Lo smog fatto in casa


Vedo che commenti solo ciò che ti fa comodo.
Pazienza.
Secondo te avevo bisogno di te per sapere il gwp dei gas?
Tu hai scritto che non si sa nulla sulla tossicità dei gas...falso.
Conalpa dice pure che non si deve necessariamente intervenire sui boschi...ti è sfuggito eh, eppure è il tuo settore...
E chi osteggia fv e eolico cosa pretende che si continui con petrolio carbone e nucleare? O vuoi farla tutta a biomassa l,'elettricità...si salvi chi puo'!
Lupino ha ragione.

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Doveroso puntualizzare che i gas fluorurati rimangono sempre un vettore e non un combustibile.... [emoji85]
F.

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Secondo te avevo bisogno di te per sapere il gwp dei gas?
Non si parla di gwp ma di tossicità
Tu hai scritto che non si sa nulla sulla tossicità dei gas...falso.
Ho detto che non si sa nulla sulla tossicità sull'uomo. Poi magari sono io a non saperlo ma nessuno ha riportato un solo studio.
Non hai commentato lo studio che ho riportato dove si vede chiaramente l'aumento costante di emissioni di gas f in atmosfera. Ma vedo che commenti solo ciò che ti fa comodo arrampicandoti sugli specchi.
Conalpa dice pure che non si deve necessariamente intervenire sui boschi...ti è sfuggito eh, eppure è il tuo settore...
Non mi è sfuggito. So cosa dice conalpa e dice anche che bisognerebbe eliminare le specie alloctone che si sono "naturalizzate" e che questo avrebbe un costo immenso.
E chi osteggia fv e eolico cosa pretende che si continui con petrolio carbone e nucleare? O vuoi farla tutta a biomassa l,'elettricità...si salvi chi puo'!
Tu capisci quello che ti fa comodo capire.
Nessuno osteggia FV e eolico, almeno non io. Dico, come dice conalpa, che non vanno costruiti mega impianti che devastano territorio, ambienti naturali e paesaggio. Vai a vedere in Sardegna, in Molise, in Sicilia, Calabria, Basilicata, ecc dove hanno desertificato intere colline forestate per fare spazio alle bellissime pale eoliche oppure nella valle dei templi ad Agrigento e in mille altri posti. Però dico che vanno bene quelli in zone industriale di dimensioni adeguate.
 
Doveroso puntualizzare che i gas fluorurati rimangono sempre un vettore e non un combustibile.... [emoji85]
F.

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Un vettore davvero puccioso visto come vengono prodotti e l'aumento esponenziale emesso nella biosfera:spettacolo:
 
Doveroso puntualizzarlo perché? Temi che qualcuno dia fuoco alla tua pdc?
Spiritosino [emoji8] c'è qualcuno che è preoccupato invece ..... e brucia combustibili solidi .....
Ho 10 PDC tra casa e garage..... e ricaricato solo 1 volta il clima dell'auto dopo 12 anni su una vecchia auto. Contenuto di gas sceso solo del 15%.

Tutte le altre ancora belle sigillate ....

F.

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Certo, poi vediamo cosa succede quando inizierai a buttarle via.

Che vuoi che succede? Si risucchia lui tutti i gas f contenuti nelle sue PDC nei polmoni. Tanto che vuoi che facciano: sono atossici:spettacolo: al massimo un po' di flatulenza ma per il resto sono un toccasana per la salute:clapping:
 
Appunto! Non mi pare che il fatto che i gas refrigeranti non siano un combustibile sia così dirimente, visto che in giro ne va un casino.
 
Dei frigo vi siete mai posto il problema ? o delle cataste cannibalizzate di frigo vicino ai campi rom o similari ?

Mi capita spesso di andare nelle ecoisole e 9 frigo su 10 non hanno la pompa del gas. Io: "ma come mai?". L'operatore ecoisola: "arrivano già smontati".
Ne riparliamo quando i milioni di vecchi generatori a biomassa verranno sostituiti da PDC. Riparleremo anche di come si sopperirá all'enorme fabbisogno elettrico...
 
Ne riparliamo quando i milioni di vecchi generatori a biomassa verranno sostituiti da PDC..
non vorrei che a confronto l'inquinamento da biomassa fosse nulla..

