Consiglio per soluzione riscaldamento


Una Pdc da 6Kw non è una resistenza elettrica...................., consumerà sempre meno dei 6 Kw, e se progettata bene la media sara 2/3 Kwh
 
Se non erro si era parlato per la pdc di rapporto 1:3,5
Per il calcolo sentirò l'ingegnere. Cercavo qualche riferimento "alla buona" per farmi un'idea, i tool online chiedono kWh/m2anno per il fabbisogno, io nella L10 ce l'ho in kJ/m3.
 
In generale la media di consumo, per i picchi c'è la soglia di intervento, ora non ricordo la tabella %sforamento x tempo. Tipo sul 3kw si ha 3,3 (10%) indefinitamente, 4 (33%) per 3 ore, oltre 1 secondo.
Comunque ecco, se tiro tanti kw costantemente non c'è fv che regga, andrei a spendere cmq più di ora col pellet
 
Vedo molte idee, ma ancora confuse.

Un contatore con pod di 6 kw, permette un utilizzo continuo di

6,6 kw sempre (10%)
8,0 kw per 92 min continuativi massimo.(33%)
oltre 8,0 kw per max 2 minuti, fino a picchi di xx amper (non mi ricordo!!! per l' avvio di motori elettrici... ma parecchi!)

I picchi con l' ormai 90% delle apparecchiature presenti in casa oggi (lavatrice, asciugatrice, pdc!!!) non esistono se intesi come un tempo con altre tipologie di macchine (on /off) in quanto oramai tutto è controllato da plc ed i motori dei compressori, ventilatori e perfino dei circolatori sono avviati da inverter con relative rampe di partenza.

cosfi sempre molto vicino a 0,99 dato che prima dell' inverter di potenza, c'è un ponte diodi ......

Quindi togliti dalla testa problemi di stacchi per "picchi" di consumo e se ci sono non sono un vero problema ( se ne hai sulla pompa dell' autoclave, installa un semplice soft starter e risolvi!).

Se per caso hai moglie e figli distratti, che accendono insieme forno elettrico, ferro da stiro mentre qualcuno si asciuga i cappelli ..... basta installare un relè di controllo carichi nel quadro di casa. (vedi Vemer)

Per problemi di fine linea elettrica, ci sono gli scaricatori di sovratensione.... perchè in casa non c'è solo il condizionatore elettronico da proteggere, ma tutti gli apparati presenti..... e te lo dice uno che abita in collina a fine linea enel, e che ha avuto negli anni migliaia di euro di danni (sono assicurato!) fino a quando molti anni fa ho installato i prodotti adatti a proteggere la linea di casa ed tutto quello che c'è collegato. (vedi limitatori di sovratensione della dehn o gli ottimi OBO).

Togliere l' umidità dai muri con i termosifoni fatti funzionare a 70 gradi, è un' illusione, dato che non potrai tenerli a 70 gradi h24, ma accesi per un tempo in proporzione al fabbisogno della casa. Ovvero con la pdc utilizzerai una curva climatica adatta con i termosifoni a bassa T ed accesi h24 (SEMPRE)

Avere in casa nella zona giorno una stufa a legna/pellet ti permetterà di "aiutare la pdc" in caso di bisogno nei 5 giorni all' anno di freddo glaciale, ovvero potrai installare una pdc piu' piccola rispetto ai calcoli del termotecnico, che per sicurezza normalmente aggiunge un +20% rispetto ai calcoli teorici.

Per darti una misura 3 kw elettrici di potenza della pdc (una 9 kw di potenza termica) sono x 24 ore, ben 72 kwh al gg, oltre 2000 kwh al mese, 400 euro di bolletta. Se fosse pellet sarebbero quasi 4 sacchi al giorno.....

Una domanda. Perchè in casa hai sempre un consumo continui così alti?

P.S.: come vedi ci sono diversi argomenti da affrontare, anche se mi riesce difficile capire come mai nel 2020 vorresti continuare a portare dentro casa legna e pellet da bruciare dentro un termocamino?? Pulizia della cenere, vetro che annerisce, possibili odori di fumo quando ci metta la legna....
 
Per ordine:
Sul contatore ok, difatti avevo scritto che ricordavo qualcosa del genere per il 3kw e supponevo fosse lo stesso per il 6.

I picchi sono per il 90% causati dalle 2 autoclavi, pozzo (che serve l'esterno) e cisterna (che serve l'interno). Storia complessa del perchè 2 fonti.

