NUOVA BOZZA MAP + integr. VERDI


Vipsolar fotovoltaico

Salve a tutti, sono nuovo del forum e ho letto con molto interesse tutta la discussione, cosicchè vedendo che la discussione si è un pò congelata ho deciso di andare in giro per la rete per trovare informazioni sullo stato del nuovo decreto ed ho trovato questo articolo (secondo me interessante)...
Vi posto il link della pagina in cui è scritto l'articolo
http://www.qualenergia.it/view.php?id=135&contenuto=Articolo


Ditemi cosa ne pensate

Ciao

Ialdo
 
Si aggiunga ai calcoli finanziari che non è affatto certo che le condizioni rimarranno stabili per 20 anni.
E che si incasserà quanto promesso.
 
QUOTE (Ialdo @ 25/10/2006, 19:33)
Ditemi cosa ne pensate​

Al momento, in base alle ultime bozze, sembra tutto sommato una revisione accettabile. Ha il grandissimo pregio di riaprire i giochi eliminando l'incentivo su concessione e passandolo alla produzione. Cosa che dovrebbe togliere dai piedi i veri speculatori.
Punti meno positivi sono la probabile diminuzione delle tariffe, del tutto immotivate visto che i prezzi per ora non scendono, e a mio parere l'eccessiva penalizzazione degli impianti di piccola-media produzione a favore dei piccolissimi per autoconsumo.
L'abolizione completa dei tetti annuali mi lascia perplesso, ma la vedo direttamente collegata al tetto massimo complessivo. Spero che questo venga dichiarato come "obiettivo" al raggiungimento del quale la normativa sarà modificata con auspicabile riazzeramento del tetto, magari con incentivi diversi. Sul tipo del CE tedesco insomma. Questo solo per evitare che il fissare un tetto rigido massimo già da ora spinga tutti a lanciarsi subito nella mischia per paura di restare esclusi, cosa che certo non agevolerebbe la discesa dei costi.
Comunque il vero vantaggio resta la semplice incentivazione del FV, quindi alla fine c'è solo da essere contenti.
:D
 
Io penso che se le nuove tariffe incentivanti saranno quelle prospettate per gli impianti a terra (0,35€), questi verranno automaticamente tagliati fuori!!! Non ci sarà quindi più bisogno di nessun tetto annuale, anzi ce ne sarà in abbondanza per tutti!!!
Credo proprio che tutti quelli che hanno pensato bene di accaparrarsi i pannelli riempendosi i magazzini riceveranno una bella batosta... Vedo infatti la cosa come lo scoppio di una mega bolla speculativa!
Se in Germania hanno creato 5000 aziende che danno lavoro a 25000 addetti, in Italia saranno riusciti a far fallire 5000 aziende mettendo sulla strada 25000 addetti!!!!
MITICI!!!!!
 
Ma c'è qualcono, fra i frequentatori di questo forum che ha incassato qualche euro vendendo energia eletrica ?
 
CITAZIONE (masterci @ 25/10/2006, 22:11)
Se in Germania hanno creato 5000 aziende che danno lavoro a 25000 addetti, in Italia saranno riusciti a far fallire 5000 aziende mettendo sulla strada 25000 addetti!!!!
MITICI!!!!!​

Giusto per avvalorare la tesi... io per non fallire ho chiuso la mia azienda a dicembre dell'anno scorso... sarà stata preveggenza...
:unsure:



CITAZIONE
"Se riusciremo a raggiungere questo ritmo di crescita sarei davvero molto soddisfatto", commenta Silvestrini: "Il nostro obiettivo è dare vita anche qui a un'industria del solare, che nel resto del mondo cresce a ritmi vertiginosi mentre in Italia, il Paese del sole, è ancora ferma". In Germania, con un milione di pannelli solari installati, sono nate cinquemila aziende che danno lavoro a 25mila addetti. Nel futuro del Belpaese, Silvestrini vede la nascita di un "Italian Solar Design", capace di incidere sui nuovi standard architettonici mondiali, dove ormai la sostenibilità ambientale degli edifici è diventata un must.
"Ma per fare questo dobbiamo muoverci in fretta – fa notare Chianetta – e liberarci dalle pastoie delle autorità locali, che trattano gli impianti fotovoltaici come se fossero centrali nucleari e impongono mille pareri prima di concedere la licenza edilizia: nel nuovo decreto questo problema non viene risolto". E l'Italia rischia ancora una volta di restare al palo.​

no comment
:sick:
hanno imparato da ENI ed EUROSOLARE
 
CITAZIONE (FernandoFast @ 26/10/2006, 08:59)
Giusto per avvalorare la tesi... io per non fallire ho chiuso la mia azienda a dicembre dell'anno scorso... sarà stata preveggenza...
:unsure:

Non credo proprio!!! Sarà stata un'analisi realistica della situazione!!!