Riparleremo anche di come si sopperirá all'enorme fabbisogno elettrico..

inoltre sarà l'intento raggiunto dalle lobby che gestiscono l'energia mondiale.. sarà l'obbiettivo raggiunto dalle grandi nazioni che producono più energia (nucleare compreso), dalle quali l'italia importa e che pagherà sempre a caro prezzo.. ma prima ci sputazzano il c**o per essere meno doloroso.. e continuiamo ad abboccare..


edit:

leggendo qua e là-- che ne pensate di uno stato sensibile all'ambiente..

[FONT=&quot]Il ministro norvegese per il clima e l’ambiente Vidar Helgesenlaid ha dichiarato che a partire dal 2020 sarà messo al bando l’uso di gas e petrolio per il riscaldamento degli edifici. La Norvegia infatti sta cercando di distaccarsi dall’utilizzo del petrolio, sul quale ad ora è basata la politica energetica nazionale, ed investire in modalità più sostenibili per il riscaldamento domestico; le alternative menzionate per ora sono state pompe di calore, sistemi idroelettrici e impianti a biomasse. Questo cambiamento della strategia energetica, da applicarsi agli sia agli edifici nuovi che a quelli già esistenti, permetterà di far risparmiare alla Norvegia circa 340.000 tonnellate di gas serra emessi annualmente.[/FONT]
 
Mi sfugge qualcosa, da un lato si parla di desertificazione (già il termine mi sembra usato impropriamente) di ampie aree verdi per far posto a impianti (mega) FV o eolico, dal altro, dati alla mano, si parla di una crescita, sul territorio italiano, delle aree boschive. Da un lato si indica quasi negativamente questa crescita della superficie boscosa italiana, dal altro si invita a impiegare i soldi destinati ai botti di fine anno in opere di rinverdimento (banner nel ultimo link di WuWei) ... cos'è, un colpo al cerchio ed uno alla botte a seconda di come ci torna comodo?
Proviamo a mettere le carte in tavola, dal punto di vista della CO2, la realtà è che:
- se taglio un albero e lo brucio, per avere un impatto 0 sul ambiente, dovrei plantumare un numero di alberi pari almeno al età in anni di quello tagliato. E, comunque, lo 0 si raggiungerà solo dopo almeno un anno
- se taglio un albero e non lo brucio, mi basta ripiantare un altro albero
Per cui:
- se taglio un albero, non lo brucio, lo ripianto in un altro luogo e al suo posto costruisco un impianto FV o eolico. Non solo l'impatto sul clima sarà 0 (non ho ne emissione di CO2 ne di altre sostanze) ma nel contempo avrò per i prossimi 20/30 una produzione di energia pari a circa (FV) 150-300 kWh annui/m2 (nord-sud Italia) che, utilizzati in una PdC (COP 3) si trasformeranno in 450 - 900 kWh termici
- se taglio un albero di "N" anni d'età e lo brucio reimmetto in atmosfera la CO2 da questo sottratta più svariate altre sostanze. Per reintegrarne le qualità in un tempo relativamente breve ho bisogno di un area N volte maggiore di quella inizialmente occupata e, comunque, la quantità di energia (termica) ottenibile sarà sempre inferiore a quella prodotta in N anni da un "impianto green" che ne occupi la medesima superficie.
Per quanto riguarda i gas presenti in PdC o similia non mi pronuncio proprio, la maleducazione ecologica (vedi frigoriferi "cannibalizzati") di qualcuno non è un parametro determinante per valutare la bontà o meno di una soluzione energetica a discapito di un altra.
 
Detto questo, ovviamente non si può pensare di non prendere in considerazione la limitazione o un controllo serio dei piccoli generatori a biomassa nelle grandi città o in luoghi e momenti critici... però, nella normalità non si possono neppure demonizzare.

Il numero di camini e caldaie non è certo assimilabile a quello dei veicoli in circolazione... ma è comunque giusto porre dei limiti anche per questi.

