BrightingEyes
Utente Attivo
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Il tuo discorso è corretto al 100%, ma considerando come primario l'aggettivo attualmente.Per ora le FER non sono capaci di coprire l'intero fabbisogno energetico e questo è dovuto all'assenza di validi sistemi di accumulo. Le FER attualmente non sono capaci di "camminare da sole", ma necessitano di centrali termoelettriche di base, questa è la realtà e tecnicamente non è possibile sfuggirne.
L'esperimento tedesco infatti, per chi lo riesce a capire, tende appunto a dimostrare che, praticamente e non astrattamente, la stessa Germania (certo non baciata dal sole) sarebbe teoricamente in grado di coprire il 100% del fabbisogno tramite FER.
Questo è dimostrato. Il sistema funziona e non viene supportato da alcuna centrale termoelettrica fossile. Non c'è alcuna "realtà tecnica" che ne impedisca la realizzazione.
Che non sia una "soluzione definitiva" per il 100% della produzione da proporre ora e subito, commercialmente al mondo mi pare che nessuno lo sostenga.
Le due cose non sono per nulla in contraddizione!
Definirle "balle" o "fuffa commerciale" e poi cercare di argomentare avanzando affermazioni che sono smentite dalla stessa descrizione nell'articolo ("Wind energy and biogas plants generate three quarters of the electricity output of the Combined Power Plant, photovoltaic systems provide the rest.") e sopratutto dalla stessa metodologia dell'esperimento, se lo si comprende è cosa francamente ridicola e in fondo proprio l'autogol concettuale che indicavo!
Sarebbe assurdo infatti utilizzare l'idro come produzione in un esperimento del genere! Lo sappiamo tutti che sarebbe ottimale, ma è limitato e non alternante. Infatti nel testo viene espressamente citato che si è utilizzato SOLO come sistema di accumulo.
Il discorso finale che si può fare lo ha sintetizzato bene Taote. La produzione da FER ha diversi vantaggi e bene fa lo stato che ci punta decisamente. Sopratutto ovviamente gli stati che più hanno disponibilità di energia potenziale da sfruttare. In questo l'Italia è nettamente avvantaggiata rispetto alla Germania.
Resta il discorso, reale e concreto, delle risorse disponibili al momento per investire in queste soluzioni.
Ma qui la soluzione è quella che da sempre si propone. E che tra l'altro è anche la soluzione che si propone per il nucleare e per qualsiasi altra fonte.
E cioè il delegare il più possibile l'investimento ai privati. Compito dello stato deve essere quello di intervenire normativamente per garantire da un lato le esigenze di salute e benessere dei cittadini, anche a scapito del possibile guadagno del privato (come si fa del resto in qualsiasi campo industriale, visto che non mi risulta che ci siano fans dell'isolamento tramite fibra di amianto nelle pareti di casa perchè "costa 2,345 volte di meno")
Dall'altro di creare un quadro normativo e concorrenziale giusto ed adeguato alla situazione. Ad esempio laddove esistono costi di esternalità diversi manovrare la tariffa per evitare che solo uno dei due concorrenti possa "scaricare" questi costi sulla fiscalità generale.
Insomma, è il classico ragionamento in punta di fioretto sul costo del kWh a Enel&C portato come sacro graal da rispettare pena tragedie sociali indicibili che non regge più e si deve superare.