Autoconsumo collettivo da Fotovoltaico Proposta di Legge


Vipsolar fotovoltaico

Inserisco qui il mio post, non ho trovato discussioni più recenti ( se poi ne esistono e volete spostare in altra discussione fate pure). Sono proprietario di un appartamento in un condominio di circa 40 unità immobiliari suddivise in 3 palazzine a tetto piano. Io non abito più lì ma avendo installato FV nella mia attuale abitazione, alcuni condomini mi hanno chiesto se possiamo studiare insieme la possibilità di creare una CER. La ditta che mi ha installato il FV ha fatto una simulazione: potremmo installare circa 390 moduli per un ttl di 175 kWp con energia annua stimata di 223 MWh: loro si occuperebbero della pura installazione, poi la parte di amministrazione della CER sarebbe curata da una società di Verona con cui loro collaborano su altri progetti CER che stanno seguendo.
Prima di mettere in moto la cosa ( coinvolgere condòmini e amministratore del condominio, richiedere la bolletta a ciascuno dei 40 condòmini, tenere le fila di tutto ecc ) vorrei avere un vostro punto di vista: stante la normativa attuale sulle CER, ha un senso imbarcarsi in una cosa di questo tipo oppure è pura utopia o comunque ancora troppo presto ?
Se poi qualcuno che abita in condominio si fosse già imbarcato in questa impresa sarebbe interessante uno scambio di informazioni.
Grazie.
 
Grazie per il link al GSE, ho capito abbastanza poco: magari quando hai un attimo mi dai i passaggi principali di questa tipologia di autoconsumo sulla base di quanto hai fatto te finora ?
Nel frattempo mi sorgono alcune domande:
1. Essendo il condominio formato da 3 palazzine diverse con ciascuna il suo contatore condominiale, il soggetto di riferimento può essere unico ( tipo : il condominio nel suo complesso) oppure deve essere creato per ogni palazzina singolarmente ?
2. Chi è il soggetto che si interfaccia con GSE ecc ? Deve essere l'amministratore del condominio, uno ( o più ) dei condòmini che si prende la briga di fare da rappresentante e amministratore di questo soggetto di autoconsumo ?
3. I condòmini sono circa 40, suddivisi nelle 3 palazzine: per realizzare questo soggetto di autoconsumo ci deve essere l'accordo della totalità dei condòmini o potrebbe essere creato un soggetto per palazzine prese singolarmente, nel caso qualche condòmino di una scala non fosse d'accordo ?
Scusa se sono domande un po' contorte ma conosco poco la materia.
Grazie per il tuo feed-back
 
spottyh7
perche dici che prende più incentivo?

Carlowatt
se i pod sono separati, devi fare 3 gruppi separati.
il referente però può essere lo stesso per tutti.

Non credo che a maggioranza si possa decidere di occupare intero tetto…perché i dissenzienti potrebbero aver voglia di avere un impianto singolo.
Chi non partecipa a fare impianto potrebbe lo stesso partecipare col suo consumo.
Chi realizza impianto può essere anche un terzo.
Se Comune è,sotto 5000 abitanti si può avere 40% di fondo perduto.
 
marcober hai ragione, ho sbagliato

mi ricordavo una formula della tariffa incentivante che dava un piccolo extra incentivo per il fatto che produzione e consumo dell energia erano nello stesso palazzo, pertanto la corrente non doveva andare sino alla cabina primaria, ma bastava la secondaria.
pero controllando il GSE non la trovo piu.
resta solo il vantaggio di avere meno obblighi legislativi, anche se con 40 condomini, forse e' meglio avere una struttura piu solida.


image.png
 
Carlowatt
purtroppo sono fermo.
quello che so e' che prima devi fare il gruppo di autoconsumatori / CER , poi costruire l'impianto.
per fare il gruppo di autoconsumatori, basta essere in 2 ed ho l'ok di uno dei 3 vicini.
pero' devo capire con la sovraintendenza se posso fare l'impianto...

guardando le Regole operative io capisco che
- l amministratore puo essere il referente per tutto il gruppo, indipendentemente da quante palazzine sia, l importante che sia lo stesso condominio e non entita distinte dal punto di vista legale.
- il referente e' quello che si interfaccia. può essere sia l'amministratore che un condomino.
- il gruppo può essere parziale. l'impianto sarebbe condominiale e non privato, pertanto per me puo occupare tutto il tetto. chi si unisce dopo deve partecipare alle spese sostenute.