Io vivo in provincia, un piccolo paese circondato di piccoli paesi in un territorio (bellissimo :)) quello dei monti prenestini/simbruini e pieno zeppo di camini aperti nelle case dei centri storici nonché nei vecchi ricoveri attrezzi delle campagne che nell'avvicendarsi delle generazioni si sono (molto spesso) trasformati in prime/seconde case o, nel migliore dei casi, in rustici da libagioni saltuarie con gli amici.

Beh, la quantità di legna che viene bruciata durante le ore del giorno è notevole, tale da rendere la valle tra il mio paese ed il monte Scalambra un paesaggio fatto di piccole colonne di fumo bianco che salgono o che, nei periodi con bassa (o alta?) pressione, resta a mezz'aria.
Per esperienza indiretta posso dire che una famiglia su una casa intorno ai 100/120m² utilizza una media di 60-90 ql/anno... e siamo in una zona relativamente mite, non oso pensare salendo di latitudine alle cifre che si possono raggiungere.

Questa premessa per dire due cose: la prima è che sì, occorrebbe porre dei limiti anche spingendo ad usare generatori più performanti; la seconda, più importante secondo me e forse pure banale, è che bisogna lavorare sull'educazione civica e formare le nuove generazioni all'utilizzo delle rinnovabili.
 
Lupino, con tutto il rispetto, mi sa che chi fa mega parchi FV ed eolici di alberi non ne pianta.

Chi vende legna almeno ha l’incentivo a farlo, poi non so se lo fa.
 
Si Sergio, credo anch'io sia così, come non credo che chi taglia alberi per legna da ardere ne ripianti il corrispettivo in anni d'età.
Ciò che mi premeva non era tanto indicare quella che (imho) potrebbe essere la giusta strada, ma semplicemente esprimere un mero calcolo matematico che si dovrebbe seguire per avere un impatto minore possibile sul pianeta.
In tutto ciò va detto (o ridetto) anche che:
- gli impianti eolici o FV non necessariamente devono essere inseriti in contesti "verdi", penso ad esempio alle svariate aree industrializzate abbandonate o alle zone commerciali o, ancora, al eolico off-shore e, allo stesso modo, se presenti in aree verdi possono (come dimostrato in altri 3D) avere, se adeguatamente costruiti, impatti minimi (agrofotovoltaico)
- la pulizia dei boschi ed il taglio selettivo pur rimanendo comunque una necessità per la tutela del verde, a parte il soddisfare le necessità piccole comunità, non possono divenire una motivazione (o scusante) per un utilizzo "a piacere" di impianti a biomassa (anche di ultimissima generazione)
 
Chi taglia alberi per uso domestico (riscaldamento) non penso proprio sia il caso li ripianti, perché normalmente ricrescono in maniera spontanea, dopo circa 15/20 il bosco è di nuovo da tagliare (bosco di castagno).

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vorrei capire una cosa
volete eliminare un certo tipo di produzione energetica (per esempio petrolio)
ma non volete il nucleare
ma nemmeno il fotovoltaico nè l'eolico, anche se per ragioni molto diverse
riconoscete che il legno e i suoi derivati (VOLGARMENTE detti "biomassa") inquinano anche loro
non dobbiamo dimenticare che anche l'idroelettrico stesso "deturpa le nostre valli"
poi volete l'auto elettrica
mi spiegate quele sia il vostro progetto energetico ?
grazie

messaggio non personale
volevo scrivere un messaggio personale a WW, continueremo a litigare sul forum perchè la pensiamo molto diversamente, ma gli devo riconoscere che a differenza di altri (i soliti talebani) i suoi messaggi sono frutto di ragionamenti personali, altri prima decidono le conclusioni che dovrà avere il regionamento poi lo costruiscono in quella funzione
ritengo dovuto fare queste considerazioni
 
Lo smog fatto in casa

Ma la domanda a chi la stai facendo?

No perché personalmente non vedo nessuno che non vuole né petrolio né nucleare né FV né eolico né biomassa ....
 
spesso "mandano avanti" gli ideologisti che inconsapevolmante nascondono interessi molto più grandi di loro e di cui neppure conoscono l'esistenza
putroppo è vero
ma "purtroppissimo" è vera anche un'altra cosa :
altre volte "mandano avanti" gli ideologisti che consapevolmente nascondono interessi molto più grandi di loro che peraltro conoscono, anche se male
 

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