Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Allora ricapitolando . Non essendoci , nella mia zona , i pannelli preaccoppiati , devo accontentarmi di quello che trovo .
Quale delle tre soluzioni e' la "meno peggio" : MULTIPOR , CELENIT o doppio SELITRON ?
Se ho compreso bene quello che hai scritto . Dopo l'installazione devo far applicare una barriera anticondensa poi la rete per l'intonaco ? Tieni conto che la muffa e' veramente poca . tks Pino
 
Liga..premesso che a me i soffitti alti piacciono...si vive meglio e sono piu sani...non mi abbassere piu del necessario (ma non puoi isolare dal lato mansarda?)

hai porblemi anche di caldo o lo fai essenzialmnete contro freddo?
 
Sopra non c'è la mansarda ma direttamente il tetto piano e l'ambiente esterno (e quindi dovrei isolare dall'esterno con un cappotto ma significherebbe rompere tutto...).
Lo farò essenzialemnte contro il freddo, il caldo si patisce non più di 10/15 gg. all'anno (quest'anno anche meno)...

saluti
 
A parte che in taluni casi si fa il cosiddetto tetto rovescio, cioè la tenuta è sotto lo strato isolante.... Se il,caldo è relativo, io non meterei fibre in casa, userei polistirolo con lato interno con AL, sigilli fughe con nastromAL, metti contro soffitto o intonaco.
 
Grazie dei consigli.
Sarebbe necessaria in ogni caso barriera al vapore oppure sarebbe inutile?
Inoltre: perchè consigli polistirolo anzichè fibre? Questione tecnica o economica?

saluti

Marco, siccome sei veramente in gamba, ti chiedo di seguire questa discussione perchè devo decidere un pò come muovermi cercando un compromesso qualità/prezzo (di te mi fido veramente tanto...) https://www.energeticambiente.it/casa/14760445-la-ristrutturazione-della-mia-casa-puglia.html

saluti
 
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Casa colabrodo

Casa colabrodo

Ciao Marco,
ho lo stesso problema di Ligabue cioe casa con altezza di 3.20 e vorrei controsoffittare pero non so se alla fine guadagnaerei in termini di prestazioni .
Faccio presente che la casa è situata in Sardegna (fascia C )ed ho problemi anche di sfasdamento in estate in casa c erano 30°
Il tetto è fatto con soletta di 30cm puoi delle travi in legno e sopra dei pannelli di coibentato lattenodil solarpan di 15 cm
Pensavo che avessi risolto il problema caldo e freddo (visto la spesa ingente che ho affrontato) ma per niente.
A questo punto per non spendere altri soldi inutilmente stavo pensando di controsoffittare con lana di roccia e di abbassare di 50cm
faccio presente che i perimetrali sono fatti di blocchetti portanti di 25 cm so che il problema nasce anche da li per adesso non posso cappottare
se gentilmente mi puoi dare un consiglio
 
tetto piatto?

Tieni presente che lo sfasamento evita che dentro ci siano temperature puntualmente elevate in certi orari, ma non è che ti abbassa la T interna rispetto alla t esterna.

Cioè, in ogni caso il tetto è un enorme pannello solare, che cattura energia e che poi trasmette sia all'esterno (per convezione e iraggiamento) e all'interno (per conduzione e irraggiamento)...quindi è normale che alla lunga (senza ventilare) la T interna si stabilizzi a T piu elevate della T MEDIA GIORNALIERA. Cioè se hai minime a 25 e massime a 35, la T media sotto una tettoia (ombra) sarebbe 30..ma se la tettoia avesse muri, la T media della stanza sarebbe di certo superiore a 30, perche le pareti isolano e man mano la T interna sale (per abbassarla dovresti ventilare tantissimo nele ore notturne e ripartire da una T madia la mattina, cosa non facile da fare).

Se poi avessi tetto con sfasamento ZERO, allora avresti T interne massima pari a 35 (ma di certo superiori causa accumulo di energia nella stanza ) ..ma se avessi massimo sfasamento comunque la T minima sarebbe 30, cioè pari alla media (ma sarà superiore causa accumulo energia nella stanza).

Quindi attenzione a non aspettarsi troppo dallo sfasamento...oltre una certa misura, sarebbe meglio investir ein sistemi di ventilazione forzata notturna.

