Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Ehmm... devo ancora fare tutto :cry:... volevo informarmi prima anche per darmi un'idea dei costi.
Per ora ci sono solo i muri perimetrali, le finestre e la porta, niente massetto, tramezzi e impianti.


RISCALDAMENTO_PAVIMENTO.jpg


Sopra vedi lo spaccato di cosa devi fare se vuoi il pav. risc.

In rosso il materiale acustico..se vuoi puoi optare per il fonostop duo della index.

ciao
 
Sopra vedi lo spaccato di cosa devi fare se vuoi il pav. risc.
In rosso il materiale acustico..se vuoi puoi optare per il fonostop duo della index.
ciao

Ok ho visto il sito della index e mi sono fatto una cultura :spettacolo:, grazie per i consigli.
Secondo te, come credi sia meglio che proceda ?
Spiego... chiamo direttamente i muratori per un primo sopralluogo, magari con la loro esperienza mi inquadrano meglio la situazione, oppure mi rivolgo a un geometra, progettista, altro... :bored:
 
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isolamento mansarda

isolamento mansarda

Salve a tutti,
prima d'iniziare vi faccio i miei complimenti per il forum, che ho tovato un'utilissima miniera d'informazioni sull'isolamento termico.
Mi sono letto un po' di post al riguardo e vi chiedo qualche consiglio per l'isolamento di un sottotetto sui 50mq che vorrei fare da me. Per ora mi limitero' a questa zona della casa, in futuro conto di effettuare anche una coibentazione esterna (cappotto o semicappotto, a seconda che riesca a farlo su tutte le pareti), quindi diciamo che per me questa sarebbe la "prima puntata2 dell'isolamento che vorrei realizzare.
La casa si trova in zone E, per cui d'inverno non si muore di caldo, e non è a contatto con altre pareti, come si vede dalle foto che allego; sufficientemente soleggiata, nonostanete sul davanti e nel lato est ci siano altre 2 abitazioni a 5-6 mt. di distanza. La zona in rosso indica il sottotetto.

frontale.jpg

est.jpg


Queste invece sono alcune foto della soffitta:

soffitta_1.jpg

scalino.jpg

soffitta_2.jpg


Si tratta di una zona non abitabile con tetto su tavole di legno da 4cm con un vecchio strato di lana di vetro (tappeto) tra queste e le tegole. Il massetto e' un classico in c.a. sui 25cm, sufficientemente planeare ma non liscio. Ci sono vecchi tubi (eliminabili) e qualche corrugato che potrei spostare (cioè staccare dal fondo).
Preferirei isolare il pavimento invece delle falde, perchè queste sono irregolari (gli assi trasversali non sono sempre alla stessa distanza) e, sebbene + pratica nella posa, scarterei l'ipotesi di lana di vetro/roccia in tappeto, poichè la zona, non abitabile ne' di passaggio, deve mantenere un minimo d'accessibilita' per il tetto (riparazioni, manutenzione, etc..).

PRimo quesito: indipendentemente da marca e tipologia, è preferibile utilizzare delle lastre in eps (tipo stirofoam) o dei pannelli in lana di vetro pressata (isover&co.)?
I primi mi sembrerebbero + stabili al calpestio per le rare volte che necessitasse andare sul tetto (camminandoci sopra delle tavole) e mi sembrano anche + insensibili ad eventuali infiltrazioni d'acqua se si rompesse o spostasse qualche tegola. I secondi di contro mi parrebbero meglio adattabili a qualche asperità del pavimento.
Per i pannelli eps pensavo di ritaglarli dove sono gli appoggi per i travi e colmare eventuali spifferi con della schiuma.
Alla fine del massetto c'è un piccolo rialzo (linea rossa ultima foto); questo come andrebbe trattato perchè non faccia da ponte termico?

Secondo: è il caso di mettere una membrana impermeabile sotto o sopra i pannelli? La casa di per sè non è umida, ma non vorrei che questa mi renda un forno le stanze da notte che sono al di sotto. L'estate non è caldissima ma si avverte la differenza tra il primo piamo, fatto in muro di pietra da 60, + fresco, ed il secondo, sui 40cm. in forati d'argilla.
Per lo spessore dei pannelli, pensavo a qualcosa sui 8cm., sulle marche, per ora sto' sentendo qualche nome, ma mi preme + decidere prima sul tipo di pannello.
Grazie in anticipo per chi potra' fornirmi qualche chiarimento.

Ciao
Costantino
 
Ciao Costantino prima domanda ...ma dove abiti??? mi sembra di averla già vista questa casa...bho comunque..

