Autoconsumo collettivo da Fotovoltaico Proposta di Legge


Vipsolar fotovoltaico

Sinceramente i motivi per cui secondo me è meglio non passare i 20 kW li avete già elencati ( Officina Elettrica, P.IVA, ecc ecc) e anche a livello tecnico il tetto è molto complesso, già per mettere circa 30/40 pannelli bisogna usare 5 falde differenti, inutile dire che la migliore da coprire sarebbe a nord pieno (e infatti quello che ha fatto il preventivo da 30 kW ha previsto di sfruttare in pieno i 50 mq per posizionare li i pannelli).
Secondo me potrebbe essere un ottima base di partenza un impianto con inverter 17 kW, 20/23 di pannelli ed eventualmente una batteria da 10 kW impostata per ricaricarsi dalle 14 in poi e immettere in rete dalle 20 in avanti....cosa ne pensate?
Ma mettere eventualmente 3/4 kW a nord sono proprio soldi buttati o qualcosina si recupera? perchè a memoria aggiungere SOLO pannelli costava 500 €/kW quando hanno installato i miei ( apr 25) e a quel punto si potrebbe mettere qualcosina anche lì...
@marcober cosa intendi quando scrivi:

"Importante è che si sia sistema di gestione centralizzato che gestisce 10 POD +accumulo" ??
 
Intendo che serve un apparato centrale (+ tante periferiche quanti sono i POD) che misura il consumo (o immissione) dei singoli POD in continuo..che misura la Produzione del FV in continuo e che dice al BESS se deve erogare o accumulare e a che P deve farlo..istante per istante (diciamo ogni 10 secondi). Se non lo si fa , non si ottimizza il sistema (non ricordo se sia stato messo cme condizione per accedere ai contributi però). Non so chi faccia questi sistemi per il domestico (io sto costruendo analoga situazione per 3 miei impianti in regime di AutoC Individuale a Distanza)
 
si beh se immetto con l'accumulo centrale in rete anche se di sera - notte e l'incentivo lo prendi ugualmente , allora un accumulo è meglio di molti .
business sei ironico vero , quando scrivi di mettere i pannelli a nord ?? se metti un 19.99 kwp batteria in dc non dopo l inverter se no somma le potenze . e rischi officina .
io come potenza accumulo farei la somma dei prelievi serali f2 - f3 dei consumer /295
 
corretto...bisogna capire cosa intende per POTENZA AdE in relazione a Officina elettrica e P Iva...che puo essere diversa da definizione CEI...il che , se si somma anche P accumulo anche lato DC, puo portare a superare le soglie. Va approfondito per bene..bravo Alby
 
ehm aspettate un momento momento momento...parlate un'altra lingua per me :unsure:
con impianto da 19,99 kW si rimane sotto soglia; con impianto formato da inverter da 17 kW e campo fotovoltaico da 23 kW (e qui faccio riferimento ai famosi pannelli a nord) idem perché bisogna tener presente il minore dei due, mentre secondo voi se a questi 2 impianti si aggiunge una batteria anche solo da 5 kW si passa Officina Elettrica e P.IVA???
Per quanto riguarda la batteria che accumula a partire da un determinato orario e immette "a comando", il venditore che ho contattato mi ha detto che con Huawei non è sicuro si possa fare:cautious:, mentre dice che con SolarEdge si:rolleyes:
@Alby62 ma quindi anche da tuo figlio procedono con impianto condominiale o ne stanno ancora parlando?
Io per non complicare troppo il tutto proporrei di dividere le quote del FTV in 10, e la ripartizione dei contributi agli stessi 10, senza stress di misuratori sui POD , abbonamenti vari a software o società per la gestione....una cosa molto snella...
Alla fine in inverno su 10 appartamenti penso che un 60/80% di scambiato ci sia come ridere, d'estate probabilmente intorno al 40/50%...può essere?
Al momento c'è già un condomino con auto elettrica di proprietà (e wallbox già installata) , mentre un altro ha auto aziendale ma dice che ricarica alle colonnine....se un domani ne arrivano altre 2/3 (possibile anche nel breve) e cominciano a caricare nelle ore giuste 17/20 kW direi che son quasi pochi:LOL:
 
