inverter ibrido 6kw DEYE - modalità zero immmmissione tramite CT


Vipsolar impianto fotovoltaico

Se vai in off grid senza batteria funziona?

Saluti

senza batterie ha bisogno di avere alimentazione su uscita grid , poi puoi usare uscita load per alimentare carichi , uscita load è sempre alimentata sia che hai batterie sia che hai collegamento su uscita grid ,ma non è un off-grid puro , quindi usa solare e integra con grid , avendo collegato uscita grid l'immissione è sempre regolata da sensore CT , come fosse in on-grid, per lo meno interfaccia grid è cei-021 , ma questo vale per tutti gli inverter ibridi cei-021 , per usarlo in off-grid devi avere batterie a questo punto usi uscita load senza alimentare uscita grid , non ho testato se funziona solo coi pannelli senza nessuna alimentazione , ma nel caso si superasse la potenza disponibile sui pannelli inverter credo vada in protezione , e non ha senso usarlo in quel modo
 
Se vai in off grid senza batteria funziona?

Saluti

assolutamente si, collegato come da primo post. il sensore CT regola in modo che non imetto nulla.
la casa, connessa a grid, viene alimentata dal fotovoltaico che "genera" la sola potenza richiesta. se non dovesse bastare, la differenza viene prelevata dalla rete.
 
Grazie e scusami se faccio domande banali. Mi pare che ha l'accesso a tutti i menù senza bisogno di password oppure c'è una password nota come per gli huawei (0000000a) o i Viessman ( 12345678 per la wifi e solar2019 per storagemate)?

Saluti
 
nel deye di solito l'accesso ai menu è libero , c'è un menu che il basic setting dove hai delle voci factory reset che se settato ti chiede una password 9999 per impostare i valori di fabbrica , poi c'è anche look out all changes che con password 7777 ti blocca le configurazioni le vedi ma non le puoi cambiare , non ho approfondito se puoi modificare la password , altra password che chiede è quando fai il test per la cei-021 funzione system selfchek che è 1234, poi c'è un utente e password sul dispositivo wifi , ti devi collegare sul suo indirizzo ip con broser connello alla rete ti compare utente admin e pwd admin ed entri in un menu che tra le funzioni se hai il file del firmware ti permette di caricarlo e aggiornarlo , se no scrivi alla deye e lo fanno loro da remoto occhio che poi resetta i valori alla fabbrica
 
Tenete presente che, come già detto, funzionando ad "inseguimento" (cioè modulare la produzione al carico), un poco scappa sempre in rete, perché l'adeguamento non può mai essere istantaneo... ad esempio se avete una stufetta da 2000W accesa e la produzione FV riesce a sostenerla tutta, se la spegnete all'improvviso, lui deve accorgersi che il carico è diminuito e quindi per un breve periodo (cioè durante l'update della misurazione) quei 2000W finiscono in rete. Persino per un off-grid puro come il mio (Voltronic) finisce qualcosa in rete impostato in USB (Utility Solar Battery) in certi frangenti.
 
Si npole2000 l'ho notato anch'io nel tempo per la funzione inversa e cioè la copertura dei carichi , osservando attentamente il contatore nel momento dell'accensione del carico stesso. Come dicevo anche per chi come me già immette in rete di norma con il primo inverter , aggiungere un secondo inverter on grid potrebbe far superare il limite di immisione per qualche attimo , prima che il primo inverter si accorga , con il suo meter, di andare oltre i kw prefissati e diciamo corregga il tiro.
Certamente la soluzione più tranquilla è andare in off grid ed alimentare la casa direttamente conil secondo inverter. Nel momento che quest'ultimo non ce la fa e va a pescare dalla rete dove trova il primo inverter con le sue batterie dovrebbe coprire la richiesta.

