Nuova caldaia a legna e impianto

  • Autore discussione Autore discussione Sergio Pan
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No ragazzi. La cantina interrata è delle dimensioni della casa. I muri sono in cemento armato spesso almeno un metro. Non si può aprire niente.
Posso solo fare due pareti esterne accostate ad una parete esterna dell'edificio e da lì portate i tubi in cantina attraverso una bocca di lupo già presente


Parlane con il geometra e verifica cosa succede per il discorso accatastamento del possibile futuro vano esterno alla casa :

1- va accatastato al catasto fabbricati?
2 se si quanto costa la pratica, oltre a dia o scia o cia?

Dalle mie parti (casa mia) ogni 2 anni passano i tecnici con in mano le ortofoto a verificare la solita ombra del fabbricato..... credendo di avermi preso in fallo.

L' ultima volta ho fatto il difficile per farli entrare nella proprietà, ma dopo mi è venuto in mente che mi potevano accatastare d' ufficio l' ombra della casa!!!! e conoscendo bene l' ambiente..... aperto subito i cancelli, si sa mai di passare qualche ora in giro per uffici a dare spiegazioni.

Potrebbero dire che ho "smontato l' ombra" la notte, ... e come spiegare che con la luna piena a ovest ricompare......

Scusate il sarcasmo, era per alleggerire.

Sergio sono sicuro che esiste una caldaia a legna "componibile" ...ma a ricordarsi la marca.....


eccola! KWB Classicfire caldaia a cippato 18-38 kW | KWB


Pufferini in serie tanto che passano dalla porta!
 
Solo una nota: anche in Italia, almeno per ora, la ricerca e sviluppo è premiata con un credito d'imposta che vale il 50% di quanto investito.
 
Gli italiani che sputano sul mercato italiano mi fanno davvero sorridere

beh.... io sono Italiano e tratto sia Italiano che Teutonico (e la platea di installazioni a cui posso affidarmi per i confronti, è....molto....ampia)
non sputo sul piatto di nessun settore, ma ho modo di vedere, valutare, tastare, confrontare, ecc ecc tutte le differenze
che poi uno non le veda o non le vuole vedere, altro discorso......
poi, come sempre dico, per le strade girano sia panda, sia golf, sia mercedes... Sai che noia se girassero tutte auto uguali.....
 
Certamente, ma non mi sembrava corretto nei confronti di Unical, Thermorossi e Nordica dire che in Italia non siamo capaci di fare la caldaia a legna in Classe 5 / 4 Stelle. Sulla gestione del pellet, completamente automatica e con ampie possibilità di modulazione sono d'accordo. Ci sono differenze enormi dalle termostufe mantellate (anche se certificate in classe 5), alle caldaie con la C maiuscola e difatti ho intrapreso questa strada, da subito. A ventiquattro anni ho omologato la prima caldaia a pellet con bruciatore a gassificazione tutta italiana (670 Kg di peso) ed in questi anni di ricerca della performance ho sempre e solo spinto nella stessa direzione nella quale spingono i "Big Tedeschi/Austriaci" tirando sempre fuori qualcosa che non c'era.

INVIGNIS 2018.jpg

Per quanto riguarda la legna la questione è differente, soprattutto perchè il bacino d'utenza è molto diverso ed ha necessità particolari. Lavorare con il letto di braci è tutta un'altra faccenda, rispetto a far passare la fiamma dai "barotti", che se devo spegnere e riaccendere la caldaia comincio ad avere dei fastidi (ecco perchè mega accumuli per poter sfogare tutta la potenza della caldaia, in modo da non farle mai fare pause e mantenere una performance emissiva stabile, per tutta la durata della combustione) ma quello è un problema di quel sistema. Idem la pezzatura, una caldaia che mastica dal cippato al ceppo intero facilita la vita a chi auto-produce la legna ed è una caratteristica non da poco. Per quanto riguarda il mercato c'è spazio per tutti, nel rispetto professionale reciproco.

Buona serata a tutti voi
 
Certamente, ma non mi sembrava corretto nei confronti di Unical, Thermorossi e Nordica dire che in Italia non siamo capaci di fare la caldaia a legna in Classe 5 / 4 Stelle.

si lo riconfermo
la miglior caldaia italiana non avrà mai paragoni con una mediocre caldaia austriaca che sarà sempre avvantaggiata
che ti devo dire? io ho il vantaggio di qualche migliaio di pezzi installati, di tutti i tipi, e la realtà dice questo
poi, prezzo, stelle, o altro.... sono altre cose (che se vuoi valutiamo pure quelle)

Per quanto riguarda il mercato c'è spazio per tutti, nel rispetto professionale reciproco.

