Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


con 7 cm (che forse non bastano per il 65%) la barriera ci vuole, specie per la lana di roccia. Anche perchè hai già muffa e mi sembra di capire tu parli di un cappotto completo, non solo alcune zone o pareti.

Attenzione però, dipende dalla tipologia di muratura ma sicuramente se non ben fatto i problemi di muffa potrebbero perfino aumentare in certi punti, es vicino gli infissi o lungo l'angolo sul soffitto.
 
la casa è singola su 2 piani, avendo sassi faccia vista tutto intorno solo sulle mura del piano terra, tutto il perimetro del primo piano ed il tetto avrà cappotto esterno 10 eps mentre su 3 lati del piano terra, dovrò per forza di cose fare cappotto interno...è il miglior compromesso possibile, non potendo/volendo fare cappotto esterno anche su tutto il muro del piano terra...

il cappotto interno andrà in "battuta" con gli infissi quindi tuttalpiù eventuale muffa si formerà sul muro interno isolato e non comparirà sulle lastre esterne di cartongesso...

l'EPS, al posto della lana di roccia, nel cappotto interno, avendo solo pareti a nord, è proprio da escludere?

grazie

P.
 
no direi di no, anzi sarebbe meglio XPS con pelle per il problema permeabilità, credo ridurrebbe la difficoltà realizzativa della barriera vapore ma senti un'impresa DI PROVATA ESPERIENZA..

I due cappotti dovrebbero sormontarsi per bene, altrimenti la soletta tra piano terra e primo causera muffa nell'angolo.

Non è che hai intercapedine? Potresti riempire quella e ridurre lo spessore del cappotto interno.
 
alla fine la composizione del cappotto interno dovrebbe essere: uno strato di 4 cm di eps verso il muro, intercapedine, lana di roccia, e doppia lastra di cartongesso con barriera vapore all'interno...il tutto con spessore complessivo massimo di 10cm...speriamo sia la scelta giusta...
 
Paura condensa interseziale

Paura condensa interseziale

Buon giorno a tutti cerco di descrivere nel dettaglio la mia situazione per avere aiuto da voi esperti.Io sto ristrutturando completamente un immobile in provincia della Spezia. Per fortuna la disposizione è ottima; l'appartamento, semindipendente, si sviluppa quasi tutto con esposizione a sud con grandi vetrate, mentre il lato opposto confina quasi completamente con vani adibiti a cantina dei vicini. Proprio per isolare acusticamente da tali vani, dove è posta la zona lavanderia di un vicino abbiamo tassellato pannelli di Celenit N 5 cm su tutta la parete interna...... spinti da un folle entusiasmo abbiamo poi deciso di mettere i pannelli avanzati nella ns zona lavanderia/ locale tecnico e nella piccola porzione esposta direttamente a nord ovest. Per finire il lavoro di isolamento interno il mio muratore ha comprato altri pannelli in fibra di legno, ma per errore non più celenit ma STYRHOLZ H dello stesso spessore. Vorrei chiedervi alcune cose......primo grosso dubbio metto freno vapore prima di intonacare?..... considerando che in alcuni punti passano tracce elettriche. In tutta la casa l'intonaco sarà weber TM in calce naturale, mentre nella lavanderia che sembra più umida, dato parete ad ovest, pensavo a weber termointonaco + boero casasana (su indicazione trovata su forum).Inoltre la diversità della marca dei pannelli può rappresentare problema? ....mi sembrano simili a parte colore.Ultima cosa in una porzione dove abbiamo tassellato i celenit saranno poste colonne della cucina...problemi?Grazie in anticipo...
 
per le pareti verso i vicini la barriera vapore non serve, sulle altre andrebbe valutata tutta la stratigrafia (analisi Glaser), con soli 5cm e fibra di leghno potrebbe non servire, specie se c'è già altro isolamento in parete
 
Prefnito

Prefnito

Grazie mille della risposta.....ho provato a fare test glaser sembrerebbe tutto a posto....anche le pareti della cantina che sono costituite da circa 25 cm di calcestruzzo, con isolamento interno celenit n non sembrano dare problemi di condensa....nella mia ignoranza avrei pensato il contrario. I locali dei vicini sono scantinati/locali tecnici non riscaldati ma sempre più protetti rispetto all'esterno......speriamo bene...un altra domanda e se per non rischiare mettessi comunque freno a vapore (sempre considerando il problema tracce elettriche ed idrauliche), quali sarebbero le controindicazioni.....sono un po' spaventato.....
 
Se metti il freno a vapore sei più tranquillo, diciamo che a parte rari casi (edificio molto asciutto, poca produzione di umidità interna) in caso di cappotto interno è sempre altamente consigliato...
 
Ok cercherò di seguire i vostri consigli e proverò di persona a posare freno vapore ......ho visto qualche video su internet non mi sembra complicato, un po' di attenzione nei punti delle tracce....Quale azienda mi consigliate per ora ho visto proclima Intello ....forse uno vale l'altro?. Grazie

Scusate un altra domanda. Io avrei scelto come freno vapore pro clima Intello.... Ma come faccio ad intonacare sul telo, si riesce? la stratrigrafia della cantina sarebbe: intonaco esterno, muro in calcestruzzo circa 25 cm, celenit n 5 cm, freno vapore e poi intonaco interno calce.... Quindi dovrei fare intonacare il muratore sopra la bariera, ho paura a chiederglielo...
 
