Filtro anticalcare ai polifosfati: come'è? è inquinante? funziona?


ciao caro sording :)

GH indica la durezza totale , ma di solito per acquari si intende durezza totale in gradi tedeschi , 1 grado francese è circa 0,58 gradi tedeschi (chiedi al tuo amico se sulle istruzioni indica gradi tedeschi oppure francesi ?)

se fosse come scritto qui sopra il valore di 9 gradi tedeschi indica circa 15 ,5 gradi francesi.

KH(durezza carbonatica) prende il nome di alcalinità totale e NON di durezza temporanea viene espresso in CaCO3 , o CaO
questo valore non indica solo i carbonati di calcio e magnesio ma anche quelli degli altri metalli (Na, K , Sr etc). in pratica l'alcalinità indica anche il contenuto di idrossidi .
Che ne pensi? Conviene aggiungere polifosfati o no?

se fosse durezza totale 15 ° francesi personalmente non la tratterei con polifosfati :)

cordialmente

Francy
 
Il test è in gradi tedeschi e sembri che il valore gh 9 corrisponda a 16,02 °F.
Adesso sto aspettando i risultati ufficiali dell'Asl.
Il mio dubbio sta comunque nel fatto che l'acqua del comune arriva da un pozzo e quindi non so se il valore della durezza cambi nel tempo, innalzandosi o abbassandosi. Spero tanto di non dover più utilizzarli i polifosfati...

Ma se fosse, quel contenitore montato per contenere la cartuccia dei polifosfati, si potrebbe riutilizzare per altre cose? Tipo mettendoci un filtro? O mi converrebbe smontare e montare solo dietro la lavatrice?
Sai com'è... ormai l'ho comprato e dispiace lasciarlo lì inutilizzato...
 
Eccoci qua. Ho novità sulla durezza dell'acqua della mia zona... dato ufficiale: 20,7 °F.
Quindi, siccome nelle istruzioni del mio scaldacqua a PVC sta scritto di intervenire solo se il valore è più alto di 25 °F, non metterò i polifosfati :)
Ho messo, però, sull'impianto dell'acqua due filtri autopulenti in sequenza... il primo da 50 micron e subito dopo da 10 micron.

Saluti a tutti :bye1:
 
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trafiletto istruzioni...


Buona Pasqua a tutti
 

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Ricapitolando, per chi come me non è molto ferrato in materia, quando:
1) ci sarebbe bisogno dell'addolcitore e in che punto dell'impianto installarlo? (mi par di capire quando acqua troppo dura, cioè > 25°F)
2) ci sarebbe bisogno del filtro ai polifosfati e in che punto dell'impianto installarlo?
3) ci sarebbe bisogno di filtri (autopulenti) e in che punto dell'impianto?

grazie.

saluti
 
I filtri vanno sempre montati, da normativa se ricordo bene minimo da 50 micron, sicuramente in ingresso principale dell'acqua quindi prima di tutto l'impianto di casa.
Se hai cisterne è opportuno montarne uno ulteriore prima di immettere in cisterna.
Se possibile uno ulteriore e di filtraggio maggiore, minore quindi di 50 micron, prima dell'ingresso per la produzione di ACS.
A valle di questo, se la durezza è ancora alta, puoi montare il dosatore.

Mi chiedo o meglio chiedo ad innominato, perchè parlano di durezza inferiore ai 15F, cosa accade se al di sotto di quella soglia che problemi crea ?
 
ciao a tutti :)
Mi chiedo o meglio chiedo ad innominato, perchè parlano di durezza inferiore ai 15°F

ciao Ely :) scusate se le mie risposte sono sempre frettolose e i tempi di risposta sono sempre da bradipo :(

comunque .. :D spero sia decifrabile ..

