Le Auto elettriche , sono davvero convenienti per l'ambiente?


Ecco ora ci siamo, vedo i tuoi consumi attestarsi a 17,56 kWh/100km nel lungo periodo e molto probabilmente la mia raggiungerà lo stesso risultato ad un anno
infatti è in inverno che il litio soffre di più poi, in estate, il rendimento aumenta parecchio e sarà senz'altro di almeno un 30% inferiore ad ora

Pensa che la Twizy con 5,5 kWh è arrivata a 93 km in inverno pieno può scendere fino a 45Km

Detto ciò a te manca questo che allego e che è la lettura dalla centralina di bordo di quanta energia vada realmente in batteria durante la ricarica però già così i tuoi dati sono abbastanza sufficienti.
Ciò che più mi colpisce sono i soli 73 cicli della batteria che oggettivamente in 20000 km son veramente pochi ecco questo mi piacerebbe leggerlo sulla mia. Schermata 2022-01-07 alle 16.17.34.png
 
I cicli li ho calcolati io "approssimativamente" basta vedere quanta energia hai ricaricato diviso per la dimensione batteria. Il problema è che in questo modo non tieni conto della ricarica da rigenerazione in frenata che ho quindi stimato ipoteticamente del 25%. Dei 3400kWh caricati ci ho tolto le perdite di ricarica e aggiunto le rigenerazioni per poi dividere il tutto per 50kWh.
Le letture come detto le faccio con OBD, questo un esempio dei dati che posso leggere sulla batteria. Facendo la differenza kWh prima e dopo la ricarica posso vedere quanta ne è realmente entrata Screenshot_20220106-191720_ABetterObdReader.jpg
 
Buon giorno.È una risposta di metodo più che di contenuti tecnici ,ma fino e o se non riusciremo a comprendere che i sistemi ,le " strade ", che si stanno seguendo di propia ,presunta, volontà e cioè la velocità di spostamento e il lusso,sono INTRINSECAMENTE sbagliate e che esse NON potranno portare l umano a rappacificarsi con le leggi naturali / fisiche non ci sarà un reale progresso tecno LOGICO..
 
I cicli li ho calcolati io "approssimativamente" ......... Facendo la differenza kWh prima e dopo la ricarica posso vedere quanta ne è realmente entrata /QUOTE]

intanto vedo il motivo dei tuoi consumi inferiori la velocità media tua è di 17,5 kmh la mia di 21,5 kmh, che può sembrare poco ma non lo è , è tanto di differenza in consumo, la seconda la tua ha un consumo al PCB stimato mentre la mia ha un consumo riportato di 20,4 kWh/100km su quasi mille chilometri di percorrenza di cui il 10% autostradale a velocità di 135 kmh e almeno il 20% asse attrezzato a 90 kmh ma come vedi l'auto non tiene conto delle perdite di ricarica, che portano il consumo reale a 24,06 kWh/100km ovvero il 20% superiore , e nemmeno dei kWh di recupero in frenata che come vedi sono tanti ma questo l'assegno all'efficienza dell'auto.

Quando scrivo il 30/40% di perdite lo faccio perchè sono "spietato" nel raccontare la verità dell'elettrico ma in realtà la mia auto è un'elettrica molto efficiente con consumi assolutamente identici alle migliori sue pari motorizzate in circolazione ed a parità di utilizzo ovviamente.

Ti faccio un piccolo esempio, l'auto la usa mia moglie e lei ha un'autonomia a PCB di 38km, sempre, con punte di 30km, quando la guido io ho autonomia fissa tra 45 e 55 km il che significa che il suo utilizzo come una normale automobile , questo è l'uso che ne fa mia moglie, comporta un aumento notevole dei consumi.
Il risultato che vedi è determinato dal fatto che il sabato e la domenica, uscendo insieme, l'auto ha "rigenerazione dei dati" con il mio modo di guidare ma solo perchè ho l'accortezza di spegnere il riscaldamento e usare l'e-pedal in maniera assoluta per la frenata (cosiddetta guida da tassista).
Insomma i consumi delle elettriche vanno tenuti sottosservazione e le litio attendono un grosso miglioramento per diventare realmente utili all'ambiente, per ora è solo un salto in avanti che vale la pena fare per eliminare la concentrazione di smog nelle grandi città, ed è già un buon risultato, ma il passaggio definitivo lo faranno solo quando avranno uguale efficienza estate-inverno, una densità migliorata = minor peso a bordo, e soprattutto basse perdite di ricarica.
Se poi decidessero di dare l'incentivo solo a chi ha il fotovoltaico installato allora faremmo realmente una cosa giustai eliminando le "spese energetiche" di generazione e trasporto della corrente elettrica e saremmo molto avanti nel risparmiare danni al Pianeta.
Quindi si , l'elettrico è utile ma molto va ancora fatto perchè sia una soluzione da condividere in toto e il punto debole resta l'accumulo dell'energia perchè il fotovoltaico può fare la sua grossa parte, si può caricare l'auto anche in più volte , in inverno, e soprattutto sempre da rinnovabile se si ha una dimensione giusta ma per evitare sprechi energetici queste batterie devono diventare realmente efficienti e oggi non lo sono.

