Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Cappotto interno - Come si elimina la condensa?

Cappotto interno - Come si elimina la condensa?

Struttura esistente:
- FONT]>
- pannelli di copertura (sandwich lamiera + poliuretano espanso + lamiera s=3cm, praticamente impermeabile)
- intercapedine d'aria (s.min=8/10cm - s.max=30cm)
- cartongesso (s=1cm)
- FONT]>


Idea: insufflaggio cellulosa nell'intercapedine.

Nuova struttura coibentata:
- FONT]>
- pannelli di copertura (sandwich lamiera + poliuretano espanso + lamiera s=3cm, praticamente impermeabile)
- fibra di cellulosa (s.min=8/10cm - s.max=30cm)
- foglio di polietilene (barriera vapore)
- cartongesso (s=1cm)
- FONT]>

Rimane un problema:

Come si può eliminare la condensa che inevitabilmente si andrà a formare, in virtù di una copertura praticamente impermeabile?
Temo che l'umidità si accumuli oltremodo e che non si smaltisca mai....
 
Mettendo una barriera al vapore (e non solo un freno al vapore)dopo il carton gesso ( solitamente membrane bituminose+foglio alluminio) partendo dall'interno
 
Salve a tutti , mi introduco nella discussione per chiedere un vs. gradito consiglio: ho una cantina dove è presente un interrato di circa 50 mq, alto circa 1 metro rispetto al livello pavimento. in pratica fa da contrappeso ai muri perimetrali quindi non lo posso scavare via. questo porta umidità nel locale (80%). Ho gia messo delle ventole , l'odore sgradevole è sparito, ma umidità resta. il locale non è riscaldato (ora siamo sui 8-10C). come posso fare per favorire la cessione dell'umidità dalla terra all'aria che poi faccio evacuare da ventole a recupero di calore. oppure un materiale igroscopico che assorbe umido dalla superficie per contatto. grazie!
 
coibentazione casa di montagna in pietra

coibentazione casa di montagna in pietra

Ciao a tutti
ho una casa in montagna (seconda casa con utilizzo medio di 2 mesi/anno) che vorrei coibentare. Ha i muri in pietra (non mattoni, ma pietra di fiume). I muri sono larghi fino a 60 cm intonacati all'interno e all'esterno. Al momento non c'è alcuna coibentazione. D'estate non ci sono problemi, ma in inverno (temp. -8) ci vuole almeno una settimana di riscaldamento a gasolio per portare le stanze ad una temperatura decente. Potrei fare il cappotto esterno, ma data l'inerzia termica dei muri spessi, penso che necessiterebbero comunque di molto tempo per essere riscaldati.
Probabilmente faccio meglio con una coibentazione interna in pannelli in poliuretano (o altri materiali) e carton gesso (o perlina).
Che dite?
GA
 
ristrutturazione

ristrutturazione

buongiorno a tutti!
ho letto con piacere la discussione e spero in una risposta.
Devo ristrutturare un appartamento del '64..tra l'altro con la parete del futuro soggiorno che presenta infiltrazioni d'acqua dovute ai gradoni ad incastro delle vecchie scale che portano al piano superiore,per niente isolate nemmeno con piastrelle e battiscopa.

Il dubbio è quello del cappotto interno o esterno.Partendo dal fatto che probabilmente verrà realizzato un impianto a pavimento:

1)Sulla parete della scala è bene isolarla con materiali particolari e porre come rimedio all'umidità una parete ventilata?

2)i dubbi sul cappotto interno riguardano i materiali..l'umidità..la possibilità di far passare gli impianti (che a leggere mi pare non fattibile per non rovinare la tenuta dell'isolamento)..
a proposito ho visto questo nuovo materiale riciclato su suggerimento di questo 3d:

- ISOLANTE IN FIBRA DI POLIESTERE RICICLATO - SINTHERM FR - MANIFATTURA MAIANO

- Sintherm FR | manifattura_maiano

dalla descrizione pare non conosca problemi anche per uso interno.Quale coefficiente per una buona traspirabilità?

