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a che temperatura arrivate???


ho letto anch'io su un sito del quale non ricordo l'indirizzo che non sarebbero idonei, ma non ne ho trovato scritto il perchè.
Suppongo per l'eventuale acidificazione del fluido vettore in caso di stagnazioni ripetute nel tempo.
Essendo il collettore autolimitato a 95°, non credo di incorrere in rischi di corrosione.

ciao

massimo
 
buon anno 2008 a tutti !

per albiser

le connessioni idrauliche del bollitore prevedono l'integrazione della caldaia nella parte piu' alta , mentre nella parte intermedia avviene il prelievo del riscaldamento a pavimento. Non avendo creato ricircoli forzati fra la parte alta ( immissione caldai a) e la parte intermedia ( prelievo riscaldamento a pavimento) per evitare gli effetti della stratificazione sulla lettura della temperatura (parte alta) ho inserito una sonda di temperatura sul tubo di mandata riscaldamento a pavimento in modo da triggerare l' ON caldaia quando la temperatura si trova fra 34-39 C.

Dunque per il riscaldamento a pavimento le temperature parte alta si aggirano sui 40-45 C (limitata dalla caldaia a condensazione) mentre sulla parte bassa rigorosamente a 25 C ( dovuto al fatto che l'acqua di ritorno pavimento è di circa 22-25C). L'acqua sanitaria dunque si trova alla stessa temperatura ovvero 40-45 C.

La sera entra in funzione anche il riscaldamento tradizionale a radiatori per i bagni , la temperatura è di 50-55 C. dunque per un paio di orette la parte alta del bollitore raggiunge i 50 - 55 C mentre la parte bassa sempre a circa 25C.

In questo periodo le accensioni delle caldaia per integrare il riscaldamento sono abbastanza frequenti e sono in funzione del tempo che intercorre fra le due temperature 34 e 39 C viste in precedenza.

Tu che impianto hai?
gianluca
 
CITAZIONE (tekneri @ 2/1/2008, 08:04)
ho letto anch'io su un sito del quale non ricordo l'indirizzo che non sarebbero idonei, ma non ne ho trovato scritto il perchè.
Suppongo per l'eventuale acidificazione del fluido vettore in caso di stagnazioni ripetute nel tempo.
Essendo il collettore autolimitato a 95°, non credo di incorrere in rischi di corrosione.​

Ma qualcuno nel forum parlava di solubizzazione delllo zinco nel liquido gia' a 70° , e' vero cio'?
Poi la connessione rame/ottone con ferro zincato ha problemi di corrosione galvanica o no , ho raccordato anche io cosi' , forse i problemi vengono tra +di 10 anni?....

ciao
 
CITAZIONE (tekneri @ 2/1/2008, 08:04)
ho letto anch'io su un sito del quale non ricordo l'indirizzo che non sarebbero idonei, ma non ne ho trovato scritto il perchè.
Suppongo per l'eventuale acidificazione del fluido vettore in caso di stagnazioni ripetute nel tempo.
Essendo il collettore autolimitato a 95°, non credo di incorrere in rischi di corrosione.

ciao

massimo​

La solubilizzazione della zincatura dai 70°C è certa, constatata già dopo pochi mesi estivi di esercizio.
Non so in quale misura questo fatto alteri le caratteristiche del glicole.
Forse sono più importanti la corrosione galvanica e le correnti vaganti.
Ho cercato di evitare in ogni modo linee con materiali aventi potenziali elettrochimici diversi.
Quello che maggiormente temo è una eventuale perforazione dell'accumulo, assai ingombrante, pesante, ed oneroso da sostituire.
I Pannelli in rame, invece, non dovrebbero avere problemi di sorta.

Edited by Wilmorel - 2/1/2008, 19:16
 
per heatpipe

io ho un sistema della Kloben , il Total Energy Plus con 2 pannelli sottovuoto e caldaia a condensazione.

anche nel mio caso la caldaia interviene nella parte alta dove avviene pure il prelievo per l'acqua sanitaria, mentre un pò più in basso c'è il prelievo per l'acqua del sistema di riscaldamento a parete che gira a circa 36°.

ad oggi la mia centralina imposta l'acqua nel punto più basso a 36°, ma non ho ancora capito se così è corretto, di certo è che il mio installatore ha lasciato queste impostazioni, ma da quello che leggo, dovrei tenerla più bassa in modo da far girare più spesso il solare.

ho provato ad abbassare questo parametro ma il primo effetto è stato quello di avere acqua sanitaria meno calda.

grazie delle informazioni, mi verranno utili quando finalmente riuscirò a parlare con il mio idraulico.