1) L'isolamento esistente sulla falda non serve quasi a nulla per l'inverno.....quindi l'intervento corretto è isolare la soletta
2) Lascia perdere i pannelli rigidi in eps ecc...lana di vetro delle marche che hai citato va benissimo..se lo vuoi calpestabile ci sono i pannelli rigidi (ma hanno gli stessi problemi di posa del polistirolo) Per facilità di posa (visto che te lo farai tu) e per mettere un prodotto che costa poco, che è facilemnte reperibile, che te lo posi in una mattinata (su quella superficie) e la cui spesa te la amortizzi in una sola stagione di riscaldamento, io ti consiglierei i rotoli di lana di vetro con peso di almeno 12 Kg/mc
3) Essenso materiale inerte non teme l'acqua (se evento sporadico tipo con temporaloni estivi)
4) Lo spessore di 8 cm. è insuffecente pero'. Io ti consiglierei almeno uno strato da 10 cm. ed uno da 5 cm. posato incrociato

Come spesa per 50 mq. non dovresti superare i 500 euro (se lo posi tu)

Se invece vuoi spendere un po' di piu' io ti consiglierei i pannelli rigidi a doppia densità sempre in lana (spess. 15 cm.) posati con listelli in legno alti cm. 15 su cui inchiodare l'assito.
Ti assicuro che un lavorom fatto cosi' è proprio a regola d'arte e ti dura una vita.
A...mi raccomando, la lana deve essere RISVOLTATA sul muro perimetrale per almeno 50 cm.
 
Ciao Paolo,
nonostante sia sempre in giro per l'Italia, vivo in abruzzo, prov di AQ, sei anche tu di quelle parti?

Quali sono i problemi dei pannelli in eps? per i rotoloni di lana di vetro, lo so anch'io che sarebbero i + pratici nella posa, ma, come specificato, non li troverei pratici qualora fosse necessario andare per la mansarda causa ispezioni/manutenzioni del tetto o impianto elettrico. Su dei pannelli puoi camminarci delicatamente con delle tavole, ma sui rotoloni?
Per lo spessore, gli 8cm erano riferiti all'eps.
I rotoloni che accenni sono, giusto per fare un esempio, tipo questi?

http://www.isover.it/pdf/UNIROLL.pdf

I pannelli rigidi di lana di vetro a cui ti riferisci sono qualcosa di questo tipo?

PANNELLO SEMIRIGIDO IDROREPELLENTE IN LANA DI VETRO - URSA FDP 2 - URSA Italia s.r.l. - GRUPO URALITA

Ciao E grazie per le risposte.
Costas
 
Ciao Paolo,
nonostante sia sempre in giro per l'Italia, vivo in abruzzo, prov di AQ, sei anche tu di quelle parti?

Quali sono i problemi dei pannelli in eps? per i rotoloni di lana di vetro, lo so anch'io che sarebbero i + pratici nella posa, ma, come specificato, non li troverei pratici qualora fosse necessario andare per la mansarda causa ispezioni/manutenzioni del tetto o impianto elettrico. Su dei pannelli puoi camminarci delicatamente con delle tavole, ma sui rotoloni?
Per lo spessore, gli 8cm erano riferiti all'eps.
I rotoloni che accenni sono, giusto per fare un esempio, tipo questi?

http://www.isover.it/pdf/UNIROLL.pdf

I pannelli rigidi di lana di vetro a cui ti riferisci sono qualcosa di questo tipo?

PANNELLO SEMIRIGIDO IDROREPELLENTE IN LANA DI VETRO - URSA FDP 2 - URSA Italia s.r.l. - GRUPO URALITA

Ciao E grazie per le risposte.
Costas
Ciao Costantino, no, probabilmente ho in mente una casa che assomiglia alla tua...io vivo in lombardia..

Comunque, per i sottotetti io utilizzo quelli che trovi qui'
http://www.rockwool.it/files/RW-IT/...lizia 2009/Introduzione_e_schede tecniche.pdf
Ma il mercato ne offre molti....dipende anche dai costi

Ogni materiale isolante ha delle specifiche proprietà e dei campi di impiego
l'EPS e gli altri estrusi io li metterei nel perimetro e non nel sottotetto per i seguenti motivi
1) Difficoltà di posa (come li risvolti sul perimetro?) devi comunque tagliarli ed adattarli per pilastrini e altro
2) La superificie deve essere proprio liscia (senza cavi o altro) altrimenti non hai l'aderenza e comprometti la funzionalità
3) Gli EPS se vuoi calpestarli comunque avresti bisogno di proteggerli con una gettatina...rischi comunque di roperli
4) I polistiroli inoltre non hanno barriere al vapore quindi dovresti stendere un telo aggiuntivo
5) Hanno dimensioni min. 40*100 e non sono deformabili, solitamente non passano dalle botole

Il calpestabile chiaramente è riferito sempre alla frequenza...un conto è calpestarli o passarci sopra due volte l'anno, altra cosa è tutti i giorni

