QUOTE (FernandoFast @ 6/10/2005, 20:30)
Questo non è vero... bisogna fare un progetto preliminare firmato da un perito (almeno) iscritto all'albo... tra l'altro con la 46/90 un elettricista per fare la certificazione deve fare l'impianto elettrico su progetto di un perito elettrotecnico (almeno)... altrimenti non può certificarlo... questo tra l'altro è richiesto dalle norme che devono essere rispettate par il collegamento alla rete... che non è una cosa banale e richiede competenze che "un'elettricista con la 5 elementare, presumibilmente, non ha.
Ciao FernandoFast,
Penso che la tua esperienza nel campo deve ritenersi preziosa.
Come ho scritto sopra la mia situazione non é delle più favorevoli ma non per questo mi lascero scoraggiare da eventuali formazioni e esami.
La mia esperienza nel campo elettrico é stata sempre nel civile e sempre non dichiarata, come voleva il mercato Romano!
Per questo motivo 7 anni or sono ho deciso di tentare la mia fortuna a Paris dove ora risiedo.
Grazie alla mia caparbietà e curiosità ho conseguito un diploma di specializzazione Elettronica Industriale Francese che mi permette di lavorare senza troppi problemi ogni qualvota cerco lavoro.
Ultimamente il ristagnare del mercato francese o meglio parigino mi ha fatto rimettere in questione le scelte fatte.
Come ex scout la mia coscenza etico-ecologica mi ha sempre spinto verso le fonti rinnovabili e le soluzioni meno invasive.
Allora sfrugugliando sulla rete ho visto l'arrivo del conto energia come una speranza per un mio eventuale ritorno nei luoghi d'origine.
Non sono uno che ha gli occhi foderati di magro e capisco l'accanirsi di molti nel ricercare informazioni corrette per tenersi preparati e assalire il mercato.
Credo che condividere tali risorse sia il modo migliore per cambiare il mondo e chi ci sta sopra.
Il fondatore dello scoutismo, Sir Baden Powel, ha coniato il motto " lascia il mondo migliore di come l'hai trovato ", allora quale miglior occasione per cambiare la tendenza!
Qui in Francia il termonucleare la fa da padroni, é raro sentir parlare di "panneaux photovoltaique" e l'ignoranza dilaga, non so come ve la passate in italia.... ma penso che solo i curiosi e i determinati si interessino a questa fonte inesauribile, pannelli permettendo.
Sto ultimamente riprendendo contatto con amici che sono a Roma e che sono nel settore elettrico civile e industriale.
Come al solito sono cascati dalle nuvole ma io non demordo, li ho messi al corrente e spero si muovano nella mia stessa direzione.
Vorrei pero capire quanto bisogna investire economicamente per farsi una discreta formazione e se vale la pena di seguire dei corsi che durano una giornata ma che costano quanto un mese di lavoro?
Spero tu mi possa mettere al corrente di quello che gia sai.
A presto