image.png
 
mmm..dubito che magari 2 condomini su 10 o 20 di una palazzina possano decidere da soli di fare un FV usando intero tetto...sostenendo che siccome impianto è "condominiale" (ma pagato solo da loro), allora può occupare 100%
Secondo me anche se ci fosse un gruppo elevato di aderenti MA non la totalità..una parte del detto va lasciato libero per chi non aderisce.
Poi magari basta la maggioranza o una maggioranza qualificata..ma se destino 100% del tetto ad un uso specifico, secondo me serve unanimità.
Poi magari aderiscono tutti al Gruppo..come semplici consumatori ..anche se chi investe sono solo alcuni (che ovviamente avranno diritto ad una fetta molto piu consistente del beneficio, che è circa 130 al mwh (110+10 premio Nord+10 oneri rete resi) + valore dell'immesso, che oggi vale circa 120.
Ala fine sono numeri decenti per farlo...ma mettere d'accordo tante teste può essere un'impresa
 
Così a spanne, un impianto come mi è stato prospettato dal mio installatore ( circa 390 moduli, 175 kWp ) potrebbe aggirarsi sui 200.000 euro, per cui sarebbero circa 5.000 euro per ciascuno dei 40 condòmini, se fossero tutti d'accordo. Non mi ricordo come si calcola la produzione di un impianto basandosi sulla geolocalizzazione...Una volta calcolata la produzione annua, che tipo di ritorno potrebbe avere un impianto simile ?
 
per calcolare resa in maniera precisa
https://joint-research-centre.ec.europa.eu/photovoltaic-geographical-information-system-pvgis_en

per la simulazione economica io userei
https://autoconsumo.gse.it/simulatore/input-base che ti chiede dove e' l.impianto.
come prima scrematura, basta questo

il grosso problema e' stimare l'autoconsumo senza le relative bollette. ci sono unita commerciali o solo condomini?
altrimenti come conto della serva macro, prendi la tua bolleta e la moltiplichi per il numero di unita che ci sono.

da controllare il se l'impianto fotovolatico aiuta la riqualificazione energetica del condominio.. , cioe' aumenta il valore degli immobili.
 
Grazie per le dritte sul calcolo della produzione e dell'ipotetica resa economica dell'impianto. Ora vedo dove si arriva.

La richiesta delle bollette a ciascun condòmino è per una fase successiva: intanto vorrei preparare una mail a tutti per spiegargli di cosa si tratta e, a grandi linee, costi e benefici, almeno per farmi inviare le bollette. Non ci sono attività commerciali, solo civili abitazioni.

Una considerazione: fra i 40 componenti del condominio, la maggior parte sono proprietari che ci abitano ma ce ne sono diversi che si sono trasferiti e percepiscono un affitto dal loro appartamento. Quale convenienza avrebbe questa seconda categoria, in questo progetto ?

Credo che mi sto per prendere la cosiddetta "gatta da pelare"....:preoccupato:
 
Tra te e tua zia, poichè state in una bifamiliare, potete costituire la configurazione di "Gruppo di Autoconsumatori".

Si..MA solo se le villette a schiera costituiscono un condominio..cioe se esistono parti di edificio che sono "comuni" a piu villette..che so..una strada, in cortile, un ingresso, un parcheggio, fondamenta, tetti, piscina, etc...
Se sono unita autonome in tutto e affiancate, non lo sono.
Chi abita in citta si trova muro a muro con altre abitazioni, ma non per questo con esse sono un condominio.


Speso le villette a schiero lo sono MA non sempre.
In mancanza..no autoconsumo condiviso
 
Così a spanne, un impianto come mi è stato prospettato dal mio installatore ( circa 390 moduli, 175 kWp ) potrebbe aggirarsi sui 200.000 euro, per cui sarebbero circa 5.000 euro per ciascuno dei 40 condòmini, se fossero tutti d'accordo.

Immaginando che produci a tetto 1.150 kwh per kwp..avresti 200.000 kwh di produzione
Se ogni fam consuma 4.000 kwh anno sarebbero 160.000 kwh
Sarebbe abbastanza equilibrato

Immaginando che, proprio perche consumi sono piu alti dela produzione, la % di autoc sia alta..mettiamo 30%..avresti 60 k kwh di autoc

Dunque grosso modo
Incentivo 60*130= 7800 euro
Valore energia 200 * 100 (ora è più alto, ma si spera calerà nel tempo)= 20 mila
Tot 28 mila
da cui levare spese assicurazione, manutenzione, gestione.
Se va bene resta 25 mila..rientro in 8 anni (non si puo cumulare detrazione 50%)
Si puo cumulare fondo perduto PNRR se si è Comune sotto 5000 abitanti

Rientro in 8 anni è onesto..ma ti diranno che è troppo perche Italiano è di fatto un fifone senza spirito imprenditoriale e poi sputtana i soldi coi Bond Argentini

Chi è in affitto avrebbe vantaggio come gli altri, e titolo a partecipare, ma non tutti hanno visibilità oltre 8 anni (perche i 8 anni fai pari, non guadagni nulla!)

