biocontrol... evoluzione o specchietto per allodole??


Mi spiace ma i link da te riportati sono di altri prodotti con lo stesso nome...sembrano carini

CONCORDO, basta comunque sapere che la Biocontrol è almeno da 3 anni installata su caldaie un pò più tecnologiche,
sui nostri vecchi e sempre uguali catafalchi la vedo alquanto inutile.
:bye1:
 
la consolina in mio possesso è la biocontrol rev. A3, i link con i pdf li ha postati

trismegisto2001 in pagina 2.
 
veramente da remoto io controllo il catafalco in maniera completa, sia se uso il bi-stadio che il pid. Tutto ciò che faccio da consolina è eseguibile anche da remoto via PC.

Certamente, quella che gira da noi è questa,
diciamo che in remoto puoi vedere che si è inchiodato tutto, una sciccheria sui nostri catafalchi!
:spettacolo:
 
Ciao, oggi ho finalmente installato la BioControl sulla BK 25 Cereali sostituendo le due SY315. Le prime impressioni sono ottime. La sostituzione nel complesso non è stata molto impegnativa con un pò di impegno me la son cavata in nemmeno due ore E' partita subito portando i fumi a temperature mai viste prima, io ho settato la ricetta mais+pellets con un rapporto max fino al 60% di mais, con modalità PID. Questa possibiltà, che per me da sola vale la sostituzione, lavora in modo dinamico sulle regolazioni coclee e ventole puntando ad ottenere una performance ottimale dei rapporti. Ovviamente non ho ancora la possibilità di esprimermi in modo compiuto ma se il buongiorno si vede dal mattino.... Non ho ancora messo in rete la scheda montata sulla caldaia ( lo farò quanto prima utilizzando i power line provisoriamente) Prima di installarla collegandola al PC ho fatto l'upgrade del firmware al 2.0.8 ed ho navigato all'interno del programma per scoprire le infinite possibilità di settaggi, di controlli ed altro che la scheda garantisce. Una cosa è certa: è una super scheda che ho montato su di una caldaia dotata di una tecnologia ormai datata ma questo non vuol dire che non si possa/debba fare anzi così facendo si migliorano di molto le prestazioni che altrimenti sarebbero poco brillanti. In fondo sostituire con la SY 325 mi sarebbe costato un 30/40% in più e senza avere le prestazioni della BioControl. In conclusione, al momento, dico che son soddisfatto d questa scelta pronto a smentirmi qualora con l'uso continuato emergessero seri problemi. Questo però sarà certamente oggetto di altre puntate. trismegisto2001
 
Ottimo,in settimana provvedo pure io ad aggiornare il firmware, sai che migliorie porta?? w le power line!!

Ciao, oggi ho finalmente installato la BioControl sulla BK 25 Cereali sostituendo le due SY315. Le prime impressioni sono ottime. La sostituzione nel complesso non è stata molto impegnativa con un pò di impegno me la son cavata in nemmeno due ore E' partita subito portando i fumi a temperature mai viste prima, io ho settato la ricetta mais+pellets con un rapporto max fino al 60% di mais, con modalità PID. Questa possibiltà, che per me da sola vale la sostituzione, lavora in modo dinamico sulle regolazioni coclee e ventole puntando ad ottenere una performance ottimale dei rapporti. Ovviamente non ho ancora la possibilità di esprimermi in modo compiuto ma se il buongiorno si vede dal mattino.... Non ho ancora messo in rete la scheda montata sulla caldaia ( lo farò quanto prima utilizzando i power line provisoriamente) Prima di installarla collegandola al PC ho fatto l'upgrade del firmware al 2.0.8 ed ho navigato all'interno del programma per scoprire le infinite possibilità di settaggi, di controlli ed altro che la scheda garantisce. Una cosa è certa: è una super scheda che ho montato su di una caldaia dotata di una tecnologia ormai datata ma questo non vuol dire che non si possa/debba fare anzi così facendo si migliorano di molto le prestazioni che altrimenti sarebbero poco brillanti. In fondo sostituire con la SY 325 mi sarebbe costato un 30/40% in più e senza avere le prestazioni della BioControl. In conclusione, al momento, dico che son soddisfatto d questa scelta pronto a smentirmi qualora con l'uso continuato emergessero seri problemi. Questo però sarà certamente oggetto di altre puntate. trismegisto2001
 