3) il cappotto esterno invece,che preferirei..mi vincola senz'altro per una questione di costi ma soprattutto per l'appartamento superiore dei genitori,in quanto hanno le vecchie controfinestre e le piane da cambiare.Dicono che in prossimità dei fori si possono fare aggiunte alle piane..oppure vanno a "smussare" il pannello senza spostare le controfinestre riallacciandosi così alla superficie esistente.Le spese per l'adattamento dei serramenti al cappotto sono notevoli?
Può andar bene un cappotto temporaneo sulle 2 pareti meno esposte al sole o è facile che si sfaldi più rapidamente?

spero di esser stato abbastanza preciso,ciao
 
Ultima modifica:
Cappotto esterno

Cappotto esterno

Io di dubbi non ne ho (per modo di dire).
Ho ristrutturato la mia casa (anno 1966) all'interno: vespaio areato, finestre in pvc e predisposte le soglie per cappotto da 10 cm. esterno.
La casa è costruita con la pietra per i primi 50 cm e poi in tufo.
E' intonacata esternamente.
Non vi dico i ponti termici che ho nei 4 angoli e ai lati del muro portante centrale, non faccio altro che spruzzare il prodotto antimuffa per bloccarla.
Ora io avrei pensato di fare il cappotto con il prodotto della Ytong "MULTIPOR"
http://www.ytong.it/downloads/ita/product/Y_MULTIPOR_LR.pdf
Mi sembra anche semplice da installare.
Credo che l'EPS non sia proprio indicato per il tufo.
Voi che ne pensate? :bye1:
 
Dicono che in prossimità dei fori si possono fare aggiunte alle piane..oppure vanno a "smussare" il pannello senza spostare le controfinestre riallacciandosi così alla superficie esistente.Le spese per l'adattamento dei serramenti al cappotto sono notevoli?

Non ho capito cosa intendi..
Comunque il cappotto esterno costerà di piu' ma è sicuramente meglio di quello interno per tantissimi motivi che ora non sto' qui' ad elencare.....
per i costi, se ti fai 4 conti poi non è che c'e' tutta sta differenza...

Buono il materiale che hai indicato..
 
Non ho capito cosa intendi..
Comunque il cappotto esterno costerà di piu' ma è sicuramente meglio di quello interno per tantissimi motivi che ora non sto' qui' ad elencare.....
per i costi, se ti fai 4 conti poi non è che c'e' tutta sta differenza...

Buono il materiale che hai indicato..

ciao grazie della risposta,
intendevo dire che non c'è bisogno,dopo aver avuto conferma,di dover cambiare le soglie delle finestre e spostare a livello cappotto le controfinestre dell'appartamento dei miei genitori.Tagliano il cappotto con l'angolatura e lo riallacciano a livello finestra.Sotto la soglia applicano un "lamierino" per portare all'esterno l'acqua piovana.
Ho ricambiato idea e credo farò l'esterno magari per iniziare su 2 lati.
Per quei pannelli in Pet vedo di informarmi sul prezzo mq.
Grazie ciao
 
termointonaco

termointonaco

Salve a tutti.
Prima volta in un forum attivamente, anche se in queste ultime settimane ci ho perso gli occhi.O:p
Ho trovato preziosissime informazioni che mi hanno permesso di farmi una cultura sui materiali e le soluzioni, ma non ho ancora trovato una risposta specifica al mio problema. Per questo chiedo il vostro aiuto.

O:pHo acquistato una casa in provincia di Padova, una bifamiliare in leggera collina(quota 150) esposta a sud con una falda e a nord con l’altra.
O:p
Lasciando da parte i commenti sulle motivazione del costruttore, il quale a fronte di una buona qualità costruttiva delle pareti verticali ha realizzato e purtroppo terminato un tetto così semplice e privo di coibentazione:


Solaio in latterocemento con travetti bausta e cappa in cls dello spessore di 4 cm. (cappa in calcestruzzo). Il solaio è stato impermeabilizzato con guaina liquida .SIZE]
Al di sopra troviamo il manto di copertura con le tegole.O:p


Adesso, è impossibile togliere le tegole e isolare, anche perché l’altra metà non è interessata a sfruttare il sottotetto agibile, che presumo verra choìiuso e coibentato in qualche modo. Io si. Quindi occorre lavorare dall’interno. O:p
FONT]
Vorrei trovare se possibile una soluzione che permettesse di non perdere troppa altezza, quindi con uno spessore relativamente contenuto, possibilmente con materiali naturali (bio), traspiranti per non trovare problemi di condensa in futuro. Oltre al problema di dispersione termica, mi preoccupa molto il problema che quel posto in estate rischia di diventare un forno, nonostante il velux e il condizionamento che a questo punto diventerà necessario.FONT]

L’onere sarà a carico del costruttore ovviamente. Il quale subito voleva risolvere con pannello pvc o simle e cartongesso. E la condensa?.... No grazie.O:p


Ho visto soluzioni come il Celenit (che però mi sembra molto pesante) o la fibra di legno. Entrambi poi da intonacare. Pero entrambi un po’ laboriosi da applicare mi pare.O:p
O:p

Inoltre: in tutta la mansarda, soffitto e pareti devono ancora dare le malte grosse e fini. O:p


