CITAZIONE
esiste un FILTRO delle emissioni delle dimensioni di un AUTOBUS
Mi sembra persino un po' piccolo... comunque, si tratta di un filtro a maniche, magari preceduto da un ciclone orizzontale o verticale, che si occupa di filtrare le polveri (o meglio, le ceneri). I ricconi si possono permettere amche un filtro elettrostatico, che cattura le polveri che hanno passato il filtro principale.
Anche nel caso di una conduzione oculata dell'impianto (chi controlla?) il filtro non si occupa di trattenere nè le diossine, nè i PAH e gli altri composti chimici.
Si tengono invece sotto controllo con un'attenta combustione solo CO, SOx, NOx. Dico così perchè è difficile condurre una caldaia a biomassa, vista la disomogeneità del materiale.
Nelle caldaie a pellet non ci sono nè filtri nè controlli, e quindi è ovvio che tutti passiamo a bruciare biomasse la situazione dell'inquinamento non potrebbe che peggiorare, creando di nuovo situazioni simili a quelle dell'Inghilterra del 1800 o dell'Africa attuale.
Non è un caso che nei paesi africani si cerchi di promuovere la diffusione di fornelli da cucina a gassificazione, in modo da diminuire il numero di patologie respiratorie causate dalla combustione diretta della legna: ma in quel caso, si tratta di un miglioramento rispetto ad una condizione molto grave, nel passaggio dal gas naturale al gas di legna invece si peggiorerebbe la qualità delle emissioni attuali.
Proporre un sistema di gasificazione che escluda intrinsecamente le emissioni di IPA e di composti clorurati è la sfida che si propone la tecnologia odierna: in quel caso, si potrebbe propore il passaggio a sistemi a biomassa anche di basso costo, come i gasificatori caslinghi, che sarebbero sicuri di natura e non perchè hanno un sacco di filtri sullo scarico.