Per rispondere a questa domanda devo inserire un ulteriore concetto


Parlando di soluti poco solubili in chimica analitica ci si riferisce agli equilibri eterogenei tra soluto e soluzione.
La solubilità di un solido elettrolita in acqua dipende dalla differenza tra energia reticolare e l'energia di solvatazione .
In molti casi l'energia reticolare degli elettroliti è superiore a quella di solvatazione ,quindi parliamo di processo endotermico






consideriamo ora un generico composto elettrolita poco solubile ( esempi CaSO4 ,CaCO3 , BaSO4 AgCl e moltissimi altri )


BA(solido) (B+) + (A-)


CaCO3(s) Ca++(acq) + CO3--(acq)

la reazione sopra identifica un'equilibrio in soluzione acquosa con corpo di fondo , analizzando questa situazione.
Il solido CaCO3 a contatto con acqua sciogliendosi ,libera acquoioni (complessi) contenenti l'anione CO3-- ed il catione Ca++ .


la loro concentrazione massima in acqua è determinata da una costante , che varia da elettrolito a elettrolito, e prende il nome di Kps ,ossia "costante del prodotto di solubilità"


Kps = [B+] * [ A- ]


a temperatura costante la concentrazione massima degli ioni non varia .




per il CaCO3 il valore di Kps è 6,9 · 10-9 e la solubilità massima a 25°C è di circa 30 mg/litro






Ora esaminiamo il processo di precipitazione del carbonato di calcio .


Quella parte di durezza che riguarda i bicarbonati di calcio e magnesio (durezza temporanea) ,per riscaldamento in ambiente acquoso i bicarbonati si trasformano in carbonati e sviluppano CO2
Nel caso del Calcio , il bicarbonato è molto + solubile del carbonato , quindi riscaldando tale soluzione(Ca(HCO3)2), si potrà avere deposito di CaCO3.

infatti per riscaldamento ...

Ca(HCO3)2 CaCO3 + H2O + CO2


si potrà avere deposito solamente se il prodotto delle concentrazioni molari massime degli ioni (Ca++) e ( CO3--) formatisi ,supera il valore di Kps del carbonato di calcio .


Non so se mi sono spiegato bene , ma in pratica se la durezza supera certi limiti il valore di Kps viene raggiunto e quindi si hanno depositi di calcare nella fase di riscaldamento .
I depositi di calcare conducono molto meno del metallo ,quindi si va in contro ad un'abbassamento dell'efficienza di scambio termico , con conseguente aumento dei consumi energetici.(oltre ad altri problemi impiantistici su valvole pompe etc.)


nei generatori di vapore invece i depositi calcarei, oltre ad essere causa di riduzione di rendimento , sono causa di esplosioni


cordialmente


Francy
 
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Intanto un grazie infinito innominato.
Se ho capito quanto hai esposto:

Riscaldando la soluzione gli acquoni Ca++ e CO3-- reagiscono con H2O trasformandosi parzialmente da bicarbonati in carbonati ed incrementando la CO2 disciolta che reagisce con gli stessi acquoni CA++ e CO3-- disciolti ancora presenti i quali essendo incrementata la T e superando il Kps dei 25° precipitano parzialmente in CaCO3 ottenendo acqua sottosatura. (ovviamente più soluti presenti maggiore è la precipitazione)

Al contrario restando sotto la soglia dei 15°F (quindi meno soluti) pur incrementando la T oltre i 25° non consente il superamento del Kps e ottengo meno reazioni con H2O quindi meno bicarbonati ma la CO2 essendo basso il Kps lega più difficilmente con acquoni CA++ e CO3-- perchè l'energia reticolare è maggiore a quella di solvatazione, quindi meno precipitazioni di CaCO3 ma un'acqua sovrasatura quindi più aggressiva per tutto l'impianto.

Scusami se ho scritto corbellerie :cry:.

Intanto ho capito pure che prima ho scritto una inesattezza.
A valle di questo, se la durezza è ancora alta, puoi montare il dosatore.
Cioè un ulteriore filtro da 50 micron o inferiore deve essere montato DOPO il dosatore e non prima.

Cioè la sequenza corretta è:
Acqua Ingresso -> Filtro 50m -> [ cisterna -> filtro 20/50m ] -> [ addolcitore -> filtro 10/20m ] -> Distribuzione fredda, ma in ingresso per produzione ACS ancora -> [ dosatore polifosfati ] -> filtro 10/50m -> Generatore ACS -> [ in uscita ACS e prima di distribuzione filtro 10/20m ]
Le [] potete saltarle in base alle esigenze di durezza e qualità, senza sono obbligatori o altamente consigliati.
 
