Posso permettermi di fare una osservazione cortesemente.
Chi ha un impianto radiante o chi ha la 'cultura' dei sistemi di riscaldamento, non si lascia intimorire a lasciare sempre acceso il suo sistema, perchè conosce, e sa bene, che è l'unico modo corretto di riscaldare casa e mantenere il confort abitativo.
L'utente comune, che ha installato i riscaldamenti anche da molti anni, questo concetto non lo capisce, non rientra nei suoi schemi mentali, pensa che lasciare acceso 24/24 7/7 sia uno spreco enorme di energia e di soldi, ritiene che 'a voce popolare' si deve accendere solo ed unicamente quando si sente freddo.
Anche se fai fare una prova di 24 ore o 48 ore, la casa ancora non ha raggiunto il suo punto di equilibrio termico, soprattutto se è già iniziato il primo freddo, dovresti erogare quanto finora è mancato di apporto termico all'immobile prima di portarlo in una situazione di equilibrio, e , solo dopo, iniziare a calibrare le T per compensare le perdite.
Questa prova potrebbe richiedere anche 7, 10, 15, giorni in base a situazione e dispersioni, e nessuno ti lascerà MAI acceso il suo riscaldamento per tutto questo tempo h24 per fare UNA PROVA.
Preferirà, alla prima occasione utile, quando sono passate 24 ore come nel caso, dichiarare tranquillamente, però io ho sempre freddo e prima riuscivo a riscaldarmi.
Non dobbiamo farcene un cruccio, è un modo di approcciare il riscaldamento domestico, e per milioni di italiano funziona così, contenti loro....
Prima di arrivare al sistema di riscaldamento che in diversi qui utilizziamo, occorre una conoscenza di regole ed il coraggio di provare senza paura di spendere inizialmente.
Alla fine, tutti sono nel giusto e nessuno è in errore, è solo questione di ... consapevolezza.
P.S.: Mi ricordo che i primi anni di radiante, tendevo a rimandare l'accensione riscaldamento, ebbene occorrevano almeno 3 o 4 giorni a T elevate (48°) prima che la casa riscaldasse, adesso mando a 30° con minime esterne di 4° ma accendo molto prima.