N.B. i dati del PCB sono parziali perchè a 1000km c'è stato un aggiornamento del software di gestione dell'auto e si sono azzerati i primi dati dal 18/10 al 25/11, quando aveva consumi nettamente inferiori a quelli riportati ma determinati dal caldo anomalo di ottobre e inizio novembre, ma come detto non contano solo quelli, meglio i tuoi a 12 mesi.
 

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La mia velocità media non è assolutamente 17 km/h. Su spritmonitor trovi qualche info sul trip cdb. Ne riporto qualche esempio:
19,8 kWh/100km vel med 50 km/h total 1459 km (quando sono andato a bologna)
13,9 kWh/100km vel med 35 km/h total 1779 km (questa è la mia media solita)
10,6 kWh/100km vel med 34 km/h total 401 km (questo è il mio record di autonomia con un pieno)
Tutti dati al trip. Anche aggiungendoci tutte le perdite come media arrivo a 17,56 kWh/100km alla spina. Direi che di differenza ce n'è abbastanza dalla tua. E ci sono auto molto più efficenti della mia, a partire da Tesla, ma soprattuto la kona/niro oppure la E-UP. Stanno quasi sempre sotto i 10kWh/100km al trip.
 
"E ci sono auto molto più efficenti della mia, a partire da Tesla, ma soprattuto la kona/niro oppure la E-UP. Stanno quasi sempre sotto i 10kWh/100km al trip."

Dai non scherzare non c'è nessuna rivista automobilista che riporta quei consumi nemmeno le dichiarazione ufficiali delle case.
La Kona l'ho avuta per 48 ore e il consumo è stato di 20kWh/100km se poi l'auto la si usa solo in pianura senza accelerazione e frenate o per raggiungere record allora è altra storia ma l'uso normale è quello,
del resto tu stesso hai 17kWh/100 km
ma ora stiamo uscendo dai discorsi che ci interessano e che sono:

produzione elettrica, distribuzione, ricarica e consumo dei veicoli elettrici. quanta energia si disperde nell'ambiente e quanto costa energicamente al Pianeta l'intero ciclo, escludendo, per ora , ricerca costruzione, smaltimento rifiuti fine vita, che sarà altro argomento da discutere a parte.

Sui consumi ben vengano i riepiloghi reali, i dati parziali o viaggi "speciali a 10 kWh/100km" non sono utili all'argomento e sull'elettrico in strada.

Avevo postato ma non ricordo dove i miei dati dopo la prova della Nissan Leaf 62 kWh

245 km e autonomia residua 12%
 
Secondo il mio punto di vista non è possibile far un confronto sui consumi tra le elettriche poichè ci sono troppe variabili da tener presente... Temperatura ambiente, stile di guida, misura degli pneumatici, classe di consumo degli pneumatici, trazione 4x2 o 4x4, preriscaldi dell'abitacolo, energia effettiva prelevata da rete (si necessita di contatore MID) ed effettivamente stoccata in batteria, riscaldamento a resistenza o pdc, km percorsi effettivi e velocità effettiva, potenza e alimentazione (mono o trifase) di ricarica etc.
Come asserire che riviste o le case ufficiali non riportano certi consumi e perciò altamente improbabile che uno riesca a raggiungere certi valori di consumo... Le riviste danno un'indicazione di massima, ma in ogni caso tutto fa capo ad uno stile di guida personale e quanto appena riportato sopra; idem le case automobilistiche indicano consumi basati su un ciclo preciso di omologazione (WLTP) e come si sa è distante dalla realtà.
Per portare un esempio mi ricordo quando provarono nel 2005 la mia Prius.. Rilevarono un consumo di 14-15 km/l, quando veniva dichiarata (almeno così è indicato a libretto 4,2-4,3 L/100km con ciclo omologativo NEDC). Ad oggi dopo quasi 16 anni e 280.000 km con batteria HV di primo impianto, gomme 4S in classe C, rilevo da Hybrid Assistant (indica i km percorsi reali con risoluzione 10-100 m, velocità reale da GPS e valuta quanto letto da centralina, consumo carburante al millilitro etc etc) medie di 4,0-4,2 L/100km senza fare autostrada (sul piano faccio, ai 130 km/h reali da GPS non in scia, i 15,9-16 km/l reali da app sopracitata) pur avendo una media reale di 46 km/h.. Addirittura su certi pieni arrivo a circa 3,5 L/100km senza fare tanto veleggio.
Stessa cosa sto notando sulla 500e.. Riesco ad avere consumi più bassi rispetto a quanto dichiarato e misurato dalle varie riviste pur avendo cerchi da 17'' con le 205/45 al posto delle 185/65 o 195/55.

