Ma cosa succede del Conto Energia


Vipsolar impianto fotovoltaico

Per Furio57.
Per firmare devi avere almeno il diploma di istituto tecnico industriale in elettrotecnica o forse anche elettronica, due anni di tirocinio di lavoro, il praticantato che può essere di due o tre anni a seconda dei casi.
Ciao.
 
CITAZIONE (fede29 @ 2/10/2005, 19:47)
Anche io da piccolo progettista ho deciso di proporre il chaivi in mano per lavorare nel fotovoltaico altrimenti i lavori erano sempre degli altri che offrivano il progetto a pochi euro recuperare sull'impianto.
Ciao.​

questa è la stortura che in Italia ci blocca... siccome siamo tutti degli indomiti egoisti che pensano solo a se stessi... non si riesce per nulla a collaborare.

Poi tutti vogliono guadagnare un casino anche per lavori di poche ore.

Ti faccio l'esempio di un progettista che richiede il 10% dell'importo dei lavori. In un pomeriggio guadagna 2.000, anche 20.000 euro... ti sembra logico.

Poi ci sono i progettisti che come te si mettono a fare quello che in teoria non potrebbero fare e cioè vendere impianti chiavi in mano: alla faccia dell'imparzialità e della professionalità o meglio pseudo professionalità.

Come la mettiamo... mi viene voglia di andarmene in Burundi... almeno li sono più seri.
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Edited by FernandoFast - 3/10/2005, 11:26
 
CITAZIONE (FernandoFast @ 1/10/2005, 15:21)
CITAZIONE (fred @ 1/10/2005, 13:27)
il mio impianto casalingo era per 5 watt.​

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saranno 5kW...?
Comunque la domanda non può presentarla un privato, deve essere fatta da un professionista abilitato...quindi il pagamento della professionalità è necessario...
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ciao, scusa per l'errore erano giustamente 5 Kw, so benissimo che bisogna rivolgersi a professionisti abilitati, ma quelli contattati non ne sanno nulla neache mio fratello architetto, ho chiamato le aziende e purtroppo vogliono dei bei soldoni per redigere la pratica.... allora ho pensato che queste pratiche non andranno a buon fine in quanto sono sature le classifiche......, e le aziende tentano di fare qualche spicciolo con la redazione di queste istanze........
comunque cerco sempre qualcuno che mi spieghi come redigere la pratica
grazie fred
 
CITAZIONE (fred @ 3/10/2005, 08:53)
e le aziende tentano di fare qualche spicciolo con la redazione di queste istanze........​

Mi devo ricredere e non dare retta a quello che dicevo in un post direi troppo allarmante che avevo scritto...

Le domande giunte in GRTN al 30 settembre sono 2.000.

Questo significa che se facciamo una media a 5 kW degli impianti inviati (se non ricordo male è questa la media degli impianti il Germania) arriviamo a 10 Mw...

Se poi vogliamo dire che la media dovrebbe essere di 20 Kw (2000 investimenti superiori a 100.000 euro per un totale di 200 milioni di euro in 15 gg
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) l'installato raggiunge i 40 MW...

quanta acqua deve passare sotto i ponti per raggiungere i fatidici 60 MW?

Tra errori ed errate interpretazioni direi che il 20% delle domande saranno rinviate al mittente, quindi... traete voi le conseguenze

Edited by Furio57 - 3/10/2005, 12:54
 
Ciao a tutti
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CITAZIONE (fede29 @ 3/10/2005, 07:10)
Per Furio57.
Per firmare devi avere almeno il diploma di istituto tecnico industriale in elettrotecnica o forse anche elettronica, due anni di tirocinio di lavoro, il praticantato che può essere di due o tre anni a seconda dei casi.
Ciao.​

