Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


Ciao a tutti,
una domanda, magari già fatta per cui chiedo scusa anticipatamente per la ripetizione.
Oggetto: condominio minimo, due unità abitative con, ahimè, l'entrata in comune. Per la cessione del credito ad istituti bancari è assolutamente necessario il codice fiscale del condominio? E, nel caso, conoscete l'iter per richiederlo (magari anche eventuali costi)? Grazie in anticipo
 
Non è necessario chiedere il codice fiscale in caso di condominio minimo.
E' specificato anche in questa risposta ad interpello data dall'Agenzia delle Entrate.
https://www.agenziaentrate.gov.it/p...2021.pdf/2defe947-8fd5-73da-241d-01e54344d8e3

"Al fine di beneficiare del Superbonus per i lavori realizzati sulle parti comuni, i condomìni che, non avendone l'obbligo, non abbiano nominato un amministratore non sono tenuti a richiedere il codice fiscale. In tali casi, ai fini della fruizione del beneficio, può essere utilizzato il codice fiscale del condomino che ha effettuato i connessi adempimenti."
 
Proroga, semplificazione, ampliamento. Queste le tre parole d'ordine nel futuro del Superbonus. L'agevolazione del 110% è destinata infatti ad essere prorogata almeno fino al 2023, come già annunciato dal governo, per garantire certezze a tutti coloro che hanno in programma questi lavori, e che sono però in ritardo sui tempi a causa della necessità di sciogliere problemi aperti soprattutto per quel che riguarda la presenza di abusi edilizi. Di qui la necessità di introdurre semplificazioni, sempre da coniugare con la lotta all'abusivismo, ma comunque in grado di garantire processi più veloci per ottenere la sanatoria. Infine tra le ipotesi allo studio c'è anche quella di consentire di usufruire del Superbonus anche per gli alberghi e le altre strutture ricettive.

La questioni fiscali aperte

La proroga della durata per la maxi detrazione è data per certa dal governo. E' richiesto, però, non solo un più ampio termine ma anche maggior chiarezza dal punto di vista fiscale. Come ha sottolineato tra l'altro il presidente di Caf-Cia Agricoltori italiani Alessandro Mastrocinque, infatti, oltre al raccordo di tutte le normative esistenti e allo snellimento delle procedure da attuare per usufruire del Superbonus è necessario che evitare che tutto ciò continui ad essere il frutto di interventi normativi e/o interpretativi (di diversi enti tra l'altro) che si susseguono senza raccordarsi e che paradossalmente spesso si contraddicono e introducono ulteriori problemi.

Le semplificazioni edilizie

Se per questi chiarimenti è necessario attendere una nuova posizione ufficiale da parte dell'Agenzia delle entrate, dovrebbero invece arrivare a breve novità in campo edilizio. Nel decreto Semplificazioni, già annunciato per fine mese, il governo è intenzionato a intervenire in materia su una problematica sollevata da tempo dai professionisti del settore. Attualmente infatti l'attivazione dell'accertamento di conformità dell'immobile, condizione indispensabile per la maxi detrazione, può richiedere tempi lunghi anche a caussa della mancata digitalizzazione degli archivi, per cui gli sportelli unici per l'edilizia sono in affanno. Dovrebbe quindi essere ulteriormente semplificata la procedura per ottenere i certificato di regolarità urbanistica, e anche una procedura più snella in tutti i casi in cui è necessario richiedere una sanatoria, anche intervenendo sulla doppia conformità al momento necessaria per richiedere la sanatoria, ossia che l'intervento sia conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione, sia al momento della presentazione della domanda.

Più beneficiari e più interventi

Quanto alla possibilità di accesso da parte di un maggior numero di beneficiari al Superbonus, sono stati presentati in Parlamento una serie di emendamenti al decreto Sostegni che vanno in questa direzione. Prevista in particolare l'estensione alle strutture ricettive come alberghi e B&B e agli edifici rurali, dell'agevolazione e la possibilità di ottenere il Superbonus anche per l'installazione di impianti di aerazione e ventilazione e per gli interventi di bonifica dell'amianto. In ogni caso l'intenzione, assicurata dal governo, è quella di continuare a garantire cessione del credito e sconto in fattura per tutti gli interventi di tipo edilizio ache in futuro.

