biocontrol... evoluzione o specchietto per allodole??


X mk-25 king e trismegisto2001.
Ciao,volevo sapere i termostati da montare x il corretto funzionamento della scheda quali sono e la relativa spesa.io possiedo una Kal.. Quindi ho una sonda fumi e un termostato elettromeccanico x il buffer acs .potrei gia' farla funzionare cosi' o serve altro (che magari si trova nel kit scheda).vi ringrazio anticipatamente.ciao.
 
@ yena
Ciao, con quello che hai puoi tranquillamente usarla. E' la mia attuale configurazione per l'accumulo anch'io ho un termostato come il tuo che ho collegato in scheda e mi che gestisce egregiamete. Quando l'ho montata non ho svuotato tutto e son andato avanti così. Appena potrò toglierò il termostato elettromeccanico e con una sonda PT1000 farò fare tutto dalla BioControl. Tranquillo, gestisce un bel numero di ingressi e uscite. Oltre alla sonda fumi avrai certamente anche quella della caldaia. Fidati è una scheda affidabile. trismegisto2001
 
ciao yena, io uso la termocoppia che già avevo installato in caldaia x i fumi, e utilizzo una NTC sul puffer (tanto che sei in ballo ti consiglio di metterla subito, costa una ventina di euro)

X mk-25 king e trismegisto2001.
Ciao,volevo sapere i termostati da montare x il corretto funzionamento della scheda quali sono e la relativa spesa.io possiedo una Kal.. Quindi ho una sonda fumi e un termostato elettromeccanico x il buffer acs .potrei gia' farla funzionare cosi' o serve altro (che magari si trova nel kit scheda).vi ringrazio anticipatamente.ciao.
 
sarò + preciso:la mia caldaia preinstallava una NTC x l'acqua, una termocoppia x i fumi, ho fatto aggiungere una NTC sul puffer (puoi però mettere anche le PT1000 al posto delle NTC). ciau



ciao yena, io uso la termocoppia che già avevo installato in caldaia x i fumi, e utilizzo una NTC sul puffer (tanto che sei in ballo ti consiglio di metterla subito, costa una ventina di euro)
 
Vi ringrazio della cortesia.se mettessi anche la sonda nel braciere,bisogna vedere anche dove farla passare,avrei migliorie?ciao e grazie
 
@ yena
Ciao, mettere la sonda nel braciere non avresti significativi migliorie. Questo parametro risulta essere importante nelle caldaie con pareti in refrattario dove si verifica un notevole isteresi termica nella camera di combustione. Non penso sia il tuo caso. trismegisto2001
 
concordo serve sulle grosse caldaie x non ingannare le sonde che leggerebbero la temperatura emanata delle pietre, così invece si leggerebbe la temperatura effettiva della fiamma in camera di combustione!

@ yena
Ciao, mettere la sonda nel braciere non avresti significativi migliorie. Questo parametro risulta essere importante nelle caldaie con pareti in refrattario dove si verifica un notevole isteresi termica nella camera di combustione. Non penso sia il tuo caso. trismegisto2001
 
Premesso che la combustione ottimale dovrebbe avvicinirsi il più possibile a QUESTI requisiti, qualcuno può spiegare come la sola lettura di temperature varie senza una analisi continua dell'ossigeno nei fumi con conseguente variazione della comburente possa portare benefici così evidenti come da qualcuno evidenziati?
O prima si era davanti ad una ciofeca di combustione raffazzonata alla meglio o c'è qualcosa che mi sfugge!
 
Biomassoso,

in via del tutto teorica scelte le velocità della coclea che corrispondono ai livelli di potenza (per dire da 1 a 5) la scheda potrebbe partire da una velocità x di rotazione della ventola e poi variarla con opportuni algoritmi fino ad ottenere la più alta temperatura dei fumi in uscita che corrisponde necessariamente alla combustione ottimale con maggiore rendimento energetico.... questo in via teorica. Naturalmente questa "taratura andrebbe rifatta poi ogni volta che cambia il combustibile o le condizioni al contorno (tipo per esempio un cambio di pressione forte che cambia la depressione nella canna fumaria....). La sonda lambda lavora in continuo ma teoricamente anche questa scheda quando rileva scostamenti rispetto alla temperatura dei fumi valutata ottimale potrebbe rimettersi a lavorare per ritrovare il settaggio ottimale. Non sono certo un esperto ma, in teoria i parametri dovrebbero essere sufficienti a valutare i livello ottimale della combustione. Non so però se il livello ottimale di rendimento energetico possa essere non ottimale in termini di produzione di gas nocivi (NOX e CO)
 
Non ti sfugge nulla, ti rispondi da solo con la frase: "prima si era davanti ad una ciofeca di combustione raffazzonata alla meglio".
Prima l'analisi della combustione si faceva ad occhio tarando la caldaia in maniera completamente manuale..ora volendo metto la lambda...w la tecnologia!!!