Per il controllo dei carichi già me la cavo bene, non è facile tirare 10000kw Anno con un contatore 3kw senza mai distacchi (preferisco riderci sopra). con il fv spero di migliorare, ora i carichi sono distribuiti poi cercherò di concentrarli di giorno. Tipo per le irrigazioni, necessariamente notturne, punterò a riempire delle cisterne di giorno e svuotarle per gravità di notte.

Per le sovratensioni già ho scaricatori e ne metterò altri in occasione del fv, ho visto che cmq ancora qualche alimentatore (non proprio di serie A) cede in quella circostanza. Se la "resistenza" è la stessa di altri elettrodomestici dovrei stare tranquillo. cmq la pdc sarebbe protetta a parte per precauzione.

Per l'umidità ho visto che i termosifoni fanno, non tanto per i 70°, ma perchè (rispetto ad una stufa a pellet ad aria) scaldano uniformemente l'ambiente e principalmente tengono caldo il muro nel punto dove è più "fino". Secondo me, anche a temperature più basse, otterrei lo stesso risultato.

Difatti ora dovrò sentire un termotecnico, il camino sotto lo farei ad aria e forse conserverei la stufa a pellet sopra. Andando quindi a far fuori la caldaia gpl per il conto termico.

Consumi che anche se poco riesco anche a coprire con il fv. Poi tutto dipende dal mio fabbisogno.

Il consumo continuo 900-1000w è dato da:
videosorveglianza (purtroppo necessaria nella proprietà) 30 cam che di notte consumano 10w l'una --> 300w
il videoserver che gestisce anche la domotica --> 150w
4 luci notturne da 15w l'una --> 60w
1 tv che ""purtroppo"" resta sempre accesa (e guai a spengerla) --> 60w
un server, per lavoro, sempre accesso (di notte copia in remoto) --> 200w
la somma degli apparecchi in stand-by, batterie varie in carica e device della domotica credo siano --> 150w
1 frigorifero e 2 congelatori che si alternano in accensione (l'ondina da 200w nei grafici è il frigorifero)--> 200w in media

Sono in piena valutazione ancora, sono partito larghissimo (arrivando fino al cippato) e man mano cerco di affinare il tutto cercando la miglior soluzione. Dalle mie parti sulle pdc non c'è molta cultura e credevo in prestazioni molto più basse.

Ora spendo (scaldando solo il primo piano) 800€ in pellet e 2200 in ee... Con il fotovoltaico abbasso la seconda e cerco una soluzione che, a somma inferiore, mi permetta di scaldare entrambi i piani.
 
Ultima modifica:
Guarda...io in estate e nelle mezze stagioni uso 3 climatizzatori da 5,4 kw l'uno in riscaldamento, accesi in contemporanea, e con il consumo solito di casa non ho mai superato i 5,2 kw di picco, non so se può tornarti utile come esperienza, ho contratto con 6 kw impegnati

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inoltre è da verificare se i termosifoni in ghisa sono sovradimensionati per poterli far funzionare a bassa temperatura......
come detto più volte, per progettare un sistema PDC serve un tecnico molto esperto che verifichi una miriade di cose
ho visto decine, se non centinaia di impianti fatti con PDC in cui i propritari erano disperati.... per errori di calcolo, per persone sprovvedute, per errori di dimensionamento, per consumi esorbitanti, per superficialità, ecc ecc
 
....Per l'umidità ho visto che i termosifoni fanno, non tanto per i 70°, ma perchè (rispetto ad una stufa a pellet ad aria) scaldano uniformemente l'ambiente e principalmente tengono caldo il muro nel punto dove è più "fino". Secondo me, anche a temperature più basse, otterrei lo stesso risultato.

Difatti ora dovrò sentire un termotecnico, il camino sotto lo farei ad aria e forse conserverei la stufa a pellet sopra. Andando quindi a far fuori la caldaia gpl per il conto termico.

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Ora spendo (scaldando solo il primo piano) 800€ in pellet e 2200 in ee... Con il fotovoltaico abbasso la seconda e cerco una soluzione che, a somma inferiore, mi permetta di scaldare entrambi i piani.


Pdc collegata all' impianto + stufa a pellet zona giorno + "chiusura fisica del camino" magari con un pannello di stiferite, con dipinto sopra una bella fiamma in attesa di futuri sviluppi ... è un' ottima soluzione, che dovrebbe rientrare molto bene nel tuo budget.

Potenza "di fuoco" elevata in quanto in caso di necessità la zona giorno sarà riscaldata dalla stufa (le teste sui termosifoni in ghisa chiuderanno i relativi termosifoni) e la pdc potrà utilizzare tutta la sua potenza sul resto della casa, senza problemi!