La cessione del credito tra imprese

A questo proposito l'operazione per la cessione dei crediti di imposta tra imprese fa registrare risultati significativi. Sulla piattaforma web SiBonus delle Camere di commercio, attivata proprio per favorire queste operazioni tra imprese, in due mesi sono stati scambiati 1,3 milioni di euro. Per monetizzare i crediti bastano 7 giorni. Le ristrutturazioni (41%) e l'ecobonus (28%) sono state le tipologie più scambiate, anche in considerazione del fatto che per la cessione dei crediti da Superbonus la procedura di comunicazione alle Entrate si è chiusa solo il 15 aprile scorso.

fonte
 
ma allo stato attuale, una richiesta di sanatoria (indipendentemente da Superbonus) prevede comunque la verifica di doppia conformità? In molti casi mi sembrerebbe un ossimoro: se una cosa prima era proibita e poi permessa (o viceversa) come potrei verificare il rispetto concomitante di due condizioni opposte? Come il gatto di Schrödinger che può essere contemporaneamente sia vivo che morto...
 
La disciplina urbanistica e fiscale, anche se in relazione tra loro, sono due cose diverse. La sanatoria si fa sempre sempre seguendo la disciplina urbanistica
 
. La sanatoria si fa sempre sempre seguendo la disciplina urbanistica

E con doppia conformità, come fa una realizzazione degli anni 2000 ad essere conforme alle norme attuali. Impossibile
Da qui il dubbio se partire o meno..................................perche poi se non è conforme nei due atti la sanatoria salta e tu cosa fai, ti sei autodenunciato

In pratica devi fare un collaudo statico con norme attuali, quello del 2000 se esiste si da , forse, valido

Poi se è il classico tramezzo....................no problem
 
Ciao ragazzi anche io sto programmando un intervento con il superbous (in realtà due interventi, uno anche per la casa dei miei genitori). Sono d'accordo che si è perso un sacco di tempo e le cose potevano essere semplificate fin da subito ma almeno da me le cose si muovono. Per esempio io mi affiderò all'azienda dove lavora la mia compagna, sono una azienda "spin off" di una grossa impresa edile del triveneto e operano solo su interventi da superbonus 110% (per ora) e stanno lavorando in tutto il Veneto. Al momento lavorano solamente su condomini (dove gli interventi classici sono cappotti, copertura, infissi, oscuranti e pdc), e alcuni cantieri sono in fase finale (hanno già smaltito qualche SAL). La mia sarà la prima abitazione singola su cui opereranno. Da quello che sento, le cose, dopo qualche scricchiolio iniziale per questioni burocratiche e richieste di chiarimenti all'ENEA e all'AdE, ora sembrano filare discretamente bene. Hanno avuto solo difficoltà a organizzare il flusso creditizio (acquisizione, cessione, cassetto fiscale, liquidazione) verso finanziarie e istituti bancari per la poca competenza soprattutto di questi ultimi.
 
dall'emendamento 6.0.150:

1) interventi di installazione di impianti di aerazione e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. La detrazione di cui alla presente lettera spetta fino a un ammontare complessivo di spesa non superiore a 5.000 euro per unità abitativa, incluse le spese relative allo smaltimento e bonifica dell'impianto sostituito ove presente

questa è un'ottima notizia, finalmente si sono ricordati della VMC...in barba al supremo ing Prisinzano....

questo invece non capisco, rientra nel 110% anche il vecchio "bonus verde"?

4) interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili di cui ai commi da 12 a 15 dell'articolo i della legge 27 dicembre 2017, n. 205;


interessante anche questo, nell'emendamento 6.0.151
2) al comma 2, dopo il primo periodo, sono inseriti i seguenti: ''Fermo restando quanto già previsto da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, rientrano tra le spese detraibili ai sensi dell'articolo 14 del decreto- legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, anche gli interventi di sostituzione di finestre comprensive di infissi che comportino modifiche dimensionali fino al 10 per cento di superficie in aumento. Nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la superficie in aumento non può eccedere il 20 per cento della somma delle superfici degli infissi precedentemente esistenti.''