Quindi se realizzi una ulteriore coibentazione e poi una intercapedine, sarebbe bene che tale intercapedine in estate fosse ben ventilata di notte, e poi chiudibile in inverno. Se la devi ventilare forzatamente, allora meglio ventilare direttamente i locali abitati e non l'intercapedine.

se tetto fosse piatto, meglio ombreggiare il tetto..ideale farlo con pannelli solari...
 
Ciao Marco sopra ai pannelli coibentati ho un impianto fotovoltataico di 4.41kw quest estate con un tecnico che si occupa di insufflaggio abbiamo misurato la temperatura sui pannelli era oltre i 55° per tutto il perimetro ho fatto dei fori di 120cm con griglia per ventilare il solaio ma niente di niente faccio presente che i pannelli hanno una coibentazione di 15cm ti allego delle foto cosi ti puoi rendere conto e secondo te quale potrebbe essere una eventuale risoluzione al problema
grazie per adessoIMAG0305 (1).jpgIMAG0112 (1).jpg
 
Ma i pannelli di lamiera dove poggiano? ci sono degli "spessori" fra filo gronda e travi in legno?

Alla fine hai comunque un tetto "leggero"..perche l'isolante dei pannelli è poliuretano...poi hai aria..e poi una soletta che sarà di tavelloni.

Se la soletta poteva essere "caricata" io avrei fatto una soluzione come quella che ho suggerito a Liga, cioè un tetto rovescio...ma cosa fatta capo ha.

Mi pare che il tetto sia quasi piatto e questo di certo non favorisce la ventilazione naturale.
E comunque..nelle testate esiste spazio affinche un minimo di aria possa entrare nei "canali" del pannello e infilarsi sotto le tegole?

I fori nel solaio sono quelli che si vedono nella seconda foto? il loro rapporto al volume da ventilare è insufficiente...e comunque avendo probabilmente la stessa quota ovunque (filo solaio) sono inutili.

Se si vuole sperare in una ventilazione naturale dell'intercapedine bisognava lasciare fori periferici di entrata e alcuni camini verticali di uscita..allora poteva funzionare.

Oppure dovresti aprire delle luci verticali a tutta altezza, ma con un rapporto pieno/vuoto di non oltre 2/3..solo che poi in inverno non avrai coibentazione..andava fatto i tetto rovescio e basta..costava zero ed era il massimo.

Ora, o fai i camini ma sarebbe un lavoraccio...oppure cerchi di forzare la ventilazione..se hai fori da 2 lati, buttando da un lato e levando dall'altro..seguendo direzione dei venti estivi prevalenti...con un termostato differenziale che ti accende le ventole ogni volta che il solaio al centro arriva a 5-7 gradi piu della T ambiente esterna.

Fare una coibentazione interna di lana roccia potrebbe aiutare...ma onestamente non penso "risolva"..perche comunque dietro la soletta hai un forno..perche la coibentazione buona (15 cm) fa passare poca energia, è vero..ma poi è intrappolata e non viene rilasciata nemmeno facilmente..e causa scarsa ventilazione resta intrappolata e ha tutto il tempo per riscaldare la soletta.
 
Se il,caldo è relativo, io non meterei fibre in casa, userei polistirolo con lato interno con AL, sigilli fughe con nastromAL, metti contro soffitto o intonaco.
Ciao Marco.
Mi sto orientando verso questa soluzione (EPS o sughero) dato che lana di roccia mi è stata sconsigliate per motivi di salubrità...
Ora ho un dubbio::oops:
Alcuni mi consigliano di inserire direttamente l'EPS sotto il tetto (max 15 cm) senza intercapedine d'aria, mentre altri mi suggeriscono una decina di cm di intercapedine d'aria (non ventilata) e poi una decina di cm di EPS, quindi controsoffitto e intonaco.
Quale sarebbe la miglior soluzione?

saluti
 
Le intercapedini erano il sistema per fare isolamento spendendo poco, quando i materiali da isolamento erano particolarmente cari e poco performante mentre la manodopera costava poco. Ora mettere 2 cm in più di isolamento costa poco, e costa meno che fare in opera una intercapedine.
 
le intercapedini sono robe di altri tempi anche se l'ho visto utilizzata in un palazzo di 9 piani finito nel
2008 dichiarato in classe A,ebbene grazie all'intercapedine soffiavano dalle scatole elettriche degli spifferi
gelidi,molto fastidiosi quelli sopra ai comodini,l'aria dall'intercapedine si insinua nei tramezzi forati e nelle tubazioni
soluzione sigillate scatole e tubazioni con stucco da vetro,poi questa è da ridere 2 anni fa piove adosso alla
parete esterna nera spunta il sole si gonfia il graffiato plastico strano,hanno applicato il graffiato direttamente
sui pannelli di eps,per non parlare dei pannelli del solare termico ce ne sono 16 sono fissati su una struttura
di dimensioni generose e vari bulloni di cui il 70 % sono privi di dado o siliconati e ce ne sarebbe da raccontare
 