Se ti avanzano euro (vedo tempi futuri complicati!!!! ahinoi!!!!!) mettili in pannelli fotovoltaici sul tetto.

lato elettrico:

1- metti i softstart sulle autoclavi ed un relè in modo da impedire l' avvio contemporaneo dei due motori (basta un ritardo di 30-60 sec l' uno dall' altro)
2- videoserver potresti cosnsumare 1/3 rispetto ad ora, compreso utilizzo come server di backup (ti consiglio i qnap, hanno consumi ridicoli ed una serie di app e funzionalità specifiche per videosorveglianza e backup )
3- congelatori..... se anzianotti consumano il triplo rispetto ai nuovi!
 
Il soft-start ci avevo pensato, le accensioni già le gestisco in domotica

Il videoserver è un minipc, ce ne sono di più recenti e performanti, gestisce anche la domotica e fa da nas, nei watt ho sommato tutto, switch, access point (le cam sono ip sia cablate che wifi)

Il congelatore che consuma di più dei due è proprio quello più nuovo, quando uno dei due si romperà ne prenderò uno più grosso e dismetterò anche l'altro...

La soluzione a climatizzatori l'avevo valutata ed in realtà la considero ancora, avevo valutato diversi pro:
- Gestirei raffrescamento, riscaldamento, deumidificazione con un'unica soluzione
- Alta selettività degli ambienti scaldati (e usualmente facile gestione domotica)
- Costi di acquisto/installazione non troppo elevati
- Niente biomasse da caricare
- Mantenimento della stufa a pellet, del camino (al quale basterebbe un inserto) e del gpl (per emergenza)

Per come è strutturata la casa avrei:
2 split al piano terra (2 ambienti da 30-35mq l'uno)
2 split al primo piano (1 ambiente da 30-35mq - corridoio e 2 camere 35-40mq) per le camere lo metterei nel corridoio
o nella seconda ipotesi
3 split al primo piano (come sopra ma 1 per camera)
Resterebbero fuori i bagni e, nella seconda ipotesi per il sopra, il corridoio.
Uno dei bagni ha il box doccia e potrei quindi optare per un termoarredo elettrico o un termoconvettore elettrico
L'altro invece è un bagno/doccia, quindi dovrei valutare una soluzione che tenga conto del rischio elettrico.

I dubbi sono su consumo e dimensionamento: per il riscaldamento conosco i MJ annuali necessari ed i giorni riscaldamento ma non ho idea del raffronto con i btu necessari.
Per i calcoli sentirò sempre un termotecnico e valuterò tutto alla luce dell'ipotesi di consumi, sia istantanei, sia complessivi. Ed in rapporto alla pdc.
Cioè, per la pdc si parla di qualcosa intorno ai 5-6kw elettrici, quanto ci vorrebbe con 2 sistemi dual split o 1 dual split + un tri-split? O un quad split?
In una precedente casa avevo un 22000btu che tirava 1-1,5kw di corrente, e un dual 18000 + 9000 che consumava qualcosa di più. Mettendo anche 4 monosplit da- 22000 btu sarei tra i 4 ed i 6kw, ma con ampio margine di manovra nella gestione dei carichi. Di notte solo le camere, di giorno solo la zona giorno, ecc. In caso di picchi la domotica li sgancerebbe in base alla priorità, diverse zone di temperatura, ecc ecc.
Di giorno userei (anche se poco) il fv, ottimizzando l'autoconsumo
Messa così ed essendomi fatto un'idea sul resto non è poi così male...
 
Mi sono espresso male, intendevo una differenza tra pdc aria-acqua ai termosifoni contro una/due pdc aria-aria e più split
 
Per rinfrescare e deumidificare in casa, basta un condizionatore per piano..... anche cinese da 300 euro.

Nel tuo caso è l' unica soluzione sensata, ovvero potresti anche usare pdc aria-acqua collegata a 2-3 termoconvettori e relative tubazioni..... ma funzionano meglio gli split cinesi (silenziosi con regolazione per il controllo integrata e specifica, telecomando con cronotermostato a programmazione settimanale....)

Se vuoi diventano ancora un supporto per la pdc aria-acqua in caso di bisogno per estremo freddo.....

Per capirci. La distribuzione del "caldo" in casa tramite termosifoni tiepidi h24 è la migliore. Farlo con gli split, è un rimedio!

Diverso per deumidificazione (in estate seumidificare fa già il 90% del lavoro, ovvero l' aria calda ma secca è meglio della stessa aria meno calda ma molto umida) e raffrescamento estivo.
 
