da accumulatore a scambiatore a piastre come?


io gradirei sapere come sia possibile che tramite lo scambiatore con una mandata dalla caldaia di 78 la mandata all'impianto sia di 72 sebbene vi è un ritorno di 52,praticamente con un aumento di 20 gradi del ritorno, inoltre un ritorno in caldaia di 72 con una perdita di 6.
Stefi le misurazioni sono sbagliate
 
stefi le misure sono queste.....mandata caldaia 75/78,mandata termosifoni 60/62 ritorno termosifoni 50/52,termosifoni 60/62,ritorno in caldaia 70/72
Quando ho scritto non avevo letto il tuo post.La misura la devi prendere sui quattro tubi non nei pressi dello scambiatore,sono sicuro che tu la mandata all'impinto l'hai presa sopra lo scambiatore vicino all'entrata caldaia,spostati di 50 cm
 
Ultima modifica:
posso dire una cosa..?
se misura la temperatura su un raccordo in ottone (es.manicotto o TEE..etc), questa risulterà più alta se prelevata sul tubo in rame normale...!!! non so perchè ma capita anche a me misurando con lo stesso aggeggio...
per cui conviene fare tutte le misurazioni sui tubi, annerendoli con spray opaco...

ciao
 
stefi,quelle sono le tue misure che hai postato, io ho tolto il 70/72 che tu dicevi mandata ai termo.Stefi,prendi le misure come ti ho detto,vedrai che ho ragione.Ho ragione anche quando ti dico che lo scambiatore va bene,poi fai tu,buona notte
 
Inizialmente pensavo sul ritorno caldaia, con pompa caldaia sul ritorno (classico schema di collegamento) ma poi ho letto gli altri post, e mi sono accorto che già stefi aveva avuto problemi con ricircoli non voluti sui tubi di sfiato e sicurezza... /QUOTE]La taratura della valvola 45/55/60/70/80/100/120 ,mi dici la taratura,gli schemi pubblicitari puoi anche evitare di postarli......li conosciamo a memeria.Quindi dal momento che lato caldaia non si può mettere la valvola, la mettiamo lato impianto?
Esattamente. Lato impianto, io tarerei a 60° la cartuccia della VAC, con pompa montata sul ritorno e valvola sul ritorno. Del resto, lo scambiatore non si fa problemi a raggiungere anche i 110°C, e visto che contiene si è no 1 l di acqua, sarebbe come montare la VAC direttamente al circuito primario.
 
service,veramente quello scambiatore non si fa problemi a raggiungere i 190°.Premesso che non ho nessuna intenzione di imbastire un discorso sul funzionamento della VAC,ne ho piene le p....Debbo dire però che la teoria del contenuto di 1 lt d'acqua dello scambiatore mi mancava all'appello.Service ,senza offesa,io penso che una ripassatina di come funzioni una valvola ci vuole,specialmente se si ha intenzione di montarla abbinata ad uno scambiatore a piastre.Service,ripassa a bassa voce, la lezione la conosciamo tutti....be,proprio tutti.....hehehee.Ciao
 
Grazie, Termica, non sapevo proprio che uno scambiatore a piastre saldobrasato potesse arrivare a 190°C...-_- Comunque a proposito della Vac, non voglio insegnare niente a nessuno, ma quando ho un attimo ti faccio un disegnino:-o perché magari ho difficoltà a spiegarmi...Vado a ripassare
 
Service,non ho detto che non funziona...in primis non ho capito perchè hai parlato di temperatura per lo scambiatore,non ho capito cosa centra il contenuto d'acqua dello scambiatore.Se proprio uno è fissato con la valvola, la mette tarata a 45, considerato che esiste uno scambiatore, fregandosene del tempo occorrente per mandare l'impianto in temperatura.Allora, quando debbo mettere una valvola AC metto una miscelatrice,riduco la mandata allo scambiatore,riduco la velocità dei circolatori e riduco i consumi di energia elettrica.Se non mi interessano i tempi per mandare l'impianto in temperatura tolgo la miscelatrice, ci lascio solo il bypass,così allo scambiatore ci va solo il 50% dell'impianto e aumenta la temperatura di ritorno in caldaia.
 
