Consiglio caldaia a legna per riscaldamento e integrazione ACS -casa in sasso

  • Autore discussione Autore discussione MM83
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Dott., questa è la griglia per la legna
griglia-legna-SF-300x300.jpeg


Quella per il pellet ha dei fori al posto di questa configurazione. Ce l'ho, fornita insieme alla predisposizione destra. A fiamma rovescia, queste forme non vanno per il pellet. Viceversa si, ma con rendimento inferiore. Il nostro comune amico altoatesino, me lo ha confermato.
Cosa possa fare un vibratore, non lo so.
 
Scresan,
io passerei alle pdc e in malora le fumaiole e le cataste delle legna!!

Si, in effetti ci ho pensato alle PDC, acqua/acqua, ma ho troppi caloriferi in ghisa e la legna mi costa 10 Euro al qle. Sarebbe conveniente se potessi collegare PDC direttamente alla ruota del mulino, ma in inverno poca acqua che preferisco dirottare parzialmente ai pesci della lanca.
Per ora mi diverto a pensare come farci stare un puffer da 4500 litri al posto di due da 1500. Se trovo un tank sagomato ad angolo che regga la pressione, sono a posto.
 
Forse non conosci il meccanismo offerto dallo SSP (scambio di energia elettrica sul posto), ovvero tu puoi produrre l' energia in primavera-estate in abbondanza e consumarla in inverno.

Un tempo il meccanismo era conteggiato in kwh (cioè ne immettevi 50.000 ed enel te li restituiva senza altri oneri purchè entro 2 anni o simile) ora con lo SSP è lo stesso, ma i kwh vengono valorizzati al momento (trasformati in euro!) e servono a calcolare il costo dei kwh che riprendi da enel in un momento diverso (entro l' anno, cioè i conteggi sono per anno solare, dell' immesso e del prelevato). Enel si trattiene circa il 20-30 % (oneri e balle varie) per se, ovvero se immetti 1000 kwh e ne prelevi nell' anno 1000 pagandoli 20 cent l' uno (200 euro) lo ssp ti restituisce a giugno dell' anno dopo circa 150-160 euro....

Pensa quanto risparmieresti sui "pieni" della tua piccola utilitaria ... da corsa!!!!!!

P.S.: le pdc aria-acqua, ormai, offrono rese, forse, superiori alle acqua-acqua, anche se le zone ricche di umidità e nebbia sono le peggiori per queste macchine, causa i fitti cicli necessari per togliere il ghiaccio che si forma sull' evaporatore esterno, ma sai le rogne delle acqua-acqua con le alghe, incrostazioni, pompe etc...
Da valutare, ovviamente da gente competente, ma senza pregiudizi!
 
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ertrag, in qualsiasi caso con la gestione che permette la Solarfocus, se l'impianto è ben studiato e dimensionato, il pellet interviene gran poche volte.... direi mai se uno ha legna da bruciare.
Forse sarebbe più logico pensare di usare il pellet se ad esempio sono via più giorni e non posso caricare la legna, altrimenti....la legna basta e avanza per gestire la giornata.
Ad esempio.... la sera carico la mia caldaia, durante la notte scaldo casa e scaldo il puffer; il mattino carico legna ma lascio spenta la caldaia e la imposto che si riaccenda in automatico in base alla T° che voglio e imposto sul puffer (la cosa più semplice e logica), oppure tramite timer. Esco, vado al lavoro, e ad esempio alle 13 il puffer "chiama", la caldaia parte e quando torno la sera trovo tutta la casa calda (il riscaldamento non si è mai interrotto) e posso ricaricare la legna a mio piacere ricominciando il ciclo.
E' più facile da farsi che da spiegarsi....
Se invece vado via due giorni, prevedo di partire a puffer caldo e legna caricata, dopo tot ore il puffer chiama e accende la legna, una volta terminata questa quando il puffer richiamerà, non essendoci legna partirà il pellet in automatico. Nel frattempo, il vibratore avrà pulito nelle varie fasi il braciere fine (se invece sono a casa, il pellet non serve e allora uso il braciere grosso che con la sola legna ha più resa).
Questa condivisione della camera di combustione permette di avere più facilità di gestione, avere meno componenti da gestire, ma in special modo permette di bruciare il pellet a fiamma inversa raggiungendo T° di combustione di 1.200° (unica caldaia che permette di farlo brevettato. Tutte le altre si fermano al max a 900/1.000°, e più alta è la T° di combustione più resa si ha, minor sporco si ha e minor inquinamento si produce. Il tutto gestito in modo ottimale dalla lambda, che pure questa è posizionata in modo ottimale [pure questa in posizione brevettata essendo stata la Solarfocus la prima ditta in europa a montare la lambda])
Per qualsiasi chiarimento, chiedete pure.
 
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La solarfocus me l'avevano proposta quando ho fatto l'impianto, però costava di più rispetto a quella che ho messo. (il totale della centrale termica intendo, è il venditore/installatore non mi dava molta fiducia)

Ora come ora prenderei una combinata, anche a costo di spendere un mille euro in più, che la legna costa poco e a me non pesa il lavoro necessario, però come dice il dott. Già solo la comodità di poter caricare e poi parte da sola non è poca cosa, e l'aggiunta del pellet automatico viene comodo in caso di assenza prolungata.
Unica pecca è la camera di combustione piccina nel modello da 30 kw.
Si può in maniera ufficiale prendere la 40 kw e farla depotenziare a 35 per evitare i casini della centrale termica?
 
si, viene omologata e certificata a 34.8 kw (rispettando quindi la normativa italiana)
il vano di carico diventa quindi da 186 lt rispetto ai 145 lt della 30 kw
in questo caso, il consiglio è di puffer da 3.000 lt in sù
 
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(non intendo cambiare caldaia ora)
...a titolo informativo, col conto termico c'è un "rimborso" del 65% sul valore della macchina corretto?
Dentro il 65 rientrano anche la manodopera/tubi o solo il valore caldaia nuda?
 
no, la detrazione del 65% è una cosa e il conto termico un'altra
in parole povere, la detrazione del 65% ce l'hai in 10 anni su tutto (materiale + installazione), mentre con il conto termico hai tot soldi in accredito conto corrente (in 90 gg se sotto i 5.000, in un anno se sopra) e questo tot non può superare il 65% del costo totale dell'intervento (materiale + lavoro).
Il tot che prendi da conto termico nulla centra con quello che spendi, ma è dato da una serie di calcoli in base alla potenza, resa, emissioni di caldaia.
Ad esempio, con la Terminathor II 34.8 nella tua zona porteresti a casa 8.500 euro in conto termico.
 
....a fronte di una spesa minima dell' intervento di 13100 euro circa!

Occhio che molti venditori "pompano" il prezzo della caldaia aggiungendo qualche bancale di pellet/legna certificato in omaggio sull' "affare" ma pare che il gse non sia molto d' accordo..... e attenzione perchè poi il gse utilizza anche ex installatori che conoscono bene le cose!
 
Beh, con caldaie super moderne indipendentemente dalla marca si fa in fretta a superare i 10000 euro di investimento iniziale (purtroppo :D)
 
ertrag, in qualsiasi caso con la gestione che permette la Solarfocus, se l'impianto è ben studiato e dimensionato, il pellet interviene gran poche volte.... direi mai se uno ha legna da bruciare.
Forse sarebbe più logico pensare di usare il pellet se ad esempio sono via più giorni e non posso caricare la legna, altrimenti....la legna basta e avanza per gestire la giornata.
Ad esempio.... la sera carico la mia caldaia, durante la notte scaldo casa e scaldo il puffer; il mattino carico legna ma lascio spenta la caldaia e la imposto che si riaccenda in automatico in base alla T° che voglio e imposto sul puffer (la cosa più semplice e logica), oppure tramite timer. Esco, vado al lavoro, e ad esempio alle 13 il puffer "chiama", la caldaia parte e quando torno la sera trovo tutta la casa calda (il riscaldamento non si è mai interrotto) e posso ricaricare la legna a mio piacere ricominciando il ciclo.
E' più facile da farsi che da spiegarsi....
Se invece vado via due giorni, prevedo di partire a puffer caldo e legna caricata, dopo tot ore il puffer chiama e accende la legna, una volta terminata questa quando il puffer richiamerà, non essendoci legna partirà il pellet in automatico. Nel frattempo, il vibratore avrà pulito nelle varie fasi il braciere fine (se invece sono a casa, il pellet non serve e allora uso il braciere grosso che con la sola legna ha più resa).
Questa condivisione della camera di combustione permette di avere più facilità di gestione, avere meno componenti da gestire, ma in special modo permette di bruciare il pellet a fiamma inversa raggiungendo T° di combustione di 1.200° (unica caldaia che permette di farlo brevettato. Tutte le altre si fermano al max a 900/1.000°, e più alta è la T° di combustione più resa si ha, minor sporco si ha e minor inquinamento si produce. Il tutto gestito in modo ottimale dalla lambda, che pure questa è posizionata in modo ottimale [pure questa in posizione brevettata essendo stata la Solarfocus la prima ditta in europa a montare la lambda])
Per qualsiasi chiarimento, chiedete pure.

Il discorso iniziale vale in generale, se hai la legna e qualcuno che la carica, non ti serve una LP.
Tutte le gestioni dovrebbero avere come priorità la legna e richiedere l'accensione a pellet se non c'è energia nel puffer al fabbisogno.
Qualcuno impiega un'altra logica?
Forse mgc ci può segnalare quali sono le fiamma rovescia, che non possono partire a legna.

L'accensione automatica a legna è possibile. Attenzione, sulle fiamma rovescia, puoi partire a pellet e poi caricare legna, non viceversa. Dovresti cambiare griglia.
Come dice Scresan, l'importante è avere un vano grande e, ribadisco io, un grande puffer.

Dott approfitto della tua competenza specifica e disponibilità.
Nell'esempio che fai dici combustione notturna e carico la mattina pronto per l'accensione automatica alla richiesta quando non c'è sufficiente energia nel puffer.
Mi viene da pensare che la mattina, visto che non dovresti avere impostato la combustione totale, la brace sia ancora accesa e la caldaia calda, non si rischia la combustione spontanea?
Oppure con il bruciatore acciaio della SF ho un raffreddamento più veloce del corpo caldaia rispetto al refrattario?

La parte + efficienza, - sporco e - inquinamento della fiamma rovescia SF, mi sembra sulla carta che i valori siano paragonabili alle caldaie con controllo combustione tramite Lambda a fiamma convenzionale.
E poi non mi spiego perché nessun altro concorrente ha in gamma un prodotto simile?

Infine parli di posizione brevettata della Lambda, vedo la sonda come altre caldaie dopo lo scambiatore e di conseguenza non colgo i vantaggi che sembra vuoi sottolineare?
 
ertag

1- per impiegare tale logica serve l'accensione automatica sulla legna. Le caldaie che ne sono prive, non possono seguire tale logica

2- se quando carichi la legna al mattino e c'è ancora brace, logico che la combustione parte. Ma allora significa che hai calcolato male i tempi e la carica precedente. Se c'è ancora brace non carichi legna e lei si arrangia con la partenza pellet quando ci sarà bisogno.

3- nessuna caldaia attualmente sul mercato funziona a fiamma inversa sul pellet. E questo consente il raggiungimento di T° di 1.200°. A tali T° si ha minor produzione di cenere, maggior resa, e minor emissione di particolari componenti nei fumi.

4- la posizione della lambda è brevettata. Logico che tutte sono dopo lo scambiatore, ma dove non è uguale per tutte..... (infatti, è stata la prima a montarla nel 1981 e a brevettare la posizione specifica)

5- poi ci sono molte altre peculiarità che nessun'altra ha, che qui non elenco per rispetto del regolamento (alle altre domande ho solo risposto a tue richieste)
 
Ultima modifica:
ertag

1- per impiegare tale logica serve l'accensione automatica sulla legna. Le caldaie che ne sono prive, non possono seguire tale logica

2- se quando carichi la legna al mattino e c'è ancora brace, logico che la combustione parte. Ma allora significa che hai calcolato male i tempi e la carica precedente. Se c'è ancora brace non carichi legna e lei si arrangia con la partenza pellet quando ci sarà bisogno.

3- nessuna caldaia attualmente sul mercato funziona a fiamma inversa sul pellet. E questo consente il raggiungimento di T° di 1.200°. A tali T° si ha minor produzione di cenere, maggior resa, e minor emissione di particolari componenti nei fumi.