Ciao Fede29, la cosa è più complicata di quanto sembri, purtroppo ciò che scrivi non basta, per essere abilitato oltre che a dimostrare diverse esperienze lavorative documentabili, tra cui quelle che hai descritto, è necessario dare degli esami di stato. Pertanto se non sufficientemente preparati, si può anche essere anche respinti. Se si passa l'esame, successivamente il proprio nome e cognome viene iscritto all'albo. Da quello che scrivi penso di aver capito che non sei abilitato, se hai realizzato impianti convinto di esserlo ho paura che dovrai riqualificare gli impianti stessi già eseguiti con chi lo può fare. Rischi anche penalmente in caso di infortunio. Vale lo stesso discorso anche per il calcolo strutturale del tetto e per la relativa posa telaio/staffe. Non sono io a dirlo, ma le norme. Spero che qualcuno mi smentisca, ma ho paura proprio di no...


Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 3/10/2005, 10:42
 
CITAZIONE (fred @ 3/10/2005, 08:53)



comunque cerco sempre qualcuno che mi spieghi come redigere la pratica
grazie fred



ho chiamato le aziende e purtroppo vogliono dei bei soldoni per redigere la pratica.... allora ho pensato che queste pratiche non andranno a buon fine in quanto sono sature le classifiche......, e le aziende tentano di fare qualche spicciolo con la redazione di queste istanze........



​


Ti rispondo io volentieri:
per la redazione della domanda di accesso agli incentivi sul FV, bisogna presentare:

- domanda di ammissione alle tariffe incentivanti, debitamente compilata dal "Soggetto Responsabile" (la persona fisica o ente giuridico, per intenderci, che presenta formalmente la domanda e si assume la responsabilità delle dichiarazioni in essa riportate);

- progetto preliminare dell'impianto fotovoltaico, firmato dal tecnico o professionista abilitato, recante le indicazioni tecniche richieste (vedi punto b - Requisiti tecnici - della domanda citata);

- preventivo di spesa;

- elenco delle autorizzazioni necessarie alla costruzione ed esercizio dell'impianto, in modo da rispettare gli eventuali vincoli di carattere architettonico e paesaggistico, nonchè le normative di sicurezza nella fase di realizzazione;

- per i soli impianti superiori a 50 kW: fideiussione bancaria e offerta economica della tariffa incentivante proposta (ma non è il tuo caso, visto che parli di un impianto di 5 kW).


Non sono d’accordo con quanto tu affermi: per quanto si tratti di redigere un progetto preliminare e non un definitivo, le verifiche da fare (tecniche, normative, architettoniche) sono tante, per non parlare degli impegni commerciali che si prendono: in questa fase il mercato è in fermento e risulta sempre più difficile definire un preventivo con i fornitori, che dovrà essere poi attuato e rispettato fra sei mesi!

Cmq, bisogna sempre capirsi: quanto intendi tu per "bei soldoni"?

Ciao a tutti
 
CITAZIONE (ener-ser @ 3/10/2005, 11:39)

- domanda di ammissione alle tariffe incentivanti, debitamente compilata dal "Soggetto Responsabile" (la persona fisica o ente giuridico, per intenderci, che presenta formalmente la domanda e si assume la responsabilità delle dichiarazioni in essa riportate);
​

Ciao, a proposito della domada vorrei chiedervi quanto segue:
La domanda va presentata su carta semplice o in bollo da €14,62?
La cosa sembra banale, ma se dovesse essere fatta in bollo sono convinto che molte serebbero scartate.
Saluti
 
Lo scorso 5 Agosto 2005 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 181 il decreto del 28 luglio 2005 che fissa i criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, cosiddetto "programma conto energia", con questo provvedimento è ora possibile vendere l'energia elettrica da impianti fotovoltaici direttamente all'ENEL.