8 cm sono pochi anche per l'EPS sia in estivo che in inverno
Il potere isolante dal freddo è simile per tutti i materiali isolante ( da 0.035 a 0.045) , è invece il comportamento al caldo che determina il maggior spessore per le lane (hanno meno massa)
qualunque materiale tu decida di mettere, tieni presente i seguenti fattori
1) La soletta non isolata è la maggior fonte di dispersioni in inverno
2) In estate pero' la soletta non isolata durante il girono introduce caldo ma di notte lo disperde
Quindi se devi isolare, la scelta NECESSARIEMENTE deve tener conto dei fattori, e 8 com sono comunque insufficienti sia per l'inverno che per l'estate
 
grazie per le info Paolo,
pensavo di procedere con una soluzione "ibrida" tra eps e lana, cioè: un primo tratto adiacente la botola d'ingresso ed estremita' alta del tetto con pannelli eps, che mi permetterebbero di poterci camminare (con assi sopra) per qualche ispezione e depositarci scatoloni ingombranti ma di poco peso.
La restante parte del tetto, diciamo i 2/3, con dei rotoloni di lana roccia/vetro, che riuscirei + facilmente a far girare intorno ai travi e risvoltare sull'estremità bassa (dove c'è il piccolo gradino) .
Per i rotoloni mi hanno consigliato, e gradirei una valutazione, di posizionare 2 rotoli trasversali di spessore + basso, invece di uno unico + alto. Ha senso o conviene mettere strisce singole appaiate?

Non ho capito invece il discorso del caldo per l'estate; se la soletta coibentata evita durante il giorno che arrivi calore dal tetto, cio' non bilancerebbe il fatto che di notte lo stesso non venga disperso? meno caldo ci sarà in stanza, tanto meno ci sarà bisogno di raffrescarla, o no?



Ciao
Costas
 
Ultima modifica:
grazie per le info Paolo,
pensavo di procedere con una soluzione "ibrida" tra eps e lana, cioè: un primo tratto adiacente la botola d'ingresso ed estremita' alta del tetto con pannelli eps, che mi permetterebbero di poterci camminare (con assi sopra) per qualche ispezione e depositarci scatoloni ingombranti ma di poco peso.

Per i rotoloni mi hanno consigliato, e gradirei una valutazione, di posizionare 2 rotoli trasversali di spessore + basso, invece di uno unico + alto. Ha senso o conviene mettere strisce singole appaiate?

I due strati servono a minimizzare le perdite dovute al non perfetto accoppiamento dei rotoli,
quindi il consiglio e' ottimo.
Per il discorso rigidita' potresti usare sempre lana di roccia ma messa in un intelaiatura di
legno e coperta con delle tavole. cosi' da poterci anche camminare o poggiare pesi.
ciao

Stefano
 
ok io potrei anche mettere una serie di assi paralleli con dentro i singoli rotoloni, ma poi come faccio a metterli incrociati????
Cioè se poso lo strato trasversale sopra le assi, poi sarei nella stessa condizione di non poterci passare sopra per eventuali ispezioni al tetto.
Se invece metto le assi sopra la trama già incrociata dei rotoli....non vado a compromettere l'isolamento per lo schiacciamento che ci sarà nei punti di aggoggio?:bored:

Ciao
Costas
 
ok io potrei anche mettere una serie di assi paralleli con dentro i singoli rotoloni, ma poi come faccio a metterli incrociati????
Cioè se poso lo strato trasversale sopra le assi, poi sarei nella stessa condizione di non poterci passare sopra per eventuali ispezioni al tetto.
Se invece metto le assi sopra la trama già incrociata dei rotoli....non vado a compromettere l'isolamento per lo schiacciamento che ci sarà nei punti di aggoggio?:bored:

Direi
- metti gli assi per il primo strato
- metti i rotoli
- inchiodi degli assi perpendicolari per il secondo strato
- metti i rotoli trasversali
- metti delle tavole a coprire le zone calpestabili

penso che possa funzionare, devi solo prendere gli assi
del primo strato con spessore identico al rotolo.

Stefano
 

ottimo :beer:, utilizzando la posa Pavimenti con travetti in legno incrociati dovrei risolvere la cosa, anzi si potrebbe fare che le tavole finali di copertura le metterei solo dove ho intenzione di camminare, nella stessa zona che volevo coprire invece con eps usando la soluzione ibrida. Dalla botola riesco a far passare assi al max di 1,5mt, ma penso che non ci sarebbero problemi a fare giunzioni multiple.

POtresti gentilmente chiarirmi i dubbi che avevo espresso qualche post su circa il fatto del caldo estivo?