La prossima settimana mi arriva un contatore di energia monofase 40 A certificato MID (con NFC) sia sull'energia attiva che reattiva, in più mi dà la potenza ed energia apparente, cos phi, fattori di distorsione e altro. Appena lo monterò inizierò a tener conto dell'energia prelevata da rete per la sola carica della 500e e valutando effettivamente le perdite a varie potenze di carica (8-10-13-16 A; di più ora non posso perchè il caricatore si ferma a 16 A). Prossimamente acquisterò un caricatore trifase da 11 kW così potrò verificare di quanto si riducono le perdite in fase di carica però con potenze fino a 8 kW (a contratto ho 10 kW).

Il problema qua in Italia, come già avevo detto, è l'infrastruttura datata, utenze monofase e potenze impegnate basse le quali "obbligano" (se non si aumenta la potenza impegnata) a caricare con 1,5-2,1 kW nella maggior parte dei casi.. Così quasi raddoppiano le perdite rispetto a potenze di carica di almeno 3 kW.
Altro fatto è la linea di casa dove ci si attacca per la ricarica dell'auto... Chi non lo sa e ha una linea se va bene da 2,5 mmq (sperando che sia abbastanza corta) comportando maggiori perdite e soprattutto la sicurezza non è ai massimi livelli; per esempio dove attacco la 500e ho una linea diretta da 6 mmq la quale, da quanto verificato, con potenza di 3,7 kW ha una caduta di tensione attorno ai 2-3 V.

Secondo il mio punto di vista, per aiutare l'ambiente, bisognerebbe ridurre al minimo o proprio non utilizzare il preriscaldo dell'abitacolo... Se prima con le termiche si poteva fare a meno lo si può fare anche ora, solo che rinunciare alle comodità seppur secondarie risulta molto difficile. Non sembra ma ogni volta sono mediamente sui 0,5-0,7 kWh (dato che varia sensibilmente a seconda delle dimensione dell'auto e della temperatura esterna).
 
La questione che poni tu è perché l'auto elettrica segue molto di più i consumi in base a quello che gli chiedi. Per questo tutte le variabili hanno più peso, in primis la velocità. Mentre la termica consuma quasi sempre uguale (molto!) pressappoco in tutte le situazioni. Questo ci dà una falsa sensazione di non rendimento dell'elettrica quando in realtà è l'esatto opposto. Comunque si possono fare tutti i calcoli del caso, ma anche il peggiore dei casi elettrici consuma almeno la metà del migliore dei casi di una termica, quindi a mio avviso non c'è nemmeno da starne a parlare. Poi che si può migliorare ancora non ci sono dubbi, cosa che invece sul termico vedo sempre più difficile perché sono arrivati a soluzioni sempre più complesse per ottenere un millesimo di vantaggio. Quanto detto vale dal punto di vista prettamente energetico. Poi dal punto di vista delle emissioni nell'intero ciclo di vita vale più o meno la medesima considerazione, cioè che le emissioni di CO2 sono praticamente dimezzate e sono annullate quelle di NOx, particolato e diminuite le polveri sottili.
Ovvio che stiamo parlando di casi in cui l'auto è "indispensabile". Se riusciamo a farne a meno, magari col trasporto pubblico o mezzi per la micromobilità tanto meglio! Io per esempio da 2 anni vado a lavoro con monopattino e treno, mentre prima facevo 50km al giorno col gpl. Ma questo è un tema molto più complesso e fuori topic.
Se vogliamo solo paragonare auto elettrica e auto termica vince la prima a mani basse
 
Per questo tutte le variabili hanno più peso, in primis la velocità.
Si, la velocità conta.. Ma non sempre andare più lenti significa consumare meno o viceversa. Se uno ha una guida fluida e cerca di sfruttare al meglio l'energia cinetica posseduta dal veicolo andrà a consumar meno. Quando dico "sfruttare al meglio l'energia cinetica" intendo che bisogna cercare di veleggiare e usare la frenata rigenerativa il meno possibile, compatibilmente con le condizioni di traffico, in quanto si introducono ulteriori perdite di conversione dell'energia.
Questo è quanto mi ha fatto apprendere e riflettere l'ibrido Toyota nei 280.000 km percorsi.

