Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Ciao,
intervengo per chiarirmi un dubbio che mi è venuto leggendo gli interventi di Paolo...

Dalle nozioni (di base) che ho e quello che ho sentito dire da esperti (corso certificatori) la resistenza al passaggio del vapore dovrebbe essere decrescente dall'interno verso l'esterno.
Il cappotto esterno risolve il problema perchè comunque, anche se non rispetta questa regola, scalda tutto lo spessore della muratura.
Per il cappotto interno ero arrivato quindi alla conclusione che è necessario mettere una barriera al vapore, o comunque un materiale che offra resistenza al vapore.
Quindi non capisco perchè, anche a parità di spessore, il silicato dovrebbe dare meno problemi di condensa; vero è che le barriere offrono dei varchi, ma il silicato è tutto un varco, quindi mi sembra ovvio che i simulatori diano condensa interstiziale più bassa con EPS!
Dove sbaglio?
 
Riccardo, è esattamente il contrario, la resistenza maggiore al passaggio di vapore all'esterno quindi la resistenza è crescente verso l'esterno...infatti il cappotto non dà problemi di umidità interna al muro ;O)
A parità di spessore (5 cm) materiali "naturali come fibra di legno e silicato di calcio hanno una funzione "tampone" in caso di eccessiva umidità (assorbono e poi fanno evaporare) oltre che una liitata resistenza al vapore.
XPS, EPS ecc... hanno una importante resistenza al vapore che abbinata al potere di isolamento termico,facilitano l'effetto rugiada tra un materiale e l'altro. Per ovviare si posano quindi le barriere o i freni (a seconda dell'esigenza) che tengono il muro asciutto e consentono l'evaporazione interna nei periodi secchi.
Anche per i pannelli in silicato e legno però se metti troppo spessore (vedi i 12 cm) arrivi alla rugiada .
Le barriere sono quasi sempre da sconsigliare perchè basta un buco per vanificare l'effetto
 
Beh, non mi convinci...

Cioè, mi è tutto chiaro sull'effetto tampone e la capacità di assorbire e diffondere eventuale condensa superficiale, e quindi si parla di fenomeni 'veloci' (es la doccia in bagno); non mi torna invece la posizione delle barriere o strati meno permeabili al vapore!

O per lo meno se si ipotizza, come direi è sempre vero, che l'aria con più alto contenuto di umidità è all'interno a causa della presenza umana e della temperatura più elevata...la barriera al vapore per come ho capito io dovrebbe essere all'interno!

Boh...
 
Infatti, la barriera è all'interno ;O) prima o dopo l'isolante a seconda del tipo di isolante ma comunque a protezione del muro ...Se usi lane prima verso l'interno..se usi EPS...ecc... anche dopo l'isolante in modo da poter utilizzare lo spessore per scatolette e prese

Riccardo, io non devo convincere nessuno....è cosi'...che ti devo di...fai una verifica di Glaser e vedi
 
No, no, adesso condivido!

In effetti tu ovviamente rispondi anche in base all'esperienza sul campo e aspetti pratici (es scatolette e prese).

Quindi lo strato barriera dovrebbe essere più interno possibile, con l'EPS si può posporre al materiale, riguardo ai traspiranti si parlava di spessori minori e quindi no condensa...

Grazie Paolo, forse ho sbagliato termine... più che 'convincermi' io leggo i tuoi interventi per collegare meglio il poco studio sull'argomento che ho fatto con le realizzazioni pratiche :bye1:

Ora basta coi miei dubbi però, lascio parlare il diretto interessato...
 
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No, no, adesso condivido!

In effetti tu ovviamente rispondi anche in base all'esperienza sul campo e aspetti pratici (es scatolette e prese).

Quindi lo strato barriera dovrebbe essere più interno possibile, con l'EPS si può posporre al materiale, riguardo ai traspiranti si parlava di spessori minori e quindi no condensa...

Grazie Paolo, forse ho sbagliato termine... più che 'convincermi' io leggo i tuoi interventi per collegare meglio il poco studio sull'argomento che ho fatto con le realizzazioni pratiche :bye1:

Ora basta coi miei dubbi però, lascio parlare il diretto interessato...

