Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


cappotto interno

cappotto interno

ciao a tutti,
dopo i consigli gentilmente offerti da Paolo io e
il mio compagno abbiamo cercato il responsabile di zona
dei pannelli Celenit il quale si è reso disponibile a delucidarci sui materiali
che fanno al caso nostro.Siamo daccordo sui pannelli di celenit+cartongesso per la parete a Nord.
Per quanto riguarda il soffitto lui ha manifestato qualche
perplessità sulla possibilità di incollare e tassellare direttamente
sotto il soffitto i pannelli di fibra di legno e teme che si debba comunque pensare ad una struttura che li sostiene.
Forse Paolo nella tua indicazione di 8 - 9 cm. intendevi pannello + struttura. Metallica o listelli in legno...?
 
NO ABITO IN SARDEGNA A CIRCA 250M DAL LIVELLO DEL MARE, QUI D'INVERNO LA TEMPERATURA SCENDE AL MAX SUI 10 ° , SOLO QUALCHE GIORNATA PUO' SCENDERE INTORNO AI 5°,
MI CONFERMI CHE NON BASTA COME COIMBENTAZIONE? CONOSCI I TERMO BLOCCHI IN ARGILLA ESPANSA?

Note di Moderazione:
scrivi minuscolo, grazie!

 
Ultima modifica da un moderatore:
........dei blocchi in argilla espansa da 25cm ho messo attaccato ai blocchi pannelli da 4cm di polistirene estruso, ho lasciato 2 cm x far circolare l'aria e poi ho messo il forattino da 8cm

Allora
1) Se stai costruendo ora chi ti ha fatto il progetto HA dovuto verificare sia la classe energetica che lo sfasamento termico, quindi prima cosa CHIEDI A LUI!
2) Con un mattone del 20 anche se termico dubito tu possa garantire le 8-9 ore di sfasamento ottimali
3) Anche se termico devi metterne uno spessore di almeno 30 cm. in alternativa metti invece dell'EPS lana di roccia 6cm in pannelli doppia densità
4) Non fare la camera d'aria che non serve a nulla e "ruba" spessore

La prossima volta scrivi prima la tua zona termica ;O)
 
migliorare isolamento appartamento

migliorare isolamento appartamento

ciao a tutti!

vivo in un appartamento del '75 in un edificio a 2 piani, in provincia di Venezia.
A piano terra c'è un negozio, al primo piano il mio condomino e al secondo ci sono io.
L'appartamento ha una terrazza che gira tutto intorno all'appartamento nei 4 lati.
La muratura esterna è spessa circa 30 cm, quindi solo mattone da 26 + intonaco.

Sto cercando di migliorare l'isolamento dell'appartamento.
La scorsa settimana ho posato la lana di vetro (da 10 cm) nel solaio della soffitta, che ha un solaio di circa 20 cm e il tetto appoggiato sopra delle file di foratelli che lo reggono. Purtroppo non posso accedere a tutte le estremità del tetto, che son chiuse da forati, ma solo alla parte centrale (ho coperto circa il 60% della superficie dell'app). Mi sembra (spero non sia effetto placebo :)) che già qsa sia migliorato.

Ora stavo pensando a coibentare almeno il lato nord, dove stanno le camere e che è privo di finestre.
internamente il vecchio proprietario ha già messo una parete di cantorgesso, non so se ci sia dell'isolante tra il cartongesso e il muro.

Voi cosa mi consigliate di fare?
non vorrei fare un pasticcio, creando muffe o problemi.

ciao e grazie a tutti per i vs consigli!
 
il freno/barriera è per evitare che si formi condensa all'interno del muro (tra l'altro è una verifica imposta anche dalla normativa) ed e' quasi certa con materiali sintetici come EPS ed XPS

Buondì, essendo io ignorante in materia, vorrei per cortesia conoscere gli effetti della condensa che si può formare all'interno del muro.
Grazie :bye1:
 
:cry: cioè questo è quello che si potrebbe trovare sul muro dove davanti si è fatto un cappotto interno con cartongesso-eps-camera d'aria?
 
Non capisco, però, nelle altre pagine leggevo che per il proliferare della muffa c'è bisogno di ricambio aria.
In questo caso il movimento del vapore attraverso l'isolante fino ad arrivare al muro freddo è inteso come ricambio d'aria?

Scusate la banalità delle domande, ma mi piacerebbe capire qualche piccola nozione cosicché la soluzione al mio problema possa essere fatta con cognizione di causa e non fidandosi del primo arrivato come mi è successo nel 2004, quando mi sono rivolto a degli "specialisti" e a quanto leggo mi hanno creato un bel problema.

grazie a Voi :bye1:
 
Il ricambio riduce il rischio di muffa...ti sei espresso male..

Comunque il passaggio del vapore non vuol dire che c'è ricambio d'aria; in pratica dietro il cartongesso ci sono solo moti convettivi (deboli) che non asciugano l'aria, appunto perchè non c'è ricambio.

L'ingresso dell'umidità fa proliferare le muffe, le cui spore sono presenti praticamente ovunque ma non si 'risvegliano' in ambienti, o meglio su superfici, asciutte
 
Provo a spiegarmi meglio...
Premesso che ho appena cominciato ad approfondire l'argomento, quella frase di Mr Clark è l'unica forse non dico imprecisa, ma che può essere male interpretata... devo dire che ho dovuto cercarla tra altre decine ineccepibili!

