<b>Biodiesel fatto in casa</b> - parte prima

  • Autore discussione Autore discussione belinassu
  • Data d&#039;inizio Data d'inizio

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CITAZIONE (cibenny @ 25/2/2005, 10:04)
Per Armando
Ho visto il tuo progetto,ma l'avevo già visto sul sito americano
Parla con Lorenzo lui ti dice tutto
Cordialmente buon lavoro

Sito Americano???
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E' un progetto tutto Italiano, non è possibile, di che sito parli?
Ciao
Armando
 
CITAZIONE (superpippo85 @ 25/2/2005, 10:42)
ciao belinassu, ma non hai provato a chiedere in qualche ristorante ecc.? magari sono anche contenti che tu gli smaltisca parte dell'olio gratis!

anch'io voglio seguire questa strada, e spero di trovare qualcuno che mi dia il suo olio usato senza far storie. Ho gia in mente di andare a sentire da un ristorante cinese nella mia zona, perchè ha moltissimi piatti fritti, quindi di olio devono usarne parecchio!

Il problema è che i ristoratori devono mantenere un registro di carico/scarico dell'olio
delle friggitrici e chi lo porta via deve essere autorizzato e compilare una serie di documenti congegnati in modo che "nemmeno un litro possa andare perduto".
Sicchè i più ligi alle regole difficilmente molleranno l'olio...

Ma certo con i cinesi il discorso è diverso
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E ad ogno modo tentar non nuoce!

ciao!
 
per l'olio sto provando a vedere se un amico in zona mi fa scappare qualche latta da una azienda di recupero olii....

per il primo giro tutto ok... l'olio fritto sembra reagire bene...
ho fatto la trasformazione in 2 fasi ;
la prima è andata bene , il secondo giro è quasi finito per cui nel fine settimana faro i lavaggi
nel frattempo farò un po' di etilestere con olio nuovo da miscelare al resto ....

quando ne avrò abbastanza farò una prova a lungo termine...
purtroppo per ora ho dovuto rimettere dentro petrodiesel.....
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Per chiarire:
Gli oli alimentari esausti sono rifiuti non pericolosi. Codice CER 200108
In proposito larticolo 11, comma 3, del D.Lgs. 22/1997 prevede che presentino la comunicazione rifiuti "imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 7, comma 3, lettere c), d) e g)". Le citate lettere del comma 3 dell’articolo 7 si riferiscono rispettivamente ai rifiuti da lavorazioni industriali
(lettera c), ai rifiuti da lavorazioni artigianali (lettera d), ai rifiuti derivanti dalle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, ai fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, dalla depurazione delle acque reflue, da abbattimento di fumi (lettera g).
Non vengono quindi richiamati a tale obbligo i rifiuti non pericolosi riportati nelle altre lettere del medesimo articolo 7, comma 3, tra cui i rifiuti derivanti dalle attività commerciali indicati alla lettera e).
In proposito deve inoltre essere precisato che il D.P.C.M. 24/12/2002 precisa che per lavorazioni industriali o artigianali si intende qualsiasi attività di produzione di beni, anche condotta allinterno di ununità locale avente carattere prevalentemente commerciale o di servizio, purché tale lavorazione sia identificabile in modo autonomo e non finalizzata allo svolgimento dellattività commerciale o di servizio.
Ristoranti e pizzerie, essendo attività commerciali e producendo oli alimentari esausti da una lavorazione finalizzata allo svolgimento dellattività commerciale medesima, non sono tenute alla presentazione della comunicazione rifiuti relativamente alla produzione di tale rifiuto.
Inoltre in base al combinato disposto degli articoli 11 e 12 del D.Lgs. 22/1997 sono obbligati anche alla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti solo i soggetti obbligati alla presentazione della comunicazione rifiuti (il famoso MUD).
L’olio vegetale usato va comunque dato al CONOE.
E’ il CONOE il Consorzio Obbligatorio per gli oli e i grassi vegetali ed animali esausti (previsto dall'art. 47 del "Ronchi").
Pertanto, per evitare le sanzioni pecuniarie da 500.000 a 3.000.000 di lire (art.51, c.6-bis, D.Lgs. 22/97) l'olio usato per la frittura da ristoranti, pasticcerie, mense, industrie alimentari dovrà
essere conferito da costoro al CONOE (Consorzio Nazionale obbligatorio per la raccolta e il trattamento da oli e grassi animali e vegetali esausti) tramite i suoi raccoglitori, (il meccanismo è identico al COOU per gli oli minerali usati)e si dovrà conservare copia del formulario di trasporto dei rifiuti.