Mentre la termica consuma quasi sempre uguale (molto!) pressappoco in tutte le situazioni.
Devo spezzare una lancia in favore del termico...
Il motore endotermico non ha un consumo quasi sempre uguale, la sua efficienza cambia molto al variare delle condizioni se confrontato con un motore elettrico. Inoltre bisogna differenziare il consumo sulla distanza percorsa dal consumo specifico (BSFC). I motori a combustione hanno una maggior efficienza a carichi medio-alti ovvero in autostrada anche se noi vediamo che il consumo al km è superiore.
Faccio un esempio diretto in quanto ho i dati della mia ibrida Toyota presi da OBD...
Sul piano mediamente agli 80 km/h reali il termico sviluppa circa 9 kW, coppia sviluppata sui 60-65 Nm, regime di circa 1300 giri/min, consumo reale di 3,9 L/100km e BSFC sui 275 g/kWh...
Mentre in autostrada ai 130 km/h reali non in scia il termico sviluppa circa 28-29 kW, coppia sviluppata sui 95-100 Nm, regime sui 2750-2850 giri/min, consumo reale di 6,3 L/100km e BSFC sui 220 g/kWh. (di targa dichiarata 230 g/kWh, ma io ho messo il filtro lavabile andando a migliorare l'efficienza volumetrica del motore)
Valori di un motore con oltre 270.000 km (ho tolto circa 10-11.000 km fatti in elettrico) e tecnologicamente parlando è del 2003.
Inoltre bisogna specificare che si tratta di un motore ad iniezione indiretta e ciclo Miller.. Perciò la produzione di PMx e NOx è inferiore rispetto a quelli iniezione diretta (non per nulla ora i benzina ad iniezione diretta hanno il GPF).

Comunque si possono fare tutti i calcoli del caso, ma anche il peggiore dei casi elettrici consuma almeno la metà del migliore dei casi di una termica
La metà non credo, forse con solo alcune fonti energetiche. Sicuramente consuma qualcosa meno ma bisogna mettere in conto tutte le perdite del caso per l'elettrico (quelle di rete, di ricarica, motore elettrico, centrale esempio termoelettrica a ciclo combinato etc); chiaro che se uno riesce a ricaricarla per lo più tramite fotovoltaico e/o eolico il discorso cambia.

Ad oggi, per me vista la fase transitoria, l'auto dovrebbe vedere un nuovo tipo d'utilizzo del termico per coloro che non hanno un box privato o non riescono ad avere un'elettrica... Ovvero un termico usato come generatore a regime costante (utilizzo simile usato nel settore navale o motori stazionari) per fornire energia elettrica al motore elettrico; una sorta di range extender. Ottimizzando il motore ad un regime ristretto si riescono a raggiungere efficienze superiori al 50%, oltretutto nei benzina risulterebbe un vantaggio per far avvenire la combustione per compressione come nei diesel così da aumentare notevolmente l'efficienza (un motore ciclo Otto a parità di rapporto di compressione è più efficiente di un ciclo Diesel).
Oltretutto facendo lavorare il motore a regime pressoché costante aiuta e non poco nel gestire le emissioni, rendendolo anche più semplice.
... Invece cercano soluzioni plug-in complesse le quali nn portano reali vantaggi e fanno si che in pochi adottino tale soluzione.
 
Valam inutile ripetere che la tua analisi e la mia corrispondono in toto, in particolare sull'efficienza dei termici e sulle dispersioni di energia.

L'errore più frequente è quello di scambiare il risparmio personale in risparmio ambientale.
Di certo la ricarica da fotovoltaico ha effetti benefici su entrambe le situazioni ed è per questo che a me piacerebbe che l'incentivo statale all'elettrico venisse dato a chi accoppia un impianto da almeno 6KW di FV.
Sono cosciente che ciò genererebbe proteste a non finire da parte di chi non potrebbe disporre di sufficiente spazio per realizzarlo ed allora il FV lo si può realizzare sulla casa di chiunque a beneficio di chiunque volesse investire contemporaneamente a chi acquista un veicolo elettrico.
In buona sostanza chi vuole un auto elettrica e non ha spazio per se è tenuto a "promuovere" un FV da abbinare alla sua richiesta d'incentivo, so che può sembrare una forzatura ma lo sia se serve a ridurre realmente l'inquinamento altrimenti si rischia di incentivare la produzione di energia elettrica da fossili per far viaggiare le auto in elettrico e abbiamo visto che non in realtà sono grandi risparmiatrici di energia su strada se facciamo il conto totale della loro "spesa"energetica che diventa invece vantaggiosa se il loro rifornimento avviene a km0 da fonte rinnovabile.

Ecco a me piacerebbe passasse il messaggio che mobilità elettrica significa risparmio energetico se e quando è abbinata a fonte rinnovabile d'energia e il FV in Italia può assolvere grandemente a questo compito nel 90 % dei casi con un impianto adeguato alle esigenze di ognuno.

Per inciso, ma non importante per il ragionamento, la mia plug-in ha la seguente tecnologia a bordo, a mio avviso unica:

Il motore termico è usato nel 90% dei casi solo per ricaricare le batterie a numero di giri costante , interviene, come hai ben detto, in autostrada a sostenere la trazione solo in determinati casi e nei momenti di massimo rendimento del termico e ne evita l'uso in zone urbane se il percorso è adeguatamente programmato sul suo navigatore che gestisce proprio l'inquinamento come modalità principale di funzionamento del veicolo.
Però ripeto la parte che più m'interessa comprendere e definire in termini di consumo energetico, è tutto il sistema che sorregge la nuova mobilità a trazione elettrica ovvero il consumo totale e abbiamo capito che va migliorato molto, però siamo qui a ragionarci su e vediamo come si potrà fare partendo dalle batterie d'accumulo si può già risparmiare qualcosa se le tecnologie che ci promettono saranno operative a breve.
In particolare confido su Tesla per questo ma anche altri costruttori cercano soluzioni alternative alle attuali.