A ricordarlo è l'ACU, Associazione Consumatori e Utenti che precisa:
"il decreto fissa tre criteri di incentivazione:

Impianti fotovoltaici fino a 20 kWp si può trarne un reddito sotto forma di incentivo di 0,445 € per kWh prodotto per venti anni, inoltre è possibile utilizzare l'energia prodotta per autoconsumo e risparmiare altre 0,17 € utilizzando l'energia prodotta e quindi non riceverla dall'ENEL, l'incentivo è ridotto del 30% per coloro (famiglie) che beneficiano della detrazione fiscale ai sensi della legge 289 del 27/12/2002;
Impianti da 20 a 50 kWp si può solo trarne un reddito sotto forma di incentivo di 0,460 € per kWh prodotto, ma non posso utilizzarla per le mie utenze ma dovrò venderla ad una società di distribuzione di energia elettrica (Enel, Acea o altri);
Impianti maggiori di 50 kWp fino a 1 MW si può solo trarne un reddito sotto forma di incentivo massimo di 0,490 € per kWh prodotto, poiché si può decidere quanto richiedere, se richiedessi 0,410 € per kWh prodotto avrò maggiori possibilità di un altro che richiede 0,450 € per kWh prodotto, questo poiché si andrà in gara e avrà più possibilità di accedere al reddito sotto forma di incentivo in conto energia chi offrirà meno incentivo per kWh prodotto".
Secondo l'associazione "L'incentivo sui Kwh prodotti è assimilato a reddito, cosa non preoccupante per coloro che sono imprese e accedono al criterio di incentivo "due e tre", in quanto si è azienda titolare di partita IVA produttrice di un bene o servizio per cui si configura come reddito di impresa prodotto da un investimento e quindi da costi d'impresa decurtabili dai ricavi".

Altro succede - continua l'associazione - per coloro che accedono al criterio di incentivo "uno", essi sono soprattutto le famiglie, e non sono certamente aziende, questo comporta, stando a quanto si desume dal decreto, che esse dovranno richiedere all'Agenzia delle Entrate un numero di partita IVA, questo non significa che diventeranno aziende produttrici, per poter emettere fattura e ricevere l'incentivo sui Kwh prodotti. L'incentivo si cumula al reddito ordinario della famiglia e sarà sottoposto a tassazione, inoltre, l'IVA incamerata si configurerà come debito erariale verso lo stato senza possibilità di compensazione con l'IVA sostenuta negli acquisti in quanto non si è azienda produttrice di un bene, inoltre, l'investimento sostenuto non si configura come costo d'impresa decurtabile dai ricavi, tutto ciò comporta che l'incentivo che le famiglie riceveranno è da depurare da tutti questi oneri diretti ed indiretti, inoltre dovranno praticare una serie di procedure che non sono certamente a loro familiari.

Per l'ACU: "Se le famiglie volessero avvantaggiarsi della detrazione fiscale, unico modo per poter ammortizzare come costo l'investimento sostenuto, il loro incentivo è decurtato del 30% per cui il vantaggio fiscale si annullerebbe".

Per le famiglie si prefigura un percorso a loro sfavorevole, abbastanza accidentato e non privo di incertezze, questo non aiuta la diffusione capillare negli stabili residenziali dell'utilizzo della tecnologia fotovoltaica e quindi della sempre meno dipendenza da energia tradizionale".
L'associazione invita i Ministri competenti ad emettere un provvedimento di interpretazione e chiarimento per evitare che una giusta iniziativa venga completamente svuotata di ogni pratico interesse per i singoli cittadini.

*per gentile concessione helpconsumatori.it
 
CITAZIONE (SIEL @ 3/10/2005, 14:22)
CITAZIONE (ener-ser @ 3/10/2005, 11:39)

- domanda di ammissione alle tariffe incentivanti, debitamente compilata dal "Soggetto Responsabile" (la persona fisica o ente giuridico, per intenderci, che presenta formalmente la domanda e si assume la responsabilità delle dichiarazioni in essa riportate);
​

Ciao, a proposito della domada vorrei chiedervi quanto segue:
La domanda va presentata su carta semplice o in bollo da €14,62?
La cosa sembra banale, ma se dovesse essere fatta in bollo sono convinto che molte serebbero scartate.
Saluti​

la domanda va presentata in carta semplice, ma deve seguire lo schema indicato nell’Allegato A della Delibera AEEG n° 188/05, e deve riportare gli allegati che ho indicato nel post precedente.