Occorre adesso sapere se le aziende autorizzate possono rivendere a privati, anche se in un altro forum un grossista di oli, afferma di rivendere l'olio esausto a 0.13 €/l.
 
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Salve a Tutti , Sono Nuovo del Frm !
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Ero interessato alle Discussioni Sui Carburanti Dei Motori Diesel-Bio .

stavo Pensando x l'acquisto di Un Frontera TD (motore VM) x alimentarlo a Colza ,

e dato che lavoro in Aeroporto , ho la possibilita di ottenere Del Carburante JetA1 -

(KeroseneAeronautico Additivato che tiene fino a Temp -50 °C)

Visto sulle Varie discussioni che avete provato a fare qualche esperimento anche sui TDI ,

Penso che su un motore come Questo non ci siano Grossi Problemi - o mi Sbaglio ??

- Pensavo di miscelarlo al Jet A1 attorno al - 70Colza30JetA1 ,

Dato che è un carburante molto secco e va usato con cautela nei Motori DieselxAutotrazione !

Si ovvierebbe così al problema della Temperatura , cosi miscelato potrebbe tenere fino a 0 ° C ca.
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Nel Fiorino 1.7 TD in inverno ho provato ad aggiungerlo a del gasolio agricolo Estivo in Perc.

80-20JetA1 e non ho visto nessun Problema di avviamento e o funzionamento ,
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amche se è da tenere conto che è un Motore a Precamera Molto Semplice e Affidabile !

Fatemi Sapere Le vostre Opinioni !

Grazie
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P.S. Complimenti a Belinassu per il lavoro di Raffinazione Svolto !
 
CITAZIONE (dotting @ 27/2/2005, 09:10)


Occorre adesso sapere se le aziende autorizzate possono rivendere a privati, anche se in un altro forum un grossista di oli, afferma di rivendere l'olio esausto a 0.13 €/l.


l'ultimo passo è molto interessante..
olio a 0,13€ renderebbe molto interessante e conveniente fare del biodiesel in casa....
chi è questo bravo signore?

ieri sera ho anche processato un po' di olio di colza con etanolo...
in questo modo potrò additivare la prossima mandata di EMV nel serbatoio
e vedere se il carburante diventa più simile al gasolio comune a livello di infiammabilità a freddo....

ciao
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ciao a tutti sonno molto interessato a questa discussione.
per quanto riguarda il reperimento del metanolo, se non ricordo male, dovrebbe essere tra i prodotti di scarto nel processo distillazione delle grappe.
Provo ad informarmi presso una distilleria e poi vi saprò dire.

a presto
Pierpaolo
 
CITAZIONE (pierpa2 @ 28/2/2005, 11:56)
ciao a tutti sonno molto interessato a questa discussione.
per quanto riguarda il reperimento del metanolo, se non ricordo male, dovrebbe essere tra i prodotti di scarto nel processo distillazione delle grappe.
Provo ad informarmi presso una distilleria e poi vi saprò dire.

a presto
Pierpaolo

Il prezzo per l'acquisto industriale del metanolo varia dai 350 ai 400 € per ton.
Ciao
Armando
 
Ciao a tutti.
Sono un neoiscritto e sono molto interessato a tutto ciò che riguarda le fonti rinnovabili ecc... Ho letto con molta attenzione la gran parte dei vostri messaggi su come produrre il biodiesel in casa. Essendo però un profano della chimica, non ci capisco molto. Siccome sto facendo una tesi sperimentale sulle biomasse (per economia) e dovrei fare degli esperimenti, sareste magari così gentili da aiutare un neofita nella produzione di biodiesel? Chiaramente non mi interessa produrne molto e quindi posso anche utilizzare composti più costosi per poter ottenere un buon biodiesel.
Grazie in anticipo.
 
Allora, per prima cosa devi procurarti della soda caustica pura e dell'alcool etilico a 99° o più (non meno di 99). Una volta che sei provvisto di ciò, compra dell'olio di semi vari, o di girasole, o di colza (quello che costa meno).

preparati un contenitore in metallo (va bene anche un barattolone in vetro, dipende da quanto ne vuoi fare in un colpo solo), un termometro e un fornelletto elettrico (meglio quello elettrico di quello a gas perchè lavorando con materiale altamente infiammabile è meglio evitare fiamme libere per sicurezza!!).

le quantità di base sono:
1 litro di olio; 300 ml di alcool e 7 grammi di soda caustica.