NB Non ritengo le plug-in la soluzione futura ma una semplice transizione verso un sistema di accumulo d'energia realmente efficiente.
 
Ultima modifica:
ho letto quasi tutta la discussione anche se su certi interventi non sono entrato nei dettagli
mi sembra che la storiella dell'auto elettrica sia diventata una specie di religione mentre in realtà è tutt'altra cosa, secondo me il vero centro della discussione è questo
...anche io sono un sostenitore della trazione elettrica, ma anche un sostenitore della tecnologia...era impensabile avere vetture elettriche fino a pochi anni fa, ora praticamente i piani delle aziende in modo un pò forzato sono cambiati, ma quando l'industria sente l'odore sei soldi...
due affermazioni giuste ed una sbagliata

già più di 50 anni or sono esistevano locomotori ferroviari a trazione elettrica progettati per linee ferroviarie non elettrificate, se cercate con la chiave diesel/elettrico vi potete informare
qualcuno ha sempre avuto perplessità su questa tecnologia in realtà molto valida

l'auto elettrica a due punti fondamentali, ma uno è il grande pregio e l'altro il grande svantaggio
il grande pregio è la trazione, sono indubbi i vantaggi della trazione elettrica
il grande svantaggio sono le batterie, quantunque si siano fatti miglioramenti rimarranno in eterno il punto debole

Fiat (o chiamatela come volete) ha annunciato un prodotto estremamente interessante che nello specifico verrà promosso come camper
un mezzo con trazione elettrica pura ma con un generatore a bordo per cui non è nemmeno necessario ricaricare le batterie
la cosa di ulteriore interesse è che il motogeneratore è messo in rotazione con il motore inventato da Felix Wankel, è un motore rotativo senza moti alternati, non ebbe gran successo per l'unico difetto che ha cioè quello di avere una curva giri potenza molto sfavorevole all'uso automobilistico "normale", del resto mentre fu abbandonato per i mezzi ordinari arrivò al primo posto a Le Mans

se non viene usato come si usa un normale motore ma per generare elettricità con un generatore elettrico, cioè a giri circa costanti (circa, perchè non siamo in parallelo ad un rete elettrica ordinaria) dà il suo meglio azzerando quasi i suoi problemi
la batteria è molto piccola per cui non si pongono gli stessi problemi grandi dell'auto elettrica pura
la trazione elettrica al contrario da vantaggi
non necessita di ricarica elettrica

potrebbe se ben gestita diventare una pietra miliare
 
Dolam, il problema è che ad oggi risulta alquanto difficile fare delle stime su quale ha un impatto più basso.. Non nell'immediato ma almeno in un periodo di 4-5 anni.
Per le termiche abbiamo: estrazione del petrolio, trasporto via nave e oleodotti, raffinazione, trasporto "ultimo miglio" su gomma, produzione dei veicoli adibiti al trasporto (e non) poi manutenzione e smaltimento di essi, energia elettrica delle stazioni di servizio la quale ha un certo mix energetico e relative perdite, efficienza dei veicoli/mezzi stessi.
Per le elettriche: produzione e smaltimento delle batterie, produzione energia elettrica con un determinato mix energetico, perdite di vario genere.
Non si riesce a dare dei numeri precisi così da indicare vagamente con quanto margine le elettriche sono meno impattanti rispetto alle endotermiche... Si hanno solo pochi dati dell'intera filiera e solo su quelli c'è un minimo di certezza.. O che uno si mette a fare 2 conti solo sui dati che si hanno cercando di valutare solo quelli presenti per entrambi i sistemi oppure per me sono solo chiacchere da bar senza gran fondamento... Gli studi in merito a questo quesito sono già stati citati ed indicano un vantaggio per l'elettrico dopo 4-5 anni mediamente.. Sempre se uno vuole farci affidamento.
Giusto per fare 2 conti della serva per l'elettrico.. Perdite di rete comprese le trasformazioni AT/MT/BT (da Terna), perdite di carica (15%), efficienza centrale a ciclo combinato a gas (62%), efficienza motore elettrico (85% stando bassi) si arriva ad un'efficienza globale di un un circa 38%.. Comunque superiore alla sola efficienza del termico dove realmente è sul 30% medio a cui vanno poi aggiunte le varie perdite.
In merito alle batterie, per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, spesso si crede che litio, cobalto, manganese, nichel vengano quasi solo usati per le batterie... Invece non è proprio così..
Nel 2017 il 46% del litio è stato destinato alle batterie, il restante in grassi lubrificanti, ceramiche/vetro, polimeri, metallurgia etc.
Nel 2017 il 53% del cobalto in batterie (di cui solo un 16% per le EV) il restante in metallurgia, magneti, pigmenti, settore agricolo e catalizzatori.
Il manganese viene usato per lo più in metallurgia (circa 85%) e solo il 5-10% per la produzione di batterie (EMD).
Anche il nickel è per lo più usato nel campo metallurgico per le leghe.
Energeticamente è dispendioso produrre le batterie e smaltirle.. Ma esempio nessuno si è chiesto quanto sia dispendioso produrre e smaltire esempio un blocco motore i quali adottano leghe diverse, riporti in acciaio legato etc? Portare a fusione, stampi, lavorazioni meccaniche e poi tornare a fondere e separare i vari materiali presenti in lega non è a costo ed impatto zero.