Vedo che non sono l'unico che non si lascia trascinare dall'euforia...
 
Non penso che ci siano motivi per lasciarsi trascinare dall'euforia. Ma sicuramente non ci sono motivi per ritenere il CE morto e sepolto o per ipotizzare che sia una mezza fregatura, come parrebbe di arguire da alcuni interventi.

Masterci, che un investimento da 400.000€ finanziato bancariamente sia meno interessante che uno autofinanziato mi pare perlomeno ovvio. Sennò ci facciamo tutti prestare 400.000€, li mettiamo in BTP e con gli interessi ci paghiamo il credito e viviamo felici. Secondo me non funziona però così.
Fosse per me fisserei tariffe a 0,60, ma un impianto da 50 Kw al sud anche con tariffa 0,35 è sempre un buon investimento. Al nord ovviamente meno (e non mi pare sto gran scandalo comunque), ma sulla tipologia di impianto (con inseguitori o senza, cristallino o film sottile, ecc) c'è da discutere e da risparmiare mi pare sia emerso da vari interventi.
Che il CE prima versione abbia avuto un avvio molto farraginoso è innegabile, l'ipotesi però che "non paghino" a me continua a sembrare ridicola.

Cioè... se le critiche sono fondate su fatti concreti (come la tariffazione) ok. Se si tratta del solito costume italiano di fare la faccia scettica e dire "bah... ve ne accorgerete poveri illusi!" ... beh, il CE non è obbligatorio eh! Non fatelo e non cercate di toglierci le illusioni così crudelmente.
:D
 
CITAZIONE (masterci @ 25/10/2006, 22:11)
Io penso che se le nuove tariffe incentivanti saranno quelle prospettate per gli impianti a terra (0,35€), questi verranno automaticamente tagliati fuori!!! Non ci sarà quindi più bisogno di nessun tetto annuale, anzi ce ne sarà in abbondanza per tutti!!!
Credo proprio che tutti quelli che hanno pensato bene di accaparrarsi i pannelli riempendosi i magazzini riceveranno una bella batosta... Vedo infatti la cosa come lo scoppio di una mega bolla speculativa!
Se in Germania hanno creato 5000 aziende che danno lavoro a 25000 addetti, in Italia saranno riusciti a far fallire 5000 aziende mettendo sulla strada 25000 addetti!!!!
MITICI!!!!!​

>Io penso che se le nuove tariffe incentivanti saranno quelle prospettate per gli impianti a terra (0,35€),

No.. 0,35 e' il prezzo riconosciuto per gli impianti a terra che sono giustamente piu'penalizzati.
Quindi il nuovo CE sara maggiore di 0,35 anche se sicuramente sara' minore del vecchio 0,445

>Non ci sarà quindi più bisogno di nessun tetto annuale, anzi ce ne sarà in abbondanza per tutti!!!

Su questo ho qualche dubbio.
In Germania pur non essendoci il meccanismo dello scambio ma solo la tariffa in CE, prendono molto meno ma e' un successo ugualmente.


>Credo proprio che tutti quelli che hanno pensato bene di accaparrarsi i pannelli riempendosi i magazzini >riceveranno una bella batosta...

Chi vivra' vedra'
:lol:


>Vedo infatti la cosa come lo scoppio di una mega bolla speculativa!

La bolla si che c'era.... ma prima.....
Con i soldi che davano si sono buttati a richiedere gli impianti cani e porci...


F.
 
CITAZIONE fcattaneo27/10/2006, 20:30: No.. 0,35 e' il prezzo riconosciuto per gli impianti a terra che sono giustamente piu'penalizzati.


Benissimo: vorrei davvero che qualcuno mi trovasse 1 sola motivazione (dico 1 sola, mi basterebbe) che mi posa convincere del fatto che le installazioni su terra devono essere penalizzate.
Mah...
 
secondo me il fatto di penalizzare le installazioni a terra è solo un fatto politico...
cmq ad uso privato o residenziale lo spazio del tetto è abbondantemente sufficiente per realizzare impianti di piccola-mendia taglia.
 
