Autoconsumo collettivo da Fotovoltaico Proposta di Legge


Vipsolar fotovoltaico

Ma ho visto ora, c'è bisogno di password? non ho mai partecipato a questi eventi, ma pensavo si potesse accedere tranquillamente
 
Quello che più mi infastidisce è che :

6.1.4 Tariffa premio (TP) ai sensi del DecretoL’energia elettrica condivisa (EAC) ha diritto, per un periodo di 20 anni a decorrere dalla datadi entrata in esercizio commerciale di ciascuno degli impianti la cui energia elettrica rileva perla configurazione, a una tariffa premio pari a:
- (TPAC) - 100 €/MWh nel caso in cui l’energia dell’impianto di produzione rilevi per unaconfigurazione di gruppo di autoconsumatori;
- (TPCE) - 110 €/MWh nel caso l’energia dell’impianto di produzione rilevi per unaconfigurazione di comunità di energia rinnovabile.

La tariffa premio non spetta sull’energia elettrica condivisa ascrivibile:
- alla quota di potenza di impianti fotovoltaici che hanno accesso alla detrazione Superbonus 110%;
- alla quota di potenza quota d’obbligo Po;
- agli impianti fotovoltaici per i quali vige il divieto di accesso agli incentivi statali,ovvero con moduli collocati nelle aree definite al paragrafo 1.5.3.
Resta fermo il diritto al corrispettivo previsto dalla Delibera per tutta la potenza dell’impiantodi produzione e la facoltà di cedere l’energia elettrica immessa dall’impianto al GSE.


Quindi in caso di nuova costruzione, se uno deve obbligatoriamente mettere p.e. 3,5kW di FV, questi non vengono considerati nell'incentivo di 110/100€/KWh perché costituiscono "potenza quota d'obbligo P0??

In pratica, chi costruisce dal nuovo, o esagera andando oltre all'installazione obbligatoria, o non ottiene praticamente nessun incentivo?? (salvo il RID)
 
Niente, una teleassistenza per lavoro.

Comunque purtroppo ho seguito in maniera troppo distratta il webinar.

Sono però disponibili nuove informazioni sul sito GSE:
https://www.gse.it/servizi-per-te/a...consumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile
https://www.gse.it/media/comunicati...ne-regole-tecniche-e-portale-per-le-richieste
Grazie c’è da leggere molto.
comunque pensavo che il superbonus incentiva impianti fino a 20kW (oltre è al 50%) quindi può diventare più conveniente avere un impianto indipendente da 3kWp per UI piuttosto che uno solo da 20kWp
 
Quello che più mi infastidisce è che :

6.1.4 Tariffa premio (TP) ai sensi del DecretoL’energia elettrica condivisa (EAC) ha diritto, per un periodo di 20 anni a decorrere dalla datadi entrata in esercizio commerciale di ciascuno degli impianti la cui energia elettrica rileva perla configurazione, a una tariffa premio pari a:
- (TPAC) - 100 €/MWh nel caso in cui l’energia dell’impianto di produzione rilevi per unaconfigurazione di gruppo di autoconsumatori;
- (TPCE) - 110 €/MWh nel caso l’energia dell’impianto di produzione rilevi per unaconfigurazione di comunità di energia rinnovabile.

La tariffa premio non spetta sull’energia elettrica condivisa ascrivibile:
- alla quota di potenza di impianti fotovoltaici che hanno accesso alla detrazione Superbonus 110%;
- alla quota di potenza quota d’obbligo Po;
- agli impianti fotovoltaici per i quali vige il divieto di accesso agli incentivi statali,ovvero con moduli collocati nelle aree definite al paragrafo 1.5.3.
Resta fermo il diritto al corrispettivo previsto dalla Delibera per tutta la potenza dell’impiantodi produzione e la facoltà di cedere l’energia elettrica immessa dall’impianto al GSE.


Quindi in caso di nuova costruzione, se uno deve obbligatoriamente mettere p.e. 3,5kW di FV, questi non vengono considerati nell'incentivo di 110/100€/KWh perché costituiscono "potenza quota d'obbligo P0??

In pratica, chi costruisce dal nuovo, o esagera andando oltre all'installazione obbligatoria, o non ottiene praticamente nessun incentivo?? (salvo il RID)
Si tiene il SSP che forse è meglio
 
Mm.. Dici che lo terranno? Secondo me pian piano andrà a sparire "forzandoti" ad entrare in una comunità energetica.
 
Finché c’è si usa, più si vedrà.
ho letto che per la comunità energetica occorre costituire una sorta di cooperativa, con la deriva solitaria che ha preso la società prevedo un fallimento
 
Finché c’è si usa, più si vedrà.
ho letto che per la comunità energetica occorre costituire una sorta di cooperativa, con la deriva solitaria che ha preso la società prevedo un fallimento

Appunto per quello è più che necessario ricrearle.Io pensavo di creare serre fotovoltaiche per autoprodurre in loco verdure sane/ fresche + energia.Poi questa cosa delle CER potrebbe tornare utile in centri con vincoli ,magari avranno sotto la stessa cabina un pò di m2 disponibili senza vincoli.Rigenerare il suolo, le comunità e non farsi asportare valore " altrove".Cose necessarie per la resilienza.
 
Tutta filosofia e burocrazia.
Gli elettroni del tuo impianto fotovoltaico seguono le leggi della fisica, non attraversano di certo l'Italia ma sono "usati" dal tuo vicino di casa (e aggiungo anche immediatamente giusto per chi pensa al SSP)
Un conto era fare una procedura snella che consentisse agli appartamenti del condominio di scontare dalla bolletta la produzione del fotovoltaico comune, ma qua stiamo parlando di creare delle associazioni/cooperative.

