Emissioni in atmosfera


E allora si prendono i "log" della macchina e si inviano a chi deve controllare..................
Perche non si fa, oggi è molto facile e a costo quasi zero
Sarebbe una garanzia per tutti ed eliminerebbe un sacco di equivoci
 
devi chiederlo a chi sta sopra il semplice utilizzatore di biomassa.....
inutile scagliarsi contro un settore quando il problema non è il settore stesso.....
 
io non sono per principio ciontro la biomassa........................ andrebbe solo REGOLAMENTATA come altre risorse, ma sembra che nessuno ne abbia necessita, o forse non ci sono troppi biscotti da mangiare
Oggi per installare un fotovoltaico servono 3 quintali di carte e 2/3 contatori............................... e produrre elettricita non inquina certamente
Mettiamo i due settori sullo stesso piano, normativo e di controllo.......................... si mette un sensore sul comignolo e si collega con un server come fanno con le "slot", quando qualcosa va storto si "accende la spia", sela scolleghi si fema la caldaia in automatico
Facile a volerlo fare
 
forse non ci siamo capiti......
non sta a me e neppure voglio dire cosa devono o non devono fare i legislatori
io sono un'esperto del settore, che lavora nel settore e conosce benissimo il settore
oggi si può usare la biomassa con risultati impensabili solo qualche anno fa
da quando la usavi tu ad oggi, i prodotti sono enormemente cambiati.......
se uno viaggia a 100 km/h in centro città sta bene multato, se uno usa la biomassa in modo improprio sta bene multato.
tutto qua, semplice.......
 
le persone che conosco io che usano la legna lo fanno esclusivamente per praticare lo sport preferito dai connazionali italici: 'essere più furbi degli altri'.
usano la legna comprata senza fattura, hanno camini o stufe di svariati decenni, senza controlli, senza manutenzioni, senza bollini o libretti d'impianto...
le altre mi sembrano favolette...
 
Non solo la tecnologia permette di rendere la combustione della biomassa sempre più pulita, ma in futuro sarà sempre più incentivata per far fronte a tutte le problematiche dei combustibili fossili: https://www.aielenergia.it/public/ra...lecitta.it.pdf
L'utilizzo di tale fonte energetica ha un'incremente medio del 6% annuo, e si pensa a una percentuale del 45% di produzione energetica totale entro il 2030: https://eco-star.it/biomassa-sono-la...uturo-ecostar/
Quindi, secondo il mio modesto parere, non è l'utilizzo della biomassa che si deve osteggiare, ma chi la utilizza in modo errato e obsoleto.
E oggi, i sistemi per renderla ecologicamente più che sostenibile ci sono, anche a livello del singolo privato.......
Le persone dovrebbero iniziare ad avere meno "bende agli occhi"..... oltre che ad esserci controlli e pene più severe

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Vorrei far notare che le unità di misura delle due tabelle non sono le stesse, quindi non sono direttamente confrontabili. Quello che sarebbe interessante sapere è quanto particolato per unità di energia viene prodotto dalla caldaia in questione. Perché la concentrazione per metro cubo non vuol dire niente senza sapere quanti metri cubi vengono emessi per ora.

Sinceramente io sarei per l'abolizione graduale del riscaldamento a biomassa nella pianura padana nonostante l'anno scorso stavamo valutando l'installazione di una termostufa, ormai con le pompe di calore non conviene più.

Il fatto di essere una fonte energetica rinnovabile non bilancia i danni causati dall'inquinamento locale.

Aggiungo anche un link che spiega la situazione attuale in Piemonte Presentazione standard di PowerPoint (arpa.piemonte.it).
 
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quanti mt3 vengono emessi, dipende da quanto funziona la caldaia, da cosa deve scaldare, dove, ecc ecc
l'unità di misura esatta da considera è SEMPRE il dato al mt3, per qualsiasi tipo di combustibile
le PDC sono un'ottima soluzione, ma dove si possono e si vogliono installare
altrove, servono altre soluzioni, e la biomassa è una di questa visto che è un "ciclo chiuso" di emissioni (non per nulla è incentivata sia in Italia che in Europa, e lo sarà sempre più)
logiamente poi ogni persona ha il proprio parere e opinione, ma io da professionista sono abituato a guarda SOLO i numeri reali e certificati, come pure quello che dicono le norma e gli incentivi
 
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Sono perfettamente d'accordo che la misura di inquinante viene fatta rispetto ad un metro cubo di aria in condizioni normali, quello che in questa certificazione manca è quanti metri cubi di gas di scarico vengono prodotti ogni x di energia termica prodotta.

L'informazione utile è inquinamento per unità di energia prodotta non inquinamento per quantità di aria espulsa, perché per ridurre quella quantità basta inserire un circuito che diluisca gli scarichi.
 
lo stesso vale per qualsiasi caldaia, sia a metano, gpl, gasolio o altro.....
quella misura è anche quella richiesta dalla normativa Lombarda, la più stringente oggi in Italia
io da professionista mi limito a seguire quello che dicono le norme (ogni altra valutazione è puramente opinione personale, libera per tutti)

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