Per questo avevo pensato alla soluzione con un intonaco coibentante e tra questi uno dei più interessanti era la Diathonite Evolution http://www.diathonite.com/ita/dati_tecnici.htmlO:p
O:p

Se fosse una soluzione efficace e valida, realizzando uno spessore di 4-6 cm, unito al riscaldamento a pavimento slim (se riesco a farlo perché ora l’altezza utile diminuisce ulteriormente) ed eventualmente ad una piccola stufa a legna, sarebbe l’ideale. E per l’estate?..O:p
Quella mansarda deve diventare il mio studio e zona gioco per bambini, quindi sfruttata anche più di 12. Deve essere vivibile ed asciutta (anche per conservare libri, foto e altro materiale adeguatamente). Possibilmente bio, ma non si può volere troppo pare.O:p
O:p

La domanda è: il termo intonaco si riesce ad applicare all’interno su un solaio inclinato con questi spessori? E questi ultimi bastano per risolvere sufficientemente la situazione?O:p
O:p

Qualcuno sa aiutarmi? Devo trovare una soluzione in cpochi giorni.

O:pUn saluto e grazie anticipatamente.O:p
O:p
Paolo
 
Paolo
1) 6 cm di intonaco sono troppissimi
2) anche con 6 cm non risolvi

Tieni conto che solitamente si mettono dai 15 cm di materiale isolante in su..ottimale sui 25 (esterno)
Interno almeno 10 cm di materiale isolante..
 
Ciao Paolo

Grazie della risposta.
Immaginavo ceh la soluzione fosse troppo semplice non avendo trovato nulla in tal senso.

Consigli per un'altenrativa bio di facile realizzazione?
Magari poi tra qualche anno anche i vicini si renderanno conto della cazzata e si provvederà a fare qualcosa in esterno.

Intanto? Fibra di legno? Si può incolare al supporto laterizio e intonacare, senza ricorrere ad una struttura di supporto ulteriore?
Se riesco a stare entro i 6/7 cm posso pensare di fare il riscaldamento a pavimernto slim, altrimenti me lo posso scordare.
Ovviamente la coibentaazione ha la priorità.

Ciao e grazie,
Paolo
 
potresti utilizzare il sistema di posa del cappotto esterno (colla+tasselli) e puoi utilizzare qualunque materiale tu voglia.
Un buon materiale secondo me inerte è la lana di plastica reciclata, ha un'ottimo amda (pari all'eps) ed è già unita alla barriera al vapore, poi chiudere con doppia lastra cartongesso... anche come massa per l'estivo è un buon compromesso
Il problema del sottotetto è che disperdendo verso la volta celeste (che si riusucchia parecchi w/mq) rischi di avere un impianto a pavimento che funzionerebbe praticamente ad alta temperatura (invece che bassa) risultando fastidioso......
Essendo un locale jolly pensa magari anche ad un riscaldamento ad aria ed isola bene la soletta.
 
Ciao Paolo.
Sto scartando l'idea del termo intonaco per le ragioni che hai esposto.
Cosa ne pensi di pannelli di silicato di calcio, tipo Ytong multipor? L'applicazione sembra semplice anche per un non esperto (non credo che l'impresa, della vecchia scuola, faccia normalmente questi lavori).
Applicati colla + tasselli potrei poi rivestirli con un intonaco. O eventualmente con una lastra di cartongesso sigola o doppia. Ma il peso non diventa eccessivo?
Il materiale mi sembra un buon compromesso. Che spessore consiglieresti per una soluzione media?
Ho una canna fumaria, quindi d'inverno posso mettere una stufa per integrare il riscaldamento a pavimento. Il locale sotto è ben riscaldato, anche da una stufa ad accumulo. Magari sotto ai pannelli del riscladamento a pavimento potrei integrare con un pannello isolante.Allego uno schizzo con le altezze al grezzo del locale.

Ancora grazie.
 
Non avevo caricato l'immagine...
 

Allegati

  • Sezione Mansarda.jpg
    Sezione Mansarda.jpg
    404 KB · Visualizzazioni: 0
cappotto esterno zona d

cappotto esterno zona d

Salve e complimenti per il forum , scusate se mi intrometto ma non riesco a capire come fare per mettere una nuova discussione .
Avrei bisogno di un consiglio , ho una casa indipendente di circa 50 mq a pian terreno in zona D se non sbaglio , Roma sud per intenderci e vorrei fare il cappotto esterno sia per il caldo estivo che il freddo , il tetto e' in legno e ci sono se non ricordo male circa 4 cm di poliuretano espanso le finestre sono in legno e anno i doppi vetri mentre le pareti variano da blocchi in cemento bucati da 20 cm a blocchetti in tufo ,le pareti in tufo una e' da 40 contoterra e un'altra da 26 fuori terra ,sono indeciso tra pannelli in idrati di silicato di calcio per la loro traspirazione al vapore ho polistirene per il loro potere termico ma pochissima traspirazione che cosa mi consigliate ?