ne stanno parlando in assemblea per la terza volta ,
la prima a momenti finiva scazzottate perchè un condomino voleva farel impianto e gl'invidiosi erano contro,
la seconda volta di condomini a presentare la richiesta erano in tre, ... umori latenti,
la terza hanno cominciato a ipotizzare l'autoconsumo collettivo, e quando hanno parlato di soldi in arrivo con pochi spicci ciascuno , gl'animi si sono calmati.
ora devono sciogliere i vari nodi.
ma è gia un inizio.

se il misuratore sul pod per far partire l'accumulo è uno shelly m o 3 m sono semmai 100€ per alloggio , però non mi addentro piu di tanto non sono un elettricista
, le divisioni dell'incetivo di chi riesce ad autoconsumare di piu di un altro te li da già gse , per cui ogniuno avra il suop giusto ristoro, se no come fa GSE a far conto dell'incentivo .
dove posizionare la battria lo saprà bene l elettricista , non credo sia sprovveduto.
ultimo ma che tene fai di pannelli orientati a nord, spero che il tilti non sia + di 5° se no ti funzionano 6 mesi l' anno e spero sia una striga sotto mmp dedicato , se no ti frena tutto l impianto .
 
con impianto da 19,99 kW si rimane sotto soglia; con impianto formato da inverter da 17 kW e campo fotovoltaico da 23 kW (e qui faccio riferimento ai famosi pannelli a nord) idem perché bisogna tener presente il minore dei due, mentre secondo voi se a questi 2 impianti si aggiunge una batteria anche solo da 5 kW si passa Officina Elettrica e P.IVA???
Non ho detto che sia cosi..ho detto pero di non dare per scontato che la def di P in relazione a Off El e P Iva sia la stessa di CEI (che vale per la Tica ad esempio)

Per quanto riguarda la batteria che accumula a partire da un determinato orario e immette "a comando", il venditore che ho contattato mi ha detto che con Huawei non è sicuro si possa fare:cautious:, mentre dice che con SolarEdge si:rolleyes:
Impostare orari direi che è proprio il minimo sndacale..MA la vera ottimizzazione la fai se su ogni POD metti un apparato con TA che comunica al sistema centrale cosa sta assorbendo istante per istante..e il sistema cerca di seguire (in immissione) la curva comulativa dei 10 pod , modulando con batteria in accumulo/erogazione istante per istante. Se lo fai solo "ad orari prestabiliti", potresti immettere piu energia del consumato

se un domani ne arrivano altre 2/3 (possibile anche nel breve) e cominciano a caricare nelle ore giuste 17/20 kW direi che son quasi pochi
vero. poi pero vedrai che sorge un problema e cioe che la suddivisione in millesima "va stretta". cioe ..se il possessore auto elettrica "da solo" genera una buona parte dell'incentivo che se o andrebbe perso..e poi lo deve dividere in 10 parti...perche dovrebbe sbattersi per farlo? Dunque come nelle CER bisognerebbe dare una parte dell'incentivo a chi CONSUMA in base all'autoconsumo che ha generato il suo POD...e il resto dell'incentivo che si incassa, va diviso in base alla % di investimento di ognuno
 