....., lavora in modo dinamico sulle regolazioni coclee e ventole puntando ad ottenere una performance ottimale dei rapporti. .... trismegisto2001

Per favore mi spieghi meglio cosa fa esattamente la centralina, modifica in automatico carico e ventola per arrivare ad una temperatura fumi da impostata o cosa?
Purtroppo nel forum si è parlato più volte di questo dettaglio ma non mi è ancora chiaro..
Ti ringrazio.
Ciao
Enrico
 
senergy, se così fosse, mi sorge però un dubbio...
se per conformazione della mia canna fumaria, o perchè fuori tira vento, o i fasci tubieri sono sporchi, o per altri motivi, in cui i fumi si alzano.... e magari la centralina mi rallenta il carico, non rischio di aver meno potenza di quella che in quel dato momento invece mi serve?
 
Hai perfettamente ragione, ma allora questa dinamicità di carico e ventola in cosa consiste? considerato sempre che nelle nostre caldaie abbiamo solo T fumi e T acqua su cui basarci? (sia noi che la centralina)
Ciao
Enrico
 
Ciao, premettendo che è poco che ho la scheda installata per cui riferisco quel che ho letto e visto.
I vantaggi del sistema di controllo PID sono:
Modulazione continua di potenza della ventola comburente
Modulazione continua dell'alimentazione biomassa nella camera di combustione
Adattamento automatico al potere calorico della biomassa utilizzata (cippato, pellets, cereali)
Adattamento automatico alle richieste di potenza dalle minime alle massime.
Adattamento alle condizioni climatiche
PID controlla dinamicamente nel tempo l'andamento della temperatura in uscita in funzione di quella richiesta e dalla potenza utilizzata: all'avviamento del sistema a freddo il PID aumenterà progressivamente la potenza sino al limite massimo impostato al fine di raggiungere velocemente la temperatura desiderata.
all'approssimarsi del raggiungimento della temperatura impostata il PID riduce progressivamente la potenza arrivando dolcemente alla temperatura desiderata.A regime con potenza costante mantiene un rapporto di combustione ottimale, mantenendo la camera di combustione più pulita, riduce gli stress termici del sistema. Le costanti di tempo che caratterizzano quasi tutti i processi di regolazione della temperatura sono generalmente lunghi e le velocità di reazione sono lente; il tempo morto, cioè il tempo che trascorre tra una azione e il cambiamento della temperatura in uscita, è quasi sempre lungo specialmente nelle caldaia a biomassa.
La regolazione PID tiene conto di tre fattori importanti:
Azione proporzionale : Risponde in modo istantaneo al sistema
L'azione proporzionale è particolarmente importante nel momento iniziale all'accensione del sistema dove la temperatura desiderata , impostato con il Temp.caldaia, è molto diverso da quella rilevato dalla sonda temperatura caldaia. La sua azione diventa sempre più
leggera all'avvicinarsi dei due valori, permette di dare una risposta efficace nelle situazioni di forte stato termico diminuendo il tempo di salita (rapidità di risposta) e l’errore a regime.
Azione Integrale : Risponde alla storia del sistema quindi non tiene conto dell'errore istantaneo bensì della sua storia L'azione integrale è poco efficace al momento dell'accensione della caldaia ed acquista valore durante il funzionamento.
L'azione derivativa serve per anticipare nel tempo la risposta del sistema.
Questo è quanto recita la teoria sul manuale. Non entro nel merito delle spiegazioni ma di una cosa son certo, vedendo la scheda al lavoro, che questi principi su cui si basa la sua logica hanno una riscontro effettivo valido, decisamente superiore alle logiche delle altre schede.
@Dott Nord est
Per i consumi ti posso dire che ad occhio son calati del 20% circa. Non posso essere più preciso perchè ho variato le percentuali dei combustibili ora ho fissato il limite superiore del mais al 60% prima mi pare che arrivassi al 45% circa. Altra cosa che si può dire è che il risparmio si attua anche facendo lavorare la caldaia privilegiando uno o l'altro combustibile a seconda del suo prezzo. Una percentuale max 80 % di mais quando questo ha un prezzo basso rispetto al quello del pellet è un altro modo per risparmiare. La gestione dinamica col PID lo permette.
In merito alle eventuali anomalie che facessero salire la temp dei fumi, io penso, che il carico e quindi la potenza sarebbero modulati in conseguenza. Almeno, così credo, ma non saprei essere più preciso. Ma queste sarebbero situazioni comunque che richiedono un intervento manutentivo dalle quali non si può certo prescindere con qualunque scheda. trismegisto2001
 