Per me il vantaggio dell'elettrico, in termini di emissioni globali, è sensibile ma non eclatante sempre se valutato in un periodo di 4-5 anni almeno (che poi minimo, ad oggi, le BEV hanno garanzie di 8 anni dunque il vantaggio potenziale aumenta per diverse ragioni).

Le plug-in come la Capture non sono proprio come ho idealizzato nel commento sopra (vedi come sulle navi, motori stazionari presenti nel deserto o sotto cerchi parchi eolici).. Presentano un cambio quando non è necessario per quanto ho ipotizzato, presentano un motore endotermico non ottimizzato a differenza dei motori stazionari e soprattutto è ad iniezione diretta ciclo Otto (maggiori emissioni di PMx e NOx) il quale è usato anche per trazione e non solo per generare energia elettrica. Poi per l'utilizzo tutto dipende dal guidatore... Nel tuo caso il termico si comporta per lo più da generatore, ma chi non riesce ad usarla così è poco più di una full hybrid e forse consuma anche di più dato che il motore è anche turbocompresso. Per dire da quanto ho letto dai test sistemi ibridi come Toyota consumano meno e in elettrico ha consumo tendenzialmente più alto rispetto a molte BEV (ho guardato sul sito di motor1).
 
Vorrei aggiungere a quanto detto che quando si parla di perdite di ricarica non si può dare la colpa solo alle batterie, anzi... Solitamente sono certificate per un rendimento di circa il 95%! Solitamente le perdite maggiori si hanno per colpa dell'On board charger!
 
valam, non devo difendere le Plug-in perchè è un auto che non incentiverei, il mio acquisto è dettato dalla volontà di mia moglie di non "rimanere a piedi" in caso di urgenza , non comprerei mai una ibrida dipendesse solo da me.
Oggi mia moglie è pronta a passare all'elettrico segno che quest'auto l'ha entusiasmata.

Potrei dirti tante cose sul funzionamenti di questa macchina con altissimi contenuti tecnologici .
Il suo termico si accende solo in modalità sport e in modalità e-Navi , anche my sense in particolari condizioni.
Può essere usata in modalità solo Pure ( consigliato dalla casa madre) è concepito e settato per funzionare principalmente come range-extender , infatti in autostrada spesso lo senti "ululare" e molti pensano sia un difetto, è invece il suo pregio , si mette in linea con il cambio a 2 marce dell'elettrico ( nemmeno Tesla ha due marce sull'elettrico) solo ed esclusivamente se si richiede la massima coppia o oltre i 135 kmh ed ovviamente in mancanza d'energia dalla batteria.

Ha una complessità ed una tecnologia che direi addirittura ridondante e forse eccessiva su un auto di tutti i giorni, un pò come la Toyota ibrida che ho usato molto spesso in affitto di cui ho imparato pregi e difetti .
Mi fermo qui ma c'è da scriverci un libro su quest'auto che però un ingegnere di Quattroruote ha ben descritto nella sua prova su YouTube e vi rimando lì per comprenderla al meglio , vi ricordo solo che fu Renault ad introdurre il primo cambio robotico su un auto di serie , la twingo, prim'ancora di Smart, e la prima in assoluto in F1, però ripeto per me le Plug-in hanno solo senso in vista di transizione verso l'auto elettrica pura , il sistema mediano non serve ma è utile in alcuni casi.

Ma non voglio parlare di questo, l'argomento giusto lo hai ben individuato ma solo sfiorato nel merito, come noialtri del resto,

"Non si riesce a dare dei numeri precisi così da indicare vagamente con quanto margine le elettriche sono meno impattanti rispetto alle endotermiche... Si hanno solo pochi dati dell'intera filiera e solo su quelli c'è un minimo di certezza.. O che uno si mette a fare 2 conti solo sui dati che si hanno cercando di valutare solo quelli presenti per entrambi i sistemi oppure per me sono solo chiacchere da bar senza gran fondamento... Gli studi in merito a questo quesito sono già stati citati ed indicano un vantaggio per l'elettrico dopo 4-5 anni mediamente.. Sempre se uno vuole farci affidamento."

ecco quel che cerco di scoprire con i numeri di quanto l'elettrico impatta meno del termico e se lo fa realmente , capire quando abbiamo un vantaggio.