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ciao Ely , colpa mia che non mi sono spiegato bene :(


nell'acqua sono presenti svariati acquoioni, che per semplicità indichiamo come ioni liberi


quelli che a noi interessano sono lo ione HCO3- e lo ione Ca++ .


prendiamo in esame solo questi 2 ioni in quanto sono quelli responsabili della durezza temporanea.(insieme allo ione Mg++)


lo ione bicarbonato o idrogenocarbonato (HCO3-) ,per riscaldamento forma lo ione carbonato ,co2 ed acqua secondo la reazione


2HCO3- CO3-- + CO2 + H2O


come già accennato lo ione CO3-- può reagire con Ca++ presente nell'acqua per dare il sale poco solubile


CaCO3 (carbonato di calcio).




se la concentrazione molare delle specie ioniche (Ca++ e CO3--) supera il valore di Kps del CaCO3 si avrà deposito


viceversa se la conc delle specie ioniche NON supera il valore di Kps ,non si ha deposito.


quindi per quel che interessa le caldaie che generano acqua calda non surriscaldata ,sarebbe importante notare la durezza temporanea(data dai bicarbonati)
piuttosto di quella totale.


meglio ancora si dovrebbe verificare analiticamente il contenuto di bicarbonati e di calcio


esempi


acqua di Casaleggio (NO)


HCO3- ......... 2 mg/l
Ca*++ .........23 mg/l
durezza totale ..8




in questo caso ,scaldando 1 litro di acqua in esame ,ammettendo di trasformare tutti i bicarbonati in carbonati
si formerebbero circa 1,6 mg/l di CaCO3 che ovviamente rimarebbe in soluzione e non precipita.




acqua di Sizzano (NO)


HCO3- ....... 2 mg/l
calcio.......26 mg/l


anche in questo caso si formerebbero solo 1,6 mg/l di CaCO3 quindi rimane in soluzione


altra acqua


HCO3- ......10 mg/l
calcio .....26 mg/l


in questo caso si formerebbero 8 mg/l di CaCO3 quindi rimane ancora in soluzione


dai miei calcoli con il kps , fino a circa 26 mg/l di CaCO3 non si ha deposito (secondo wiki è la metà)


aprrofondirò le fonti dati sia mie che di wiki ( wiki fornisce un valore di kps diverso)


cordialmente


Francy :)
 
innominato, sei molto tecnico ma non riesco a seguirti...
mi era più chiaro il discorso di elisabetta, cioè:
Al contrario restando sotto la soglia dei 15°F (quindi meno soluti) pur incrementando la T oltre i 25° non consente il superamento del Kps e ottengo meno reazioni con H2O quindi meno bicarbonati ma la CO2 essendo basso il Kps lega più difficilmente con acquoni CA++ e CO3-- perchè l'energia reticolare è maggiore a quella di solvatazione, quindi meno precipitazioni di CaCO3 ma un'acqua sovrasatura quindi più aggressiva per tutto l'impianto.

Quindi: Sopra i 25°F implica addolcitore, mentre sotto i 15°F acqua aggressiva (in questo caso come rimediare?)

Corretto?

saluti
 
ciao Liga :)

Quindi: Sopra i 25°F implica addolcitore, mentre sotto i 15°F acqua aggressiva (in questo caso come rimediare?)

chi l'ha detto che sotto i 15 è acqua aggressiva?
 
Ricapitolando, per chi come me non è molto ferrato in materia, quando:...

Cerco di darti anch'io un indirizzo, ma non sono per niente ferrato, mi baso su consigli e risposte avute/viste sul forum:

Praticamente io ho deviato l'acqua della conduttura principale dentro due filtri a cartuccia. Uno da 50 micron e subito dopo un altro da 10. Non ho messo direttamente quello da 10 micron perchè si andrebbe subito ad intasare. Li ho messi autopulenti. In pratica hanno un piccolo rubinetto sotto, che aperto, fanno uscire l'acqua ad alta pressione e si pulisce un po' il filtro, ma niente di che.

Il dosatore di polifosfati (che non è un filtro) l'ho montato sotto il boiler a PDC e dentro questo dosatore viene inserita una cartuccia, appunto di polifosfati, che li discioglie appena prima dell'entrata dell'acqua nel boiler, per preservare gli apparecchi. Dopo aver bombardato di domande Innominato, considerando anche le istruzioni del mio boiler a PDC e tenuto conto dei dati relativi alla durezza dell'acqua della mia zona (20,7°F), ho deciso di non mettere più la cartuccia di polifosfati e collegare l'acqua calda alla lavastoviglie (anche se adesso sto verificando se con l'acqua calda la lavastoviglie lavori meglio o peggio per quanto concerne la pulizia delle stoviglie stesse).