la stessa funzione di scelta % dei due combustibili, lo fà anche la scheda di serie.
tu avevi quella vecchia......
 
Ciao, bene, ma resta il fatto che però si dovrà poi trovare dei settaggi ottimali a mano, la gestione resterà fissa una volta impostata e non si adeguerà alla variabili del sistema fino a quando non si interverrà nuovamente a mano. Cose, che per me, son non di poco conto. Poi, come ben sai, tarare il setup a limiti alti di percentuale di mais non è cosa così semplice, il PID me lo fa con ottimi risultati. trismegisto2001
 
I vantaggi del sistema di controllo PID sono:
Modulazione continua di potenza della ventola comburente
Modulazione continua dell'alimentazione biomassa nella camera di combustione

Vedendola in funzione hai capito in che modo la scheda "capisce" come modulare? Avessimo una sonda lambda non avrei dubbi, ma continuo a non capire come lo faccia con le sole due sonde di cui disponiamo..
Grazie ancora e scusa se batto su questo punto ma non mi è proprio chiaro..
Enrico
 
Sisi, capisce come modulare, è difficile spiegare come lavora il pid, hai letto il manuale? la lambda dovrebbe servire solo per diminuire l'emissione di particolato (credo come nelle automobili), quindi sarà una funzione solo per caldaie più recenti e industriali.Che dite?

Vedendola in funzione hai capito in che modo la scheda "capisce" come modulare? Avessimo una sonda lambda non avrei dubbi, ma continuo a non capire come lo faccia con le sole due sonde di cui disponiamo..
Grazie ancora e scusa se batto su questo punto ma non mi è proprio chiaro..
Enrico
 
@ Mk25-king
Il manuale lo leggerò nei prossimi giorni, per la lambda non so se serve solo per l'inquinamento, personalmente ho sempre pensato servisse anche per la regolazione dell'aria comburente.. almeno quella.
Purtroppo non mi hai scritto come fa a modulare, il fatto che lo scrivi ci credo, mi resta sempre la curiosità di capire come fa.. magari se nei prossimi giorni riesci a fare qualche esperimento e farci sapere, almeno io te ne sarò grato.
Ciao
Enrico
 
leggi da pagina 67 in giù, dovrebbe essere abbastanza esauriente!!fammi sapere.

@ Mk25-king
Il manuale lo leggerò nei prossimi giorni, per la lambda non so se serve solo per l'inquinamento, personalmente ho sempre pensato servisse anche per la regolazione dell'aria comburente.. almeno quella.
Purtroppo non mi hai scritto come fa a modulare, il fatto che lo scrivi ci credo, mi resta sempre la curiosità di capire come fa.. magari se nei prossimi giorni riesci a fare qualche esperimento e farci sapere, almeno io te ne sarò grato.
Ciao
Enrico
 
mmm, con la sys originale in queste situazioni particolari io perdevo sicuramente potenza (come penso tutti), la pulizia bisogna farla sennò scambio calore con il camino anzichè il fascio tubiero...cosa intendi x conformazione della canna fumaria, ti puoi spiegare meglio?.

senergy, se così fosse, mi sorge però un dubbio...
se per conformazione della mia canna fumaria, o perchè fuori tira vento, o i fasci tubieri sono sporchi, o per altri motivi, in cui i fumi si alzano.... e magari la centralina mi rallenta il carico, non rischio di aver meno potenza di quella che in quel dato momento invece mi serve?
 
come hai impostato la pulizia? con che pause?

