CITAZIONE (biomassoso @ 21/9/2007, 12:05)
KASABLANKA, le utopie sono sogni, nessuno pensa di dire siano irrealizzabili ma all'atto pratico ce ne corre.
1°) enormi estensioni così come da te prospettate in Europa non ce ne sono
2°) i deserti andrebbero benissimo ma notoriamente sono in Paesi non tra i più democratici e rispettosi del diritto internazionale
3°) che facciamo? li invadiamo "manu militari" per far la guardia agli elettrodotti? Non sempre basta dar loro una barca di soldi, chi investe miliardi di euro vuole certezze per il lungo termine, non voli pindarici, basta vedere la storia del gas Siberiano.
4°) questi sogni planetari vanno bene per discussioni "accademiche" e da simposi col relatore di turno e pausa pranzo e caffè tutto compreso, la realtà penso sia ancora diversa e di molta più difficile attuazione senza dar sempre e solo la colpa ai poteri forti od occulti che dir si voglia....l'unico potere è il denaro, non ce ne sono altri!.....Chi vedo come sempre veramente in linea e propugnatore di simili vedute ad ampio raggio cosmico mi sembra ancora e sempre l'ineffabile Generale da cui il link del post di partenza...Comunque è un'interessantissima discussione, proviamo a girarla sul Blog del Pecoraro!
Saluti
Quindi cosa proponi?
Va bene, escludiamo l'Africa e magari il deserto del Gobi, e magari anche il Messico.
Orientiamo verso paesi ricchi democratici.
Comiciamo con l'Australia, il suo deserto potrebbe comodamente ospitarne
una decina.
Passiamo all'Arizona, metti 3 centrali, nel Nevada idem
Passiamo all'Europa.
La Spagna, altro paese democratico, è quasi il doppio del territorio italiano,
gode di aree desertiche la cui estensione è pari a 1/3 del territorio italiano.
Potrebbero realizzarci comodamente 2-3 centrali di notevoli dimensioni.
Ma anche l'italia qualcosina ha da sfruttare nelle zone desertiche della Sardegna e Sicilia,
naturalmente 1 centrale di ridotte dimensioni, senz'altro utili al fabbisigno energetico
a livello regionale o forse più.
Aggiungo la Francia, che come la Spagna conosco molto bene, ha la sua piccola zona desertica verso sud.
Volendo, tornando all'Africa, il Marocco, la Tunisia e Algeria, paesi che godono di ottimi rapporti con la comunità europea, potrebbe ospitare altre centrali, nel loro territorio c'è deserto in abbondanza.
Sei proprio sicuro che l'Europa non potrebbe ospitare succitate centrali ?
Non necessariamente bisogna costrurle di immani dimensioni.
Sono sicura che almeno uno stato europeo, potrebbe costruirne una piccolina.
Tutte insieme risolverebbero onorevolmente il fabbisogno energetico europeo.
Di sicuro, la Spagna avrebbe un ruolo fondamentale nella produzione di energia elettrica,
sarebbe in vetta alla classifica.
Ale
CITAZIONE (nll @ 21/9/2007, 12:26)
Sugli specchi ustori le attese sono più elevate di quanto si possa in pratica fare affidamento. Altro che produrre quanto "10 centrali atomiche messe insieme"! Nemmeno quanto una frazione di una soltanto!
Guarda che forse fai una leggera confusione con l'energia prodotta da centrali fotovoltaiche.
Dubito che Carlo Rubbia si diverta a fare sparate a vuoto, sopratutto quando intervistato
in un programma che andò in onda sulla Rai.
Certamente la centrale che lui aveva ideato, di dimensioni ciclopiche,
e che avrebbe realizzato nel sahara, ha potenza da lui dichiarata
come citato nei post precedenti.
Si tratta non di una centrale, ma di qualcosa di molto più imponente,
che in altri paesi potrebbe essere realizzata di dimensioni molto più ridotte.
Quindi, sorvolando sul tuo appunto un pochino polemico,
cosa proponi?
Biomassa ?
Ale