preparati un contenitore in vetro, mettici dentro la quantità d'alcool indicata e versaci dentro la soda (occhio a non esporre per troppo tempo l'alcool all'aria aperta perchè tende ad assorbire umidità dall'aria che fa malissimo per la reazione!!!). la soda impiega un bel po' di tempo a sciogliersi (anche 10-15 minuti agitando continuamente).
magari riscalda LEGGERMENTE la bottiglia sotto un getto di acqua calda facendo attenzione che acqua non entri in alcun modo (usa sempre una bottiglia che si possa chiudere con un tappo!!!). una volta che la soda si è sciolta completamente, alllora il catalizzatore è pronto!

ora metti l'olio nel contenitore metallico e accendi il fornelletto, portando l'olio ad una temperatura di 50-55°C (non di più altrimenti poi l'alcool evapora e buona notte!).

una volta raggiunta questa temperatura spegni il fornelletto, avvia il miscelatore (deve andare a bassi regimi perchè deve solo mischiare!!! niente vortici!) e inizia a versare l'alcool catalizzato nel contenitore. a questo punto non devi far altro che lasciare avviato il miscelatore per un'ora e ogni tanto controllare che la temperatura non s'abbassi (in questo caso riaccendere per un paio di minuti il fornelletto, di solito bastano 2 minuti dopo mezz'ora dallo spegnimento con 4 litri di olio).

dopo un'ora spegni il miscelatore e lasci decantare la glicerina. dopo un giorno avrai sopra biodiesel e sotto glicerina.

Buona fortuna e buoni esperimenti!

superpippo
 
CITAZIONE (superpippo85 @ 1/3/2005, 18:23)
Allora, per prima cosa devi procurarti della soda caustica pura e dell'alcool etilico a 99° o più (non meno di 99). Una volta che sei provvisto di ciò, compra dell'olio di semi vari, o di girasole, o di colza (quello che costa meno).

preparati un contenitore in metallo (va bene anche un barattolone in vetro, dipende da quanto ne vuoi fare in un colpo solo), un termometro e un fornelletto elettrico (meglio quello elettrico di quello a gas perchè lavorando con materiale altamente infiammabile è meglio evitare fiamme libere per sicurezza!!).

le quantità di base sono:
1 litro di olio; 300 ml di alcool e 7 grammi di soda caustica.

preparati un contenitore in vetro, mettici dentro la quantità d'alcool indicata e versaci dentro la soda (occhio a non esporre per troppo tempo l'alcool all'aria aperta perchè tende ad assorbire umidità dall'aria che fa malissimo per la reazione!!!). la soda impiega un bel po' di tempo a sciogliersi (anche 10-15 minuti agitando continuamente).
magari riscalda LEGGERMENTE la bottiglia sotto un getto di acqua calda facendo attenzione che acqua non entri in alcun modo (usa sempre una bottiglia che si possa chiudere con un tappo!!!). una volta che la soda si è sciolta completamente, alllora il catalizzatore è pronto!

ora metti l'olio nel contenitore metallico e accendi il fornelletto, portando l'olio ad una temperatura di 50-55°C (non di più altrimenti poi l'alcool evapora e buona notte!).

una volta raggiunta questa temperatura spegni il fornelletto, avvia il miscelatore (deve andare a bassi regimi perchè deve solo mischiare!!! niente vortici!) e inizia a versare l'alcool catalizzato nel contenitore. a questo punto non devi far altro che lasciare avviato il miscelatore per un'ora e ogni tanto controllare che la temperatura non s'abbassi (in questo caso riaccendere per un paio di minuti il fornelletto, di solito bastano 2 minuti dopo mezz'ora dallo spegnimento con 4 litri di olio).

dopo un'ora spegni il miscelatore e lasci decantare la glicerina. dopo un giorno avrai sopra biodiesel e sotto glicerina.

Buona fortuna e buoni esperimenti!

superpippo

Grande superpippo, grazie mille. Quando dovrò compilare i ringraziamenti sulla tesi sicuramente ti citerò, magari assieme a tutto il forum di meg.it.
Grazie ancora

p.s. una domanda: che tipo di miscelatore mi consigli di usare?
 
Prima di tutto sono contento di esserti stato d'aiuto! come miscelatore ho usato un motore elettrico che casualmente avevo in garage: va a 220 v e mi consuma solo 35 w, inoltre va a bassi regimi, proprio come mi serviva! (tu guarda il caso a volte...). Gli ho poi collegato una piccola pala metallica e il gioco è fatto!
 
meglio usare il metanolo dell'etanolo
in tal caso ce ne vogliono 200cc per litro di olio nuovo
e il catalizzatore deve essere meno (3,5gr per litro di olio nuovo)

in questo modo si hanno più probabilità di successo...