Vero che la muffa IN ASSENZA di aria non si può formare; però si può generare eccome in assenza di RICAMBIO di aria!
Quindi non si può creare in un mattone umido, ma in una intercapedine si.

Le spore sono ovunque, quindi anche dentro l'intercapedine (ce le chiudiamo durante la costruzione), quindi in una intercapedine umida si può creare muffa.
La condensa interstiziale bagna e deteriora i materiali edili, la muffa in intercapedine magari è un problema meno grave (non puoi respirarne le spore tossiche essendo chiusa) però possibile; è anche da tener conto che ogni intercapedine non è a tenuta d'aria perfetta... almeno nelle murature!
 
Mi è venuto anche un bell'esempio!

Formaggio avvolto nel domopak aderente; non si forma muffa; ma se lo chiudi nell'apposito contenitore ermetico dove c'è anche aria la muffa si forma eccome!
Addirittura il gorgonzola ha muffa all'interno; inoculano le spore con degli spilloni e la poca aria che resta nei buchi (forse si crea anche con la fermentazione)basta a far formare la muffa, che infatti compare in strisciate abbastanza evidenti..

Comunque aspetto che gli esperti (Mr Clark e Paolo o quant'altri) mi diano ragione o mi sbugiardino clamorosamente...
 
Grazie Riccardo della precisa prima e simpatica dopo, spiegazione.
Ora la cosa è più chiara e voglio spiegarVi il perchè della mia "insistenza" nel voler capire la questione, visto che Voi gentilmente mi state spiegando.
Dover ributtare giù tutto il lavoro fatto per me ora è cosa veramente impossibile (problemi di salute) quindi cerco di capire a cosa posso andare incontro se porto avanti la cosa per qualche anno, in pratica se il gioco ne vale la candela.
Vero è che senza il cappotto fatto nel 2004 in camera da letto con parete di 4.10m a Nord, avrei già buttato via un armadio di 4m di lunghezza dove prima dentro ci trovavo l'acqua nel vero senso della parola e dove vi era temperatura di 2-3 gradi in meno rispetto al resto della casa.

Allora aspetto anche io gli esperti per le delucidazioni, intanto grazie a Riccardo e a tutti gli altri ;)
 
Ultima modifica:
parere su cappotto interno

parere su cappotto interno

Ciao a tutti,
sono nuova del forum. Ho letto vari post legati al cappotto interno, mi ha chiarito alcune idee ma ho ancora qualche dubbio che vorrei esporvi.

Abito al 4° piano di un condominio degli anni 60 (fatto in mattoni e cemento armato, cm25), ubicato a Sesto Fiorentino (FI). Le pareti delle camere da letto sono esterne e orientate a nord e nord ovest. Durante l'inverno queste 2 stanze sono 6-7 gradi più fredde del resto della casa. Inoltre negli angoli di queste pareti si forma condensa abbastanza antiestetica. Finora eravamo solo io e mio marito, stavamo poco in casa, abbiamo resistito al freddo grazie a coperte, piumoni e riscaldamento acceso (anche quando non eravamo in casa), ma adesso che sta per nascere il nostro bambino, vorremmo trovare una soluzione al problema.
E' escluso il cappotto esterno, lo abbiamo proposto in riunione di condominio, ma a nessuno interessa farlo, nonostante tutti gli appartamenti orientati come il mio abbiano il problema.

Abbiamo contattato un geometra esperto in questo tipo di problematiche, il quale ci ha prospettato un paio di soluzioni. Inoltre è venuta una ditta di installatori a fare un sopralluogo, la quale ha sostanzialmente confermato le soluzioni prospettate dal geometra.

La soluzione sarebbe questa (non so se posso citare le marche):
- sulle pareti: lastre in gesso rivestite accoppiate con isolante in polistirene estruso sp. mm. 12,5+ 40 , densità 33kg/m3 SENZA BARRIERA A VAPORE (poichè dice che la ditta che lo produce non spedisce il materiale se non supera certe quantità)
- sul soffitto pannelli in lana di vetro da mm60
- Tinteggiatura con idropittura traspirante colori chiari, tre mani a coprire sulle superfici oggetto d'intervento.

Secondo voi risolverò il problema freddo? Mi si formerà condensa e muffa?? I materiali usati sono salubri (leggendo in giro su internet pare che la lana di vetro sia concerogena)?
Ovviamente, i suddetti esperti mi hanno escluso tutto.

Spero di essere stata abbastanza precisa.
Grazie a chiunque mi risponda.
:bye1::bye1:
 
Ultima modifica:
Ciao Super, quanto proposto non è sicuramente il meglio (anche a parità di costo) soprattutto per la lana di vetro (credo pero' sia lana di roccia)
I nuovi pannelli (dopo 1985 mi sembra) non contengono agenti cancerogeni, pero'....io andrei su prodotti naturali per l'interno..
Ti giro un riferimento, prova con loro, anche perchè in questo caso il geometra non ti serve ;O)
Ciao
 
Ciao Paolo, per cortesia, visto che devo risolvere il mio problema e non so a chi affidarmi, puoi passarmi il riferimento che hai passato a Super, visto che come Lui anche io abito in provincia di Firenze (Fucecchio).

Grazie infinite
 

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