Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


Dopo un anno di sopralluoghi, preventivi, simulazioni ape,tentativi di costituire società ad hoc, abbiamo deciso di accantonare definitivamente il superbonus : anche perchè con le detrazioni normali al 50 e 65 % con relativo sconto in fattura siamo pieni di lavoro tanto che abbiamo dovuto aumentare l'organico in azienda !!!
 
In un edificio con 3 unità immobiliari che si assimila ad un mini condominio, in cui non c’è il regolamento condominiale, com’è che si suddividono i millesimi di tetto? Ipoteticamente potrebbe essere di proprietà dell’unità immobiliare posta al primo ed ultimo piano…

Secondo me andrebbe diviso in quota parte base ai metri quadri di ogni appartamento.
Ad esempio 1 appartamento da 30mq, uno da 70 e uno da 100 avrebbero rispettivamente:
15%
35%
50% del tetto.

Se ci fossero infiltrazioni e si dovesse dividere la spesa, come le dividereste?
La logica dovrebbe essere la stessa…
 
Nei condomini il tetto può essere ad uso esclusivo di un singolo e forse penso anche di proprietà di un singolo... Ma qui non c'è regolamento condominiale... Non c'è univocità, i casi sono tanti.
 
Se fosse di proprietà di un solo condomino suppongo debba essere scritto sull’atto di proprietà della casa…
Altrimenti in quota parte…
 
Finalmente dopo 4 mesi dall’incarico ad uno studio tecnico è arrivata la relazione di conformità del condominio, sabato prossimo sarà discussa in assemblea.
È venuto fuori un mezzo macello di irregolarità a tutti i livelli: ufficio tecnico che non ha protocollato documenti e ne ha persi molti altri, notaio che non ha fatto alcune volture, catasto che non ha recepito alcune varianti, una sanatoria errata e l’immancabile difformità dimensionale rispetto ai progetti.
A leggere la storia delle pratiche e delle dimenticanze (collaudo statico fatto 12 anni dopo la conclusione del cantiere e non in modo completo) vengono i brividi.
Poi uno non si deve incavolare con i professionisti che si pongono sul piedistallo.
Per fortuna alcune cose dovrebbero essere facilmente aggiustabili per altre vedremo.
Se entro fine di quest’anno riusciamo a sistemare la gran parte della burocrazia, l’anno prossimo forse si possono fare i lavori.
 
Finalmente dopo 4 mesi dall’incarico ad uno studio tecnico è arrivata la relazione di conformità del condominio, sabato prossimo sarà discussa in assemblea.
È venuto fuori un mezzo macello di irregolarità a tutti i livelli: ufficio tecnico che non ha protocollato documenti e ne ha persi molti altri, notaio che non ha fatto alcune volture, catasto che non ha recepito alcune varianti, una sanatoria errata e l’immancabile difformità dimensionale rispetto ai progetti.
A leggere la storia delle pratiche e delle dimenticanze (collaudo statico fatto 12 anni dopo la conclusione del cantiere e non in modo completo) vengono i brividi.
Poi uno non si deve incavolare con i professionisti che si pongono sul piedistallo.
Per fortuna alcune cose dovrebbero essere facilmente aggiustabili per altre vedremo.
Se entro fine di quest’anno riusciamo a sistemare la gran parte della burocrazia, l’anno prossimo forse si possono fare i lavori.

Sì concordo. Mi sono reso conto che c'è veramente molta autoreferenzialità. Tutte queste cose dovrebbero essere segnalate agli Ordini Provinciali e Nazionali, non per una questione disciplinare ma per far loro toccare con mano che "il re è nudo" e che devono farsi carico del pressapochismo che oggi non è più tollerabile ( anche perché i sistemi digitali e le automazioni hanno tolleranze minime).
Sto facendo fare dei rilievi topografici per frazionamento e riaccorpamento di particelle di terreno. I rilievi GPS sono accuratissimi, riportarli sulle mappe catastali è una tragedia. Chissà domani quando si dovranno controllare i confini che macello ne verrà fuori.
 
Dopo un anno di sopralluoghi, preventivi, simulazioni ape,tentativi di costituire società ad hoc, abbiamo deciso di accantonare definitivamente il superbonus : anche perchè con le detrazioni normali al 50 e 65 % con relativo sconto in fattura siamo pieni di lavoro tanto che abbiamo dovuto aumentare l'organico in azienda !!!

Se ho ben capito sei un azienda che si occupa di efficentamento energetico.
Vorrei porti una domanda:
Io sono uno di quelli che ha deciso di abdicare il 110% perche per i lavori che dovevo fare (fotovoltaico + pdc) il gioco non valeva la candela (troppo alto lo sbattimento ed il rischio per il vantaggio economico di poche migliaia di euro).
Ed infatti stavo anche io ragionando gia da qualche settimana sulle normali detrazioni.
Poi mi sono rifermato ancora per capire se il prossimo anno veramente entrerà la detrazione al 75% per tutti i lavori.
La mia domanda è la seguente:
Per i lavori al 50/65%, quindi ipotizzo fotovoltaico e pdc ... stai applicando i rincari folli del 110% o sono preventivi in linea con i mesi precedenti al 110%?
 