Ho finito di fare il biodiesel con l'olio fritto....
la resa è minore e si è formato anche un po' di sapone
(avrei dovuto titolare, evidentemente non era olio così cattivo)
cmq ho anche aggiunto il biodiesel di etanolo (il 20% del totale)
oggi finalmente ne provo un po'....

PS: In questo momento mi sto scaldando con una stufetta zibro
che sto alimentando a biodiesel anzichè kerosene e va molto bene
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Belinassu,
io sono propenso all' etanolo per i seguenti motivi:
1) ho lavorato col cloruro di metilene e so cosa sono i veleni
2) l'etanolo è più facilmente reperibile dal privato
3) 7 gr di soda caustica in 300 ml di etanolo per fare l'etossido di sodio fanno scendere il potere corrosivo della soda ed il composto non è così letale come il metossido
4) l'acqua di lavaggio del biodiesel potrebbe essere scaricata in fogna senza problemi e senza dover recuperare il metanolo tramite distillazione: i residui di soda sarebbero bassissimi, l'alcol etilico non nuocerebbe all' ambiente ed idem i residui di saponi
5) i prodotti sarebbero + maneggiabili, idem la glicerina che se no avrebbe inevitabilmente dentro residui di metanolo
Propongo per la miscelazione lo stesso sistema che usate per il lavaggio, il bubble mixing per i seguenti vantaggi:
1) si usa la stessa apparecchiatura che si usa per il lavaggio
2) si può immettere aria calda e scaldare "da dentro" la miscela
3) le apparecchiature elettriche sono ben lontane dalla miscela
4) utilizzando come soffiatore un compressore l' aria viene disidratata perchè condensa nel bombolone
5) per creare le bolle è sufficiente un tubo di gomma avvolto a spirale e forato collegato all' uscita del compressore ed immerso nel bidone.
A proposito, che biodegradabilità ha il biodiesel? Rimarranno dei residui anche nell' acqua di lavaggio, molto pochi ma rimarranno...
Dai belinassu, rispondimi....
Grazie e ciao.

Alessandro
 
argomentazioni interessanti....
io purtroppo sono solo un paciugone che sta riempiendo casa di taniche e tanichette...
nel mio piccolo ho potuto constatare che la reperibilità dei due alcooli è ugualmente difficile
e ugualmente costosa...
però con l'etanolo è tutto più difficile nonostante come dici tu è più ecologico...

per quanto riguarda i lavaggi e la biodegradabilità direi che a rigore di logica
è tutto molto biodegradabile e quindi pregevole sul piano ambientale....

l'unico modo di operare bene è attrezzarsi e usare del metodo...
ma fino ad ora avendo poco tempo e poche risorse ho agito comeho potuto
più che altro per la voglia di provare questo carburante...

ammesso che questa prova vada bene e sia pienamente soddisfacente
bisogna che mi organizzi per evitare sprechi e quindi scarti che mandino a monte
tutto il concetto di "sostenibile"
 
Belinassu sei un genio perchè hai aperto una strada nuova, il biodiesel casalingo. La tua strada avrà futuro se troviamo l'olio a basso costo... cosa difficile ma nn impossibile. Una volta stabilito metodo e fornitori il biogasolio a 30 cents al litro sarà una realtà....
 
..come no,il genio della lampada .....
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cmq basta fare un giro sul web e sopratutto su journeytoforever...
io non mi sono inventato nulla di nuovo....

stasera ho fatto un giretto con qualke litro di biodiesel miscelato ai poki litri di gasolio di riserva
mi sembra tutto ok, anche se mi aspettavo un maggiore diminuzione del rumore....

in ogni caso affondando l'acceleratore in 3° non c'era più la nuvoletta che lasciavo andando a gasolio....

Edited by belinassu - 3/3/2005, 00:17
 
belinassu, prova a miscelare un po' d'olio normale al biodiesel e vedrai ke il rumore diminuisce, è la maggior lubrificazione a farlo diminuire.
il merito nn è di ki scrive il sito ma di ki si sporca le mani e si fa il biogasolio come hai fatto tu!
 
se c'è già il biodiesel non serve l'olio per aumentare la lubricity...
è una questione di dolcezza di combustione.... più brucia bene e graduale e meno fa rumore...

per quanto riguarda le mani unte e le patacche sui vestiti di questi tempi sono il numero 1.....
infatti devo cambiare metodo....
 
Stato
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