Saluti
 
Esatto, l'ideale sarebbe quello di dotare anche (e soprattutto) l'inverter off-grid di accumulo, perché benché possa funzionare senza, idealmente le prevede. Quindi l'utenza viene alimentata esclusivamente dal FV dell'off-grid, se non basta integra con le batterie, se non bastano manco quelle va in bypass e prende dall'inverter on-grid (dal suo FV, dalle batterie se ci sono, o direttamente dalla rete).
L'unico inconveniente semmai è che l'impianto on-grid, se quello off-grid produce abbastanza, non sopperirà mai all'auto-consumo (se non per ricaricare le batterie, se ci sono), ma butterà tutto in rete, e quindi si fa perdere un po' di valore all'energia, modesto se in SSP, un po' più rilevante se in RD. Resta comunque la configurazione "mista" migliore, se non si può mettere mano (o è sconveniente farlo) all'impianto connesso.
 
poi c'è un utente e password sul dispositivo wifi , ti devi collegare sul suo indirizzo ip con broser connello alla rete ti compare utente admin e pwd admin ed entri in un menu che tra le funzioni se hai il file del firmware ti permette di caricarlo e aggiornarlo , se no scrivi alla deye e lo fanno loro da remoto occhio che poi resetta i valori alla fabbrica

Sul wifi ci sta pure un menu nascosto, "config_hide.html"
 
Esatto, l'ideale sarebbe quello di dotare anche (e soprattutto) l'inverter off-grid di accumulo, perché benché possa funzionare senza, idealmente le prevede. Quindi l'utenza viene alimentata esclusivamente dal FV dell'off-grid, se non basta integra con le batterie, se non bastano manco quelle va in bypass e prende dall'inverter on-grid (dal suo FV, dalle batterie se ci sono, o direttamente dalla rete).
L'unico inconveniente semmai è che l'impianto on-grid, se quello off-grid produce abbastanza, non sopperirà mai all'auto-consumo (se non per ricaricare le batterie, se ci sono), ma butterà tutto in rete, e quindi si fa perdere un po' di valore all'energia, modesto se in SSP, un po' più rilevante se in RD. Resta comunque la configurazione "mista" migliore, se non si può mettere mano (o è sconveniente farlo) all'impianto connesso.

che è esattamente come funziona casa mia.
il primo impianto con attualmente "miseri" 4,5kw di pannelli + 20kw di batterie che è praticamente un ups gigante mi alimenta con priorità la casa mentre il deye + 8kw circa di pannelli ha la priorità in vendita (avrà perchè devono ancora concludere la pratica di attivazione fornitura, ad ora produce solo se ha richiesta).
per il fatto che l' on grid non sopperirà "quasi mai" all' autoconsumo se l' altro impianto ce la fa è tanto di meglio. più kw immette in rete e più vieni pagato...seppur poco, ma per lo meno i tempi di rientro si accorciano.

vi allego un' imagine dove si vede proprio il deye (primo grafico) che produce solo quando l' altro impianto va in prelievo da rete. un violino.



Immagine.jpg

mi manca ancora una "piccola" modifica...quei miseri 4,5kw stanno per diventare 10-13 (o finchè ce ne stanno sul tetto)

p.s cosa sarebbe sto menù nascosto??
 
per il fatto che l' on grid non sopperirà "quasi mai" all' autoconsumo se l' altro impianto ce la fa è tanto di meglio.

Non è "meglio", perché l'energia auto-consumata ha un valore maggiore di quella immessa in rete. Capisco però il discorso, tu l'impianto già ce l'avevi e l'hai pagato (tutto o metà), quindi tanto vale che la sua produzione finisca in rete, piuttosto che non finisca da nessuna parte..
 
A livello di consumi (non lo trovo sulla scheda tecnica ) come siamo messi? Se senza batteria quando il fotovoltaico di sera si esaurisce si mette in una sorta di standby fino alla mattina dopo?Con che consumi?

npole2000

Credo sia normale cerare di immettere il più possibile una volta che hai attivo il tutto con Gse etc pur con pagamenti irrisori (non nel 2022) della corrente immessa. Più grandi gli impianti più alta la quantità di corrente persa o non prodotta , specie nella primavera estate. Comunque l'utilizzo della corrente è talmente flessibile che quando ce l'hai a gratis il modo di consumarla lo trovi.
Peccato che non ci sia un sistema valido di accumulo valido estate>>>inverno. Se l'idrogeno si poteva comprimere facilmente ed in modo sicuro....

