Aiuto caldaia a pellet


Scusami Giuseppe capisco che possa essere antipatico per voi parlare con un ignorante ma vorrei cercare di capire. È vero che la damigiana si rimbocca solo di quel che si consuma ma i litri al suo interno non devono essere tenuti tutti a temperatura? Questo compito non lo assolve la caldaia? Tutti i litri del Puffer scenderanno di temperatura e quindi tutti andranno scaldati. Un conto è scaldarne 500, un'altro è scaldarne 1000. So che il mio ragione è sbagliato ma non capisco dove.
 
si che i litri devi scaldarli, ma una volta fatto stop. ti occupi solo del mantenimento. ed il tuo consumo non dipende da quanta acqua scaldi, ma da quanto disperde la casa.
un puffer svolge semplicemente la funzione di volano termico, ovvero ti permette di accumulare energia quando hai surplus per poterla utilizzare nel momento del bisogno.
ovvio che: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma....quindi anche il puffer non è esente da perdite. maggiori sono i litri e maggiore è la sua T° di accumulo e maggiori sono le sue dispersione....MA i benefici sono superipori, e di molto, alle perdite. anche perchè queste sono decisamente trascurabili...

pensa che le caldaie classiche a metano che modulano da 0( spenta) a 100%, si accendono in 2 secondi e in 10 sono alla potenza nominale, non necessitano di accumulo. non hanno nessun problema a fare anche 100 accensioni al giorno.

agli antipodi abbiamo le caldaie a legna: modulano molto poco e molto male, ci vanno molti minuti per accenderle ...e l' accensione è manuale, prima di arrivare alla potenza nominale può volerci anche un' ora o più...per loro ci vanno tranquillamente 50 o 70 litri a kw( o più...), per limitare le accensioni e scaricare il surplus dato che la legna che carichi bruci. e se non utilizzi il calore prodotto, semplicemente lo sprechi.

nel mezzo abbiamo le pellet: modulano discretamente...diciamo che una 30kw può scendere fino a circa 5, poi si spegne. abbastanza veloci ad accendersi e ad arrivare a regime. è preferibile non esagerare con gli on-off in quanto: la candeletta di accensione si deteriora prima. i consumi elettrici in fase di accensione sono rilevanti (500-800w). il rendimento di un bruciatore, nella fase di accensione/riscaldamento è semplicemente ridicolo. quindi? quindi ci mettiamo circa 20 litri per kw di puffer e il problema si risolve abbastanza bene.

in teoria-utopia, se tu avessi da scaldare una casa che disperde SEMPRE minimo 2kw e massimo 10kw e prendessi una caldaia a pellet da 12kw nominali che scende fino a 1kw...non si spegnerebbe mai ma modulerebbe sempre e potresi fare tranquillamente a meno del puffer.
 
athxp, mediamente una caldaia a pellet riesce a modulare fino al 30% della potenza max
ad esempio, una 30 kW non va sotto i 9 kW minimi (quindi troppi per i 90 mt di abitazione, problema accentuato dal puffer "piccolo"), poi si inizia con gli on/off se non ha un volano termico dimensionato in base alla casa e alle sue esigenze
infatti, gli impianti seri e fatti a dovere non impiegano mai generatori + puffer tutto in uno (che appunto non da la possibilità di dimensionare il volano in base alle reali esigenze dell'impianto)
di solito le caldaie tutto in uno sono pensate per chi non sa dimensionare e installare a dovere un'impianto serio (persone quindi che se "lasciate libere", farebbero più danni ancora....quindi meglio un qualcosa che "media")
 
.... credo che carinci costruisca, come qualsiasi costruttore, anche caldaie piu' piccole di potenza. Basta scegliere il modello adatto!

P.S.: tutte le ditte nominate sul forum sono "serie", sia chi vende tramite i soliti porta a porta, che chi vende al supermercato.
 
Si effettivamente Carinci fa il solito prodotto anche nella versione 25kw ma sempre abbinato ad un Puffer da 600lt che, secondo la discussione, sono pochini. Il problema è che il depliant Carinci indica il prodotto da 25kw per coprire un fabbisogno da 50 a 150mq mentre la 30 per 100/200mq. Considera di che la mia casa è anche male coibentata abbiamo pensato alla 30kw.