Ciao a tutti.
 
CITAZIONE
Poi ci sono i progettisti che come te si mettono a fare quello che in teoria non potrebbero fare e cioè vendere impianti chiavi in mano: alla faccia dell'imparzialità e della professionalità o meglio pseudo professionalità.​


Ovviamente non offro il chiavi in mano come progettista ma con l'azienda di installazione che ho costituito appositamente avendio i requisiti richiesti dalla legge.

Per fernando ti vedo piuttosto agitato sull'argomento.


Per Furio57 : sono iscritto all'albo dal 1996 ma è vero non mi sono prorpio ricordato dell'esame di stato e soprattutto che boccino. Ho sentito anche io tale storia negli ultimi tempi ma quando l'ho fatto io non era così selettivo.[/CODE][/QUOTE

Edited by fede29 - 3/10/2005, 15:27
 
CITAZIONE (fede29 @ 3/10/2005, 15:25)
...sono iscritto all'albo dal 1996 ma è vero non mi sono prorpio ricordato dell'esame di stato e soprattutto che boccino. Ho sentito anche io tale storia negli ultimi tempi ma quando l'ho fatto io non era così selettivo.​

Ciao a tutti
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Ciao Fede29 perdonami se insisto sull'argomento, ma vorrei capirci di più.
Il fatto che tu abbia costituito una azienda non ti solleva dalla responsabilità di quello che installi. Anche se una azienda è preposta per costruire impianti industriali c'è sempre una firma di un responsabile iscritto all' albo all'interno dell' azienda.
Premetto che anch' io sono diplomato perito industriale con regolare esame di stato, ma questo non mi esonera da dover superare l'esame per l'iscrizione all' albo e poter ottenere la tanto sospirata firma. Sono stato tecnico senior in IBM responsabile per la manutenzione e modifiche su computer IBM da diversi miliardi di vecchie lire lavorando con alta tecnologia e tensioni trifase a 380V e non posso neanche certificare l'impianto elettrico di casa mia. Ma questa è la solita barzelletta italiana. Tu come hai fatto, se lo hai fatto?
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Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 3/10/2005, 15:45
 
CITAZIONE (fede29 @ 3/10/2005, 15:25)
Ovviamente non offro il chiavi in mano come progettista ma con l'azienda di installazione che ho costituito appositamente avendio i requisiti richiesti dalla legge.​

Formalmente questo è corretto...

Per quanto vale la mia valutazione, direi che dal punto di vista della concorrenza sul mercato la cosa è piuttosto scorretta.
Infatti, quando ti presenti dal cliente in questo modo tu non hai i costi di progetto. Mentre uno che compete si ritrova con costi del 10% superiori ai tuoi.

L'etica professionale naturalmente per te non ha nessun valore a quanto capisco...

Contento tu... la vita è tua e le notti sono tue. Auguri.

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CITAZIONE (Furio57 @ 3/10/2005, 15:42)
Anche se una azienda è preposta per costruire impianti industriali c'è sempre una firma di un responsabile iscritto all' albo all'interno dell' azienda.​

Parlavo con Diego Porzio a questo riguardo...

Lui mi ha detto che se hai un'azienda industriale la persona che firma gli impianti deve essere comunque un esterno... infatti, lui collabora con un suo collega in un'azienda ma poi firma gli impiati con il suo studio che è comunque esterno.

Provo a chiedergli di intervenire su questo post...