Altre cosette interessanti:

1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, 11. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo il comma 13- ter è inserito il seguente: ''13-quater. Qualora in sede di controllo venga rilevata qualsivoglia irregolarità od omissione documentale, l'Autorità preposta assegna ai tecnici che hanno redatto l'asseverazione un termine non superiore a 3o giorni entro il quale integrare o regolarizzare l'asseverazione resa, a pena decadenza dal beneficio. Nel caso in cui entro il predetto termine, il professionista abbia provveduto a sanare il vizio esistente, non si applicano le sanzioni di cui al comma 14''.».

1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e successive modificazioni e integrazioni, dopo il comma 13-ter è inserito il seguente: ''13-quater. Ai fini dell'accesso alle detrazioni, gli interventi di cui al presente articolo sono consentiti in tutti i casi di procedure di sanatoria in corso e per tutte le procedure in corso intese sia come quelle pendenti prima dell'esecuzione degli interventi agevolabili sia per quelle da attivare in caso di riscontro di difformità sanabili''.».
----> quindi la sanatoria potrebbe essere anche fatta successivamente all'apertura lavori???



Scusate l'ignoranza, ma da quando sarebbero "validi" questi emendamenti? Come funziona l'iter?
 
Ultima modifica:
dall'emendamento 6.0.150:

1) interventi di installazione di impianti di aerazione e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. La detrazione di cui alla presente lettera spetta fino a un ammontare complessivo di spesa non superiore a 5.000 euro per unità abitativa, incluse le spese relative allo smaltimento e bonifica dell'impianto sostituito ove presente

questa è un'ottima notizia, finalmente si sono ricordati della VMC...in barba al supremo ing Prisinzano....

Questa è una bella novità.
Ma non ho capito, questi sono emendamenti da approvare?e quando si approverebbero?
 
se ti riferisci alla VMC credo non rientri nel budget impianto riscaldamento, dal momento che è evidenziato il valore di spesa max a 5000€


comunque, rispetto ai punti che ho elencato prima, c'è un paragrafo introduttivo che recita così:
''2-bis. L'aliquota prevista al comma 1, alinea, del presente articolo si applica anche agli interventi di seguito indicati, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1:"
 
Arrivata fresca fresca da fonte certa, per il 75% si andrà al 01/01/2024
bisogna che le testate giornalistiche la smettano con i fake se no non andiamo da nessuna parte
 

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Arrivata fresca fresca da fonte certa, per il 75% si andrà al 01/01/2024
bisogna che le testate giornalistiche la smettano con i fake se no non andiamo da nessuna parte

uhm ... mi fa strano che il 75% partirà nel 2024.
Non è che fai confusione perche il 110% arriva a fine 2023 e quindi il 75% partirà nel 2024?
Da quello che ho capito le 2 cose sono completamente svincolate (nel senso che ci sarà un periodo di tempo in cui entrambe le detrazioni saranno attive).
 
Scusate l'ignoranza, ma da quando sarebbero "validi" questi emendamenti? Come funziona l'iter?
Il parlamento vota gli emendamenti uno per uno (e ho saputo che possono anche essere modificati) quelli approvati entrano del decreto legge che a sua volta deve essere promulgato dal parlamento
 
questi sono emendamenti da approvare?e quando si approverebbero?
entro 15 giorni, però lo aveva detto a fine Marzo il ministro Brunetta (che è un po' così...). Poi se vengono approvati dal CdM entrano in vigore dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Poi vanno convertiti in legge dal Parlamento...
 
Arrivata fresca fresca da fonte certa, per il 75% si andrà al 01/01/2024
bisogna che le testate giornalistiche la smettano con i fake se no non andiamo da nessuna parte

Easperano ogni minima notizia in ogni ambito senno non se li c4gher3bbe nessuno da quanto poco sono interessanti e ancor meno attendibili,differiscono davvero poco dalla più bieca e tendenziose pubblicità.
 

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