biocontrol... evoluzione o specchietto per allodole??


c'è la possibilità della sonda per la fiamma, nel manuale si chiama test fiamma, cito dal manuale:

Temperatura minima della camera di combustione sopra il quale la caldaia è
considerata accesa a seguito di un interruzione dell'alimentazione.

anche questa funzione penso non sia utile x le piccole caldaie in nostro possesso!

Forse bisognerebbe installare anche la sonda che misura la temperatura del braciere!

Comunque diminuendo la potenza quando i tubi sono sporchi, massimizza la resa. Forse questo è il risultato migliore che ci si possa aspettare dalla caldaia o meglio da una centralina!

Quando visitai la Hargassner, parlando con i progettisti, loro mi spiegarono che riuscivano ad ottenere delle rese delle caldaie a cippato-pellet vicine al 94% lavorando solo sulle temperature, appunto, del braciere e dei fumi, senza l' obbligo della lambda. Infatti la lambda aveva grossi problemi soprattutto con il cippato fatto dall' erba elefante, che produce quantitativi enormi di cenere e silicio........
 
anche questa funzione penso non sia utile x le piccole caldaie in nostro possesso!

io come sicurezza un senso penso ce l'abbia, magari anche per evitare processi di pirolisi o di ritrovarsi la camera di combustione piena di combustibile(già successo)
questa biocontrol sembra fatta molto bene, complimenti all'inventore!!!
 
Ciao,
La sonda per la fiamma è utile per le caldaie con pareti rivestite di refrattario; in questo caso la temperatura in caldaia ha una isteresi maggiore delle altre per cui serve il sensore per monitorare la temperatura in camera e quindi gestire, coi tempi giusti, le varie fasi della combustione. trismegisto2001
 
Grazie trismegisto2001!!

La mia caldaia c'è l'ha!! Sto seguendo la discussione, e la cosa mi stuzzica molto. Forse è la soluzione finale per il mio impianto. Per ora il tutto è suddiviso in due:

1- centralina caldaia (hs-tarm multiheat) .... una via di mezzo fra elettronica semplice e d elettronica con lambda....
2- centralina impianto, la resol e, molto difficile da programmare, sebbene abbia 1000 funzioni!

Poi è fantastico il discorso "online" del tutto!
 
Ciao,
è una settimana che la BioControl sta girando sulla mia Tatano BK25 Cereali e devo ammettere che è una signora scheda. Niente da dire: la caldaia gira in un altro modo. I consumi son scesi anche perchè non avendo più i termosifoni accesi tutto il giorno questa si spegne per riprendere poi all'occorrenza. Prima le schede precedenti andavano in Man e comunque cosumavano.In questa situazione il programma prevede uno svuotamento (intendi combustione del materiale presente) quasi completo del braciere per cui in fase di ripartenza lo fa con materiale fresco. La pulizia del medesimo è un altro suo punto forte e questo lo si può facilmente notare anche dal camino.Anche il "rimescolamento" schedulato in fase di combustione del materiale combustibile favorisce notevolmente la combustione. Queste son le mie osservazioni dopo un piccolo periodo di utilizzo certamente, ma che ben depongono per il suo proseguimento in questa direzione. Vedremo. trismegisto2001
 
Ciao, oggi ho fatto l'ultimo aggiornamento del software dela scheda. Dal change log si apprende che è stata introdotta la fuzzy logic per alcune funzioni. Direi che sia un ulteriore e deciso passo avanti nella ottimizzazione della gestione della caldaia. L'utilizzo di questa logica serve per categorizzare in sotto ranghi la variabile continua che è la misura della temperatura ( io penso) per gestire più funzionalità dedicate a range diversi di temperatura mappati e trasformati quindi in valori booleani 0 o 1 a seconda che la temperatura si trovi o meno all'interno di un range specifico per poter esser poi utilizzati secondo questa logica degli insiemi sfumati. In pratica tutto è volto a gestire un'informazione incompleta che arriva alla scheda. Questo è quanto ho capito io, correggetemi se sbaglio. Beh vedremo i risvolti pratici, che in fondo, son quelli che contano. Comunque fa piacere vedere che lo sviluppo è in continua evoluzione. Questo certamente ben depone a favore della scheda. Scusate se è poco. trismegisto2001
 
:spettacolo::spettacolo::spettacolo::spettacolo::spettacolo:
mi sà proprio che qualcuno qualche post fà avesse ragione: si monta una centrale nucleare su una cinquecento...... quando basta un semplice cruscotto "umano".
:bye1:
 
Ciao a tutti,

io non ho capito una cosa... ma le varie impostazioni CP, CL etc vann sempre impostati a mano? se si installa la mabda, fa tutte queste operazioni da sola? perchè non vedo troppa utilità se gli aggiustamenti sono sempre manuali...
o mi sono perso qualcosa?
 