Le intercapedini vanno ormai evitate come la peste. Spifferi da tutte le parti, e la casa NON deve respirare, sennò ti porta via tutto il caldo.
 
forse unica situazione dove fare una parete davanti ad auna intercapedine è quando si ha umidita di risalita su un muro..allora appoggiare una parete su un foglio isolante e staccarla 3 cm dalla parete retrostante puo essere una buona soluzione. latrove come diciamo tutti, da evitare.
 
Scusa Marco cosa significa
cerca di forzare la ventilazione..se hai fori da 2 lati, buttando da un lato e levando dall'altro..seguendo direzione dei venti estivi prevalenti...con un termostato differenziale che ti accende le ventole ogni volta che il solaio al centro arriva a 5-7 gradi piu della T ambiente esterna
Scusa ma non avendo alcuna conoscenza nel campo vorrei capire che tipo di ventole dovrei installare e se è un qualcosa che posso fare da solo (ho una buona manualità)i fori sono nei tre lati del perimetro del tetto
Grazie
 
Hai diverse laternative:

1) lasci i fori da 120 e usi delle ventole di tipo residenziale ..da Nord+est immetti e da SUd+ovest estrai..divi portare EE su ogni bocchetta.

2) allarghi alcuni fori a 300 mm e ne chiudi altri e metti ventole di tipo industriali.

3) Apri un foro grande nel lato ove hai altezza autile piu grande e metti una grande ventola industriale, la piu grande che ci sta, e aspiri, e lasci i fori che hai come ingressi

infili dentro al tetto d auno dei fori una sonda di T e ne lasci una esterna (a nord , all'ombra)..e con un termostato differenziale fai partire il tutto quando la t aria dentro è 10 grad sopra la t aria fuori.

Importante sarebbe metere ventole non rumorose..se ne metti una sola grande, cerca di metterla in zona dove sotto non hai camere da letto...meglio se non butta verso finestre di vicini.
 
Riguardo le intercapedini: non è proprio così!

Credo Ligabue abbia scatenato l'equivoco, lui sembra parlasse di tetto voi di pareti, comunque che sia tetto o pareti le intercapedini da evitare sono quelle poste internamente rispetto allo strato isolante.
Invece in climi caldi intercapedini esterne e ventilate servono eccome, si chiamano appunto pareti o tetti ventilati.
 
buonasera,
vorrei un consiglio..in camera da letto ho notato tempo fa della muffa dietro l'armadio ( che inconsciamente avevo quasi adagiato al muro) allora ho spostato, pulito tutto e discostato di 15 cm dal muro l'armadio.
La parete è lunga 450cm e l'armadio 400cm; il muro è un perimetrale esterno e è a nord.
ora dopo qualche settimana, ho notato che si forma ancora della muffa e addirittura la parete condensa....
già infilando la mano tra muro e armadio si sente molto più freddo (premetto la stanza non è caldissima, massimo 19 gradi umidità tra il 45 e 65%) ora vorrei consigli da voi, la scorsa volta ho usato ammoniaca, ora ho comprato lo Smuffer e proverò quello.

quihttps://www.energeticambiente.it/sistemi-passivi/14718825-eliminazione-e-prevenzione-della-muffa-condensa-superficiale-e-interstiziale-28.html#post119588496
le foto della muffa.
dato che è esposto a nord vorrei fare un cappotto interno, ma ho dei dubbi...

1- che spessore di isolante uso?
2- che isolante uso?
3- barriera vapore la metto?
4- fatto il cappotto posso addossare l'armadio al muro?
posso usare listelli in legno per la struttura o meglio metallo?

Grazie dei consigli
 
La soluzione più facile in fai da te è polistirene XPS con pelle.

Meglio non esagerare, 2cm già fatto, max 4 circa. Così non dovresti avere grossi problemi di condensa interstiziale (anche se si dovrebbe verificare) anche senza barriera vapore

Importante sigillare bene i pannelli lungo tutti i bordi. Io consiglio un bel cordolo di silicone, più qualche punto di colla tissotropica più internamente in modo che i pannelli stanno su da soli da subito
 

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