CITAZIONE (GB energy @ 29/10/2006, 20:02)
Benissimo: vorrei davvero che qualcuno mi trovasse 1 sola motivazione (dico 1 sola, mi basterebbe) che mi posa convincere del fatto che le installazioni su terra devono essere penalizzate.​

Dal punto di vista ecologico non'e' auspicabile sovvenzionare lo sfruttamento del terreno per altri scopi che non siano quelli agricoli...

I tetti invece non hanno nessun altra possibilita' d'uso e sono quindi spazi inutilizzati che non necessitano di un'ulteriore sfruttamento del territorio.

Produrre energia elettrica utilizzando i tetti ha quindi un impatto ambientale migliore rispetto allo sfruttamento di terreni liberi..

Ciao,
F.
 
In sicilia, parlo proprio dell'estramo sud dove la latitudine é comparabile con quella di tunisi, ci sono parecchie decine e decine di ettari di terreno agricolo abbandonato per la mancanza di acqua per irrigazione, si trova in pianura non ci sono costruzioni vicino, é servita dalla rete elettrica, forse il fotovoltaico a terra potrebbe ridare vitalità a questi terreni
meno
 
QUOTE (meno @ 29/10/2006, 22:43)
In sicilia, parlo proprio dell'estramo sud dove la latitudine é comparabile con quella di tunisi, ci sono parecchie decine e decine di ettari di terreno agricolo abbandonato per la mancanza di acqua per irrigazione, si trova in pianura non ci sono costruzioni vicino, é servita dalla rete elettrica, forse il fotovoltaico a terra potrebbe ridare vitalità a questi terreni
meno​

Ma non solo in Sicilia! Quello della scarsa ecologicità delle installazioni terrestri è una favola bella e buona. E' ampiamente dimostrabile che una estensione di FV tale da coprire l'intero fabbisogno italiano (quindi molto oltre quello che sarà mai installato probabilmente) non occuperebbe nemmeno una parte del totale dei terreni inutilizzati o abbandonati.
Non è che si vogliono scoraggiare gli impianti a terra. E' che ora serve marcare la "discontinuità" con il precedente CE e quindi si premiano gli impianti familiari. Che portano ovviamente consenso.
Concordo pure che sia un bene cercare di sfruttare al massimo i tetti, ma spero che le installazioni professionali non vengano penalizzate troppo perchè è da queste che potrebbe nascere in futuro una nuova domanda scollegata dai meccanismi di incentivo. Ripeto, il privato installa ora per via del CE e poi si scorderà l'impianto per 30 anni. L'imprenditore resta attento all'evolversi della tecnologia e all'offerta.
 
CITAZIONE
il privato installa ora per via del CE e poi si scorderà l'impianto per 30 anni. L'imprenditore resta attento all'evolversi della tecnologia e all'offerta.​

non credo che chi installi un impianto oggi ,e domani esce una nuova tecnologia , butti tutto nel cestino per acquistare prodotti tecnologicamnete + avanzati .

sistemi ad inseguimento o altri dispositivi atti ad aumentar il rendimento FV dell' impianto sono + adatti ad impieghi imprenditoriali.
ad uso domenstico, queste "complicazioni" in + non servono, visto che il CE mette dei paletti .
 
aggiungo un'altra osservazione sugli impianti a terra: si tratta a tutti gli effetti di legge di attività connessa all'agricoltura e quindi genera reddito agrario. Per cui 'piantare' moduli fotovaltaici sul terreno è la stessa cosa che piantare patate!!!
 
La mia era una domanda retorica.

E' scientificamente provabile che è molto più environmental friendly un impianto da 50 kW su terreno che 16 impianti da 3 kW su tetto.

La mia affermazione si basa su una analisi che si chiama LCA (life cycle assessment): analizzando il sistema impiantistico dalla culla alla tomba, BOS compreso, si ottengono questi dati.
Potrei andare avanti scrivendo intere pagine ma mi limito ad alcune considerazioni:
1 l'energia spesa per fare 16 inverters è sicuramente superiore a quella spesa per farne uno (o due) per il campo da 50 kW.
2 l'energia necessaria per i moduli è la stessa Ma vogliamo poi trascurare l'azimut e il tilt non ideali della maggioranza delle installazioni su falda? L'impianto su terra meglio orientato è quasi sempre caratterizzato da produzioni superiori.
ecc.
Considerazione logica (non scientifica): chi spende 400000 euro per un 50 kW su terra lo cura come se fosse un figlio anche oltre i 20 anni, chi ne spende 20000 per un 2.5/3 kW su tetto dopo dieci anni potrebbe non essere più così appassionato delle sorti del suo impiantino.

