quali possano essere quelli più utili ed intelligenti.
Non sono contro le comunità energetiche, anzi tutt'altro , ma vorrei trovare formule che consentano la lettura e ripartizione dei fondi che non creino successivi problemi agli operatori, sappiamo tutti come sia complesso gestire qualcosa in condominio.

eliminare SSP non è una buona soluzione a mio avviso quantomeno in un paese come l Italia che ha problemi ad approvvigionare qualsiasi cosa
a questo punto l unica convenienza è mettere impianti FTV nuovi piccoli in modo da autoconsumare tutto e chiuso il discorso
sempre che poi possa risultare conveniente
 
La soluzione a questo ed altri problemi sarebbe avere un governo di tecnici e non di ciarlatani ignoranti ed incompetenti.

il problema politico che si riflette sull economia è la PIANIFICAZIONE
piuttosto che creare scossoni continui al sistema con incentivi folli per 2 anni e poi zero sarebbe meglio creare un piano TRENTENALE sostenibile in modo da dare certezze all investitore sia esso piccolo o grande
invece i politici godono a cambiare le carte i tavola ogni 5 anni
 
il problema politico che si riflette sull economia è la PIANIFICAZIONE
piuttosto che creare scossoni continui al sistema con incentivi folli per 2 anni e poi zero sarebbe meglio creare un piano TRENTENALE sostenibile in modo da dare certezze all investitore sia esso piccolo o grande
invece i politici godono a cambiare le carte i tavola ogni 5 anni

Daccordissimo
 
discussione interessante.
Non so se è un problema meramente burocratico o anche di sicurezza o tecnico.
credo che un conto sia mettere 40 impianti da 6kwp o un unico impianto da 240kw.
In ogni caso credo che il metodo di contabilizzazione per il singolo appartamento possa essere fatto anche con 40 impianti diversi ... ovviamente basta volerlo.

a livello tecnico le soluzioni si trovano quasi sempre ma è la burocrazia che spesso ferma qualsiasi evoluzione
 
a livello tecnico le soluzioni si trovano quasi sempre ma è la burocrazia che spesso ferma qualsiasi evoluzione

Si si verissimo,
Ma credo che in questo caso al limite sia un assenza di burocrazia, o meglio, bisogna legiferare per definire le linee guida su come gestire questi casi.
Io credo che l'SSP sia uno strumento eccezionale per gestire l'eccesso di produzione che il singolo impianto produce. E' il metodo piu conveniente per il cliente e per il provider di energia per gestire il fotovoltaico.
Anche perche se io ho un eccedenza di produzione, è chiaro che quella potenza va a finire al mio vicino di casa (è come se lui fosse la mia batteria).
Il problema probabilmente è piu legato al discorso notte/giorno e alla volatilità del sole.
Io credo sia assurdo avere batterie localizzate a livello utenza (inefficiente e costosa) e credo ci debbano essere grandi batterie condominiali, o a livello di cabine.
Credo che alla fine la batteria non è una cosa che serve all'utente, ma è uno strumento che serve al distributore di corrente,
 
il problema politico che si riflette sull economia è la PIANIFICAZIONE
piuttosto che creare scossoni continui al sistema con incentivi folli per 2 anni e poi zero sarebbe meglio creare un piano TRENTENALE sostenibile in modo da dare certezze all investitore sia esso piccolo o grande
invece i politici godono a cambiare le carte i tavola ogni 5 anni

Esatto! questo è uno dei piu grandi problemi che abbiamo in italia.
 
Ipotizzo ma chiedo a chi ha competenze tecniche o esperienze più specifiche delle mie:
nei palazzi abbiamo un sistema con dei cavi (spesso filtubo) di una certa sezione che partono dai singoli contatori per arrivare ad ogni appartamento.
Che potenze possono gestire? Fino a 6kW sicuramente ma quanti?

Stesso discorso per i cavi che vanno dai condomini alla cabina: che sezione hanno? Sia i cavi che la cabina reggerebbero con 100 appartamenti che immettono energia nelle ore centrali della giornata o andrebbero in sovraccarico disconnettendo i magnetotermici (e addio produzione)?