Premesso che la combustione ottimale dovrebbe avvicinirsi il più possibile a QUESTI requisiti, qualcuno può spiegare come la sola lettura di temperature varie senza una analisi continua dell'ossigeno nei fumi con conseguente variazione della comburente possa portare benefici così evidenti come da qualcuno evidenziati?
O prima si era davanti ad una ciofeca di combustione raffazzonata alla meglio o c'è qualcosa che mi sfugge!
 
Scusate,ma attualmente mi sembra di capire, che nessuno monta la lambda con la scheda o sbaglio?quindi non abbiamo termini di paragone.vorrei capire se e' utile montarla o indispensabile(visto il costo) sia in termini di resa della caldaia, che x un futuro ,penso non troppo lontano,di regolamentazione e controllo delle emissioni dei fumi, come fanno il resto delle persone che hanno caldaie "normali".Se qualcuno vuole spiegarmi... magari qualcuno che gia' monta comunque lambda ma con altra scheda.saluti
 
@ biomassoso
Ciao, certo che la teoria da te ricordata fa riferimento all'optimun della combustione ma qui stiam parlando di una caldaia che in più occasioni non hai esitato a definire "pentoloni" e quindi le prestazioni son strettamente correlate. Ora la Biocontrol cerca di ottimizzare la combustione mantenendo le stesse sonde visto che altre son quasi improponobili su queste caldaie tecnologicamente ormai superate. La lambda certamente potrebbe dare un buon contributo alla ottiminizzazione della fasi di combustione e la BioControl è in grado di gestirla ma pensare di averla su di una Tatano è semplicemente fuori di qualunque ragionevole pensiero. Penso che dopo 10 minuti questa cesserebbe di fornire dati attendibili visto il tasso così elevato di particolato. Prima niente, o quasi, ora l'impossibile? Ricordati di cosa hai nella centrale termica. Questo però non esclude una scheda possa cercare di dare il proprio contributo a farci dimenticare certe manualità, certe arrabiature gratuite, a farci rinunciare a passare ore davanti ad essa a domandarle. "Ma perchè non parli, così faccio prima a capire quello che vuoi". trismegisto2001
 
leggo tante belle parole...
ma alla fine, nella pratica, che vantaggi ho?

consumi inferiori? di quanto?
regolazione? come mai la stessa caldaia da tizio funziona e da caio no? forse nonsi è mai preso in considerazione che a non essere capace di regolare la caldaia è l'utente stesso?
che vantaggi ho di una tal scheda su caldaie che alla fine devono brucirare di tutto con lo scopo anche di risparmiare?
poi, se uno è patito di elettronica, disegnini vari, remoti, grafici (che non sò ai fini pratici cosa servano), ecc ecc.... allora è un'altro discorso.
ripeto, con la biomassa, meno cose ho meglio è.... questa la mia opinione.
 
Direi che con le sys le nostre caldaie da tizio "vanno" e da caio forse, e tu lo sai meglio di tutti.
Per i vantaggi come no...metto un bel camino e butto la mia mini, così ottimizzo le spese, massimizzo la resa, praticamente torno indietro di 2 secoli!! La mia caldaia cmq non deve bruciare tutto, ma solo pellet (così dice il costruttore).



leggo tante belle parole...
ma alla fine, nella pratica, che vantaggi ho?

consumi inferiori? di quanto?
regolazione? come mai la stessa caldaia da tizio funziona e da caio no? forse nonsi è mai preso in considerazione che a non essere capace di regolare la caldaia è l'utente stesso?
che vantaggi ho di una tal scheda su caldaie che alla fine devono brucirare di tutto con lo scopo anche di risparmiare?
poi, se uno è patito di elettronica, disegnini vari, remoti, grafici (che non sò ai fini pratici cosa servano), ecc ecc.... allora è un'altro discorso.
ripeto, con la biomassa, meno cose ho meglio è.... questa la mia opinione.
 
@MK25 & Trismegisto

La mia valutazione delle pentole in questione non cambia: sono tecnologie vecchie e sorpassate, il braciere eruttivo ha i suoi limiti "fisici" coll'enorme problema del passaggio della comburente di difficile dosaggio per le diverse granulometrie, la mancanza poi di suddivisione della secondaria fa il resto.

Ma come si dice, avendo fatto 30 perchè non fare 31?

Ecco il motivo per cui sarebbe consigliabile montare una sonda Lambda, e, pur nella certezza che i miracoli non avvengono, vedere cosa succede nella gestione del catafalco preistorico.
 