Non sto dicendo che le installazioni su tetto siano negative, ma sto solo affermando che la storiella che il PV su terra sia meno amico dell'ambiente è, a mio avviso, una non verità scientifica.

A meno che non si dica che tutti i campi della nostra verde (?!?) penisola devono essere resi produttivi dal punto di vista agricolo.
Che non resti un singolo etto privo di pannocchie o pomodori!
Ha ragione Brighting Eyes, se verrà confermata l'avversione per gli impianti a terra sarà una vergogna, una mossa tesa solo a creare consenso e chi se ne importa dell'ambiente e dell'energia!
Saluti,
GB Energy
 
CITAZIONE (tamerlano @ 29/10/2006, 23:48)
CITAZIONE
il privato installa ora per via del CE e poi si scorderà l'impianto per 30 anni. L'imprenditore resta attento all'evolversi della tecnologia e all'offerta.​

non credo che chi installi un impianto oggi ,e domani esce una nuova tecnologia , butti tutto nel cestino per acquistare prodotti tecnologicamnete + avanzati .​

Sull'ovvio non si discute... mai
:D
Da buon ligure pensare di gettar via tutto perchè è uscito il pannello più "a la page" è per me bestemmia. Ma credo per chiunque ci abbia investito dei soldi.

Quello che intendevo è ben altro. Se oggi mi sono investito un tot in un apparato produttivo di REDDITO (quindi non parlo dei 4 pannelli sul tetto) è possibile e, permettimi pure probabile, che tra 3 - 5 - 10 anni mi venga in mente che investendo ancora (anche in assenza di incentivi) potrò sfruttare il fatto di avere già il terreno, le competenze, i contratti, ecc e magari valuterò che un ritorno economico allungato sia tale da valere la candela. Magari l'uscita di nuovi pannelli a basso costo o alto rendimento cambierà i calcoli di rendimento, magari la richiesta di energia FV sarà cresciuta... chi lo sa. Il tutto ovviamente in agiunta, non sostituzione dei pannelli già installati.
Sono tutti calcoli che fa un imprenditore, anche agricolo. Non certo il ginecologo con i pannelli sulla villetta.
:P


Edited by BrightingEyes - 30/10/2006, 13:50
 
CITAZIONE (BrightingEyes @ 29/10/2006, 23:41)
Ma non solo in Sicilia! Quello della scarsa ecologicità delle installazioni terrestri è una favola bella e buona.

Non è che si vogliono scoraggiare gli impianti a terra. E' che ora serve marcare la "discontinuità" con il precedente CE e quindi si premiano gli impianti familiari. Che portano ovviamente consenso.


Concordo pure che sia un bene cercare di sfruttare al massimo i tetti, ma spero che le installazioni professionali non vengano penalizzate troppo perchè è da queste che potrebbe nascere in futuro una nuova domanda scollegata dai meccanismi di incentivo. Ripeto, il privato installa ora per via del CE e poi si scorderà l'impianto per 30 anni. L'imprenditore resta attento all'evolversi della tecnologia e all'offerta.​

Il vecchio CE era sicuramente buono ma il nuovo ne migliora gli aspetti piu' controversi ; tra i quali :

- Fine dell' incenitivazione dei grossi impianti ( assurdita' promuovere le 'centrai fotovoltaiche' dato che questa tecnologia non'e' assolutamente adatta ad un concetto centralizzato della produzione ma bensi e' adatta al concetto di distribuzione della produzione.
( parlo naturamente di inadeguatezza dal punto di vista tecnico... perche' economicamente era adattisimo a favorire speculazioni. )

- Fine del tetto annuo incentivabile,

- Riduzione della tariffa incentivante ( che era francamente esagerata )

- semplificazione autorizzativa.

Per quanto riguarda il presunto ruolo positivo degli imprenditori nei confronti del Fv, ti posso assicurare che dalle mie parti l'imprenditore medio e' come sempre, attento a fare investimenti solo con rientro a 3 anni al massimo oppure a farsi finanziare il nuovo SUV appena uscito da una nuova Tremonti...

F.
 

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