Sono d'accordo, anche se di solito la barriera al vapore si mette prima dell'isolante, verso il lato "caldo". Perché in parole povere lo scopo è quello di non far arrivare il vapore fino alle pareti più fredde.
Non so, forse in certi casi si può mettere anche all'interfaccia isolante-parete, nel caso ci possa essere ancora il rischio di condense interstiziali... ma non credo, perché se il vapore "supera" l'isolante e arriva fino alla barriera al vapore, troverà la stessa temperatura del muro; quindi, tendenzialmente direi che si può dire che se non condensa lì, non condensa più. Ma cmq, tutto può succedere...

Riguardo al mio caso, temo che userò i pannelli Cel***t P3, con fibre di legno intramezzate da poliuretano espanso sinterizzato. Dico "temo" perché l'uso del poliuretano non mi piace, ma purtroppo è l'unico pannello che mi verifica e che allo stesso tempo non è così pessimo (ha cmq le due facce in fibra di legno e la resistenza al vapore non è altissima, con muh=48).
Altri pannelli adatti allo scopo, necessitavano cmq di freno al vapore, per far tornare la verifica Glaser. Quindi semplifico la vita agli istallatori...

Avrei due domande: converrà mettere una lastra di cartongesso all'interno, per dare un minimo di appiglio per quadri e piccole mensole? Dello spessore minimo di quanto?
Non ho esperienza in fatto di cappotti interni, ma mi chiedo come si faccia altrimenti a garantire un po' di resistenza quando si usano fibre di legno o peggio ancora poliuretano o lana di roccia...
 
Si Ares, la teoria dice proprio cosi', che la barriera vada a protezione dell'isolante, ma cio' è fattibile praticamente solo se utilizzi una controparete in cartongesso...se usi un pannello con portaintonaco...saluti e baci . Esistono comunque pannelli già preassemblati con la barriera, anche lastre in cartongesso..
Per redenere la parete interna meno fragile potresti urilizzare una controparete con doppia lastra di cartogesso, almeno i quadri li attacchi ;O)
A quel punto puoi utilizzare isolanti meno costosi, non so' di dove sei, ma in prov. di Milano c'e' una ditta che costruice ottimi pannelli in lana di plastica reciclata (bottiglie) preassemplata ad una fibra semple palstica ad alta densità che fa sia da barriera al vapore sia barriera acustica migliorabndo le prestazioni del muro
 

Sono della Toscana.
La doppia lastra in cartongesso alla fine quale spessore avrebbe?
Secondo te, se tornassi ad orientarmi verso le fibre di legno, magari cercando un prodotto con già la barriera al vapore, potrei contare anche su una maggiore resistenza a compressione e all'ancoraggio?

Grazie, ciao
 
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cappotto interno

cappotto interno

ciao a tutti e grazie in anticipo per chi mi darà una risposta.
allora andiamo al problema o appena finito di ristrutturare casa con annesso vecchio fienile (granaio)di quelli tondi con soffitto a volta dove ho ricavato le camere da letto .Purtroppo mi sono accorto che le pareti sono fatte solo di cemento armato spessore 15 cm quindi come potete immaginare caldo d'estate freddo di inverno .
vorrei fare un cappotto interno in quanto fuori per vincolo e vari problemi non posso farlo .
la domanda è che materiale mi consigliate ? che spessore?visto la parete di cemento premetto che vorrei semplicemente cercare di migliorare la vivibilità dell'ambiente cercando di evitare troppo gli sbalzi di temperatura notte giorno grazie
ps zona climatica vicino roma
 
scusa, ma se hai appena finito di ristrutturare....il tuo tecnico non ha fatto legge 10? Certificato Energetico? Comunque rivolgiti ad un tecnico per progettarlo, il cappotto interno non si improvvisa.
Ciao
 
quoto paolo.s
ti do un'indicazione sommaria, potresti mettere il cartongesso isolato, di semplice installazione e di costo contenuto.
comunque sia, per questo lavoro, se fatto a dovere, potrai richiedere la detrazione fiscale del 55% e a maggior ragione devi sentire un tecnico specializzato
 