Ci tengo a precisare che il trafiletto delle istruzioni che ho inserito sopra, sono relative al mio modello di boiler a PDC. Pertanto non sono regole di carattere generale. Almeno così credo.


Per chi è interessato, e tanti già partecipano, c'è una discussione sul modello di PDC che alcuni di noi posseggono https://www.energeticambiente.it/casa/14749576-come-installare-nuos-ariston.html

Colgo l'occasione, non solo per augurare una Buona Pasqua a tutti, ma anche per fare le più vive congratulazioni ad Elisabetti Meli per l'importate incarico ricevuto dal Forum :clapping::clapping::clapping:
 
Ciao a tutti sono Diego. sono nuovo del forum e ho trovato la conversazione in giro per google e ho pensato di partecipare. Spero di non andare ot. Io come filtro anti calcare ho installato questo in casa, https://www.acquaxcasa.com/filtri-everpure/filtro-everpure-h54-ev9252-68-p-331.html, sto a Canicattì e l'acqua è decisamente calcarea nella mia zona. Ho visto qui che ci si addentra molto nel tecnicismo, per cui volevo sapere se qualcuno conosce questi Everpure H54. In giro per il web mi sembra ne girino parecchi.
 
Ciao Diego , benvenuto :)

per alcuni punti ,non mi è chiaro il suo funzionamento(non mi è chiaro come faccia a togliere il calcare??) .

a me sembra un pezzo di ricambio ( filtro a carboni attivi + maglia microfiltrante (pori di diametro
Aggiungo ...

il calcare (ossia i sali minerali) contenuto nell'acqua potabile , può nuocere alla salute di impianti termici , lavatrici , lavastoviglie etc...

MA

difficilmente fa male alla salute umana !.. anzi.

alle volte si demineralizza l'acqua o si predilige acqua a bassissimo contenuto di sali minerali , quando poi ci accorgiamo che d'estate soprattutto siamo in carenza ...e allora vai in farmacia e compri ciò che hai tolto all'acqua ...

ossia ..

integratori di sali minerali..:cry:

sai cos'è ?

la forza del mercato .. ti fanno capire che devi mettere un'impianto per togliere il calcare ,visto che secondo loro fa male alla salute visto che lo chiamano "CALCARE" ..

però poi devi integrare sempre con CALCARE

solo che negli integratori cambiano magicamente di proprietà ...e li chiamano "sali minerali ", così tu li compri e sei apposto :D

scherzosamente :D

Francy
 
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In parole povere in un impianto è consigliatissimo mettere un filtro a monte da 50 microm per togliere il "grosso" è un addolcitore solo con acqua oltre i 15 gradi francesi,mentre il filtro a polifosfati ( che non è un vero filtro ) è sconsigliato usarlo se non strettamente necessario per motivi di complicanze nell'installazione di un addolcitore o per temporeggiare nell'attesa di avere i soldi per installarlo.
 
Io ho messo un filtro autopulente, un addolcitore a controllo elettronico, e un regolatore di polifosfati per acqua potabile ad uso umano, in questo ordine e su tutto impianto di casa.
Quindi, per quanto riguarda i dosatori di polifosfati, dipende sempre dai modelli. Esistono anche quelli per il trattamento acqua potabile.
 
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Quando riscaldi l'acqua per esempio per la pasta, non ti diventa bianca? O usi acqua non trattata ai polifosfati?
 
Per il filtro consiglio gli autopulenti a rotazione. C'e una manovella che si gira, e in automatico si autopulisce scaricando il residuo nelle reflue.Per l'addolcitore, al primo avviamento il tecnico lo ha tarato a 10 gradi francesi. Noi avevamo acqua a 22 gradi.
 
Quando riscaldi l'acqua per esempio per la pasta, non ti diventa bianca? O usi acqua non trattata ai polifosfati?
tutto l'impianto di casa e' trattato. Ovviamente ci sono macchine e macchine. Dove entra il tubo di carico, inizia la trafila. Filtro, addolcitore, dosatore. (con i relativi bypass) Da li poi riparte tutto impianto. No, nessun problema di alcun tipo. I macchinari sono approvati per trattamento acqua destinata ad alimentazione umana.
 
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