Mah, secondo me (miscelatrici e pippe varie a parte, visto che ci vorrebbero + elementi per determinare correttamente il da farsi), e tornando al problema di stefi, le cause potrebbero essere 2: o una bella dispersione lungo il tragitto scambiatore-collettore, o una scarsa circolazione sul secondario. Sono d'accordo con te sul fatto che lo scambiatore sia correttamente dimensionato, resta da capire quali sono le reali temperature misurate... :-O
 
Salve, piccolo aggiornamento: è venuto l'idraulico per visionare la modifica da fare in modo da poter mettere la pompa sulla mandata per evitare ricircoli e aprire il tubo di sicurezza, ma mi ha detto che siccome uso la caldaia anche per mandare una pressa e strettoio in falegnameria con piani riscaldabili ad acqua e le temperature di esercizio sono intorno ai 90°, rischierei di bruciare la pompa perchè se montata sulla mandata può prendere qualche vuoto d'aria; mi ha anche detto che sul tubo di sicurezza si potrebbe risolvere montando una valvola termostatica ed una tarata ad 1,5 bar: potrebbe andar bene, che ne dite?
Saluti e grazie
 
Mi collego qui spero sia nella sezione giusta: vi spiego il mio quesito.
Ho un impianto di riscaldamento con termocamino legna pellet e solare termico che scaricano in un puffer (rotex sannicube).
Lo scambio fra termocamino e accumulatore rotex non avviene con scambiatore a serpentina integrato nell'accumulo (lo hanno lasciato per una futura opzionale pdc), bensi con uno scambiatore a piastre esterno. Quindi dal termocamino si attiva la pompa verso lo scambiatore con calore superiore a 50 gradi e quando lo scambiatore si riscalda si attiva una seconda pompa fra scambiatore e accumulo.
PROBLEMA: quando inserisco un po più legna o legna sopra il pellet il termocamino va in ebollizione facilmente.
Ho come l'impressione che lo scambio non è granche efficace.
Secondo voi facendo collegare direttamente il termocamino alla serpentina del rotex eliminando la seconda pompa e lo scambiatore a piastre non aumento l'efficacia dello scambio?

Grazie mille per l'aiuto
 
Ciao Simone....:)

Il problema non lo risolvi collegando il TC diretto alla serpentina del Sanicube, ma modificando la configurazione/gestione dell'impianto.

Dovresti fare uno schema dettagliato del tuo impianto con annesse caratteristiche tecniche del TC (Marca modello o almeno potenza resa all'acqua (kW al fluido), diversamente è difficile darti consigli su come risolvere l'arcano......

Anche io ho un TC 29kW con Sanicube Rotex SCS 538/16/0 collegato alla serpentina per integrazione dell'accumulo, però se durante l'integrazione (che ha sempre priorità verso il riscaldamento) la T° della caldaia sale oltre i 70°C la centralina del mio TC attiva anche il circolatore impianto per smaltire il picco sui termosifoni.

Da mia suocera invece ho risolto brillantemente con questa particolare configurazione.....:spettacolo:

Se hai dubbi chiedi pure!!!