Mi avete dato un sacco di informazioni, e soprattutto di suggerimenti, mi auguro di riuscire a non fare troppa confusione nello spiegarlo agli altri.
Io penso che installatore sappia cosa ne pensano Ade e ADM riguardo a un impianto al limite dei 20 kw a cui si aggiunge una batteria, se rimane comunque fuori da tutto l'ambaradam o per un qualche motivo rischia di rientrarci, ma hai fatto bene a mettermi in guardia...
Per quanto riguarda invece riparto energia autoconsumo virtualmente, confermate che è GSE che quando eroga contributo fornisce anche suddivisione per POD?
La parte che meno riesco invece a immaginare è proprio quella di montare apparati elettrici che permettono di automatizzare autoconsumo virtuale o cmq aiutare...ci vorrebbero degli Alfa o similari con il LED che intuitivamente aiuta a capire se stai vendendo (luce blu) e quindi puoi aumentare i consumi, piuttosto che verde, giallo, arancione e rosso (addirittura con allarme acustico per farti sapere quando hai ancora 2 minuti prima che salti il contatore)
@Alby62 sembra davvero la stessa identica situazione, ma tuo figlio voleva installare il suo e gli hanno fatto muro?
Si come dicevo eventualmente a nord sarebbero per i fatti loro, e cmq visti camini, caminetti e piante penso sarebbe meglio montare gli ottimizzatori
@marcober hai ragionissima, ma la CER si mangia anche una fetta per la gestione, software ecc ecc, le cifre in ballo dovrebbero essere più importanti, ripensandoci bene ci sarà da impostarlo così anche in questa situazione...anzi..forse è la parte a cui bisogna dedicare più attenzione
 
La parte che meno riesco invece a immaginare è proprio quella di montare apparati elettrici che permettono di automatizzare autoconsumo virtuale o cmq aiutare...ci vorrebbero degli Alfa o similari con il LED che intuitivamente aiuta a capire se stai vendendo (luce blu) e quindi puoi aumentare i consumi, piuttosto che verde, giallo, arancione e rosso (addirittura con allarme acustico per farti sapere quando hai ancora 2 minuti prima che salti il contatore
questa è una cosa ancora diversa da quella che dicevo io. Cioè..andare a indicare (magari a via app) ai partecipanti che esiste energia immessa “non auto consumata” sarebbe certo utile per aiutare i consumatori a usarla. Nel,futuro esisteranno sistemi che lo faranno…Anzi, dialogheranno con lavatrici asciugatrici e pdc per ottimizzare in automatico i consumi. Ma oggi mi pare siamo ancora poco pronti.

Io invece dicevo che, se si monta un accumulo importante, 100 kwh ad esempio, è bene che il suo uso sia automatizzato da un gestionale che , leggendo il consumo puntuale dei pod, decida se serve accumulare o immettere…dunque un sistema dinamico di gestione (cioè che ottimizza una situazione su cui non incide, reagendo a comportamenti di consumo presi come dati di sistema ) ma non pro-attivo (cioè che va a attivare o almeno a suggerire comportamenti di ottimizzazione che incidono sul profilo di consumo)

Immagino che invece tali sistemi esistano già…alla fine l’apparato “locale” sul singolo pod è un TA Wi-Fi che parla con un server. In teoria il TA non servirebbe nemmeno, basterebbe un apparato Wi-Fi che dialoga col contatore elettronico per leggere il dato di prelevo istantaneo. Questo dato poi va aggregato con gli altri su un server del produttore dell’inverter che gestisce l’accumulo , va inviato all’inverter il quale, sapendo che potenza di fv esiste in quell’istante e sapendo il livello di uso dell’accumulo, decide quanto inviare in rete (idealmente una P pari al consumo aggregato) e quanto inviare/prelevare da accumulo.

Una cosa banalotta per gli sviluppatori.

Se poi si fosse in situazioni di batteria piena e consumo inferiore a produzione, allora il sistema potrebbe anche inviare una notifica via app ai partecipanti chiedendo di far salire i consumi ove possibile (facile per chi deve solo avviare ricarica auto , magari da remoto se l’ha lasciata già collegata). Ovvio, lanciare un segnali ad una decina di apparati (BEV, boiler, elettrodomestici) del gruppo per avviarli non sarebbe complicato, ma non tutti gli utenti sono “pronti a lasciar mano libera” ad un PdC esterno
 
