Esperimento ZERO

Salve,

wfcross ha detto:
..alla luce delle nuove scoperte sui domini di coerenza potrebbero esservi delle condizioni tali da influenzare anche in maniera indiretta la legge di Faraday sulla dissociazione dell'acqua in elettrochimica ?

La legge di Faraday è una legge che lega le reazioni elettrochimiche alle cariche in gioco. E' una legge fondamentale in grado di descrivere le batterie, le elettrodeposizioni, le celle elettrolitiche, insomma tutta l'elettrochimica.

Le possibilità dell'utilizzo delle proprietà dei domini di coerenza NON comporta una violazione della legge di Faraday, ma implica un meccanismo attraverso cui, pur nel rispetto della legge di Faraday, l'energia per l'ottenimento della reazione e lo spostamento di cariche non è fornita completamente dall'esterno, ma è fornita dallo sfruttamento delle proprietà del dominio stesso.

Per esempio, la dissociazione dell'acqua liquida costa 2.96 eV per molecola. Tuttavia, se vado a lavorare sulla percentuale di molecole eccitate (quasi libere) sul confine del dominio di coerenza, ne occorrono solo 0.5 eV.
Questo perchè la temperatura e il grado di eccitazione dato da esso a una certa percentuale di molecole, mi facilitano il compito. Ma l'energia totale sempre quella è. In accordo con le leggi di Faraday.


per Quantum Leap e Luigi mgp
i risultati di questo "esperimento zero" mi interessano e sicuramente potrebbero avere delle concrete applicazioni in futuro, ma la mia passione ed interesse rimane vivo sulla discussione precedente, quella dell' auto a idrogeno realizzata da Luigi mgp e i chiarissimi e sintetici resoconti diQuantum leap.

Comincia a replicare l'esperimento zero e fai prove con elettrolisi convenzionali. Al momento, causa accordi fatti, nulla può trapelare su quel progetto. Tempo al tempo.

Per ora il paper sull'effetto ossidoelettrico è il primo punto.

-
 
Quantum Leap ha detto:
Per esempio, la dissociazione dell'acqua liquida costa 2.96 eV per molecola. Tuttavia, se vado a lavorare sulla percentuale di molecole eccitate (quasi libere) sul confine del dominio di coerenza, ne occorrono solo 0.5 eV. Questo perchè la temperatura e il grado di eccitazione dato da esso a una certa percentuale di molecole, mi facilitano il compito. Ma l'energia totale sempre quella è. In accordo con le leggi di Faraday.

Ciao Quantum-Leap, ecco mi interessava sapere come veniva intercalata l'influenza dei domini di coerenza in un ipotetico calcolo di energia da utilizzare in caso di lavoro in presenza di domini di coerenza in elettrolisi. Fermo restando che mi è stato sempre insegnato che una legge è inviolabile, scusa se ho dato l'impressione contraria, è colpa mia, non mi ero espresso bene.

Possiamo quindi affermare che in un processo di elettrolisi, all'interno di domini di coerenza, per ottenere una certa quantità di sostanza, è necessario somministrare ad una cella elettrolitica Q = E(tot) - E(dom-coer) ? Dove: Q = quantità di sostanza ottenuta;E(tot) = Energia totale assorbita dalla cella;E(dom-coer) = Energia ceduta dai domini di coerenza;

Mi correggo:Possiamo quindi affermare che in un processo di elettrolisi, all'interno di domini di coerenza, per ottenere una certa quantità di sostanza, è necessario somministrare ad una cella elettrolitica EQ = E(tot) - E(dom-coer) ? Dove: EQ = Energia per quantità di sostanza ottenuta;E(tot) = Energia totale assorbita dalla cella;E(dom-coer) = Energia ceduta dai domini di coerenza;
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ciao a tutti,

@wfcross. Il meccanismo di massima, relativo alla scomposizione dell'acqua in idrogeno e ossigeno sfruttando le proprietà dei domini di coerenza è spiegato qua: https://www.energeticambiente.it/sistemi-per-auto-idrogeno-acqua/14731141-auto-ad-idrogeno-fai-da-te-15.html#post119127232
t
uttavia, quella trattazione è un'applicazione delle conseguenze dei risultati dell'esperimento ZERO.
Nell'esperimento ZERO si sfruttano le proprietà dei domini di coerenza per l'ottenimento di una batteria ad acqua, quindi un delta di tensione e la possibilità di alimentare un carico.
Piccolo.