I dati di Terna sulla filiera di produzione dell'elettrico li ho postati altre volte e sinceramente non sono convinto siano tutti reali e comunque mi piacerebbe leggere i report globali estratti dalle full elettriche per comprendere realmente il fenomeno delle perdite di carica che come dice Virtualj dipendono in gran parte dal caricabatterie di bordo che comunque , vorrei ricordare, fa parte del sistema batteria e che non credo sia il solo responsabile perchè anche i supercharger a corrente continua ce l'hanno , insomma è necessario indagare con i numeri.

Chi li conosce li postasse, evitiamo di parlare delle nostre auto come "nostre" non mi interessa se la mia è meglio o peggio di un'altra ma piuttosto se una tecnologia elettrica è più o meno risparmio d'energia sulle perdite e sul ciclo rete - ruota , le considerazioni personali non ci aiutano e nemmeno il singolo modello, men che meno la ricarica da FV, che sappiamo non essere che per un’esigua minoranza di cui comunque faccio parte così come faccio parte dal lontano 1999 dei possessori di un mezzo elettrico in Italia, allora era uno scooter.
 
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Ad oggi, per me vista la fase transitoria, l'auto dovrebbe vedere un nuovo tipo d'utilizzo del termico per coloro che non hanno un box privato o non riescono ad avere un'elettrica... Ovvero un termico usato come generatore a regime costante (utilizzo simile usato nel settore navale o motori stazionari) per fornire energia elettrica al motore elettrico; una sorta di range extender. Ottimizzando il motore ad un regime ristretto si riescono a raggiungere efficienze superiori al 50%, oltretutto nei benzina risulterebbe un vantaggio per far avvenire la combustione per compressione come nei diesel così da aumentare notevolmente l'efficienza (un motore ciclo Otto a parità di rapporto di compressione è più efficiente di un ciclo Diesel).
Oltretutto facendo lavorare il motore a regime pressoché costante aiuta e non poco nel gestire le emissioni, rendendolo anche più semplice.
... Invece cercano soluzioni plug-in complesse le quali nn portano reali vantaggi e fanno si che in pochi adottino tale soluzione.

Che è quanto fa la Bmw I3 con range extender, però con un 2 cilindri da 650 cm3.
A parere mio l'unico ibrido che abbia un vero senso, gestione totalmente elettrica + un generatore per le emergenze.
Naturalmente è un peso in più che ne riduce l'efficienza ma che permette occasionali lunghi viaggi pur con una batteria piccola.
 
In questo video puoi trovare alcune risposte alle domande che ti stai ponendo (poi se hai diffidenza a crederci è un altro paio di maniche... :D ):
https://youtu.be/iS4eBzMAgQo?t=453
Lo guarderei tutto, ma se vuoi fare "veloce" vedi almeno da 7:30 a 14:25
Per tornare alle perdite, l'OBC non fa propriamente parte del sistema batteria. Un'auto che caricasse solo in CCS2 non ne avrebbe bisogno. Il problema degli OBC è che sono costosi, pesanti e grandi da inserire in un'auto pertanto vanno incontro a dei compromessi e più o meno come un inverter fotovoltaico hanno una potenza nominale di funzionamento al quale lavorano meglio e più ti allontani e più lavorano peggio. Un Off Board Charger di una colonnina HPC invece ha ben altri rendimenti e almeno con le mie misure siamo sotto al 10% di perdite per questa soluzione.
 
"Naturalmente è un peso in più che ne riduce l'efficienza ma che permette occasionali lunghi viaggi pur con una batteria piccola. "
Non vero , una ibrida non pesa più di una full elettrica, pesano pressoché in maniera identica a volte di più l'elettrica pura.

Virtualj il charger fa parte del sistema batteria , senza non si carica, che sia lui il principale responsabile ne dubito è in inverno che le litio perdono efficienza sia in ricarica che in utilizzo ed allora è la batteria la responsabile, non il solo caricatore che pure ha le sue costanti responsabilità,

I vostri dati ben vengano ma ripeto devono essere come i miei letti , in qualche modo dall'auto, altrimenti non avremo i dati attendibili che ci servono
 