Sarebbe davvero una cosa super geniale, e concordo anche che per degli sviluppatori non sia nemmeno troppo complessa da impostare, il problema è sempre poi far capire alla gente come usarlo e quanto valore aggiuntivo può avere.
Io ad esempio sono riuscito con Alfa a fare capire, prima a mia moglie, poi ai famigliari vari e a qualche amico come fare a gestire i carichi, proprio per il LED che, variando il colore in base all'assorbimento è molto intuitivo.
Oggi se la bambina dorme magari cerco se c'è qualche soluzione "preimpostata" per autoconsumo condominiale.
Sicuramente le utility che offrono il pacchetto ai condomini ti danno anche un servizio come quello che hai pensato tu per massimizzare l'uso dell'accumulo con dei software proprietari, bisogna capire se qualche sviluppatore (mi viene in mentre Maps) offre questo pacchetto.
 
Riporto quanto trovato su Linkedin i n merito al quesito dei limiti dati da ADM e AdE, risposta di Italia Solare:

Officina elettrica

Impianti con P > 20 kWp​

"Mi serve sapere se la potenza dell’impianto fotovoltaico ai fini degli adempimenti per l’agenzia delle Dogane, con i 20 kW come taglia spartiacque per l’officina elettrica, sono quelli definiti dalle norme CEI e recepiti dal Distributore (rif. potenza nominale, che tiene conto della potenza dell’inverter fotovoltaico, della configurazione del sistema di accumulo e della potenza assorbita e rilasciata da quest’ultimo) oppure ad esempio quelli definiti dal GSE (rif. potenza incentivata o potenza di picco, che tiene conto solo della somma delle potenze di targa dei singoli moduli fotovoltaici)".

L’obbligo della Denuncia Officina Elettrica e rilascio correlata Licenza di Esercizio, per Impianti FV con P > 20 kWp, è disciplinato dal Portale Agenzia Dogane (Vedi il Portale della Modulistica e FAQ Accise). Ciò che rende cogente la Denuncia Officina Elettrica e correlata Licenza di Esercizio, è il valore della Potenza nominale dell’impianto: P > 20 kWp. La definizione della Potenza nominale è definita dalle Norme CEI 0-21 Punto 3.53 e CEI 0-16 Punto 3.69 che testualmente recitano: "Potenza nominale: Potenza apparente massima a cui un generatore elettrico o un trasformatore possono funzionare con continuità in condizioni specificate (kVA). Per generatori tradizionali ed eolici, come potenza nominale può essere indicata la potenza attiva del gruppo di generazione a cosφ nominale (turbina, convertitore, ecc.) (kW). Nel caso di generatori FV, la potenza attiva massima erogabile è limitata dalla potenza nominale dell’inverter, qualora questa sia minore della somma delle potenze STC (Standard Test Condition) dei moduli FV".

Ovviamente non sono loro in prima persona a rispondere ma sono più tranquillo in merito
 
ma non essendo ben informati si presentano in assemblea a chiedere/comunicare che intendono farlo, e gli altri per ripicca chiedono all'amministratore di informarsi per fare FTV condominiale in modo da "stoppare" il condomino che vuole installare il proprio e intanto aizzano gli altri all'assemblea dicendo che non è corretto che chi prima installa prende la posizione migliore.
Devono solamente "comunicare" in quanto non serve permesso preventivo....ma l'evidenziato non è ammesso salvo che qualcuno "ceda" la propria quota di utilizzo del tetto.
Secondo sentenze già pronunciate il comproprietario può utilizzare solo quota proporzionale del tetto comune garantendo agche tutti gli altri abbiano "pari diritto e vantaggio".
Quindi se sono 10 proprietari a ciascuno spetta 1\10 di ogni falda con l'accortezza che si deve permettere l'accesso ai vari impianti.
 
Per i condomini credo che il collettivo sia la migliore cosa , per il pari diritto non puoi installare un impianto a , tre kWp mettendo due pannelli in ogni falda, a mo' di 883 ,Nord sud Ovest Est 😃
 

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