Ciao
mWFast
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CITAZIONE
Infatti, quando ti presenti dal cliente in questo modo tu non hai i costi di progetto. Mentre uno che compete si ritrova con costi del 10% superiori ai tuoi.​

Faccio fatica a capire, pensi che io lavori gratis ???
Come faccio ad avere i costi il 10 % inferiori ????
I progetti sono ben scritti nel preventivo e pagati indipendentemente dai contributi.
Saluti.
 
CITAZIONE (ener-ser @ 3/10/2005, 11:39)
CITAZIONE (fred @ 3/10/2005, 08:53)



comunque cerco sempre qualcuno che mi spieghi come redigere la pratica
grazie fred



ho chiamato le aziende e purtroppo vogliono dei bei soldoni per redigere la pratica.... allora ho pensato che queste pratiche non andranno a buon fine in quanto sono sature le classifiche......, e le aziende tentano di fare qualche spicciolo con la redazione di queste istanze........



​


Ti rispondo io volentieri:
per la redazione della domanda di accesso agli incentivi sul FV, bisogna presentare:

- domanda di ammissione alle tariffe incentivanti, debitamente compilata dal "Soggetto Responsabile" (la persona fisica o ente giuridico, per intenderci, che presenta formalmente la domanda e si assume la responsabilità delle dichiarazioni in essa riportate);

- progetto preliminare dell'impianto fotovoltaico, firmato dal tecnico o professionista abilitato, recante le indicazioni tecniche richieste (vedi punto b - Requisiti tecnici - della domanda citata);

- preventivo di spesa;

- elenco delle autorizzazioni necessarie alla costruzione ed esercizio dell'impianto, in modo da rispettare gli eventuali vincoli di carattere architettonico e paesaggistico, nonchè le normative di sicurezza nella fase di realizzazione;

- per i soli impianti superiori a 50 kW: fideiussione bancaria e offerta economica della tariffa incentivante proposta (ma non è il tuo caso, visto che parli di un impianto di 5 kW).


Non sono d’accordo con quanto tu affermi: per quanto si tratti di redigere un progetto preliminare e non un definitivo, le verifiche da fare (tecniche, normative, architettoniche) sono tante, per non parlare degli impegni commerciali che si prendono: in questa fase il mercato è in fermento e risulta sempre più difficile definire un preventivo con i fornitori, che dovrà essere poi attuato e rispettato fra sei mesi!

Cmq, bisogna sempre capirsi: quanto intendi tu per "bei soldoni"?

Ciao a tutti​

devo ringraziarti infinitamente in quanto sei l'unico che ha risposto con competenza a questa mia domanda, che ho girato anche su altri forum in rete....senza alcun riscontro, oltre ad aver contattato ditte che dovrebbero commercializzare il "solare" !!!!!!!!!!!!!!
non ne ho trovata una che mi spieghi in maniera disinteressata come procedere!!!!! non so a chi venderanno il prodotto poi???.
per questo non riesco a convincere mio fratello architetto a procedere con l'istanza in quanto non riesce a redigere il progetto , ti sarei grato se mi spiegassi come va redatto :
- e solo un grafico indicativo della dislocazione dei pannelli sul lastrico? del suo orientamento? uno stralcio catastale di zona??? o altro????????????????
per quanto riguarda la domanda problemi non ne ho, ho trovato lo stampato ed esso è chiaro ho seri problemi con il punto b).
ti ringrazio per l'aiuto che mi vorrai dare
ciao fred

Edited by fred - 3/10/2005, 22:08
 
CITAZIONE (fede29 @ 3/10/2005, 19:46)
I progetti sono ben scritti nel preventivo e pagati indipendentemente dai contributi.​

Se è questo il caso... complimenti!

Pensavo al solito "bru bru"... ma a quanto pare lavori col cuore oltre che con la testa. Bene per te allora e... ALLA GRANDE!

F
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CITAZIONE (fred @ 3/10/2005, 21:54)
- e solo un grafico indicativo della dislocazione dei pannelli sul lastrico? del suo orientamento? uno stralcio catastale di zona??? o altro????????????????​

ecco perchè ci si trova reticenti nello spiegare sul forum come si vanno a fare le cose...