Di fatto CER e AUTOC Collettivi fatti "dal basso" cioe con i condomini che investono, saranno mosche bianche.
Di fatto saranno fatti da Terzi come Enel o Esco che investono, incassano incentivo e poi danno 30 euro anno a famiglia...e tutti sono contenti come a Natale...perche non hanno speso un euro e questo è quel che gli importa.
 
Grazie marcober, mi hai praticamente creato la traccia per iniziare a spiegare agli altri questo progetto ! Ti chiedo alcuni chiarimenti su quanto scrivi:

" ...da cui levare spese assicurazione, manutenzione, gestione. Se va bene resta 25 mila..rientro in 8 anni (non si puo cumulare detrazione 50%)
Si puo cumulare fondo perduto PNRR se si è Comune sotto 5000 abitanti
"

Posto che il mio Comune supera abbondantemente i 5000 abitanti quindi niente PNRR:
1. Cosa vuol dire che non si può cumulare detrazione 50% ? I circa 5000 euro investiti da ciascun condomino non possono essere detratti al 50 % ?
2. Riguardo alla gestione annuale, quali sarebbero i compiti dell'amministratore e che tipo di spese dovrebbero essere sostenute ?
 
Ciao, non forse mi sbaglio..solo con la detrazione superbonus era incompatibile... col il 50% si.
se si, il ritorno è molto rapido.

Per fare un progetto del genere credo ti serva un consulente esterno.
Per prima cosa occorre stimare bene autoconsumo..e per farlo occorre ad esempio capire se le letture dei privati sono orarie e no...non dico nella fattura , ma nella disponibilità del distributore e dunque poi di GSE.
Se si, sarebbe bello avere file di queste letture per 12 mesi precedenti...fare somma..e confrontarla con curva produzione del potenziale impianto.
Se le letture non sono orarie ma per fascia..occorre capire come saranno contabilizzate gli autoconsumi..fossero per "fascia" forse sarebbe pure meglio..ma qui serve uno che si interfacci col GSE per capire...e che raccolga i dati con una gestione della privacy strutturata (ti sconsiglio di farlo tu per motivi legali).

Poi serve la redazione di un piano credibile, per convincere molti a investire e tutti quelli che non vogliono investire a mettere a disposizione i consumi. Meglio s elo fa un professionista esterno per essere appunto credibile.

poi serve una regola che dica come viene suddiviso beneficio fra chi investe e chi no.

Poi serve appunto un "referente", che puo essere amministratore...che firma le pratiche e riceve i soldi da GSE e li ripartisce fra chi partecipa come finanziatore-consumatore e chi solo come consumatore.

I soldi potrebbero andare a defalco delle spese condominiali di ognuno, e solo se in esubero essere distribuite.

il gestore dovrebbe : verificare che i conteggi GSE siano corretti ....ad esempio che tutti i POD siano considerati, che ogni POD abbia consumi in linea con quelli attesi, per scongiurare errori di lettura del distributore.... e poi deve anche suddividere fra tutti in base a quanto ognuno consuma e in base a se abbia o no investito...e questo conteggio credo che amministratore non lo voglia fare ma lo pretenda da consulente esterno.

Quando costi impostare il sistema (una tantum) e poi gestirlo annualmente non ne ho idea... ma immagino che nessuno lo vorrà fare per pochi spicci...immagino 5000 euro per impostare il tutto e poi 2000 euro anno per gestirlo.

poi come detto..bisogna assicurare e manutenere impianto..una visita ispettiva semestrale di certo, e poi aspettarsi qualche guasto nei successivi 20 anni.
 
Grazie davvero tanto per tutti questi preziosissimi spunti. La vedo molto complicata, portare in fondo una cosa di questo tipo e con così tanti condòmini. E poi ci sono tutti i vari professionisti da trovare e coordinare.
L'alternativa sarebbe contattare una società del settore ( tipo Enel o Esco come dicevi in un tuo posto precedente ) cercando di capire se e quali vantaggi ci sarebbero. Sicuramente briciole in confronto all'investimento diretto, ma molto più semplice...
 
Penso che il vantaggio principale nel partecipare a una Cer è il contributo del 40% a fondo perduto sui nuovi impianti nei comuni fino a 50.000 abitanti.
 
La CER e' uno strumento educativo per insegnare alle persone un po di ecologia, per spostare i consumi quando gli impianti producono, e stressare meno la rete.
se hai i fondi del PNRR hai il 40% di contributi, ma diminusice GIUSTAMENTE la quota incentivata.

"È possibile cumulare la tariffa premio con contributi in conto capitale nella misura massima del 40%. In tal caso la tariffa premio sarà ridotta con un fattore proporzionale al contributo già ricevuto."
 
Io credo che una Comunità di autoproduzione E scambio di EE più efficace sia il modello prosumer,SE realizzata unicamente in loco.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom