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Sicuro? Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oman, Iran Libia, Indonesia, Norvegia ecc.. non è che se la passino tanto male, comunque molto meglio dei vicini che di petrolio non ne hannopallinof ha detto:Perché i paesi produttori (in realtà estrattori di petrolio) hanno il più alto tasso di povertà nel mondo?????????????????????????????????????
Il petrolio, come ogni risorsa del sottosuolo è di proprietà dello Stato. Se trovi una miniera d'oro nel tuo terreno non illuderti di sfruttarla a tuo piacimento. Naturalmente se Stato e proprietario coincidono come in certe nazioni il problema non sussiste.pallinof ha detto:Perchè il petrolio un bene formatosi milioni di anni fa viene considerato di proprietà dei possessori del terreno??????????????????????????????????????
Veramente io non sono perfettamente d'accordo sulla esclusività della politica.Mi sembra di capire che siamo tutti d’accordo: la soluzione al problema mondiale dello sfruttamento di risorse naturali è politico.
Vorrei ora fare il confronto tra il metodo biodinamico di valutazione della redditività energetica e quello ufficiale.
Il metodo ufficiale, come ben sapete, si basa su due indici: EROEI “Energy Return On Energy Investment” e EPT “Energy Payback Time”.
Facciamo così, Pallino: tu rispondi con precisione a queste domande e possiamo continuare seriamente ad accettare le tue teorie senza pensare che tu abbia dei problemi con la tua formazione scolastica di storia.
Non ho nessun problema ad affermare che le mie conoscenze della civiltà egizia sono molto frammentarie, ma la conoscenza delle dinamiche biologiche dell'energia mi ha portato a queste conclusioni. La scrittura e le rappresentazioni egizie sono simboliche e rapprentano animali, oggetti, parti del corpo umano, etc, in modo molto esplicito. Un tempo mi sono interessato del linguaggio simbolico espresso attraverso le associazioni tra i simboli e sono convinto che gli Egizi abbiano lasciato più testimonianze delle loro biotecnoligie di quello che noi pensiamo.
1) se gli egiziani facevano uso di gas naturale per i loro lavori, perché non vi sono tracce di serbatoi di stoccaggio?
La risposta l'hai gia data nella seconda domanda.
2) Se le piramidi erano serbatoi di stoccaggio, come mai in rapporto alle loro dimensioni, essendo queste opere finite e non incomplete, le loro camere interne sono così piccole?
Le piramidi non erano semplici serbatoi di stoccaggio, ma servivano per la purificazione del biogas e trasformazione in miscela ossigeno idrogeno (gas di Brown).
3) Paradosso: se le piramidi erano state concepite per stoccare il gas, e dovendo usarlo per costruirle (visto che non credi nelle leve e nella forza muscolare), DOVE ERA STOCCATO IL GAS PER FARE QUEL LAVORO CHE HA RICHIESTO DECENNI?
Dalle notizie che ho posso dire che l'epoca delle piramidi ha avuto una evoluzione di migliaia di anni passando da costruzioni con materiali come mattoni di argilla a calcare, granito e diorite cambiando dimensione. Ciò sicuramente dovuto alla maggiore disponibilità di energia che aumentava anche il rendimento.
4) Se le piramidi erano serbatoi di stoccaggio per il gas, dove sono i resti della rete di distribuzione?
Questa domanda è abbastanza semplice il rame veniva usato insieme a contenitori di argilla e altri materiali come la diorite (ho trovato bellissime raffigurazioni)
5) Gli archeologi non hanno dubbi: le piramidi sorgono su una immane necropoli. Perché creare dei sistemi a scopo industriale su un luogo sacro dedicato al riposo dei faraoni?
Non mi risulta questa teoria. Ritrovamenti di tombe con relativo sarcofago sono stati ritrovati a centinaia nella valle dei re nascoste a diversi metri di profondità senza illuminazione e pieni di affreschi bellissimi. Permettimi se rispondo con una domanda:" Quale sistema di illuminazione usavano gli artigiani che hanno affrescato queste tombe non avendo trovato sulle pareti tracce di combustione di materiali legnosi o fossili?????"
6) Stoccare il gas naturale partendo dalle semplici biomasse richiede un po' più dei serbatoi e basta? Dove sono i resti dei dispositivi che dovevano comprimere e liquefare il gas?
Io credo che le piramidi permettevano di raggiugere condizioni ottimali di pressione e temperature l'energia veniva fornita dalla corrente dell'acqua del Nilo. Erodoto dice esplicitamente che la piramide di Cheope cominicava con le acque del Nilo.
7) Complessivamente, trasportare il gas naturale richiede strutture di leghe metalliche trattate in modi speciali. Sapendo che in Egitto il rame era il metallo usato per gli scopi civili, e che il ferro era raro, cosa usavano gli egiziani?
Anche oggi usiamo le tubature di rame per il metano e il gas di Brown è molto piu stabile e sicuro dell'idrogeno puro.
8) Nella storia delle civiltà, la scoperta di una risorsa dalle applicazioni industriali finisce comunque per migliorare la civiltà stessa. Se i faraoni avevano potuto ordinare la costruzione delle piramidi, come mai non hanno pensato ad applicazioni militari, ad altre fortificazioni, ecc.?
Le applicazioni militari servono per conquistare terreni. Sono necessarie in civiltà dove lo sfuttamento intensivo delle risorze naturali imponeva l'espansione (Rn=En/S)/T.
9) come mai nei cartigli e nei geroglifici rimasti, non vi è traccia di alcuna macchina a vapore che sarebbe servita per la costruzione delle piramidi?
Ho gia detto in precedenza di aver trivato delle bellissime foto che presto aggiugerò al mio blog.
10) Recenti studi archeologici hanno dimostrato come una adeguata applicazione del sistema degli scavi possa sollevare facilmente un obelisco, e come l'uso delle leve e dell'acqua possa tagliare agevolmente un blocco di pietra (History Channel docet). Come mai non è stata trovata traccia dei motori a vapore egizi? Considerando poi che degli egiziani ci è rimasto un po' di tutto, dalle ciotole ai sarcofagi ai papiri e alle statue.
Anch'io ho visto delle ricostruzioni, ma credo che siano assurde per il fatto che richiedevano strutture mastodontiche energeticamente non economiche rispetto agli obbiettivi dichiarati ufficialmente.
11) dai 20 ai 70 anni non sono un lasso di tempo davvero eccessivo per un popolo che ha avuto a disposizione un esercito di lavoratori, nessun sindacato a interferire e 24 ore al giorno di lavoro, se disponevano di sofisticate macchine per portare a termine l'impresa??
Il popolo egizio non conosceva la schiavitù e quindi neppure il sindacato. La scoperta dei villaggi dove abitavano gli artigiani con le loro famiglie non sono di dimensioni tali da giustificare un numero così elevato di manovalanza.
12) dove sono i resti delle fonderie o dei laboratori dove si fabbricavano le macchine che sfruttavano il calore del gas?
Sono trascorsi migliaia di anni e numerosi saccheggi. Quello che oggi possiamo ammirare è l'incredibile lavoro compiuto dallo sfruttamento di energia rinnovabile che le condizioni climatiche di quella particolare zona metteva a disposizione di una civiltà ricca di conoscenze.
Siamo in democrazia e puoi decidere di non rispondere, ma a quel punto sapremo di che pasta sei fatto...