incendi sospetti nel riciclo


considerando i costi ed i ricavi della raccolta della rumenta e paragonandoli con il costo di un compattatore sarei propenso ad escludere a priori che siano i "padroni" dei compattatori a darli alle fiamme
sarei più propenso a suppore che ci siano persone con civiltà alternativa che coltivano l'hobby di buttare qualcosa di infiammabile nei compattatori
ma, come disse il vecchio papa, "se sbaglio mi scorrengierete"
 
Credo che in questa segnalazione buonuomo fosse ironico.
Mentre bn è perennemente in malafede.
La causa più probabile è quella indicata nell'articolo

„Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero scoppiate a cause di un guasto al motore.“
 
da notare che magari controllano la differenziata ma non controllano i differenziatori che prendon fuoco!

http://castelli.romatoday.it/altre/aggressione-operatori-ecologici-tekneko-monte-compatri.html
Monte Compatri: controllavano la raccolta differenziata, aggrediti gli operatori ecologici...magari scattano multe per gli utenti e non per gli incendiari...

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...che sostiene che la colpa è dei cittadini: se la smettessero con questa mania di voler respirare a tutti i costi non dovremmo fare ordinanze di tener chiuse le finestre ogni tre per due
 
Circolare ministeriale di oggi:
Gli edifici di nuova concezione in classe A+++ di tutto il territorio nazionale non dovranno più avere finestre. Sono ormai inutili e pericolose in virtù dei quotidiani incendi di rifiuti.
Si è già provveduto ad inoltrare richiesta a ministero dell'ambiente e degli esteri per missione di Marte alla ricerca di aria pulita per il territorio nazionale.

Il Papa all'omelia:
Che le maschere antigas siano con voi.
 
Ma non potrebbe trattarsi di incendi di comodo, visti gli alti costi e la enorme burocrazia legata allo smaltimento dei rifiuti speciali? Cioè l'industriale che si ritrova i piazzali pieni di rifiuti speciali da smaltire trova più conveniente dargli fuoco, tanto il guadagno lo ha già fatto ritirandoli da quelli che li hanno prodotti in origine. E' la stessa storia delle ditte di espurgo che anziché conferire i liquami ai centri specializzati , li sversano nel primo corso d'acqua a disposizione. D'altronde visto il rifiuto da parte dei politici alla costruzione di nuovi inceneritori, tutte le aziende di trattamento rifiuti sono diventate inceneritori a cielo aperto: altro che terra dei fuochi, questa è la nazione dei fuochi !!
 
Secondo me la maggior parte sono incendi di comodo, come dici tu.
Gli inceneritori non sono una soluzione.
La soluzione sta nella produzione.
 
Secondo me la vera soluzione sarebbe nel produrre meno rifiuti e far pagare i rifiuti a peso o comunque a consumo trasformando la tassa in tariffa.
 
A fuoco una fabbrica di batterie per auto, Avellino invasa dal fumo. II prefetto':' "Stato di emergenza" - Repubblica.it

[h=1]A fuoco una fabbrica di batterie per auto, Avellino invasa dal fumo. II prefetto: "Stato di emergenza"[/h]
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Una nube nera dal nucleo industriale è arrivata fino al centro della città. Evacuate le fabbriche e le abitazioni situate nell'area di Pianodardine. Da verificare le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini

qui non è un capannone del riciclo ma comunque c'è carenza di sistemi antincendio automatici...
 
nessuno può vantarsi di avere la soluzione in tasca, ma almeno cerchiamo di facilitare l'analisi
queste battute servono a sponsorizzare incomprensione e l'incomprensione è la prima nemica di qualsiasi soluzione
 

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