ciao
albiser
 
CITAZIONE (Wilmorel @ 2/1/2008, 10:49)
La solubilizzazione della zincatura dai 70°C è certa, constatata già dopo pochi mesi estivi di esercizio.​

averlo saputo prima...
:(

per quanto ho letto, questa mi era scappata. Spero che non si avveri...
Pensa che mi si è crepato un "tee" d'ottone da 1/2" sul collettore di sabato pomeriggio, proprio a fine caricamento impianto, e che ho impiegato tutto tubo kflex in acciaio inox, matassa specifica per impianti solari, cartellata e senza giunzioni, il tubo più caro che ci sia in commercio.

passerò allora a tagliandare l'impianto quest'estate e, se necessario, sostituirò gli elementi zincati con opportuno ottoname.
Sappiate che se la zincatura mollerà, ero in buona fede!

ciao

massimo
 
CITAZIONE (tekneri @ 2/1/2008, 21:27)
CITAZIONE (Wilmorel @ 2/1/2008, 10:49)
La solubilizzazione della zincatura dai 70°C è certa, constatata già dopo pochi mesi estivi di esercizio.​

passerò allora a tagliandare l'impianto quest'estate e, se necessario, sostituirò gli elementi zincati con opportuno ottoname.
Sappiate che se la zincatura mollerà, ero in buona fede!​

Comunque , anche X Wilmorel , se anche si scioglie lo zinco interno , che problema puo' dare ? , al massimo il raccordo rimane di ferro , ma il raccordo zincato e' talmente spesso che prima che si sfondi .....

by
 
mi sono informato sulla materia, e secondo me si stanno confondendo i trattamenti di zincatura con sbiancatura. Il tubo zincato di problemi non ne dà.

ciao

massimo
 
ciao a tutti

Io non so se la zincatura veramente si solubilizzi e in quanto tempo pero' sono certo del problema correnti parassite
Per ovviare al problema (che ho anch'io) sto facendo dei manicotti in teflon filettati 1/2" per isolare elettricamente tutto l'ottone-rame dal ferro-zinco.
Ho letto che la presenza dei 2 metalli nella stessa soluzione (fluido vettore) crea negli stessi una differenza di potenziale che se i suddetti metalli sono a contatto elettrico innesca correnti parassite che possono un breve tempo forare il metallo zincato.Il rame dovrebbe essere risparmiato .. Non so pero' quanto breve sia il tempo necessario ...

Per non andare troppo OT oggi per tutto il giorno avevo 65°C nell'accumulo....ma con la caldaia accesa !!!!!!!!
:)
:)
:)


buone feste
Eddy
 
CITAZIONE (heatpipe @ 4/1/2008, 21:33)
Salve

ho installato un impianto solare ACS + Integrazione riscaldamento a pavimento da circa un mesetto....
le caratteristiche principali sono :

- installazione nord est
- inclinazione 70 gradi SUD
- 80 tubi sotto vuoto 58 mm
- Puffer tank in tank 800lt

le temperature che registro io sulla sonda del collettore solare in questi giorni sono Max 42-45 C a mezzogiorno
prima e dopo la temperatura scende a 35-38 C ...ovvimente il tutto è in funzione della portata della pompa impianto solare.

mi piacerebbe scambiare qualche dato in piu' tipo potenze e/o energia accumulate al giorno , ore di funzionamento, soluzioni circuitali etc
ciao
g.luca​

Direi che il tuo impianto sta' lavorando bene..
La temperatura che registri e' bassa perche l'impianto integra il riscaldamento.... i questi casi infatti l'energia immessa nell'accumulo e' piu' bassa di quella che si preleva e quindi le T stazionano a livelli bassi.

(Questo e' un fatto positivo perche determina un funzionamento ottimale dei collettori , che sarebbero potuti essere anche dei semplici pannelli piani a quei valori di T. ).

Vedrai che le T stazioneranno circa ai valori che registri ora per tutta la stagione di riscaldamento acceso ( indipendentemente dalla stagione ).

Saluti,
Fabrizio.
 
ciao fcattaneo

il quesito che io pongo è un po' piu'scientifico ovvero chiedo agli utenti del forum preparati se è possibile avere dei dati di prestazione precisi (temperature, ore di funzionamento, energia,potenza etc) per poter comparare diversi impianti solari campione nell'ottica di migliorare le configurazioni idrauliche, i settaggi , etc ovvero creare se possibile una sorta di data base "impianti campione on line "

in sostanza credo sia indispensabile monitorare le prestazioni solari in un impianto registrando per esempio:

1. ore di funzionamento mensili
2. energie in KWh giornaliera /mensile
3 le temp Max e Min
4. stagnazioni eventuali
5. m3 di gas consumato al mese
6. la bolletta enel
7. flow rate
8. .....

questo prima e dopo la realizzazione dell'impianto.