BesselKn ha detto:
Non ho capito bene... Quindi, in una pila, l'energia sarebbe fornita dall'esterno?


In effetti hai ragione, non hai capito bene, il discorso sull'energia fornita dall'esterno era relativo alla scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno. Processo che richiede energia dall'esterno. Se avessi continuato a leggere il post, le considerazioni e gli esempi successivi ti avrebbero chiarito il dubbio.

E' la seconda volta che poni domande su questioni già definite. Ti esorto, per la stima che nutro nei tuoi confronti, a circostanziare meglio le questioni, così da evitare ripetizioni. A tal proposito mi permetto di consigliarti, sperando tu non ti offenda, di leggere un po' meglio i post così da presentare interventi più utili. :)
 
Ciao
I domini di coerenza ---> un condensato di bose-einstein ?

il condensato di Bose Einstein è un'altra cosa ma ha in comune con i domini di coerenza il fatto di esprimere 'macroscopicamente' una proprietà quantistica.

Nel dominio di coerenza, le molecole d'acqua che oscillano in fase, determinano l'instaurarsi di alcune caratteristiche macroscopiche (per esempio quelle misurate e sfruttate da questo esperimento) che prendono origine da qeffetti quantistici.

Per il resto non c'è molto altro in comune.
 
Ciao

il condensato di Bose Einstein è un'altra cosa ma ha in comune con i domini di coerenza il fatto di esprimere 'macroscopicamente' una proprietà quantistica.
Si certo che è un'altra cosa , ma si comporta allo stesso modo è questa la cosa interessante .

Nel dominio di coerenza, le molecole d'acqua che oscillano in fase, determinano l'instaurarsi di alcune caratteristiche macroscopiche (per esempio quelle misurate e sfruttate da questo esperimento) che prendono origine da qeffetti quantistici.

Per il resto non c'è molto altro in comune.

C'è solo una differenza , per raggiungere lo stato di un condensato di Bose Einstein servono laser e temperatura (per sotrarre energia ad un gas ) ad un milionesimo dallo zero assoluto , mentre con l'acqua servono solo delle condizioni particolari , per ottenere lo stesso effetto e ti sembra poco .Le differenze sono tutte a favore dell'acqua .Non ha caso siamo al 70 % di acqua .

Saluti e buon natale , per chi ci crede .
 
appurato che funziona, ma si può fare una stima per sapere quanto saremo lontani in termini di lavoro e di tempo per rendere praticamente utilizzabli queste socperte? e con quali vantaggi?
 
Ultima modifica da un moderatore:
wish are

wish are

*** Testo fuori tema rimosso. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***


Oggi mi trovo impegnato a compilare gli indirizzi di spedizione di 3 pacchi già comprensivi di tutto il mio sistema di precarburazione a pirolisi. I beneficiari son solo Lorenz, Wfcross e Walterhho

*** Testo fuori tema rimosso. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***
 
Ultima modifica da un moderatore:
Più che muovere un auto la mia ricerca è rivolta ad un sistema in grado di autosostenersi e che usi l'acqua come carburante per riscaldare una casa , ci sono delle caldaie adesso come la Vitotwin della Veissmann che usano un motore Stirling per produrre anche elettricità intanto che bruciano gas metano e riscaldano, così si cominciano a ridurre i costi fissi di frigorifero e della pompa che tiene in circolo l'acqua calda nei termosifoni o negli impianti a pannello radiante. Adesso mi manca solo di tirare fuori dall'acqua idrogeno senza consumare tutta l'elettricità prodotta dal generatore. Nel mio caso non ci sarebbe rischio d'impatto e quindi di esplosioni da incidente e come per gli impianti attuali l'idrogeno sarebbe prodotto subito prima di essere consumato ma l'ossigeno in giro resta comunque un pericolo.
Idee ?? Stefano
 
Indietro
Top