Quanto spessore di isolante serve per la zona d ?

Eventualmente posso fare un cappotto da 3 cm all'interno e diminuire lo spessore dell'isolante all'esterno grazie ?


premetto che non ho mai avuto problemi di condensa o umidita in casa .
Per la parete controterra circa 1 mt interrato devo fare una contro parete ho posso risolvere in altro modo , Grazie ?O:p


 
Ciao PaoloW, dunque la copertura è in laterocemento, quindi puoi pensare anche ad un EPS che è più leggero e poi mettere cartongesso..
Se invece utilizzi il calcio silicato intonacato non serve la barriera al vapore, per il peso fallo vedere ad uno strutturista, anche se non credo possa incidere più di tanto
Come spessore 8cm+ intonaco vanno bene
Ciao
 
per Alex, il miglior consiglio è di rivolgerti ad un tecnico o consulente che progetti il cappoto sia per sfasamento che per l'invernale...
 
Coibentazione interna parziale o totale

Coibentazione interna parziale o totale

Salve :bye1:,
siamo ai fatti deve effettuare una ristrutturazione su un bilocale di 60 mq in zona clmatica c, Catanzaro. L'appartamentino malamente scaldato in questi anni con una stufa a gas mantenuta nel solo locale centrale, ha prodotto importanti fenomeni di condensa (nero sulle pareti e..:cry:) nella camera che presumo essere la più fredda in quanto il 25% della soffitta è ricoperto con mattoni in vetro. La condensa infatti è massima in prossimità del perimetro di tali mattoni e si espande via via diminuendo come effeto anche nella camera adiacente dell'ingresso.
Il bilocale è situato su dei garage, sopra c'è un altro bilocale, la luce solare entra in casa per poche ora al giorno.
I lavori che ipotizzo sono
1) la coibentazione del solaio del pavimento, vorrei recuperare l'altezza di 15 cm come converrebbe fare?
2) la coibentazione interna delle camere con condensa, cosa mi suggerite? devo estendere la coibentazione anche alle pareti che attualmente non sono macchiate delle altre camere? se in una camera c'è qualche macchia (piccoli fenomeni di condensa) occorre coibentare la parete o l'intera camera?
3) devo effettuare una controsoffittatura in cartongesso per l'illuminazione con faretti, devo coibentarla? come?
spero che qualcuno trovi la pazienza di aiutarmi, grazie.:)
 
un saluto a tutti
nell'ottica di dover ristrutturare la casa l'unica soluzione che mi hanno proposto è isolare i muri all'interno perchè fuori la casa ha delle parti in pietra che non possono essere tolte quindi è un casino fare il cappotto
usando il termus ho visto che la soluzione con polistirene porta alla posa di ben 9 :bored: cm di questo materiale + cartongesso
è troppo lo spazio che si perde...voi per caso conosce altri materiali tecnici che magari hanno la stessa resa con minor spazio perso ?!?
parliamone, grazie :bye1:
 
voi per caso conosce altri materiali tecnici che magari hanno la stessa resa con minor spazio perso ?!?
Purtroppo la maggior parte dei materiali consigliabili per cappotto interno hanno prestazioni inferiori rispetto a quello da te considerato, quindi è davvero difficile stare sotto ai 9 cm.
Temo proprio che dovrai accontentarti di prestazioni più basse se gli spessori sono un problema.
Ricorda che non esiste solo la detrazione al 55 %, ma c'è anche quella al 36% che non necessita obbligatoriamente di prestazioni minime per esser richiesta.

spero che qualcuno trovi la pazienza di aiutarmi
Purtroppo l'isolamento interno è uno dei lavori più difficili da realizzare, entrano in gioco problemi di condensa superficiale-interstiziale, problemi di spazi, problemi di compatibilità tra materiali, ecc...
Quindi, i consigli che ti darò non dovranno sostituire un parere di un tecnico (ing., geom., arch. ecc...) che, a differenza mia potrà visionare lo stato di fatto e consigliarti la strategia migliore.
1)Se i garage sotto non sono tuoi e tu devi stare all'interno dei 15 cm puoi usare pannelli rigidi in xps,freno al vapore e adeguato massetto sovrastante.
2)Si devono coibentare tutte le pareti che confinano con locali non riscaldati (o con l'esterno), in maniera che non raffreddino e il vapore non condensi su di esse.
3)Se di sopra confini con un appartamento non c'è alcun bisogno di isolare ulteriormente.
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom