La sonda deve essere posizionata più vicino possibile alla sorgente di calore, compatibilmente con la T di esercizio della stessa.
Non ti dimenticare che il mondo delle caldaie è popolato da maghi, misticità, dicerie e che un ottimo impianto idraulico e una avanzata gestione del calore sono, forse, più importanti della macchina stessa. Se compri una caldaia top e inverti gli allacciamenti al puffer, meglio usare il caminetto.
PS Dott. mi ha anticipato.
Il Dott dice più vicino uscita scambiatore e te mi dici sorgente, quindi dipende dalla T max di esercizio del componente, in teoria se avessi la Lambda che regge i 1200º si può mettere anche prima dello scambiatore
Sono d'accordissimo con te che è il sistema che porta al massimo l'efficienza degli apparecchi (vedi ecolabel che arriveranno a breve).
Ma nelle caldaie Lambda (non so come altro categorizzarle, si può aprire un post per trovare un tag univoco?) è la caldaia che detta il sistema, quindi la scelta di base rimane l'apparecchio e in base a questo viene dimensionato il puffer in base al vano di carico per la legna, la mandata e il ritorno ecc.
Faccio queste domande proprio perché mi sembra che, come dici tu, sono tutti a venderti il loro 'fumo' e qualche volta certificato da enti terzi.
Infatti vorrei capire, come è possibile trovare nella lista degli apparecchi prequalificati del GSE apparecchi con emissioni di polveri PP molto basse, ma con valori di CO molto più elevati?
Come sapete meglio di me, premetto che non sono un chimico, nella combustione del legno la quota maggiore di combustibile è rappresentato dal carbonio (C), quindi dalla sua combustione avrò allo scarico la CO2. La presenza di CO è sinonimo di una non completa combustione e dovrebbe essere direttamente proporzionale alle PP, o sbaglio?
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