sono d'accordo, anzi rilancio
quanto si lavorava in analogico le stazioni erano pochissime, ma la potenza irradiata altissima, del resto i terminali funzionavano anche con pochissime stazioni base
con l'evoluzioni delle tecnologia è si avuto un significativo aumento delle stazioni base a fronte di una potenza immessa molto minore
l'equivoco che è stato chiarito pochi interventi prima è focale, il segnale decade non in maniera proporzionale ma quadratica, ma attenzione che il dato ingegneristico fondamentale non è la potenza irradiata ma la potenza disponibile in una posizione qualsiasi, nella pratica (non è così ovvio a prima vista ma se si ragiona con il dimensionamento ci si arriva) non si dimensionano direttamente le stazioni ma si dimensionano in base alle esigenze di ricezione e trasmissione sullo spazio circostante
cerchiamo di chiarire con un esempio
non dimensionerò mai una stazione base in merito alla sua emissione ma in merito all'esigenza di ricezione nel punto più svantaggiato
non conosco le potenze esatte in gioco
immagina che abbia stazioni base di vecchio tipo collocate alla distanza di 5 km, mi porrò l'obiettivo di avere una potenza nel punto baricentrico di Xrx3 mW, sulla base di questo dato dimensionerò la potenza irradiata dalle stazioni base, le due stazioni base avranno una potenza irradiata pari a Xtx3, applichiamo questo concetto a trazioni 3G
a questo punto passiamo al 4 G, supponiamo per comodità che la potenza nel punto baricentrico sia sempre Xrx4 mW, anche se non è vero perché è minore, ho comunque l'esigenza di avere più stazioni sia per garantire un banda passante più elevata sia per diffondere meglio il segnale, ne deriva (sempre ipotesi ma non campata per aria) che dimezzerò la distanza ma se continua ad essere vero che desidero progettualmente la stessa potenza nel punto di ricezione, cioè esprimendo questo con una formula Xrx4 = Xrx3 ne deriva che la potenza del faro diverrà Xtx4 = Xtx3 / 4 (importantissimo quel 4)
questo vuol dire che l'utente del punto dove la potenza trasmessa è dal punto di vista dell'utilizzo minore riceve (lui come il telefonino) la stessa emissione di prima ma la persona, magari non ha nemmeno il telefonino che stesse a 0,10 metri dal faro riceve un'emissione che è esattamente un quarto
cosa di per sé interessantissima anche perché nessuno sta ad una simile distanza
è a questo punto chiaro a tutti che se paragonassi con gli stessi principi 5G con 4G farei lo stesso identico discorso, per cui diamolo per scontato e facciamone uno più interessante che poi è il fulcro di questa discussione ovvero paragoniamo 5G con 3G
vi risparmio di annoiarvi con i ragionamenti ed arrivo alla conclusione cui siete arrivati voi se avete seguito il ragionamento
cioè esprimendo questo con una formula Xrx5 = Xrx3 ne deriva che la potenza del faro diverrà Xtx5 = Xtx3 / 16 (importantissimo quel 16), anzi per la verità più che "importantisismo è eclatante stiamo affermando che da 3G a 5G per ottenere gli stessi risultati in termine di servizio dovremmo ridurre la potenza di 16 volte, se preferite dovremmo immettere potenza irradiata che è il 6,25.% di quella di riferimento
ma anche se questo discorso l'ho fatto io è giusto che dica che è piuttosto rozzo, ma in questo caso "rozzo" vuol dire "più che iperconservativo
per svariate ragioni, la differenza tra le distanze coperte non è 4 è di più, per cui il raporto è maggiore
l'efficenza dei sistemi porta a necessità di potenze in gioco effetive mnori, per cui il rapporto è maggiore
il numero di stazioni base diventa notevolissimo, per cui lo stesso raporto di distanza che ho espresso è maggiore
in pratica mentre partivamo, ATTENZIONE CHE IO SONO PARTITO DAL 3G MA IN RELTA' ESISTEVA ANCORA PRIMA IL 2G !, da stazioni base che non erano nemmeno paragonabili alla potenza del telefonino per la loro straordinaria potenza arriviamo (5G) a stazioni base la cui potenza irradiata è quasi quasi paragonabile con quella di un telefonino
rimane ovviamente la grande differenza che il telefonino è a 0,03 metri dal cervello dell'utente quando lo usa ed a 0,1 metri dai testicoli (se è un uomo) o dalle oviaie (se è una donna) quando non lo usa
se integriamo nel tempo la potenza otteniamo l'energia (tante grazie B_N_ non siamo così scemi da non esserci arrivati prima di te) per cui potremmo arrivare ad affermare che se teniamo il telefonino in tasca lenergia che lui trasferisce a noi personalmente E' SUPERIORE A QUELLA CHE CI TRASFERISCONO I VARI FARI CHE NEL CORSO DEL CAMMINO TROVIAMO SULLA NOSTRA VIA
ma vi rendete conto subito che se accettate quaste affermazione il discorso si ribalta completamente, dovremmo affermare che il problema (grande o piccolo che sia) del telefonino personale arriva ad addombrare quello dei fari
ma allora, mi chiedo, perchè le associazioni "ambientaliste" hanno da dire sul 5G ?
salvo che vogliamo dare risposte .....(omissis) sarebbe interessante dibattere di questo
scusate se mi ripeto
RAGIONAMENTI TECNICI RIGOROSI CHE CONFUTINO QUELLO CHE IO HO AFFERMATO SONO SEMPRE GRADITI !
starnazzate ecol/politiche che cassino di principio ogni tecnologia senza nemmeno tentare di capire sono (per lo meno da me) sempre sgradite
e non pubblico come al solito alcun link, è troppo facile quando si vuole conforto su un tesi qualsiasi
dalla terra piatta a fatto che taluni oggeti che chiamiano "comete" e usiamo per esprimere desideri siano formate dalle feci degli astronauti (invito chiunque a fare serie ricerce su internet per stabilire di queste due tesi quale sia quella falsa e quale quella vera, rimanerete sbalorditi)
proprio perchè trovare informazioni su onternet è diventato troppo facile cercarle è diventato molto difficile, spero che almeno su questa mia affermazione ci si unanime accordo !