Saluti
 
richiiesta consiglio urgente

richiiesta consiglio urgente

Salve a tutti e complimenti; ho bisogno del Vs. aiuto. Ho una termostufa a legna 18 KW (10 KW resi all'acqua) in una veranda di 70 mq con 4radiatori in ghisa. Per l'acs ho predisposto le tubazioni per mettere uno scaldabagno termoelettrico come fosse un altro radiatore. pensavo al modello da 50 litri st della baldini group. Tenete conto che trattasi di seconda casa usata pochissimo e quasi solo d'inverno: giusto per fare una doccia a stufa accesa... e l'estate, ma non ci vado quasi mai...nel caso faccio un pò di fuoco per fare la doccia. Pensavo che questo scaldabagno con sotto valvola a mano per aprirlo e chiuderlo, mi servirebbe nel caso anche per non fare andare in ebollizione la termostufa: cioè se anche non faccio la doccia, lo uso come sfogo per raffreddare il tutto... A questo punto perà mi chiedo se non sia meglio per il mio uso uno di quegli scambiatori a piastre che si trovano on line sotto 100 euro da montare sempre come fosse un radiatore. Cosa mi consigliate? Naturalmente faccia tutto io, ho poco da spenderci e ci capisco il giusto come avrete intuito! Grazie ancora.
 
demetrio,sicuramente è meglio uno scaldabagno, nel tuo caso utile in ogni stagione, per il semplice motivo che è impensabile che quelle poche volte che vai in estate tu debba accendere la stufa.....sai che piacere,inoltre trattandosi di una stufa lo scambiatore funzionerebbe solo a termostufa attiva senza la possibilità di una riserva d'acs.Se invece hai sempre problemi d'ebollizione allora bisogna intervenire diversamente, con un sistema più complesso, non è certo la presenza di uno scaldabagno termico da 50 lt risolvere il problema.
 
Scaldabagno senz'altro, se non altro perchè se ti dovesse servire acqua calda a stufa spenta hai sempre la resistenza elettrica. Occhio però che gli scaldabagno termo non sono tutti uguali, alcuni hanno una vera e propria serpentina, altri, quelli più economici, una semplice paratia con poco scambio termico, che anche a stufa accesa e in concomitanza con grossi prelievi d'acqua (diciamo 2/3 docce in fila) ti potrebbe costringere ad accendere la resistenza elettrica
 
grazie siete incomiabili. Ormai approfitto...

grazie siete incomiabili. Ormai approfitto...

grazie a Termica e Daniel80, andrò per lo scaldabagno termoelettrico. Vista la Vs. preparazione approfitto per chiedere conferma che quanto sto per fare sia corretto o comunque che funzionerà. allora la termostufa ha entrata e uscita di un pollice. Accanto ad essa ho già portato 2 tubi di 16 da ogni radiatore. L'impianto io l'avrei pensato così: esco dal sopra della stufa con un T e da una parte vado in soffitta (3 mt. in verticale) con un tubo da un pollice fino al vaso aperto in pvc da 30 litri (ok capienza e materiale??). Lo so che per la norma ce ne vorrebbero due, carico e scarico, ma non ci passano e prima del vaso farei il T a "collo di cigno" (sfoga sopra al vaso e ricarica da sotto....). Dall'altro lato del T vado al collettore (comprerei 3/4 con 5 uscite di 1/2 (4 radiatori + il termoelettrico). Poi dall'uscita dei radiatori torno al collettore uguale all'altro e da lì col tubo di 1 pollice verso l'entrata sotto della stufa. Prima dell'entrata metto il circolatore collegato con un termostato a contatto o a spillo (ditemi quale consigliate). Poi logicamente bocchettoni e valvole a mano per poter smontare/vuotare l'impianto e valvola jolli al collettore della mandata. Può andare o sbaglio qualcosa? La domanda a cui causa ignoranza non riesco a rispondermi è come faccio ad evitare che l'acqua circoli regolarmente anche dal vaso aperto? Cioè vorrei che in esso arrivassero solo eventuali sfoghi in caso di ebollizione ma non ci circolasse continuamente l'acqua dell'impianto. Schemi ne ho visti tanti ma non capisco... se mi aiutate ve ne sarei molto grato. Grazie comunque a coloro che scrivendo e aiutando noi profani oltre a svolgere un ruolo "sociale" aiutano l'economia perchè comunque ci permettono di fare in proprio e spendere in materiale... io per esempio per l'uso che ne farò, se dovessi chiamare una ditta non lo farei proprio, per motivi economici. Grazie ANCORA E COMPLIMENTI AL MAGNIFICO FORUM.
 

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