Ricordo su un thread un utente che è stato costretto a mettere uno scaldabagno perché da quando avevano collegato altri FV alla sua stessa cabina, nelle ore di maggior produzione il suo contatore leggeva un picco di tensione e si disconnetteva.

Credo che “piccoli” accumuli diffusi servano proprio a questo e a non dover sventrare palazzi, strade per sostituire cavi e non dover mettere mano ad ogni cabina.

Per accumuli più grandi forse ci sono anche direttive diverse legate alla sicurezza. Una grossa batteria si potrebbe mettere in sicurezza in ogni cabina che abbiamo in strada?
Ad esempio superando 11,08 kWp scattano dei controlli periodici legati allo SPI.
B_N_ che ne pensi?
 
Ultima modifica:
Credo che “piccoli” accumuli diffusi servano proprio a questo e a non dover sventrare palazzi, strade per sostituire cavi e non dover mettere mano alle cabine/QUOTE]

Non sono neanche io un tecnico ma non vedo perché si dovrebbero sventare palazzio o rifare le cabine.
se il sistema sta in piedi in una direzione (cabina che eroga potenza alle case) sta in piedi anche nell'altra direzione (case che danno potenza alla cabina).
Magari ho detto una stupidaggine non so .
 
Non lo so, la mia è solo una riflessione legata ad alcune esperienze lette sul forum.

Ho pensato che se a mezzogiorno tutte le villette a schiera di una via (che magari hanno installato i 20 kWp previsti dal superbonus) versassero, questo potrebbe mandare in sovraccarico la rete.

Immagino che quelle cabine fossero state progettate e dimensionate diversi decenni fa per servire enne abitazioni con enne contratti con 3 kW di potenza impegnata ciascuno.
Oggi ci sono tanti elettrodomestici con picchi d’assorbimento importanti che prima erano poco comuni ma oggi sono piuttosto diffusi: le PDC, i piano cottura ad induzione, le asciugatrici ecc…
Prima c’era lo scaldabagno che in genere si accendeva di notte per non far saltare la corrente.

Magari io immagino le infrastrutture che abbiamo in questo modo ma qualcuno più esperto smentirà la mia idea.
 
Ho sempre avuto una mia utopica visione dal punto di vista del FV. Dal mio punto di vista TUTTI e dico TUTTI i tetti di tutti gli edifici dovrebbero essere ricoperti di pannelli (nord,sud,ovest,est) e, tramite sistemi di accumulo centralizzati comunali gestire il fabbisogno di energia (almeno residenziale) di tutte le abitazioni applicando una sorta di SSP a livello locale.

Avevo fatto il calcolo sul mio paesino (600 anime) che però sarebbe stato in grado di essere autosufficiente per una buona percentuale.

Sicuramente sarebbe un investimento fortissimo ma idealmente sarebbe ideale, IMHO
 
Non lo so, la mia è solo una riflessione legata ad alcune esperienze lette sul forum.

Ho pensato che se a mezzogiorno tutte le villette a schiera di una via (che magari hanno installato i 20 kWp previsti dal superbonus) versassero, questo potrebbe mandare in sovraccarico la rete.

Immagino che quelle cabine fossero state progettate e dimensionate diversi decenni fa per servire enne abitazioni con enne contratti con 3 kW di potenza impegnata ciascuno.
Oggi ci sono tanti elettrodomestici con picchi d’assorbimento importanti che prima erano poco comuni ma oggi sono piuttosto diffusi: le PDC, i piano cottura ad induzione, le asciugatrici ecc…
Prima c’era lo scaldabagno che in genere si accendeva di notte per non far saltare la corrente.

Magari io immagino le infrastrutture che abbiamo in questo modo ma qualcuno più esperto smentirà la mia idea.