Ciao,
è una settimana che la BioControl sta girando sulla mia Tatano BK25 Cereali e devo ammettere che è una signora scheda. I consumi son scesi anche perchè non avendo più i termosifoni accesi tutto il giorno questa si spegne per riprendere poi all'occorrenza. Prima le schede precedenti andavano in Man e comunque cosumavano.In questa situazione il programma prevede uno svuotamento (intendi combustione del materiale presente) quasi completo del braciere per cui in fase di ripartenza lo fa con materiale fresco.

forse però ha anche ragione chi diceva che tenere la caldaia sempre accesa è inutile e si consuma di più, pure se è in mantenimento:rolleyes:.....
ciao:bye1:
 
il consumo in man dipende sempre e solo dalla regolazione della caldaia.
una buona regolazione consente di consumare per il MAN solo alcune decine di grammi di pellet all'ora.
Prendiamo l'esempio della BK25 di trisme. Se il MAN è giustamente regolato, la caldaia carica 8/10 gr di pellet ogni 45/60 min.
 
salve a tutti
scusate, quante decine di grammi di solito ci vogliono l'ora per queste caldaie?
grazie
 
ciao bio, ti ho risposto sopra.
inoltre, il consumo in MAN è superiore se ho il camino che tira troppo, ma in questo caso, anche con caldaia spenta, l'eccessivo tiraggio mi ruba calore dalla caldaia spenta che dopo devo in qualsiasi caso ricostituire, quindi..... è sempre da consigliare caldaia accesa. Abbiamo caldaie a biomassa, non a gas.... e ogni riaccensione comporta consumo candeletta e energia elettrica (200/300 watt), oltre a una resa minore partendo da T° più basse.
Poi, se io utilizzo la caldaia per 3 ore al giorno, logico che forse mi conviene spegnerla, ma sempre cmnq a scapito della durata nel tempo della caldaia. In questo caso allora conviene mettere una caldaia a metano....
 
quindi per tenere la caldaia a biomassa accesa si consumano solo 250gr al giorno?
 
una cosa è la brace, e una cosa sono i gradi che la caldaia disperde.
per tenere la brace,confermo, bastano pochi grammi all'ora (prova ne è che su una caldaia meccanica, con nessuna funzione di controllo elettronico, la brace ha per oltre 24 ore la possibilità di riaccendersi senza problema, solamente imettendo aria comburente e pellet)
se la caldaia invece disperde calore, questo è un'altro discorso.
ritornando al post precedente, dipende da quante ore utilizzo il riscaldamento. Se spengo la caldaia, e la T° interna sua cala, dopo alla riaccensione devo sempre ricostituirla...
Se invece la utilizzo in modo normale, quindi con il riscaldamento in funzione normale durante il giorno e la notte, i continui acceso/spento mi consumano di più. Molto meglio il MAN.
Quindi, le variabili sono infinite e da considerare caso per caso.
Ribadisco che una caldaia a biomassa usata per 3/5 ore al giorno è economicamente negativa. Si prenda in quel caso una buona caldaia a metano a basso consumo.
 
neanche approssimativamente si può sparare una media di consumo per il solo mantenimento della caldaia accesa?
 
no, se non si conoscono le dispersioni, il tipo di caldaia, il tipo di utilizzo del riscaldamento, tiraggio del camino, ecc ecc....
chi te le "spara", sono solo fandonie.
per assurdo, se a te non interessa che la T° interna della caldaia cali, in una meccanica per 24 ore non consumi nulla, in quanto dopo questo tempo la caldaia riparte normalmente senza candeletta (con bracere eruttivo)
In questo caso a cosa mi servirebbe una tal centrale nucleare? nulla.
quello che non c'è, non si rompe.... e costa meno.
 
chiedo perchè dato che sto valutando l'acquisto di una caldaia a biomassa e boiler ho capito molte cose leggendo nel forum ma mi incuriosiva l'idea ti tenere accesa la caldaia anche l'estate per fare aqua calda sanitaria
 
allora, se è per un discorso economico, conviene tenerla accesa pure in estate (o meglio ancora, prevedere un boiller delle giuste dimensioni che ti permetta di fare un'accensione ogni 2/3 giorni o più)
per un discorso pratico, no.
sinceramente a ferragosto, dover pulire la caldaia non è il massimo.....
quindi, a volte, bisogna anche "vivere", e allora ti consiglio, visto che monti boiller, prevedere un futuro solare (e usare la biomassa nel remoto caso dovesse piovere per più giorni) o una caldaietta murale a gas solo per acs.
 
Bio,io ho una caldaia d'alessandro csi da 40 kw,con un contenuto d'acqua di 120 lt ho impianto solare a circolazione naturale.Se devi mettere il solare a circolazione forzata bene,altrimenti senza boiler installi uno scambiatore a piastre diretto sulla caldaia
 

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