Stiamo applicando dei rincari del 30% per recuperare le spese di cessione credito alla banca ( circa 15%) + spese tecnico per ENEA + spese commercialista per pratica Agenzia Entrate + spese amministrativo interno azienda per comunicazione F-Gas e registrazione rottamazione caldaie e climatizzatori sostituiti + piccola incidenza costi per anticipo capitale in attesa di rientro credito.
 
Stiamo applicando dei rincari del 30% per recuperare le spese di cessione credito alla banca ( circa 15%) + spese tecnico per ENEA + spese commercialista per pratica Agenzia Entrate + spese amministrativo interno azienda per comunicazione F-Gas e registrazione rottamazione caldaie e climatizzatori sostituiti + piccola incidenza costi per anticipo capitale in attesa di rientro credito.

intanto grazie 1000.
No ma a parte i rincari burocratici/finanziari per fare la cessione del credito (che ovviamente hanno un costo), intendevo dire, se pre-110% una pdc ed un impianto fotovoltaico lo quotavi 100, oggi a quanto lo vendi?
E' chiaro che per fare la cessione del credito, ci sono dei costi per il venditore (a fronte di un servizio per il cliente), io intendevo proprio il costo del prodotto per il cliente (facciamo finta che non ci sia lo sconto in fattura).
grazie ancora
 
Stiamo applicando dei rincari del 30% per recuperare le spese di cessione credito alla banca ( circa 15%) + spese tecnico per ENEA + spese commercialista per pratica Agenzia Entrate + spese amministrativo interno azienda per comunicazione F-Gas e registrazione rottamazione caldaie e climatizzatori sostituiti + piccola incidenza costi per anticipo capitale in attesa di rientro credito.

Lo scotto da pagare per avere un tessuto imprenditoriale fatto di partite iva e piccolissime imprese
 
Matador, come ti dicevo noi abbiamo rinunciato al superbonus per la complessità della gestione dell'iter burocratico: per quanto riguarda i prezzi di vendita in generale si sta verificando un aumento generalizzato dei costi di acquisto un pò di tutti i manufatti a causa della aumentata richiesta da parte del mercato delle costruzioni ed in particolare di alcuni prodotti ( cito ad esempio le coibentazioni ) per i quali oltre all' aumento di domanda ci sono stati problemi di approvvigionamento ( blocco del canale di Suez ) e problemi di produzione ( causa covid ).
 
Salve, ho un piccolo -atroce- dubbio:

E' ammessa la sostituzione di una caldaia a condensazione con rendimento stagionale ɳs 94% (quindi già rientrante nei requisiti minimi dell'allegato A del DL 6 agosto 2020) con una PDC come intervento trainante?

Perchè mi pare di aver letto che non si possano sostituire -ad esempio- serramenti che già rispettino i requisiti minimi riportati nel DL, e non vorrei che ciò valesse anche per l'impianto di riscaldamento e per interventi trainanti.

Grazie a chi mi vorrà sollevare da questo dubbio.
 
Come si fa a fare un interpello specifico all'AdE, e quanto ci può volere all'incirca per avere una risposta esaustiva? (Ho un dubbio sulla detrazione legata all'aggiunta di fancoil su un impianto a termosifoni)
E una volta ricevuta tale risposta, questa sarà vincolante?

Inoltre, a quale link si trovano le faq aggiornate? Io trovo sempre quelle 2020...

Grazie!
 
Come si fa a fare un interpello specifico all'AdE, e quanto ci può volere all'incirca per avere una risposta esaustiva? (Ho un dubbio sulla detrazione legata all'aggiunta di fancoil su un impianto a termosifoni)
E una volta ricevuta tale risposta, questa sarà vincolante?

Inoltre, a quale link si trovano le faq aggiornate? Io trovo sempre quelle 2020...

Grazie!

Non dovrebbero servire interpelli per questo argomento in quanto l'adeguamento dell'impianto di distribuzione del riscaldamento è direttamente contemplato nella documentazione ufficiale. Serve solo che il tecnico dichiari che, per il corretto funzionamento del generatore, sia necessario ampliare l'impianto di distribuzione presente.
 
Non dovrebbero servire interpelli per questo argomento in quanto l'adeguamento dell'impianto di distribuzione del riscaldamento è direttamente contemplato nella documentazione ufficiale. Serve solo che il tecnico dichiari che, per il corretto funzionamento del generatore, sia necessario ampliare l'impianto di distribuzione presente.

Grazie Brabus, cosa si intende per "corretto funzionamento del generatore"?

Io negli ultimi anni ho mandato la caldaia 24/24h e ho notato che con l'attuale configurazione di termosifoni posso mantenere i 20° con 40/45° nella media stagionale e 50/55° nei periodi più freddi. Ora, una pdc può tranquillamente arrivare a quelle T senza problemi e con rendimenti accettabili, e considerando che cambierò anche gli infissi e isolerò il sottotetto riducendo il fabbisogno termico, secondo te il termotecnico con questi numeri alla mano riesce a farci rientrare l'ampliamento del fancoil?
 
Data l'ignoranza che c'è in materia se ci sono termosifoni, aggiungere fan coil a me non hanno fatto la minima storia nonostante possa mandare i termosifoni a 40°C in pieno inverno (io li monto esclusivamente per il freddo ma in questo caso non sarebbero incentivati)
 

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