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finalmente, a seguito degli esperimenti eseguiti su fenomeno alla base del thread (Esperimento ZERO), a seguito di lunga procedura di review, a seguito della eclatanza dei risultati, è stato pubblicato il nostro paper
barney09 ha detto:ma aumentando la superficie di nafion che succede?
Vettore ha detto:Credo che il Nafion faccia la differenza rispetto ad altri materiali idrofili...
Franco52 ha detto:a me ricorda la fuel cell: due elettrodi di platino con nafion e ossigeno e idrogeno dall'elettrolita.
bernardo63 ha detto:quindi avete abbandonato l' utilizzo dell' alluminio per l' idrolisi dell' acqua, come aveva fatto luigi.gmb nel suo primo prototipo?
In this theoretical frame, it is clear that the Oxhydroelectric Effect opens the way to a totally new class of electric energy generating systems, able to transform directly low-grade energy (heat) to high-grade energy (electricity).
Sarebbe una violazione del secondo principio della termodinamica.
Nel senso che lo alimentate con i IR che emette il vostro corpo ?L'energia viene presa a discapito dell'energia termica dell'ambiente. E ciò evidente dal fatto che la temperatura del laboratorio (IR, in qualche modo) cambia le caratteristiche del sistema.
Convertire l'energia termica dell'ambiente (che è quella alla T più bassa possibile all'equilibrio) in energia più (presumo) calore a T ancora più bassa E' una violazione del secondo principio.... se il tutto fosse chiuso in un sistema isolato, ma poichè non è così nessun principio è violato.
L'energia viene presa a discapito dell'energia termica dell'ambiente.
Allora non hai fatto altro che realizzare elettroliticamente lo stesso fenomeno che a suo tempo hai descritto con il bismuto diagnametico: converti perturbazoni termiche in elettricità.Nel paper è scritto: 'The on-line monitoring of the electric current generated by water and flowing through the resistor shows a current dependence on the temperature conditions (infrared radiations, room heat) of the laboratory, and also a general decay of the phenomenon in time,..'
non è che il Pt assorbe un po del H che circola per hydrogen bond e inserendo H2O2 si alza questo valore?
per controllarlo bisognerebbe misurare anche la resistenza del filo di Pt, magari usando una Ponte di Wheatstone - Wikipedia. Oppure provando con fili di altro materiale tipo il palladio, l'oro, ecc.
mannadillo ha detto:Nel senso che lo alimentate con i IR che emette il vostro corpo ?
endymion70 ha detto:Convertire l'energia termica dell'ambiente (che è quella alla T più bassa possibile all'equilibrio) in energia più (presumo) calore a T ancora più bassa E' una violazione del secondo principio.
In linea con Endymion70, io temo che il Nafion crei una differenza di concentrazione di una qualche specie chimica agli elettrodi. A questo punto, il tutto sarebbe spigabile con la vecchia equazione di Nernst, visto che si tratterebbe di una sorta di pila a concentrazione.1. Un comportamento da pila, causato magari dalla diversa concentrazione salina (non lo so)
2. La conversione elettrica stimolata da microdifferenze di temperatura
Perché prima di tirare in ballo la QED non si è fatto uno sforzo per escludere le già note leggi dell'elettrochimica?
Questa è una cosa ancora diversa. Prima parlavi di fonti di radiazione esterna (luci, calore).La tua affermazione, così come scritta, è scorretta (e lo sai).
Il secondo principio afferma che l'unica possibilità che abbiamo è che E' possibile convertire calore a una certa temperatura in energia e calore a meno che il calore sia diverso da zero e a T più bassa di quella di partenza.
Nelle condizioni sperimentali in esame, le temperature, per quanto pari a quelle ambientali, mostrano sempre una certa qual distribuzione e, di conseguenza, la possibilità di avere sempre un 'delta' .
allora perché qui si dice cheil fenomeno in sè non è inquadrabile nei fenomeni elettrochimici quali 'pila a concentrazione'
???la 'zona di esclusione' esalta questo meccanismo e l'acqua in quella regione, percentualmente, risulta più dissociata dell'acqua bulk.
Misure di pH eseguite con liquidi pH sensitive portano questi risultati:
![]()
differente concentrazione di protoni in prossimità della zona di esclusione.
Misure di potenziale elettrico, eseguite allontanandosi dalla zona di esclusione portano questi risultati (lo zero è sulla frontiera della EZ)
![]()
Quindi ci stai dicendo che hai scoperto un processo in grado di assorbire calore da una sola sorgente (l'ambiente) e di convertirlo in lavoro (elettrico)?se il tutto fosse chiuso in un sistema isolato, ma poichè non è così nessun principio è violato.
L'energia viene presa a discapito dell'energia termica dell'ambiente.
La temperatura, nessuna novità, incide sul funzionamento di qualsiasi reazione elettrochimica. Ricordando l'eq. di Nernst per la singola semicella, la dipendenza dalla T è evidente:E ciò evidente dal fatto che la temperatura del laboratorio (IR, in qualche modo) cambia le caratteristiche del sistema.
Anche questo è ovvio dal punto di vista elettrochimico: nel tempo |?G| diminuisce fino a 0 (equilibrio); ovvero decadimento del fenomeno nel tempo.also a general decay of the phenomenon in time
Non mi stupisco, perché anche nelle solite reazioni elettrochimiche l'acqua può "donare" elettroni. Questa reazione cos'avrebbe di strano?Il donatore di elettroni è l'acqua tal quale,
bwana ha detto:fino a che temperatura si mantengono questi domini di coerenza?
ovvero: fino a che temperatura avete spinto l'esperimento?
bwana ha detto:Potrebbe il biossido di Titanio, che viene spesso utilizzato come catalizzatore per vetri autopulenti e nelle celle fotovoltaiche organiche, migliorare l'efficienza al posto dell'introduzione dell acqua ossigenata?
bwana ha detto:Avrebbe senso ripetere l'esperimento in condizioni diverse dall'ambiente "normale"? sto pensando all'esposizione ad una fonte di radiazioni elettromagnetiche come la luce solare, d'istinto mi verrebbe da credere che aumenti l'energia convertita, in quanto aumenta l'energia disponibile; se fosse vero, e si potesse arrivare a potenziali dell'ordine del V, potrebbe diventare un'altra strada verso la produzione di Idrogeno.
Si parla di "differenze di concentrazione di ioni H[SUP]+[/SUP]", di "maggiore dissociazione", si evidenzia una variazione spaziale di pH. Come potete, sul piano logico, quindi escludere che non si stratti di una pila a concentrazione? Mi sembra che ne abbiate, invece, appena evidenziato la firma...
BesselKn ha detto:Quindi ci stai dicendo che hai scoperto un processo in grado di assorbire calore da una sola sorgente (l'ambiente) e di convertirlo in lavoro (elettrico)?
BesseKn ha detto:La temperatura, nessuna novità, incide sul funzionamento di qualsiasi reazione elettrochimica. [...]
BesselKn ha detto:decadimento del fenomeno nel tempo.
BesselKn ha detto:anche nelle solite reazioni elettrochimiche l'acqua può "donare" elettroni. Questa reazione cos'avrebbe di strano?
2*H[SUB]2[/SUB]O = O[SUB]2[/SUB] + 4*H[SUP]+[/SUP] + 4*e[SUP]-
[/SUP]