Saluti
 
La convenienza maggiore si ha dimensionando adeguatamente l'impianto e quindi consumando (non immettendo) il più possibile, poi come detto: se l'impianto ce l'hai già e non hai dove mettere l'energia, è palese che (per gli on-grid) immettere diventa l'unico mezzo per avere un rientro economico, la soluzione migliore sarebbe quella di "energizzare" il più possibile l'utenza per consumare tutta l'energia prodotta (pdc, induzione, ...auto elettrica ecc.) e immettere il meno possibile, così da togliere la spesa da una parte (gas, ecc.) e ridurre ulteriormente i tempi di rientro. Per gli impianti fatti col 110 invece è differente: li conveniva mettere l'impianto più grande possibile, tanto era "gratis" e pure se immettevi l'80% del prodotto, erano sempre soldi "guadagnati".

Esistono sistemi di accumulo non basati su batterie (ad esempio quelli potenziali), ma comunque sono tutte cose sperimentali e in uso a livello industriale. Credo che il futuro riguarderà comunque le batterie, più piccole, meno costose, molto più capienti. Siamo OT. :D
 
si, io il primo impianto off grid lo avevo già. la scelta di potenziarlo + farne un secondo on-grid principalmente dedicato alla vendita serve a diversi scopi.
alla fine della fiera, facendomi tutti i lavori la spesa è molto "relativa".

anche l' esempio di ora che ho 4,5 kw di pannelli da portare a 12 circa. spendo mettiamo 2500-2800€ per 12kw di pannelli nuovi. di questi la metà li detraggo, ne rimangono 1400. vendo i vecchi e rientro anche solo di 700€. vuol comunque dire che ho speso 700€...ci sta.

vien da se ovviamente che meggior potenza e maggiore autonomia ho con questo impianto e maggiori saranno le vendite dell' altro impianto...e minori saranno i tempi di rientro. nel contempo minori saranno i prelievi e minori le spese.
 
Se ho l'inverter oggetto della discussione con relativo sistema di accumulo e desidero impostare la modalità zero immissione, oltre al sensore di corrente TA devo usare necessariamente il meter oppure il meter si usa esclusivamente, accoppiato con il TA, per distanze elevate tra punto di inserzione TA e inverter?
 
Di solito con inverter viene fornito il sensore TA da collegare ai due morsetti specifici e funziona bene ha un suo meter integrato , volendo c'è anche ingresso per il meter , ma da quel che vedo usano tutti il sensore TA ci sono diversi video su youtube che spiegano come fare , anche se l'unico problema potrebbe essere il senso , la freccia che ha il TA va inserita verso la linea enel sulla fase
 
Quindi per immissione zero uso solo il CT. Il meter, invece, da quello che ho capito si utilizza insieme al CT quando la distanza tra punto di inserimento CT e inverter è elevata (a prescindere dalla modalità zero immissione) mi confermate?
 
Ultima modifica da un moderatore:
ripeto il sensore CT nel caso del deye si collega su dei morsetti specifici che poi di fatto finiscono in un meter che ha integrato per cui il fatto di usare il CT o il meter e la stessa cosa come risultato, cambia solo la configurazione se usi il Ct non devi fare nulla se usi il meter oltre a collegarlo su morsetti specifici devi anche configurarlo c'è una voce a menu specifica , siccome il sensore CT è dato di serie usano tutti quello , poi nei menu decidi se immettere zero , se quando producono i pannelli e soddisfatto carico e batterie puoi configurare quanti watt massimo vuoi immettere , esempio hai un contratto in spp con un inverter colleghi il deye in parallelo se hai un contratto di immissione che ne so di 3 kw puoi configurare il deye che immette fino a 2800w quindi se c'è poco solo l'altro inverter immetter 1.5kw il deye vede soddisfatto il carico batterie cariche puo integrare immissione fino a 2800w era per farti un esempio , chiaramente in questo caso la cosa non sarebbe a norma ma era per spiegare cosa puo fare l'inverter leggendo i dati del sensore CT messo sulla linea gestore rete
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***

In linea generale è vero. Il CT fornisce un segnale analogico (tensione) e se è molto distante dall'inverter e/o il cavo di collegamento passa in un ambiente con numerosi disturbi elettromagnetici (ad esempio canalina accanto a cavi di potenza) è meglio mettere un meter vicino al CT e collegare poi il Meter all'inverter con cavo seriale/LAN o quello che prevede l'inverter.
 
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