questo è quello a cui sono interessato, sai dati superficiali senza consistenza sperimentale ne trovo a k...
saluti
 
CITAZIONE (heatpipe @ 6/1/2008, 10:26)
ovvero chiedo agli utenti del forum preparati se è possibile avere dei dati di prestazione precisi (temperature, ore di funzionamento, energia,potenza etc) per poter comparare diversi impianti solari campione nell'ottica di migliorare le configurazioni idrauliche, i settaggi , etc ovvero creare se possibile una sorta di data base "impianti campione on line "

in sostanza credo sia indispensabile monitorare le prestazioni solari in un impianto registrando per esempio:

1. ore di funzionamento mensili
2. energie in KWh giornaliera /mensile
3 le temp Max e Min
4. stagnazioni eventuali
5. m3 di gas consumato al mese
6. la bolletta enel
7. flow rate
8. .....​

Alcuni dati che richiedi sono disponibili qui :

http://www.portalsole.it/solarthermal-sola...co_online-M.php
http://www.portalsole.it/solarthermal-sola...co_online-F.php

Si tratta di 2 impianti solari con integrazione al riscaldamento in configurazione idraulica "in scarico", che e' la migliore possibile.
Peccato per gli orientamenti che hanno ( uno a SUD/EST e uno ad Ovest ).. orientamenti che non permettono valutazioni accettabili in questa stagione.

Ciao,
F.
 
CITAZIONE (Eddy79 @ 4/1/2008, 19:12)
ciao a tutti

Io non so se la zincatura veramente si solubilizzi e in quanto tempo pero' sono certo del problema correnti parassite
Per ovviare al problema (che ho anch'io) sto facendo dei manicotti in teflon filettati 1/2" per isolare elettricamente tutto l'ottone-rame dal ferro-zinco.
Ho letto che la presenza dei 2 metalli nella stessa soluzione (fluido vettore) crea negli stessi una differenza di potenziale che se i suddetti metalli sono a contatto elettrico innesca correnti parassite che possono un breve tempo forare il metallo zincato.Il rame dovrebbe essere risparmiato .. Non so pero' quanto breve sia il tempo necessario ...

Per non andare troppo OT oggi per tutto il giorno avevo 65°C nell'accumulo....ma con la caldaia accesa !!!!!!!!
:)
:)
:)


buone feste
Eddy​

Sicuramente il problema nasce dalle correnti galvaniche. Il mio impianto è tutto realizzato con ferro dolce. I manicotti sono però difficili da reperire e sarebbe più facile prendere quelli zincati che sono però sconsigliati. Poiché le giunzioni in bronzo andrebbero bene mi chiedo se è possibile collegare un impianto utilizzando diversi metalli. Ad es. rame, ottone, bronzo, acciaio inox, acciaio dolce evitando però i tubi zincati a causa del glicole.
Per Tekneri. Un commento riguardo ai tubi e raccordi zincati c'è anche sui famosi manuali che sono richiestissimi in queste settimane.
C'è qualcuno che riesce a dare certezze su questo argomento "rischioso" per i nostri impianti solari?

Saluti.
 
Tengo a precisare che con le glicole occorrerebbe usare ( e come si usa nei grossi impianti di trattamento chimico) TUTTO ACCIAIO INOX, altrimenti non durerebbe nulla...

Ora il livello di glicole usato negli impianti solari , comunque in generale in tutti gli impianti termici , ha una concentrazione molto bassa , tale da non causare problemi.
Gia' quello che trovate in commercio , malgrado vi dicano che sia puro e' gia' diluito...poi con l'aggiunta dell'acqua dell'impianto e' praticamente innoquo.

Per il resto , correnti vaganti e simila , se non avete diretto contatto col terreno ( cioe' i tubi sono interrrati) non ci sono problemi di sorta.

Ciao
 
per giuntare vari metalli quali rame /alluminio o rame acciaio..si usano giunti di ottone... motivo epr cui quasi sempre le valvole e i semiconi sono di ottone o talvolta in bronzo..
La protezione di zinco solubilizza se non è ossidata.. questo è il problema una volta ossidata è inerte..ma non mi preoccuperei per due manicotti.. allo stesso modo non mi preoccuperei se si tratta di pochi m di tubo...lo zinco soluto sarebbe una miseria... però son curioso di sapere dove qualcuno di voi ha trovato tubi di acciaio dolce... in genere costano cifroni e non hanno impieghi commerciali...molto probabile si tratti di volgare (per modo di dire) acciaio nero serie media o leggera 8863..

per la corrosione dei tubi..