Ciao, premettendo che è poco che ho la scheda installata per cui riferisco quel che ho letto e visto.
I vantaggi del sistema di controllo PID sono:
Modulazione continua di potenza della ventola comburente
Modulazione continua dell'alimentazione biomassa nella camera di combustione
Adattamento automatico al potere calorico della biomassa utilizzata (cippato, pellets, cereali)
Adattamento automatico alle richieste di potenza dalle minime alle massime.
Adattamento alle condizioni climatiche
PID controlla dinamicamente nel tempo l'andamento della temperatura in uscita in funzione di quella richiesta e dalla potenza utilizzata: all'avviamento del sistema a freddo il PID aumenterà progressivamente la potenza sino al limite massimo impostato al fine di raggiungere velocemente la temperatura desiderata.
all'approssimarsi del raggiungimento della temperatura impostata il PID riduce progressivamente la potenza arrivando dolcemente alla temperatura desiderata.A regime con potenza costante mantiene un rapporto di combustione ottimale, mantenendo la camera di combustione più pulita, riduce gli stress termici del sistema. Le costanti di tempo che caratterizzano quasi tutti i processi di regolazione della temperatura sono generalmente lunghi e le velocità di reazione sono lente; il tempo morto, cioè il tempo che trascorre tra una azione e il cambiamento della temperatura in uscita, è quasi sempre lungo specialmente nelle caldaia a biomassa.
La regolazione PID tiene conto di tre fattori importanti:
Azione proporzionale : Risponde in modo istantaneo al sistema
L'azione proporzionale è particolarmente importante nel momento iniziale all'accensione del sistema dove la temperatura desiderata , impostato con il Temp.caldaia, è molto diverso da quella rilevato dalla sonda temperatura caldaia. La sua azione diventa sempre più
leggera all'avvicinarsi dei due valori, permette di dare una risposta efficace nelle situazioni di forte stato termico diminuendo il tempo di salita (rapidità di risposta) e l’errore a regime.
Azione Integrale : Risponde alla storia del sistema quindi non tiene conto dell'errore istantaneo bensì della sua storia L'azione integrale è poco efficace al momento dell'accensione della caldaia ed acquista valore durante il funzionamento.
L'azione derivativa serve per anticipare nel tempo la risposta del sistema.
Questo è quanto recita la teoria sul manuale. Non entro nel merito delle spiegazioni ma di una cosa son certo, vedendo la scheda al lavoro, che questi principi su cui si basa la sua logica hanno una riscontro effettivo valido, decisamente superiore alle logiche delle altre schede.
@Dott Nord est
Per i consumi ti posso dire che ad occhio son calati del 20% circa. Non posso essere più preciso perchè ho variato le percentuali dei combustibili ora ho fissato il limite superiore del mais al 60% prima mi pare che arrivassi al 45% circa. Altra cosa che si può dire è che il risparmio si attua anche facendo lavorare la caldaia privilegiando uno o l'altro combustibile a seconda del suo prezzo. Una percentuale max 80 % di mais quando questo ha un prezzo basso rispetto al quello del pellet è un altro modo per risparmiare. La gestione dinamica col PID lo permette.
In merito alle eventuali anomalie che facessero salire la temp dei fumi, io penso, che il carico e quindi la potenza sarebbero modulati in conseguenza. Almeno, così credo, ma non saprei essere più preciso. Ma queste sarebbero situazioni comunque che richiedono un intervento manutentivo dalle quali non si può certo prescindere con qualunque scheda. trismegisto2001
 

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