Una curiosità alla quale ancora non sono riuscito a dare una risposta. Già un paio di tecnici mi hanno detto parlando di pulizia automatica che comunque ogni caldaia dalla più performante all'ultima ha necessità di una piccola pilotina ogni tot giorni. Un caro amico che ha appena mi tato una Froeling mi dice che a lui hanno detto che la caldaia non ha bisogno di nulla se non del loro intervento annuale.
 
ci sono caldaia su cui non bisogna fare assolutamente nulla, se non togliere un cassetto una o al massimo due volte all'anno (quando lo dice la caldaia sul cell, sul pc o sullo schermo), stop.
in aggiunta, se con carico pneumatico remoto, neppure si deve caricare (un'unico carico annuale)
in pratica è come avere una caldaia a gas
evidentemente chi ti ha detto non sia possibile, non conosce certe tecnologie
 
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Si effettivamente Carinci fa il solito prodotto anche nella versione 25kw ma sempre abbinato ad un Puffer da 600lt che, secondo la discussione, sono pochini. Il problema è che il depliant Carinci indica il prodotto da 25kw per coprire un fabbisogno da 50 a 150mq mentre la 30 per 100/200mq. Considera di che la mia casa è anche male coibentata abbiamo pensato alla 30kw.

600 litri per 25kw non sono pochi.
quello che indica il depliant è spannometrico....loro mettono una forbice ampia, in quanto 50 mq in una zona montuosa in classe f disperdono di più di magari 150 in sicilia.



Una curiosità alla quale ancora non sono riuscito a dare una risposta. Già un paio di tecnici mi hanno detto parlando di pulizia automatica che comunque ogni caldaia dalla più performante all'ultima ha necessità di una piccola pilotina ogni tot giorni. Un caro amico che ha appena mi tato una Froeling mi dice che a lui hanno detto che la caldaia non ha bisogno di nulla se non del loro intervento annuale.

a biomassa, puoi fare cosa vuoi e comprare quello che vuoi ...ma comunque un minimo di manutenzione la hai. canna fumaria da pulire, bracere o compattatore cenere da svuotare più o meno frequentemente, una volta l' anno magari una pulita approfondita agli scambiatori interni la si da.



ci sono caldaia su cui non bisogna fare assolutamente nulla, se non togliere un cassetto una o al massimo due volte all'anno (quando lo dice la caldaia sul cell, sul pc o sullo schermo), stop.
in aggiunta, se con carico pneumatico remoto, neppure si deve caricare (un'unico carico annuale)
in pratica è come avere una caldaia a gas
evidentemente chi ti ha detto non sia possibile, non conosce certe tecnologie

una volta l'anno una pulita stile "spazzacamino" la si da sempre. senza contare la canna fumaria....e la ventola fumi. anche quella ogni tanto andrebbe smontata e pulita.
il carico pneumatica è una bella cosa, ma farne uno che dura una stagione...per carità tutto si fa eh...ma vuol dire magari 4-5000 kg di pellet. generalmente sono più realistici quelli da 4-600 kg.
 
una volta l'anno una pulita stile "spazzacamino" la si da sempre. senza contare la canna fumaria....e la ventola fumi. anche quella ogni tanto andrebbe smontata e pulita.
il carico pneumatica è una bella cosa, ma farne uno che dura una stagione...per carità tutto si fa eh...ma vuol dire magari 4-5000 kg di pellet. generalmente sono più realistici quelli da 4-600 kg.

- dipende....
ci sono caldaie che richiedono la loro pulizia interna ogni due anni

- la canna fumaria si pulisce indipendnentemente dalla caldaia, che sia pellet, metano, legna o gasolio (se si fa conto termico è obbligatoria ogni anno. Se non si fa conto termico, è sempre altamente consigliabile una volta all'anno)

- il carico si può fare settimanale, mensile, plurimensile, annuale, ecc ecc.... dipende dalle esigenze del cliente

quello però che io CONSIGLIO SEMPRE ai miei clienti è di non spendere nulla il primo anno in deposito pellet, ma fare una cosa gratuita per vedere i reali consumi annuali, e poi decidere cosa fare

ecco esempi di serbatoio penumatico che non costa NULLA :

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occhio che il "non costa nulla" è relativo. li, l'unica cosa gratuita è il box da 1000 litri se ti va bene che lo trovi. poi ci vanno i due corrugati per il pellet e un aspiratore con separatore ciclonico ( o sistema simile). poi, se la caldaia non è predisposta, serve una gestione per il carico. oltre a tutto il lavoro. se lo si fa fare, conviene quasi comprare quello già pronto. col fai da te, ovviamente, il disocrso cambia.
 
athxp, nelle caldaie austriche penumatiche, è tutto di serie.............

i tank da 1.000 lt ne montiamo un sacco, si trovano in ogni dove (al max si da la "mancia" a chi te lo da, visto che le fabbriche li smaltiscono)
 
Si effettivamente Carinci fa il solito prodotto anche nella versione 25kw ma sempre abbinato ad un Puffer da 600lt che, secondo la discussione, sono pochini. ....

Per alcuni si, per i progettisti della caldaia si vede di no!

Per quanto riguarda la pulizia del braciere, dipende dal metodo di carico. Dal basso, da sopra o laterale.

Ormai sono tutte certificate 5 stelle, direi che l' efficacia delle caldaie si è standardizzata verso l' alto.