Alla fine c'è sempre qualcuno che intravvede la possibilità di "fare da se" cose che non riesce nemmeno ad immaginare.

Ecco come in Italia l'esser professionalmente seri viene ridotto ad un "nonnulla"

Possibile che non si riesca a capire che non basta avere un pezzo di carta per fare un progetto di un impianto fotovoltaico?

Soltanto chi è completamente a digiuno delle questioni può fare simili domande, e cosa dire...

Continuo a ripetere: un errore banale che riduce del 10% il rendimento di un impianto da 10 kW dopo 20 anni diventa in termini di soldi 'enormità"!

Sicuramente fa bene tuo fratello architetto a non darti retta.

F
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Edited by FernandoFast - 4/10/2005, 08:16
 
CITAZIONE (FernandoFast @ 4/10/2005, 08:15)
CITAZIONE (fred @ 3/10/2005, 21:54)
- e solo un grafico indicativo della dislocazione dei pannelli sul lastrico? del suo orientamento? uno stralcio catastale di zona??? o altro????????????????​

ecco perchè ci si trova reticenti nello spiegare sul forum come si vanno a fare le cose...

Alla fine c'è sempre qualcuno che intravvede la possibilità di "fare da se" cose che non riesce nemmeno ad immaginare.

Ecco come in Italia l'esser professionalmente seri viene ridotto ad un "nonnulla"

Possibile che non si riesca a capire che non basta avere un pezzo di carta per fare un progetto di un impianto fotovoltaico?

Soltanto chi è completamente a digiuno delle questioni può fare simili domande, e cosa dire...

Continuo a ripetere: un errore banale che riduce del 10% il rendimento di un impianto da 10 kW dopo 20 anni diventa in termini di soldi 'enormità"!

Sicuramente fa bene tuo fratello architetto a non darti retta.

F
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scusami ma mi hai frainteso.... non voglio assolutamente far da me, purtroppo non ho trovato un tecnico, ing, perito o altro dalle mie parti che sa di queste cose, o solo mio fratello che oltretutto non crede assolutamente a questa legge che pensa sia tutta un'imbroglio..... come le altre leggi sfornate da questa compagine governativa!!!!!!!!! (penso abbia ragione)
volevo solo dargli una dritta.... dargli un'impulso..... speravo di fare bene anche nell'interesse di tutti se queste notizie giravano.... o metterlo in contatto con qualcuno che lo convincesse della bontà dell'operazione....... oltretutto non penso che il progetto da allegare sia un progetto nel dettaglio ma sia in grandi linee e ovvio che ad approvazione della domanda, il sistema pannello fv andrà progettato in maniera precisa (e pagato), ma in questa fase in cui non si sa se le nostre istanze avranno seguito, mi dici chi spende € 1.000,00 - 2.000,00 (richieste economiche di alcune aziende) per un'istanza senza sapere che fine fa? oltretutto questa spesa da spalmare su un piccolo impianto da 5 Kw???????
pensavo di trovare maggior appoggio, ma vedo che il mio sforzo è vano e penso che alla fine dovrò continuare a far alimentare casa dei miei genitori in maniera tradizionale... e più semplice e più economico .....
comunque grazie
fred
 
Ciao Fred non te la prendere, in questi giorni siamo tutti sotto stress da "Conto Energia" ed il nervosismo è alle stelle!!.
Comunque Fernando ha ragione, per la compilazione del progetto reliminare, è necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato del settoreche dovrà firmare il progetto stesso. Vero anche che il progetto, in quanto preliminare, può essere poi variato in più occasioni, ma ti assicuro che il "dettaglio" richiesto non è così a grandi linee come tu credi
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Continua così, la strada è giusta, il tuo sforzo non è per niente vano!
 

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