Ma la villetta non puo installare 20Kwp in monofase.
E' per questa ragione che se si vuole andare su potenze maggiore di 6kw in monofase bisogna chiedere il permesso a ENEL (che difficilmente darà) proprio per non appesantire le cabine.
Le cabine sono progettate per avere al max n utenze e 6kw per ogni utenza.
E deve stare in piedi per dare 6kw a tutte le utenze.
Per lo stesso motivo credo che debba essere pronta per ricevere i 6kw da ogni utenza (qualora sia la casa a dare energia).
Discorso diverso la gestione dei picchi che arrivano alle varie cabine e che deve essere gestito da ENEL (o forse TERNA) per evitare i sbilanciamenti e a cui le batterie servirebbero molto per fare da cuscino.
Ovviamente anche nel mio caso (da non conoscitore delle infrastrutture enel) lascio la parola a chi ne sa di piu.
:-)
 
Questa cosa non possiamo farla passare così come scontata, secondo me vale la pena farsi sentire. Almeno abbiano la decenza di mantenere per 20 anni dall'attivazione lo ssp per non 'guastare' i piani economici famigliari di chi ha fatto un forte investimento e ha dato lavoro ad una filiera.

io stavo pensando di ampliare il mio impiantino da 6,5 a 8 perchè immagino sia la cosa più semplice a livello burocratico e già oggi prelevo 7100kWh da rete, il prossimo anno credo sarò verso i 9000

accumulo scende di prezzo in produzione agli utenti finali (noi) invece com'è il trend?
 
Purtroppo si sapeva quando è stato sottoscritto il contratto che era un incentivo anno per anno, non come i conti energia. Spero che le comunità energetiche possano colmare la carenza dello ssp...
 
io stavo pensando di ampliare il mio impiantino da 6,5 a 8 perchè immagino sia la cosa più semplice a livello burocratico e già oggi prelevo 7100kWh da rete, il prossimo anno credo sarò verso i 9000

accumulo scende di prezzo in produzione agli utenti finali (noi) invece com'è il trend?
D’inverno con le PDC si consuma tanto ma il FV produce poco: l’accumulo non può accumulare ciò che non produci…

Potrebbe andare bene per chi può fare impianti molto sovradimensionati ma nei condomini ogni appartamento ha a disposizione pochi mq di tetto.
Le città sono costituite perlopiù da condomini.

Proviamo a lanciare le nostre idee magari ne viene fuori qualcosa di buono.

Parto con la prima idea:
aggiungere come trainante per il SB isolamento tetto con obbligo di FV.
Se metti mano al tetto devi necessariamente coprirlo di pannelli.

Non so se è un problema meramente burocratico o anche di sicurezza o tecnico.
credo che un conto sia mettere 40 impianti da 6kwp o un unico impianto da 240kw.

Hai ragione: non 20 kWp a condominio ma fino a 6 kWp ad appartamento (in quota parte in base ai millesimi di proprietà).
Ogni appartamento avrà la propria batteria pari a max 2,5 volte il FV installato.
Fino a 6 kWp ad appartamento:
  • non si passa in trifase
  • niente SPI esterna con controlli (e costi) periodici
  • si dovrebbero poter sfruttare gli impianti elettrici esistenti
  • le singole batterie risolverebbero (assorbendo) i problemi di sovraccarico delle cabine evitando disconnessioni.
Ogni condominio potrebbe diventare una comunità energetica e gli smart meter potrebbero essere la svolta per la gestione.
 
Ultima modifica:
da tecnico ti raccomando il fotovoltaico e ti sconsiglio vivamente le batterie
poi a casa tua decidi tu
 
Concordo sul fatto che se le batterie devi pagarle non fai un affare dal punto di vista economico, ad oggi sono utili soltanto se ci si trova in zone dove manca la corrente o dove ci sono frequenti blackout. Ma le sconsigli anche se ad un impianto SSP si aggiunge un nuovo FV con accumulo grazie al superbonus, quindi senza spendere un centesimo?
 
vuoi praticamente che io con le mie tasse ti regali porcate inutili ?
va bene che siamo in itaglia ma il troppo è troppo
 

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