Un "giretto" su qualche top di gamma tuttoinuno lo farei anche su questa:

https://www.oekofen.com/it-it/pellematic-smart-xs/

Tanto per semplificarti la scelta!
 
Buon anno a tutti, rieccomi qui a distanza di un'atro mesetto. Dopo molti preventivi e molte soluzioni diverse valutate, come molti di voi mi avevano anticipato, l'offerta più interessante è stata quella di Giuseppe. Windhager Biowin lite da 26kw e puffer da 1000 lt per farla breve. Ora, in attesa della caldaia, sto cercando di preparare le pratiche e, facendo due conti su tutti i lavori da fare, l'ecobonus al 50% risulterebbe di molto più conveniente. Tempo fa scrissi nel forum che avendo dei problemi formali alla casa, che hanno pregiudicato il 110%, non potevo aprire nessuna pratica edilizia e molti di voi mi dissero che non era un problema perchè il mio intervento era un intervento in edilizia libera. Purtroppo dopo una chiacchierata con il geometra e con il responsabile comunale mi è stato detto che per un intervento del genere bisognerebbe aprire una cila poiché c'è un cambio di impianto importante che comporta anche il cambio di combustibile. Ho provato anche a contattare la banca con la quale dovrei fare la cessione del credito ed anche loro mi hanno detto che tra i documenti da produrre vogliono la Cila. Insomma un bel pasticcio.
 
Il problema della Conformita Edilizia si pone per QUALSIASI INTERVENTO che attiva un bonus fiscale, certamente se trattasi di cose non rilevanti non pregiudica il tutto.
Se sono robe toste del tipo volume, altezze e distacchi serve attenzione, SEMPRE
La Cila viene chiesta anche per ragioni "contabili" costa 52 euro e garantisce tutti sulle date di intervento, altrimenti come dimostri la certezza delle date/inizio/fine???
Molte opere in edilizia libera abbisognano di Cila
 
Non è proprio così, tutte le pratiche in edilizai libera non hanno bisogno di Cila proprio perchè sono in edilizia libera. La Cila serve per la manutenzione straordinaria che non è in edilizia libera. Le date in caso di edilizia libera si autocertificano. Qui si tratta di capire se il mio intervento è in edilizia libera o meno. E da quel che ho capito il campo è molto interpretativo... aiuto...
 
Mia figlia è responsabile di ufficio urbanistica comunale................................ attualmente non accettano quasi nessuna pratica senza una Cila
Pensa che ho dovuto farla per il cappotto fatto in autonomia con detrazione 65%, senza Cila Enea non accetta la pratica, nemmeno la banca/poste e spesso nemmeno il Comune
buona fortuna

Non "tutte le pratiche", di edilizia libera non sono edilizia "libera".



Cambiare caldaia è sicuramente "edilizia libera", il problema nasce con le detrazioni................. nessuno si fida di nessuno e servono documenti che dimostrano di tutto di piu
 
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Non è proprio così, tutte le pratiche in edilizai libera non hanno bisogno di Cila proprio perchè sono in edilizia libera. La Cila serve per la manutenzione straordinaria che non è in edilizia libera. Le date in caso di edilizia libera si autocertificano. Qui si tratta di capire se il mio intervento è in edilizia libera o meno. E da quel che ho capito il campo è molto interpretativo... aiuto...

ti faccio un esempio: cambiare le tapparelle è edilizia libera. ma se le cambi e le metti motorizzare, ti serve modificare l' impianto elettrico e taac. non è più considerato edilizia libera.
ma mettiamo caso che le metti a mano come prima. le metti coibentate per poterle detrarre al 50%...discorso di sopra, ti chiedono la cila per portare avanti la pratica delle detrazioni. da non confondere con scia che è per manutenzioni straordinarie (ristrutturazioni importanti)

nel tuo caso siamo come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: potresti anche "forzare" la pratica e farla passare come edilizia libera, ma se volessero farti le pulci te la farebbero saltare in quanto come minimo una caldaia richiede collegamenti idraulici ed elettrici...che non puoi fare in edilizia libera.
 
Le detrazioni in questo argomento entrano relativamente. Si tratta unicamente di un discorso urbanistico di inquadramento dei lavori che devo effettuare, Sia cje si tratti di bonus casa sia che si tratti di ecobonus la normativa prevede che per poter accedere alle detrazioni si sia in possesso di tutte abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili. Il succo del discorso è proprio quello di capire se la legislazione edilizia preveda o meno l'edilizia libera per questo genere di intervento. Ora l'argomento si fa ancora più importante poiché l'ultima finanziaria prevede che tutti i lavori in edilizia libera non necessitino di visto di conformità ed asseverazione per cedere il credito. A questo punto la distinzione tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria si fa ancora più importante.
 

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