cappotto interno

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salve,
sono nuova nel forum e grazie in anticipo a chi mi darà delle delucidazioni.
il caso:
abito con il mio compagno in un'appartamento al secondo e ultimo piano di un piccolo condominio a circa 500m. di distanza dal mare vicino Follonica (Toscana).
Queste case sono state costruite principalmente per residenze estive circa 12 anni fà.
I muri perimetrali sono in mattoni forati di 30 cm. di spessore con semplice intonaco.
Il tetto non è coibentato e appoggiato su dei muretti con distanza di 70/ 80 cm. su tutto l'ultimo solaio.Questi muretti sono costruiti con degli spazi liberi (un mattone si e uno no) che lasciano intravedere la successione ma che non permettono il passaggio per poter applicare sul solaio una giusta coibentazione.Attualmente ce un foglio di lana di roccia consumato (circa forse 3cm.) posato sicuramente durante la messa in opera.
il problema:
la casa che da noi invece e principalmente abitata da ottobre ad aprile e molto fredda nonostante il riscaldamento.
I condomini logicamente non hanno nessuna intenzione di intervenire con un cappotto esterno..ecc.
soluzione(presunta):
fare un cappotto interno (anche se non è il massimo...)

E qui si apre un mondo, una voragine e un continuo annullarsi di soluzioni puntualmente smentite dall'esperto di turno..AIUTOOO!!

Esagerazioni a parte, noi vorremmmo principalmente mettere
dei pannelli sui muri della camera da letto che è esposta a nord ed è la più gelida di tutte e attualmente presenta anche un po' di muffa nella parte bassa del muro più a nord, e pensare ad una soluzione meno invasiva per il soffitto visto l'impossibilità di intervenire dall'alto.

gli infissi sono una spesa che penseremo poi in seguito.

La domanda è:
quali pannelli per la camera da letto(accoppiati,sughero o altro materiale...)
e quale soluzione per il soffitto visto che l'altezza in casa è di 2,70m.:preoccupato:

grazie ancora se qualcuno vorrà dirci la sua con un minimo di esperienza pratica in merito.
 
Ciao d-m, se l'altezza è di mt. 2.70 da tecnico ti dico subito che non puoi farci nulla, altrimenti perderesti l'abitabilità dei locali :o( In pratica devi metterci un pannello almeno di 5 cm, cosi' come sulle pareti..meno non serve a nulla.
Sul tipo di pannello, dipende principalmente da te e dal tipo di intervento che vuoi fare..
Io metterei sia a soffitto che sulle pareti pannelli accoppiati di Celenit+fibra di legno, (che di fatto sono portaintonaco) e poi intonacherei il tutto (sempre che tu non abbia finitura a gesso all'interno).
In alternativa puoi utilizzare dei pannelli preaccoppiati di cartongesso + EPS..non devi intionacare pero' devi mettere una guaina frenovapore che va calcolata in funzione del muro e che di sicuro non è di facile posa....quindi alla fine la spesa tende ad equivalersi....
A vantaggio del legno è importante sapere che essendo idroscopico, tende ad annullare i picchi di umidità assorbendo vapore quando è tanto umido e rilasdiandolo quando è più secco...poco (non come gli intonaci crudi) pero' un po' lo fa, cio' contribuisce ad annullare le macchie nere.
Ciao
 
cappotto interno

cappotto interno

ciao
grazie per avermi risposto.
L'abitabilità come giustamente mi sottolini andrebbe persa, ma la casa è di propietà e non sarà venduta per ora.
Sono daccordo con te con lo spessore dei pannelli da quella piccola cultura in merito che mi sono costruita giorno dopo giorno.
Ma è la prima volta che sento parlare di Celenit+fibra di legno e ti ringrazio per la segnalazione.
Un impresa edile di conoscenti che operano vicino Torino ci ha anche suggerito di lavare la parete interessata della camera da letto con candeggina pura normale tamponando e non trascinando con una spugna imbevuta, lasciare asciugare qualche giorno e poi applicare i pannelli di cartongesso con inseriti il polistirene estruso, senza però mensionare la guaina frenovapore(:cry:?!).
Tra i tanti pannelli che poi abbiamo preso in esame (suggerimenti di amici ecc.) ne avevamo selezionato alcuni di un'azienda toscana:
- Pannello termoisolante per interni, composto da una lastra di fibragesso JPM ed una lastra di EPS con grafite (polistirene espanso) gr. 300.
- pannello termoisolante composto da una lastra di gesso rivestito e da una lastra in XPS con speciale superficie per poter ottenere un grado di aderenza eccezionale con calcestruzzo, intonaco e malte adesive.