accoppiamento tra vari metalli
se accoppi due metalli dal potenziale elettrochimico differente questi costituiranno una pila...quindi si è soliti emttre in mezzo giunti come quello succitato di ottone che ama farsi i cavoli suoi elettricamente parlando

corrosione dei tubi per il contenuto di acqua
L'acqua..ha una molecola polare.. quindi è solvente per una serie di materiali...ma non scioglie i metalli verso i quali risulta inerte...cio che si mangia il ferro è l'ossigeno.. ma essendo quello contenuto in un circuito chiuso poca roba.. mangierà quel decimo di grammo e buona notte.. se ne riparla al prossimo riempimento... la corrosione a quel punto è possibile solo dall'esterno... sui circuiti aperti invece usando tubi zincati..l'ossigneo disciolto in acqua, abbondando...attacca lo zinco..il quale si ossida a scapito sia dell'ossigneo sia del ferro che protegge.. diventando una cosa grigia ed inerte..e permanendo in loco ben saldo sul tubo
 
Grazie mille per le delucidazioni.
Il mio impianto risulta in acciaio dolce ed è stato realizzato con grande dispendio di mezzi una ventina di anni fa dal precedente proprietario della casa (un tedesco, vedi dunque l'anticipo di interesse per queste tecnologie in quell'area!). Dovendo fare alcune modifiche per ottimizzare il funzionamento dell'impianto ho trovato difficoltà a reperire i raccordi nello stesso materiale, Secondo le vostre indicazioni tilizzerò dunque all'occorrenza dei raccordi in ottone e per i tubi mi sembra la migliore soluzione inserire l'acciaio inox.

Certo sarebbe bello seguire le proposte di alcuni costruttori di rinunciare alle soluzioni di glicole. Ma pochi istallatori sono così tranquilli sui risultati.
Per cui provo a rilanciare una discussione: glicole sì o glicole no!
A tutti una buona giornata e complimenti per tutti gli interventi. Gran bella cosa i forum.
 
CITAZIONE (solemio1 @ 10/1/2008, 08:30)
Certo sarebbe bello seguire le proposte di alcuni costruttori di rinunciare alle soluzioni di glicole. Ma pochi istallatori sono così tranquilli sui risultati.
Per cui provo a rilanciare una discussione: glicole sì o glicole no!
A tutti una buona giornata e complimenti per tutti gli interventi. Gran bella cosa i forum.​

Se riesci a farlo a svuotamento , togli il problema del glicole .
:)

Poi in casa mia c'e' un impianto di riscaldamento fatto nel 1969 (cambiata solo la caldaia 10 anni fa') , tutto tubi in ferro e radiatori in ghisa , mai avuto una perdita (va bene che di glicole ce ne sara un idea ) .....
 
Ma perchè come antigelo invece del glicole non si aggiunge alcool, il normale alcool denaturato da supermercato ? Con un 10% di alcool il punto di inizio congelamento si abbassa a -20 e comunque il congelamento è progressivo.
Unica controindicazione che vedo è l'evaporazione dell'alcool ad alte temperature, che non dovrebbe essre un problema in un sistema chiuso.
 
CITAZIONE
Archangel Inviato il: 10/1/2008, 12:12
Ma perchè come antigelo invece del glicole non si aggiunge alcool, il normale alcool denaturato da supermercato ? Con un 10% di alcool il punto di inizio congelamento si abbassa a -20 e comunque il congelamento è progressivo.
Unica controindicazione che vedo è l'evaporazione dell'alcool ad alte temperature, che non dovrebbe essre un problema in un sistema chiuso.​

Perchè la temperatura di ebollizione dell'alcohol è di 78° C, quindi non è adatto a circolare nei pannelli solari che raggiungono temperature più elevate.


Cristian.
 
CITAZIONE (spider61 @ 10/1/2008, 09:51)
Certo sarebbe bello seguire le proposte di alcuni costruttori di rinunciare alle soluzioni di glicole. Ma pochi istallatori sono così tranquilli sui risultati.
Per cui provo a rilanciare una discussione: glicole sì o glicole no!
A tutti una buona giornata e complimenti per tutti gli interventi. Gran bella cosa i forum.​

Se riesci a farlo a svuotamento , togli il problema del glicole .
:)

Poi in casa mia c'e' un impianto di riscaldamento fatto nel 1969 (cambiata solo la caldaia 10 anni fa') , tutto tubi in ferro e radiatori in ghisa , mai avuto una perdita (va bene che di glicole ce ne sara un idea ) .....
[/QUOTE]
Tutto va senza problemi se non si sono materiali diversi con potenziale elettrico differente. Purtroppo sono destinato ad utilizzare i tubi sottovuoto abitando in zona alpina ed avendo i collettori per l'integrazione riscaldamento. Una buona coibentazione potrebbe bastare cercando di fare correre i tubi dai collettori al puffer in modo protetto?

Saluti.
 

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