Consumi su impianto con pompa di calore


a -7..ti frega se stai al caldo o no..perche se batt i denti , la puoi solo spegnere e passare al caminetto..e il cop va a 1000!
Se basta..allora si aprla anche del cop.

Veniamo ai numerini..che sono sempre la cosa piu bella:

allora , sta Toshiba fa 14,82 kw a 7/35 (le condizioni che si prendono a riferimento) e poi a -7 scende a 8,43 (2,43 di cop) e a -20 fa 5 (1/3 del nominale)
una Zubadan al regine NOMINALE, esprime 11,2 a 7 e 11,2 a -7 (ah..cop 2,84..per dire)..cioè NESSUN calo..e a -20 fa ancora 10,46 (in pratica ANCORA il nominale)
Non solo..se mi accontntassi , a -7 , di spremere solo 8,43 kw come la Toshiba, allora il cop sale a 3,06..che se permetti non è 2,43...

Mi pare che non serva dire molto altro...se non che bisogna sceglierle le pdc, in base al lavoro che dovranno fare..perchè non sono tutte uguali come qualche venditore di Toshiba o Bartl vorrebbe far credere...

Nn basta che sia Inverter..oggi anche una cinesata qualsiais è Inverter...bisogna che sia fatta da chi le sa fare bene, se si pensa di metetrla al Nord italia..sotto gli appennini, va bene tutto...
 
Sarei curioso di vedere il COP con sbrinamenti inclusi a -7° umidità relativa 85%, poi possiamo tornare a parlare di numeri.

Questi valori di picco, assorbe meno e rende di più su alcuni modelli con valori di picco.

Immagine2.jpg



La tua pompa di calore non so come fai a dire che non perde potenza, qua ho due pagine del catalogo Mitsubishi dove la Zubadan non va sopra 2,7 A-7°/W35°. Qualsiasi modello.

Pagina 100 e 101.

http://climatizzazione.mitsubishielectric.it/uploads/document/catalogogenerale2014_1209.pdf
 
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non so come fai a dire che non perde potenza, qua ho due pagine del catalogo Mitsubishi dove la Zubadan non va sopra 2,7 A-7°/W35°. Qualsiasi modello.

Pagina 100 e 101.

http://climatizzazione.mitsubishielectric.it/uploads/document/catalogogenerale2014_1209.pdf

pag 100 modello Y112 -7/35..cop 2,84...

La seconda tabella, quella di PICCO, è inutile..usa la prima, cioè la media. ..che si spera sia a norma 14511..lo dichiarano?

Ma quel che volgio dirti è che è una pdc che col freddo cala la potenza..cioè, non è solo questione di cop, che a -7 sta comunque col valore medio 0,4 punti dietro una Zuvadan..ma è il fatto che se ti servono davvero 15 kw, allora questi ti servono PRPRIO quando fuori fara -7..e allora con una avrai i 15 che ti servono, con l'altra solo 8..insomma, se metti la Toshiba in pratica, devi metterne DUE per fare 16 kw..e campa cavallo...
 
ma io lo faccio per il suo bene..altrimenti compra un'altra robetta e poi sta qui a lamentarsi che le pdc hanno il mal di gola... tipo uno che mette 2 pannelli e poi dice che non è vero che col solare si risaprmia sul gas per riscaldare...tu mettilo come va messo e vedi che funzona..ma dire "non si puo..son tutte uguali..devi sovradimensonare.." di che utilità è? boh
 
Il modulo idronico Hydrobox con opzione solare c'è solo da 300 litri e nel caso della serpentina solare quella per la pompa di calore viene sacrificata del 50%, non mi sembra un'opzione lungimirante.
 
A parte che mi pare parli di Hydrotank e non Hbox....la mia visione, abbastanza condivisa sul forum, è che se hai pdc e FV, il,solare termico non è da mettere, non si ripaga. Se uno lo ha già, allora si compra Hbox e con la deviatrice integra accumulo solare esistente esterno....se uno non l'ha, non compra Htank e non mette pannelli.
 
Be essendoci, se l'estate mi producono ACS gratis l'energia che produco la vendo tutta, mica poco. Separando ACS da acqua tecnica fino a novembre non spendo un centesimo per l'ACS. Magari dovendo comprare tutto nuovo non conviene, anche se ormai 5 pannelli come i miei dubito che superino i 2500€ di costo. Probabilmente facendo i conti dell'investimento non si rientra ma avendoli già in casa risparmi bei soldi, non pochi.

Di sicuro me li ripaghero molto facilmente dato che è già 5-6 anni che tento e di sicuro non ci sono ancora riuscito, forse neanche per il 50% del costo.

C'e da dire che son stati spesi 6000€ di cui 3000€ recuperati fiscalmente.

Chiuderei il cerchio.
 
se hai intenzione di mettere un termocamino, io lo collegherei in modo che il suo accumulo sia alternativo alla pdc..cioè con accumulo caldo uso accumulo, qaundo esaurito torno alla pdc.
In tal modo in estate puoi usare lo stesso accumulo come un tampone in serie sul ritorno dei fancoil e avere massa di acqua in abbondanza...dovrai fare una manovra di valvole a cambio stagione.
Ciao marco, in questi giorni cercavo di riprendere in mano il discorso collegamento del termocamino e mi è tornata in mente questa tua frase.
Non è che per caso hai uno schema di riferimento per questo tipo di suggerimento?
L'idea è quella di aggiungere un piccolo volano (200l) per l'acqua refrigerata, potrei anche usarlo con il termocamino d'inverno, travasando l'eccesso sull'accumulo del sanitario, e poi chiuderlo d'estate, ma non ho proprio idea di come collegare e gestire il tutto...
 
