Nuova caldaia a legna e impianto

  • Autore discussione Autore discussione Sergio Pan
  • Data d'inizio Data d'inizio

Non è uno "sbatti" se accatasti alberelli di acacia di 4/5 anni e con una motosega grossa li tagli tutti insieme.

Sul taglio nulla da dire. Ma prenderli in mano uno a uno e infilarli sullo spaccalegna viene lungo (per me) :)
 
Fusti di 9/10 cm non hanno bisogno di essere spaccati ulteriormente.
Quindi tutta questa biomassa la dovrei buttare?
 
Io li metto tondi anche da 15 cm............................mai trovati residui
Non facciamo troppo i complicati, quando li hai messi in caldaia vanno a meraviglia, e nessuno mai si è lamentato
 
Qualunque combustibile più è frazionato, migliore è la combustione.

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.... mi allineo.

Nella mia "slovacca" sopra aggiungo sempre due o tre pezzi tondi da 15-20 cm di diametro.

Ho notato che aumentano la durata del carico, rallentando la fiamma proprio nelle ultime ore quando normalmente il puffer e "pieno".

La gestione dell' impianto è sempre una gestione "home made " faidate, e come si dice dalle mie parti, "ognun bala con so' agne" (ognuno balla con la sua zia!)
 
A proposito di legna non credo di infrangere nessuna regola del forum nel consigliare un libro
"Norwegian wood. Il metodo scandinavo per tagliare, accatastare & scaldarsi con la legna"
Lo lessi un paio di anni fa ed è davvero interessante, pratico ed utile. Gli scandinavi sono avanti un secolo!
Ad esempio, in base a taglio e accatastamento si può avere legna sotto il 20% di umidità in meno di un anno (provato e verificato personalmente)
 
Ultima modifica:
Comunque mi sorge un dubbio.
Se la legna tonda non gassifica, che succede se carico una moderna caldaia a gasificazione con questa legna?
 
succede che la combustione si allunga, e sviluppa meno kw di potenza max
poi, in alcuni casi, può innescare la fiamma inversa a colpi e a colpi disinnescare
oppure anche nulla, dipende.....
 
Per tornare all'inizio di questo mlio thread.
Dopo 2 mesi di ricerche sono arrivato a questa conclusione: è impossibile fare un impianto a norma e avere le relative certificazioni e agevolazioni fiscali (conto termico) volendo montare una caldaia a tiraggio naturale o comunque con poche centraline.
In sostanza diventa indispensabile affidarsi ad un tecnico ogni qualvolta una caldaia si blocca, sborsare ingenti somme di denaro se si rompe una centralina, un motorino o qualsiasi altra cosa. L'utente finale con queste tecnologie può solo aspettare al freddo l'arrivo di un tecnico e poi pagare. Magari dopo mesi o pochi anni che ha già sborsato10.000 o più euro.

Spero qualcuno mi possa dire che ci sono alternative perché io non ne ho trovate....
 
In alternativa ti accontenti della detrazione 50% in dieci anni.

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In alternativa ti accontenti della detrazione 50% in dieci anni.

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Per avere un vantaggio percettibile dalla detrazione bisogna essere manager di una multinazionale altrimenti si tratta di poche centinaia di euro all'anno. Senza contare che se dopo, ad esempio 2 anni , si resta disoccupati fine della detrazione.
 
Per avere un vantaggio percettibile dalla detrazione bisogna essere manager di una multinazionale altrimenti si tratta di poche centinaia di euro all'anno. Senza contare che se dopo, ad esempio 2 anni , si resta disoccupati fine della detrazione.

no, sempre il 50% si detrae, non serve essere un manager
se tra 2 anni resti disoccupato, non sarà certo la detrazione il problema principale della tua vita.....
 
Ho fatto una ricerca e, a parte ETA che però costa più di qualsiasi austriaca, non c'è una sola caldaia italiana in classe 5 con 4 stelle
Se è vero questo è scandaloso!
 
e non lo sapevi?
ti sembra una novità?
per quale motivo pensi ci sia questo gap tra prodotti italiani e prodotti austriaci?

P.S.: pure ETA è austriaca....
 
Scusa dott ma allora le marche italiane che ci vanno a fare alle fiere internazionali? La figura dei fessi?
Che poi Arca sostiene di essere tra i leader europei. Non ho trovato classifiche di vendita ecc da nessuna parte
 
Scusa dott ma allora le marche italiane che ci vanno a fare alle fiere internazionali? La figura dei fessi?

sergio..... a quali fiere internazionali ??
verona si, visto che è in italia
ma alle altre, dove vanno? chi va?
sono oltre 15 anni che sono nel settore, con migliaia di impianti alle spalle..... e non ho nessun timore a dire che la miglior caldaia italiana non ha paragoni con la peggiore caldaia austriaca.......
la pensavo diversamente pure io, ma ho dovuto ricredermi.....

sul discorso leader o numeri, ti faccio un semplice e lampante esempio:

ha prestazioni migliori la panda che vende centinaia di migliaia di pezzi o la ferrari che ne vende qualche migliaio ?
leader non corrisponde al numero di pezzi, ma alla qualità e prestazione.
 

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