Il freno al vapore è una news che vorrei capire meglio.

Il soffitto è un vero problema.Controsoffittare significa ho struttura metalicca per alloggiare questi pannelli preaccoppiati e quindi perdere 10 cm.( così ci hanno detto..) oppure ??

Tu mi suggerisci questi pannelli accoppiati di Celenit+fibra di legno.
Ma come vengono fissati al soffitto in modo sicuro che poi non cadono??( domanda stupida forse....sono davvero ignorante in materia.Scusatemi).

ciao,
grazie
 
dm, il freno/barriera è per evitare che si formi condensa all'interno del muro (tra l'altro è una verifica imposta anche dalla normativa) ed e' quasi certa con materiali sintetici come EPS ed XPS

Per il soffitto no problem, si incollano ..se poi vuoi essere ancora più sicura, oltre alla colla si tassella con tasselli speciali per cappotti
 
grazie paolo,
stò guardando il sito della celenit per individuare i pannelli
di cui mi parlavi e ce ne sono tanti...
per il muro forse intendevi

CELENIT - GESSOFIBRA :pannello isolante costituito da lana di legno di abete rosso,mineralizzata e legata con cemento Portland ad alta resistenza, accoppiato ad una lastra in gessofibra spessore 10 mm.
In questo modo non dovrei usare la barriera al vapore ed anche non dovrei poi intonacare visto che è finito in cartongesso pronto per imbiancare. potrebbe essere una soluzione da considerare?

Per il soffitto dovendo essere incollati e poi + tasselli dovrebbe essere più leggero penso come pannnello e quindi poi intonacato, ma sinceramente non sto' capendo quale potrebbe essere:preoccupato:

Celenit E3: pannello isolante composto da due strati (spessore 5 mmciascuno) in lana di legno di abete rosso, mineralizzata e legata con cemento Portland ad alta resistenza e da uno strato interno di polistirene espanso
estruso autoestinguente a norma.

CELENIT FL/250C : pannello isolante composto da fibre di legno pressate, per sistemi a cappotto. Il pannello viene fornito con i bordi in versione maschio e femmina sui quattro lati.

Quale si avvicina di più al tuo suggerimento?

("
Io metterei sia a soffitto che sulle pareti pannelli accoppiati di Celenit+fibra di legno, (che di fatto sono portaintonaco) e poi intonacherei il tutto")

Ti stò tediando lo so', ma sai cosa succede da queste parti che il muratore che contatti ti vuole subito propinare quello che lui
"ha fatto a tutti"!!

Non voglio investire nessuno della responsabilità delle nostre scelte finali ma sono molto curiosa e paziente e avere nuovi spunti su cui indagare per ampliare le mie conoscenze in materia mi fa' molto piacere.
Dopo il suggerimento delle fibre di legno mi si è aperto un mondo.Spero che questa discussione aperta
(da esperto a profano:)) possa anche servire e dare spunto a profani come me.

grazie
 
Ascolta soluzione di impatto per il soffitto ;O) Celenit N colorato (della tinta che più preferisci con listelli colorati ) perdi circa8-9 cm..ma non devi piu' rifinire e nemmeno pitturale...
Molto bello e rilassante anche la finitura legno soprattutto per una camera...e assorbe anche i rumori molesti ;O)

Per le pareti va bene gessofibra

Comunque sono molto disponibili, puoi tranquillamente chiedere a loro mezzo mail
Ciao
 
salve io sto facendo casa ed ho fatto i muri con dei blocchi in argilla espansa da 25cm ho messo attaccato ai blocchi pannelli da 4cm di polistirene estruso, ho lasciato 2 cm x far circolare l'aria e poi ho messo il forattino da 8cm, secondo voi va bene ho mi darà problemi?
 
se abiti in sicilia potrà anche andar bene..appena piu' su 4 cm di eps non servono praticamente a nulla.... se poi l'aria non è in quiete è come tu non avessi mesos nulla
 

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