Le variabili sono sicuramente molte, ma il tuo aumento di perdite in inverno mi sembra troppo elevato. Magari potrebbe essere legato al fatto che come dici tu la tua auto scalda le batterie, ma non lo fa quasi nessuna ev, quindi appunto stai parlando del tuo caso specifico. La perdita delle batterie litio è legata alla loro resistenza interna. In pratica una batteria è possibile vederla come un generatore ideale in serie ad una resistenza, molto piccola per le litio, ma c'è. Questo vuol dire che una batteria in fase di carica o scarica una parte di energia effettivamente la brucia ed è proporzionale alla corrente, cioè alla velocità di carica/scarica. Per questo nelle ricariche fast le batterie si riscaldano e hanno bisogno di essere raffreddate. Sicuramente col freddo questa resistenza è superiore, in quanto gli ioni di litio fanno più difficoltà a muoversi nella cella. Purtroppo non trovo una formula che esplicita chiaramente il legame della resistenza interna alla temperatura, ma sono sicuro che ci sono studi a riguardo.
Detto questo I miei dati sono sempre letti dall'obd dell'auto e quindi i più precisi possibile. Ieri ho ricaricato ad una colonnina da 7kW all'aperto dal 27% al 99% con temperatura esterna di 8 gradi (la batteria era a 9) ad inizio carica. Dopo 5 ore la temperatura esterna è scesa a 6, mentre la batteria era a 15 gradi. Questo proprio per via della resistenza interna, non perché l'auto l'ha scaldata. Ma effettivamente una parte di energia è andata sprecata in calore. La colonnina ha erogato 34,74kWh, mentre guardando i dati da OBD ho ricaricato 39,51-10,39=29,12kWh con un rendimento di ricarica dell'83,8% (o perdite del 16,2% che dir si voglia). Sicuramente in parte dovute all'OBC e in parte alla resistenza interna della batteria, superiore in inverno. Sarebbe da ripetere test uguale a temperatura ideale di 25 gradi. Forse ho qualcosa nei miei storici... Ma il punto non cambia: parliamo di quisquilie rispetto all'efficienza complessiva.
Già in termini di riscaldamento.. Un aumento di 7 gradi in 5 ore, mentre un'auto termica arriva a 90 gradi in 5 minuti :zip:
 
"Naturalmente è un peso in più che ne riduce l'efficienza ma che permette occasionali lunghi viaggi pur con una batteria piccola. "
Non vero , una ibrida non pesa più di una full elettrica, pesano pressoché in maniera identica a volte di più l'elettrica pura.

Intendevo che l'aggiunta del motore (range extender) rispetto alla stessa auto che ne è priva aumenta di qualcosa i consumi come conseguenza del maggior peso.
E' un'auto che ho seguito per un certo periodo proprio per il range extender che avrebbe permesso i miei normali viaggi quotidiani in puro elettrico, mentre negli occasionali viaggi lunghi alla bisogna ci si poteva affidare al motore termico pur con un'autonomia aggiuntiva di 120/130 Km... ma "fare benzina" è sempre più veloce.
Ma c'erano altre caratteristiche che non mi andavano giù ed alla fine ho preso la Kona.
 
Provengo da una ibrida da quasi 7 anni ottimo veicolo, da due mesi ho una elettrica pura, batteria da 58kWh e dopo 2.000Km i consumi medi sono 15,0 kWh/100Km in questo periodo con autonomia intorno ai 400Km e carico quando possibile da fotovoltaico purtroppo piccolino da 3kWp in modalità ridotta ad 8A, non ho voluto acquistare wallbox ancora.
Per esigenze varie ho dovuto prendere un'altro veicolo, e seppur entusiasta della elettrica, ho optato nuovamente per una ibrida in sostituzione della precedente, nuovo modello 2022 (la vecchia andrà a mia figlia).

La scelta è stata dettata più che altro per garantirmi un mezzo con autonomia certa e con tecnologia ben conosciuta da tanti anni, forse tra due o tre anni avrei preso una seconda elettrica a condizione che i prezzi si riducanoe che le colonnine fast (50kW ed oltre) siano molto più presenti, soprattutto in autostrada, le 22kW sono utili solo come parcheggio (quando libere da termici) e poco più.

Le plug-in personalmente non mi piacciono, a meno che non vengano utilizzate come sa usarle molto bene dolam, ma credo che a lungo andare un utente comune 'si dimentichi' di caricarle vista la comodità della pompa, tutto a discapito dei rendimenti e buona pace per l'ambiente, portandosi dietro i problemi di tutte e due le tecnologie, quindi tanto vale una ibrida 'normale' oppure si fa il salto all'elettrico.

In troppi additano il problema dello smaltimento delle batterie come ostacolo ecologico dell'elettrico, ma facendo due conti semplici nel peggiore dei casi 600 Cicli X 400 Km = 240.000 Km di percorrenza prima che la batteria decada del 20%, quini ancora ampiamente utilizzabile con 320Km di autonomia, ed a meno di essere un tassista, ritengo che l'utente comune potrà tenere il veicolo per molto ma molto tempo con buona pace del riciclo delle batterie, forse saranno altri i problemi ad insorgere prima.

Sul mix energetico e sulla tecnologia delle batterie è ovvio a tutti che non potrà fare altro che migliorare, cosa che dubito fortemente sul termico.

La carenza è sulle infrastrutture di ricarica, almeno una fast LIBERA e FUNZIONANTE ogni 15-20 Km ( la metà di una piccola 'riserva' ) su arterie ad alta percorrenza e non nascoste dietro siepi, e che la prenotazione non sia appannaggio degli 'abbonati' a tal servizio, ma connessa al V2X che possa attribuire priorità in base al SOC ed al percorso.
 

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