Nel caso, ad esempio di condomìni, il contratto può essere costituito anche dal verbale didelibera assembleare firmato dai condòmini che aderiscono al gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente. Nel caso di comunità di energia rinnovabile i contenuti sopra elencati sono parte integrante dello Statuto e/o nell’atto costitutivo della medesima comunità.

Inoltre per un puro calcolo di convenienza, non è per nulla appetibile per i condomini di medie dimensioni. Come dicevo, con superbonus hai incentivato 20kWp ad impianto quindi sufficiente forse per 5/6 famiglie a basso consumo energetico, superata questa soglia conviene che ogni famiglia si faccia il suo impianto da 3kW

Riporto ad esempio il mio condominio:
26 appartamenti con 600mq di tetto disponibile, diciamo che per il FV sono utili 350mq.
Siccome i lavori li facciamo solo perché sono gratis, l'impianto condominiale sarà al massimo da 20kWp del tutto insufficiente quindi per le famiglie e resterebbe molta superficie tetto disponibile. Quindi ogni famiglia si farà il suo impianto da 3kWp occupando la falda favorevole, mentre per l'impianto condominiale si userà la parte più sfortunata, per un totale installato di quasi 100kWp con buona pace dell'autoconsumo collettivo. Meno rogne gestionali, più kW installati, costo zero
 
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Perchè Superbonus ?Questa è un anomalia di questi 2 anni.Dovranno per forza rimodularlo .Anche se bisogna vedere quanto riesce realmente a finanziare le casse statali al posto della finanza speculativa......Non è pura filosofia è volontà di creare pura resilienza .A me non stà bene che si continui ad importare/ commerciare in materie come l energia e molta parte del cibo continuando a commerciare e trasformare gas in energia elettrica,creare cibo malato distruggendo suolo ed ecosistemi.Non vedo perchè non si possa investire 90.000 euro in ogni quartiere per avere un buon 70 % di autoconsumo dei due bisogni essenziali in loco.Senza travasi di valore che arricchiscono sempre i soliti.
 
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Comunque per questa paura di collaborare,fondata o meno,vi perdete su tutta la produzione immessa e consumata kWh 0,10+0,09 *kWh +per tutto ciò che và in rete il RID 0,04 +/- + naturalmente l AUTOCONSUMATO..Boh di solito siete cosi attenti al cent...fate voi...ssp che dà 0,11/12 su ciò che và in rete , io direi che è una bella differenza al kWh .Facendo un 50 % come autoconsumo (collettivo)di 3300kWh 10+9*1650=313 /// + 4*1650=66 .I numeri di produzione e % autoconsumo assolutamente tenuti al minimo possibile.provate un pò ad alzare i due valori ...di ssp cosa calcolate su 3kWpcon stessa percentuale che è per ottenere il massimo rimborso?....Mi hanno fatto notare che ho commesso un grave errore di calcolo il contributo spettante per il corrispettivo unitario e di 0,009 NON di 0,09.
 
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Visto questo incentivo, per una casa di nuova costruzione, quindi senza possibilità di 110% o 50%, potenza obbligatoria di 3,5kw voi quanto fotovoltaico installereste?

Premesso che, visto che dovrò fare il mutuo, farlo di 3/4 mila€ in più per installare fv non è un grosso problema, a patto che sia un investimento con un rientro in non più di 10 anni, che ho possibilità di superficie per 14/15kw e che ho ipotizzato un costo al kw di 700€ (un installatore che conosco mi ricambia un favore e seguirà la parte tecnica/burocratica io e mio padre, che ne ha installati parecchi prima del pensionamento, la parte di installazione).

Passo da volerne fare il minimo o di 3,5kw a 14kw..casa tutta elettrica, non ho idea di quanto consumerà, ma ipotizzo comunque un consumo negli anni sempre maggiore.
 
Volenti o nolenti in futuro tutte le case saranno solo elettriche
per cui se puoi fai i 14,5kwp , detrazioni 50% o sconto in fattura del 50% (la tua impresa ci sta visto che è tutta spesa)
Almeno io non avrei dubbi, un auto elettrica entrerà nelle nostre case entro 5 anni
 
La casa sarà solo elettrica. Purtroppo non ho possibilità di sconti.
Il costo al kw ipotizzato è di 700/800€ ovviamente più kw metto più il costo al kw si abbassa. Per questo sarei tentato di metterne il massimo. Tra l'altro l'installazione sarebbe al posto dei coppi, quindi toglierei una trentina di € al mq di coppi..
 
Comunque per questa paura di collaborare,fondata o meno,vi perdete su tutta la produzione immessa e consumato kWh 0,10+0,09 *kWh +per tutto ciò che và in rete il RID 0,04 +/- + naturalmente l AUTOCONSUMATO..Boh di solito siete cosi attenti al cent...fate voi...ssp che dà 0,11/12 su ciò che và in rete , io direi che è una bella differenza al kWh .Facendo un 50 % come autoconsumo (collettivo)di 3300kWh 10+9*1650=313 /// + 4*1650=66 .I numeri numeri di produzione e % autoconsumo assolutamente tenuti al minimo possibile.provate un pò ad alzare i due valori ...di ssp cosa calcolate su 3kWpcon stessa percentuale che è per ottenere il massimo rimborso?

con il 110 non c’è nessun incentivo, c’è solo il ritiro dedicato. Inoltre come ho esemplificato prima per l’Italia è meglio installare 26 piccoli impianti piuttosto che uno solo condiviso.
per fare una comunità energetica bisogna mettere in piedi una cooperativa, se c’è qualcuno che è disposto a impegnarsi bene venga, altrimenti rimarrà tutto su carta
 

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