Ciao
Costas
 
Non ho capito invece il discorso del caldo per l'estate; se la soletta coibentata evita durante il giorno che arrivi calore dal tetto, cio' non bilancerebbe il fatto che di notte lo stesso non venga disperso? meno caldo ci sarà in stanza, tanto meno ci sarà bisogno di raffrescarla, o no?
Ciao
Costas

Piu' o meno è esatto, in estate pero' tu hai bisogno che l'onda di calore ti entri in casa nelle condizioni piu' favorevoli al raffrescamento (quando cioè la temperatura esterna è piu' fresca) quindi di notte
Avendo il sottotetto isolato, sai che da li il caldo farà fatica ad uscire, pero' aprendo le finestre e con ventilazione naturale, lo potrai smaltire facimente (visto che l'aria esterna sarà piu' bassa di 4/5 gradi rispetto alla diurna)
Per questo nell'estivo si parla di "sfasamento" di almeno 12 ore e di "attenuazione" dell'onda termica
Per fare questo non ti serve tanto il potere isolante quanto la massa...infatti la pietra è il miglior isolante per l'estivo ma è pessimo per l'inverno....le lane minerali a bassa densità sono le migliori per l'inverno ma le peggiori per l'estate (nel tuo caso pero' l'onda termica viene già "filtrata" dalle tegole) e dalla massa d'ria del sottotetto per questo hai bisogno di spessori maggiori (io considero 10 cm il minimo ma proprio il minimo, per uno sfasamento corretto siamo sui 20/25 cm di pannelli a doppia densità)
Un'altra considerazione chiaramente è la durata del caldo
Se è vero che il freddo ( temp. < 20g dura 4/5 mesi) il caldo sopra i 27/28 g nella mia zona mai piu' di un mese...quindi è sufficente l'integrazione di un mini chiller per riportare la temperatura di confort con consumi accettabili....

Insomma è una questione di bilanciamento...sempre....tra estivo ed invernale a seconda della zona, dell'esposizione, dell'altitudine, ecc...ecc...

Tieni comunque presente che il calcolo del bilancio estivo e molto piu' complicato di quello invernale ma molto di piu'...poichè i fattori che lo influenzano sono innumerevoli, dagli apporti interni, all'ombreggiamento ecc... ecc.. tanto è vero che ad oggi non ESISTONO modelli matematici talmente affidabili da consentire di trasformarli in basi di calcolo per Leggi, l'unica ad oggi valovole è una norma UNI EN che nelle premesse specifica che è da ritenersi valida SOLO a determinate condizioni fisiche di trasmissione del calore (che non sono sempre vere)...
 
Controsoffitto per diminuire il volume da scaldare?

Controsoffitto per diminuire il volume da scaldare?

Sto ristrutturando una casa indipendente (2 piani) ed ho una grande sala che fa da ingresso e salotto.
La sala è un rettangolo di circa 5 metri per 9, terminata sul lato corto da una tromba di scale aperta che non si può chiudere e che porta al primo piano dove c'è la zona notte (generalmente più fredda della zona giorno).

Secondo voi può aver senso cercare di diminuire il volume dell'aria da scaldare mettendo un controsoffitto ? Mi hanno consigliato di inserire 20-30 cm di controsoffitto, ma non sono affatto convinto di questa proposta per la presenza delle scale.

Ultima cosa: qual'è secondo voi il modo migliore per scaldare questa sala? E' consigliato tenere i termosifoni della sala superiore (zona notte) comunque accesi per diminuire le correnti d'aria e bilanciare il calore (scaldando un volume che comunque non m'interessa scaldare) o conviene far funzionare quasi esclusivamente i termosifoni della sala sottostante tenendo quelli sopra quasi spenti?
 
Parli di termosifoni suppongo siano già installati; se così non fosse l'ideale sarebbe un impianto radiante(a pavimento) he se ne frega delle altezze; al contrario un controsoffitto aiuta di molto ma temo che dal lato scala dovrai tenere sempre i termo accesi in quanto l'aria calda tende a salire verso l'alto e di conseguenza se non trova un soffitto sotto cui stratificarsi non sentirai mai calore in quella zona.
Alternativa..palliativa: pannelli IR; alternativa vera: chiusura scala o impianto radiante!!!

Poi non è che se tieni acceso il piano di sotto quello superiore si riscalda, l'aria non fa tutti questi giri da sola ergo se hai la sala al secondo piano con una porticina da 90, la sala sarà fredda e l'ingresso da sfiato!
 
per esperienza personale con situazione simile doppia-sala... se tieni accesa solo quella sotto avrai un ritorno di aria fredda fastidioso, sembra che sotto i 3-4 gradi di differenza la cosa non avvenga più, ovviamente dipende dalle dimensioni del tutto. Quindi più o meno puoi fare come si consiglia e tenere la zona notte più fredda, 19 vs 16 gradi o 20 vs 17 dovrebbe andar bene.

per il controsoffitto è comunque meno aria da riscaldare ma è molto personale come scelta.
 

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