@ Biomassoso
Ciao, mi è stato detto che la prova con la sonda Lambda è stata fatta ma i benefici era limitati nel tempo perchè l'eccessiva quantità di particolato li faceva degradare fino a zero rapidamente. In pratica bisognava pulirla troppo sovente. Altro non ti saprei dire, come si dice, relata refero. Comunque come ho riportato più volte se io confronto la gestione precedente con la Tiemme e questa con la BioControl la differenza c'è, ed è evidente a chiunque anche al più sprovveduto degli utenti. Senza offendere alcuno, per carità, ma esistono persone che vogliono aver la caldaia che funzioni da subito senza perder tempo a configurarla. Questa scheda lo fa. Punto. E' un dato di fatto. Con questo non voglio dire che sia il toccasana per tutto ma di certo è un notevole passo in avanti se penso anche su che caldaia lavora. Di sicuro il sangue da una rapa non lo cava nessuno, però .... trismegisto2001
 
ma scusa, se la lambda si sporca coaì tanto è perchè la combustione non è ben regolata, o sbaglio? Magari è anche un fatto di concezione della caldaia, ma ...

sulla mia caldaia a solo legna con lambda, le letture si sono sempre mantenute stabili, e la regolazione in continuo di aria primarie e secondaria funziona.
Ah, non ha la biocontrol, ne una tiemme.....

Ciao
Alex
 
e la regolazione in continuo di aria primarie e secondaria funziona.
Ah, non ha la biocontrol, ne una tiemme.....



nessuno in questo 3D è mai andato oltre al semplice dire della vecchia concezione delle pur valide nostrane. ma quali sono i particolari che fanno la differenza tra nostrane e "innovative" straniere? come già ho potuto dire, dopo una capatina alla fiera di Bolzano, ho notato che ciò che fa veramente la differenza sta nel fatto che tutte e ripeto tutte le straniere hanno la camera di combustione in refrattario o in ceramica..........e sappiamo bene che con 900-1000° si polverizzano letteralmente i vari combustibili, eliminando così il problema della sonda lambda sporca, e sono ben lontane le umili nostrane che raggiungono a malapena a 700° quando sono tirate di collo se poi ci aggiungiamo che tutti facciamo a gara x chi riesce ad avere la T° fumi più bassa.... certo le differenze non si fermano qui e tutte concorrono ad un miglior funzionamento generale e soprattutto x la comodità d'uso ma ciò che, secondo me è determinante è la camera di combustione. proviamo ad installare la biocontrol o altra scheda abbinata a sonda lambda ad un' italianissima ed economica Lavia: tradizionale marina TRE giri di fumo, braciere eruttivo e udite udite camera a secco completamente in refrattario, scommettiamo che qualcosa cambia? sono rimasto colpito positivamente dalle caldaia verner o agroeco, griglia mobile e di nuovo camera in refrattario, bruciano tutti i triti e la verner ha anche la sonda lambda. perciò Alex, non generalizziamo puntando il dito su di un prodotto che, a mio modesto parere, è innovativo e migliora di molto le prestazioni in generale ma certo miracoli da sola non li fa. questo è un segnale ai nostri costruttori che badano solo ai guadagni, e urca se guadagnano e......vabbè mi fermo qui, potrei essere pungente. :bye1:
 
@ alexraffa
Ciao, sì è vero ma come ho detto io ho riportato quanto mi è stato detto per cui, non essendo un tecnico posso ipotizzare che la ragione principale risieda nel fatto che la caldaia praticamente non ha giro fumi per cui dopo quaranta centimetri tutti prodotti della combustione transitino per la canna fumaria e nella prova non era stato messo un abbattitore, ne meccanico ne elettrostatico, di polveri. Io penso che aggiungendo tale dispositivo sarebbe stata tutto un'altra storia anche perchè nella logica della scheda è prevista la gestione di questa sonda. La ragione per cui non si è montato il dispositivo del particolato è una ragione economica comunque se uno volesse munirsene per la scheda non ci son controindicazioni, anzi. Quando mi son recato nella loro sede per l'acquisto l'ho vista in funzione con tutti questi dispositivi su di un'altra caldaia. Ma qui ricadiamo nel discorso più volte ripetuto che la Tatano monta una tecnologia superata e quindi vale la pena spendere ulteriori centinaia di euro su tale macchina? Concludendo, sarei curioso anch'io di vedere funzionare la mia caldaia con la lambda e l'abbattitore di polveri e son certo che vedrei la BioControl che farebbe egregiamente il suo lavoro affinamando ulteriormente i vari processi della combustione con tanti grazie anche da parte della Natura. Però, per il momento, mi fermo alla scheda, poi si vedrà. trismegisto2001
 
questo è un segnale ai nostri costruttori che badano solo ai guadagni, e urca se guadagnano e......vabbè mi fermo qui, potrei essere pungente.

Pungi pure, dov'è il problema? :dev: siam qui per imparare!
La stra ultra pubblicizzata classica caldaia familiare sotto i 35 kW qui quasi unica presente non costa, al pari di tante altre, più di 1.500€.....e mi son tenuto largo!

Salvo poi come scusante sfracellarci i marroni da anni sul peso del pentolame lasciando con ciò intendere una qualità superiore omettendo però che questo è ottenuto solo con più o meno cemento colato nella base!
 

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