Ora non ricordo le tue esigenze...ma uno schema come Jekterm non ti va bene...al,posto,del,solare,tu metteresti termocamino.
 
Ciao, sapresti indicarmi in quale discussione c'è lo schema di Jekterm
Se ti riferisci a quella in firma sto giusto cercando di capirlo...
Se non lo interpreto male non fa raffrescamento con la PDC, perchè il ritorno dall'impianto transita nel sanicube, dove vi è collegato il solare termico...
 
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si a quello in firma...il ritorno del riscaldamento passa da un accumulo principale (collegato a solate, TC , caldaia pellet, caldaia gas o quello che vuoi)..se vi trova energia la preleva...ripassa per la pdc per eventuale integrazione..va al collettore di mandata.
l'ACS passa da tale accumulo, si scalda o pre-riscalda (a seconda dela T che trova in tale accumulo), poi passa da un accumulo piu piccolo, sempre dedicato all'ACS, tenuto a T adeguata dalla pdc, ove (fe fosse solo pre-riscaldata) viene portata a T da sanitaria, e poi va alle utenze.

La gestione è semplicissima...se e quando il solare o il TC scaldano accumulo principale, il circuito della pdc preleva tale energia e la manda in circolo (la pdc sente il ritorno caldo e non parte..lavora solo la sua pompa che fa la funzione di circolatore). A volte potresti avere riotrno dal radiante a 24 gradi..il solare che tiene accumulo a 26 per cui da u suo piccolo apporto..e poi la PDC aggiunge altri 2 gradi e la porta a 28, la T di set di mandata climatica di quel momento. In tal modo sfrutti apporto del puffer insieme alla pdc.

il puffer ovvio si trova sempre alla T del RITORNO del riscaldamento...ma non importa..è una T molto bassa.

L'ACS entra fredda in questo accumulo e si preriscalda perchè lo trova alla T di ritorno del riscaldamento (metti a 24 gradi) e quindi entra a 10 ed esce a 24...poi passa da un secondo accumulo dove da 24 passa a 45 per andare alle utenze. Se hai TC acceso e il primo accumulo è a 60 gradi, allora entra a 10 ed esce a 60 e quindi anche il secondo accumulo dopo un pò si trovera a 60 gradi circa, grazie all'energia del primo accumulo, e la pdc non partira mai per scaldarlo sino a quando esso non tornerà sotto 45 a causa dei prelievi.

Tu accenderai TC a tuo piacimento e senza toccare nulla sai che l'energia finisce nel riscaldamento e nell ACS...il tutto usando una sola pompa (quella della pdc) e la climatica della pdc.

Unica variazione penso necesasria se usi un TC per caricare accumulo, è una termostatica sul circuito riscaldamento in uscita dall'accumulo, per evitare di mandare in circolo T troppo elevate..ad esempio se hai radiante potresti settarla a 35 gradi...in questo modo la pdc spilla da accumulo rovente la giusta quantita di acqua per fare 35 gradi sul ritorno alla pdc (e quindi poi sulla mandata, con pdc spenta), miscelandola col ritorno dal radiante.
 
Lo schema è interessante ma nel mio caso devo fare anche freddo.
Mettiamo il caso estivo, il ritorno freddo transita nell'accumulo che servirebbe anche l'ACS !?!?
 
Belelrofonte..penso che la tua idea di un accumulo sia ottima..lo metti sul ritorno fra separatore e pdc..lo carichi con TC..e in estate ti fa da polmone per il freddo, che ti manca.
Va dimensionato in base al TC...forse ci andrebbe una miscelatrice termostatica in uscita in modo che alla pdc arrivi massimo 60 gradi.

Se lo metti tipo sanicube, potresti farci il preriscaldo della ACS, prima di mandarla all'altro accumulo dedicato.

in estate lo bypassi manualmnete, SALVO CHE il riotrno del raffrescamento lo usi ad una T SUPERIORE all'ingresso della ACS da rete.in tal caso lascialo attaccato , cosi il prelievo di sanitaria ti raffredda i fancoil!
 
L'uso che ne farò del camino sarà saltuario, quindi non vorrei dover mettere un accumulo enorme per quelle poche volte di utilizzo.
Il sanicube da 500l ora serve per l'ACS. Vorrei che il camino se in funzione portasse il sanicube dai 45° a cui è mantenuto dalla PDC a max 80/85° e nel contempo cedesse il residuo all'impianto, facendo spegnere la PDC che generalmente lavora in diretta. Lo schema che ho dovrebbe far ciò. Ora con la necessità di avere un piccolo volano per il freddo, nasceva l'opportunità scaricare il camino su questo e da li servire impianto e travasare sul sanicube per l'ACS...
 
i travasi non mi piacciono.
Ma non hai 1 serpentina libera nel sanicube? se si mandi il TC dentro il Sanicube e in uscita dentro accumulo nuovo..cosi li scaldi entrambi se TC acceso. .cosi in estate non devi toccare nulla..
 
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Ho il sanicube SCS 538/16/0 in effetti avrei il serpentino piccolo libero, sto cercando di visualizzare quello che dici ma di tubi non capisco un tubo :)
Se posso ti disturbo in MP
 
Provo ad allegare lo schema...Schema.jpg
Ad oggi ho:
Camino, PDC, Sanicube,separatore idraulico, un gruppo di rilancio per fancoil ed un gruppo rilancio per una zona.
Il camino non è collegato. Per ora l'impianto lavora sul separatore a cui è collegato il gruppo di rilancio per la zona servita.
La 3 vie della PDC carica a 45° il sanicube per l'ACS.
 
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