Ultima modifica da un moderatore:
e tu prova vedrai :spettacolo: che risata,forse è meglio una lastra di cartongesso,per i cappotti ci sono delle colle che
vanno applicate con rete anche a base di calce
 
Prefinito

Prefinito

Sempre io.... A rompere con un altra domanda... Sto pensando oltre ai vostri suggerimenti di valutare nella cantina un mezzo per areare con più efficacia. Infatti oltre ad una grossa finestra rivolta verso sud c'era anche una porta dalla parte opposta che abbiamo fatto chiudere per evitare spese per un altro portone blindato. L'accesso alla zona lavanderia adesso è diretto dalla sala. Pensavo dal lato della porta chiusa di inserire una griglia per ventilare......poi ho pensato di fare una piccola finestra..... E come ultima soluzione un possibile scambiatore d'aria.... Considerando che abbiamo deciso di mettere radiante in terra anche in quel vano un arezione adeguata potrebbe fare evitare freno vapore sul celenit.....esistono soluzioni migliori di altre per areare senza spendere una fortuna.....grazie.
 
Un areazione adeguata... che però venga assolutamente chiusa quando fuori fa più caldo che dentro...sennò entra umidità.
 
Scusa Riccardo ho girato la domanda precedente nel 3d corretto. Qui vorrei chiedere una cosa. Sono quasi convinto ad inserire un freno vapore, dato che il Glaser che ho provato mi dà condensa.(intonaco,parete di calcestruzzo di 25 cm, con celenit n 5 cm all'interno più intonaco calce)...solo che ho paura che la cosa possa essere complicata. Primo perché vi sono nel vano diverse tracce sia elettriche che idrauliche poi perché non credo sia possibile intonacare su freno vapore...ho letto che mettere un freno vapore in modo non perfetto è un grosso rischio.... Sono obbligato a mettere cartongesso?....poi come freno vapore uno vale l'altro? ho visto che alcuni consigliano teli igrovariabili ne consigliate alcuni in particolare. Grazie mille.
 
Esistono pannelli in fibra di legno che incorporano una barriera a vapore al loro interno, oppure che permettono l'applicazione di una barriera vapore liquida prima di intonacarli.
 
Barriera vapore liquida sarebbe eccezionale.... puoi indicarmi in buon prodotto....purtroppo i pannelli li ho già comprati e tassellati e sono Celenit N da 5 cm. Grazie della risposta.

Aiuto....oggi ero in ferie ed ho avuto la brillante idea di leggere esperienze legate a condensa interstiziale con cappotto interno sono praticamente terrorizzato anche perché il cappotto è stata una mia idea! I pannelli di Celenit N 5 cm dovevano servire in origine solo per isolamento acustico di tramezze. Io ho avuto la brillante idea di utilizzarli per cappotto interno di vano adibito a lavanderia, che mi sembrava più umido.Mi avete dato tanti consigli ma adesso sono pieno di dubbi. Il vano è di circa 14 mq le pareti sono quasi interamente (a parte un parte piccolissima) di calcestruzzo con uno spessore di circa 25 cm. In provincia della Spezia, esposto per fortuna a sud ovest, quindi vede sole dalla mattina alla sera ed è dotato di un finestrino lato sud. I muratori hanno già tassellato i pannelli tra l'altro con diverse imperfezioni(fino ad 1 cm)..... adesso procederebbero ad intonacare con calce idraulica..... Mille i dubbi: metto freno vapore? Quindi obbligato a mettere cartongesso e non la calce?..... Ho le tracce idrauliche ed elettriche (tra l'altro ottenute nel pannello a contatto con il muro di calcestruzzo) ed il freno mi spaventa per la difficoltà di posa. Aumento areazione creando foro a Nord? (per possibile futura VMC decentrata). Oggi rifacendo calcolo Glaser mi conferma condensa e sono disperato.... Mi sto già informando dei benefici di un deumidificatore. Unica aspetto positivo che l'idraulico ha deciso di scaldare anche la lavanderia con radiante a pavimento come il resto della casa.....cosa posso fare per salvarmi in corsa. Grazie.
 
Ultima modifica da un moderatore:
scusa straccion, ma hai conoscenze nel settore o hai usato glaser alla "cavolum"?
Che ti dice? Dai i valori, o per esempio se è "rievaporabile", mi sembra strano che 5cm diano tanti problemi.

Tra l'altro secondo molti i pannelli in silicato o lana di legno non necessitano di barriera vapore perchè hanno la proprietà di diffondere e assorbire l'umidità, permettendone la rievaporazione.

Ne parlava tempo fa Paolo.S, un vero esperto che purtroppo non scrive più.

Tu sei sicuro di aver messo i valori giusti nel software che hai usato? Che permeabilità vapore per i pannelli, ad esempio?

Nota: negli esempi sul sito celenit non parlano di barriera vapore...
 
è vero paolo s ci manca lui è un vero esperto del settore,consiglio vivamente di spulciare la discussione e
leggere i suoi interventi paolo "il maestro dei maestri" :worthy:
 

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