Bhè si...
Per la pdc aria-acqua tanto dovrò consultarmi con un termotecnico, se mai posso avanzargli anche l'ipotesi aria-aria.
Poi alla fine sarà tutta una questione di costo-beneficio. Ecco che in aria-aria, mi sembra tutto più abbordabile. Si, ha tutta l'aria di essere un rimedio ma nel mio caso, se bastasse non sarebbe male. Tra i difetti ho letto che seccano l'aria... Per me quasi è un pregio:).
Oltre non riesco a farmi un'idea
Io ora il primo piano lo scaldo con una pellet ad aria da 10kw, nell'area giorno, mal direzionata (vincolo canna fumaria e mobilio), e sto sempre a potenza 1/5 (1 sacco al giorno) 2 anni fa con la neve stavo a potenza 2/5 (3/5 per max 1-2h poi era troppo caldo). Vedevo un daikin che eroga a potenza normale 4kw termici con 1kw elettrico...
Poi nella L10 ho ritrovato il fabbisogno stagionale: 81540 MJ, Giorni Riscaldamento: 183, Gradi Giorno: 2104, Zona climatica E, Temperatura minima progetto: -1 (Mai visto meno di -5), Superficie calpestabile: 116,93m^2
 
Se posso fraschizzato ti dico che secondo me con scresan siete arrivati alla soluzione ideale per la tua abitazione.
Il riscaldamento a termosifoni con una pdc "piccola" aria/acqua potrebbe essere l'ideale abbinata ad uno split per piano visto che ti torna utile d'estate.
Con 2100 gradi giorno, 116mq e t di progetto di -1 la gestione è abbastanza semplice (per non dire banale), poi sta al tecnico di turno non "inventarsi" cose strane o paure... di rimanere al freddo.
Pensa che ti potrebbe bastare una 7kw che di norma assorbe intorno ai 2kW elettrici, più un dual split.
Vorrei sapere 81540 Mj da dove escono fuori, ma mi rispondo da solo probabilmente c'è tutta la percentuale per ventilazione e di ripresa, se la analizzi bene vedrai che per trasmissione potrebbero essere un 30-40% in meno ..

Questa soluzione non ti schiavizza con la biomassa e immagino tu sappia cosa intendo....
Valutala bene e prova a perseguire questa strada che probabilmente anche come costi d'impianto è la più economica di tutte
 
Esatto... Il fabbisogno credo derivi dalla classe energetica, non ho trovato il dato esatto (prima quando indicavo E avevo preso una cantonata), è un immobile che per vincoli normativi ha subito un "Risanamento Conservativo" e non una vera e propria ristrutturazione.

Tra l'altro, visto che ho tempo per decidere (adesso sto facendo una ricognizione omnia di tutte le alternative possibili), potrei anche affrontare il problema "raffrescamento" quest'estate, vedere come si comporta in inverno e poi vedere se aggiungere altro.

i fabbisogno per mese (Funzionamento Continuo )da ottobre ad aprile in Mj:
1709 - 7607 - 13405 - 14414 - 11384 - 7893 - 3727

Se inizio a capirci qualcosa veramente non mi conviene mettere in moto sistemi complessi
 
Ultima modifica:
Se capisco bene stai pensando di mettere qualche split per raffrescare questa estate
Sai che scommetterei che starai alle Maldive anche d'inverno lasciandoli accesi h24....
Altro che biomassa e avrai risolto il problema con una spesa che è ben sotto quella di un impianto a biomassa (e relative rogne/gestione) ;)
 
E' proprio il dubbio che mi ronza in testa... Io pensavo di risolvere (anche per priorità) prima l'inverno e poi l'estate... Invece penso farò al contrario e vedrò i risultati, consumi, costi, comodità... Con il sistema che ho ora è già il 4 inverno, non è Roma ma come costi, fatica, risultato non mi posso lamentare. Se devo cambiare deve essere in meglio o come costi o come fatica... Diciamo che forse così li becco entrambi, mantenendo sempre la sicurezza del gpl e di un generatore a biomassa...
 
Ciao a tutti...:bye1:
Se inizio a capirci qualcosa veramente non mi conviene mettere in moto sistemi complessi
Direi proprio di no. Mettere su un impianto costoso, complesso e ingombrante è da masochisti.
Segui i consigli di Scresan e di Max-c che sono quelli che offrono la soluzione migliore, sia in termini di efficienza, ingombro e costo.
Inoltre ti assicurano un'ottimo sistema termico a sbattimenti zero.

Saluti
 

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