4- la posizione della lambda è brevettata. Logico che tutte sono dopo lo scambiatore, ma dove non è uguale per tutte..... (infatti, è stata la prima a montarla nel 1981 e a brevettare la posizione specifica)

5- poi ci sono molte altre peculiarità che nessun'altra ha, che qui non elenco per rispetto del regolamento (alle altre domande ho solo risposto a tue richieste)

Grazie dott ci siamo chiariti sulle prime due questioni ma se per regolamento non puoi rispondere te alla 3 e 4, lo faccia qualcun altro, perché come ripeto 'sulla carta' la fiamma inversa sul pellet e la posizione Lambda del '81 non mi sembra che produca risultati così diversi in merito a rendimento ed emissioni
 
Forse mgc ci può segnalare quali sono le fiamma rovescia, che non possono partire a legna.
Nessuna.

la fiamma inversa sul pellet e la posizione Lambda del '81 non mi sembra che produca risultati così diversi in merito a rendimento ed emissioni
Risposta insita nella domanda: brevetto 81, scaduto. La sonda Lamba può essere posizionata dove si vuole da parte di qualunque fabbricante.

Se, in una aspirata, aumenti l'aria primaria per ottenere maggior potenza, hai una bella fontana di braci che svolazzano dappertutto e una resa inferiore. Nel pellet a rovescio, lo stesso è fermato dalla griglia fine e puoi aumentare la potenza, correggendo con l'aria secondaria, sotto la griglia, per bruciare con rapporto stechiometrico. Con un ragionamento terra terra, a parità di potenza ha bisogno di un braciere e di una caldaia più grossa, a fiamma aspirata, per ottenere gli stessi risultati.
 
Scresan,
ma sai le rogne delle acqua-acqua con le alghe, incrostazioni, pompe etc.
si, ma io uso già acqua da/verso la falda e non avrei tali problemi. Anzi non li ho mai avuti negli ultimi 30 anni, per il raffreddamento. Direi che allora ero abbastanza avanzato, ora sono rinco.
Per FV, ho 33 kwh/p installati, ma a casa solo 3,1. Problemi di ombre, moglie etc. etc., mi impediscono di aumentarlo a casa. L'altro lo vendo.
La PDC, per il riscaldamento, l'ho provata 25 anni fa in Ottobre e funzionava bene, ma non ricordo i dati. La cosa divertente sarebbe inserire un accumulo di energia e un accumulo di acqua fredda. Avrei lo stoccaggio freddo, usando lo stoccaggio di energia serale e il FV, delle ore centrali del giorno, per raffrescare dalle 17 alle 24, orari che sono abituali per il mio uso. Inoltre, il raffrescamento, lo uso 15-20 giorni all'anno e quindi non parlo di convenienza economica, ovvio, sarei più che morto ad ammortamento avvenuto.
Potrei sempre utilizzare uno dei due puffer del riscaldameto, per acqua a 2 gradi, e l'altro per ACS estiva. Temo che i 110 metri di tubazioni del va e vieni da casa a caldaia, sarebbero di impiccio. Vero che potrei stoccare ACS il mattino, ma la vedo un pochino complicata di gestione, con l'esistente.
 
Nessuna.


Risposta insita nella domanda: brevetto 81, scaduto. La sonda Lamba può essere posizionata dove si vuole da parte di qualunque fabbricante.

Se, in una aspirata, aumenti l'aria primaria per ottenere maggior potenza, hai una bella fontana di braci che svolazzano dappertutto e una resa inferiore. Nel pellet a rovescio, lo stesso è fermato dalla griglia fine e puoi aumentare la potenza, correggendo con l'aria secondaria, sotto la griglia, per bruciare con rapporto stechiometrico. Con un ragionamento terra terra, a parità di potenza ha bisogno di un braciere e di una caldaia più grossa, a fiamma aspirata, per ottenere gli stessi risultati.

Grazie mgc era solo una curiosità perché da come era presentata la posizione Lambda sembrava una esclusiva e presupporre un vantaggio, invece mi confermi che prima o dopo lo scambiatore non cambia niente basta ci sia e che sia gestita bene, o c'e effettivamente una posizione che risulta più efficace?

Sono d'accordo che risulta più conveniente per molti aspetti la fiamma rovescia anche sul pellet, ma proprio per questo motivo non mi spiego il fatto che gli altri continuano a sviluppare prodotti con fiamma convenzionale.
 

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