giustamente !!!!
spazio per tutti.... anche per quelli che hanno opinioni diverse, no ?
per il discorso puffer, se vuoi, iniziamo una discussione a parte e faremo tutti i confronti che vuoi, con dati e numeri alla mano.
(ad esempio, quando leggo un tuo cliente che per produrre acs accende un generatore da 670 kg ogni due giorni in estate, con tutte le dispersioni che ne conseguono e quindi le rese di impianto che diventano ridicole, e non lo paragoni a un'impianto con puffer che per fare la stessa cosa accendi la caldaia ogni 7 giorni, con tutte le conseguenze positive del caso..... beh.... vuol dire non fare confronti reali)
poi, appunto, ci saranno persone che preferiscono un sistema, e altra che preferiscono l'altro... (come è giusto che sia)
ma dire che un sistema è il max perchè lo produci tu, mentre l'altro è "un problema", beh...... starei un pò attento
sai qual'è il vantaggio di chi non produce il generatore? che può proporre le cose migliori indipendentemente (infatti, ci sono svariate marche, modelli, tipologie, ecc ecc), mentre chi lo produce quello ha e quello deve difendere e promuovere.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Il punto del discorso sta in quanta legna mette il cliente per accendere la caldaia, in estate solitamente non si sfrutta l'intero accumulo, ma solo la parte alta della Caledo e butti qualche Kg di porcheria (fatico a quantificare i Kw prodotti da gente che scopa il cortile dalle foglie secche e le butta nella caldaia con corteccia e segatura del taglio). Se invece si opta per un sistema solare, sono solito consigliare un impianto a svuotamento oppure un boiler in pdc, a seconda dell'esigenza e possibilità di spesa. Le "problematiche" di passaggi fiamma "stretti" risiedono nella necessità di grandi volani termici che altri sistemi non hanno, quindi il dire "quello è un problema di quel sistema" indica che la necessità di grandi accumuli sono fondamentali per caldaie in Classe 5 con passaggi fiamma tradizionali, ma altre caldaie non hanno quella necessità. Sai che non sono critico, ma spiego determinate scelte. Invece la cosa bella di produrre una caldaia in un'azienda artigiana, è quella di seguirne l'installazione fatta da terzi, l'utilizzo ed il post vendita diretto e reagire in tempi molto rapidi alle necessità dei clienti. Io penso a costruire prodotti per gli utenti e non a trovare clienti per i miei prodotti, questo è quello che mi diverte. Poi se condisco il tutto con un po' di romanticismo è perchè sono italiano e quello che costruisco ha una storia dietro, che porto nel cuore con grande orgoglio. Per il resto ci siamo già chiariti sull'altro post.
Notte, adesso è davvero tardi
 
Il punto del discorso sta in quanta legna mette il cliente per accendere la caldaia, in estate solitamente non si sfrutta l'intero accumulo, ma solo la parte alta della Caledo e butti qualche Kg di porcheria (fatico a quantificare i Kw prodotti da gente che scopa il cortile dalle foglie secche e le butta nella caldaia con corteccia e segatura del taglio)

ecco l'inesattezza............
Alessandro, non sono un'utente qualsiasi, quindi puntualizzo le cose....
quando in estate accendi la caldaia per acs ogni due gg, tu ogni due gg per scaldare l'acqua devi scaldare il corpo caldaia (670 kg se non erro) di metallo, che una volta spenta disperde (non è un'accumulo che ha la funzione di farlo il meno possibile, e che per quello nasce)
quindi, se in una settimana, a parità di peso caldaia, una l'accendo 3 volte e un'altra una volta, quale consuma di più nell'arco dei sei mesi estivi? quale massa deve essere scaldata e quindi poi disperde di più nei due sistemi?
tu dirai.... c'è il solare, ma questo vale per tutte le soluzioni (la tua e quella degli altri) e se il cliente può/vuole installarlo
il romanticismo, per il momento, lasciamolo ai libri e agli innamorati, perchè spesso cozza con il portafogli e le leggi...... :)
su tutto il resto, sorvolo, perchè ripeto per l'ennesima volta, non pensare di essere l'unico al mondo che si dedica con cuore ai clienti e alle caldaie......
 
Ciao a tutti ragazzi,racconto la mia esperienza di produzione ACS estiva:ho una caldaia thermorossi da 24 kW collegata a 2 puffer da 800 litri (1600 totali).
Produco ACS in estate con uno scambiatore istantaneo della solarbayer..
Siamo in 3 in casa e accendo ogni 5/6 giorni.
Ovviamente bisogna affidarsi a persone competenti come Giuseppe Reffo che ti seguono passo passo,è già il secondo impianto che compro da lui (facevo l idraulico quindi me la cavo)
Il mio impianto è 4 anni che funziona che è una meraviglia,quest'estate abbiamo installato caldaia solarbayer da 25 kW e 2000 litri di accumulo da un amico e pure lui soddisfattissimo.
 
Scusa ma per curiosità per avere acqua calda per 5/6 giorni quanti kg di combustibile utilizzi?

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Partiamo dal presupposto che ai clienti NON consiglio l'utilizzo della Caledo in Estate, perchè trovo che "far fuoco" con 30°C sia comunque scomodo ed il risparmio che la Caledo mi può dare rispetto ad un altro sistema (Scaldabagno elettrico o caldaietta istantanea) è minimo ed il gioco non vale la candela a mio modo di vedere e con il nostro sistema. Chi autoproduce la legna, ha grande disponibilità di scarto e molti di loro usano corteccia/segatura del taglio e rami in estate. Come funziona la Caledo in estate? Accendo manualmente la caldaia con gli scarti (portando il termostato di minima per la partenza pompe a 85°C, in modo che non attivi il ricircolo) e non appena la parte alta della caldaia raggiunge la temperatura dei 70°C, verrà sospesa la combustione. Evitando di attivare il ricircolo, la caldaia ha circa 350 litri di acqua tecnica ad alta temperatura (ove è posizionato lo scambiatore in rame per produzione ACS) nella parte posteriore, mentre la "parte bassa" del puffer integrato avrà raggiunto a malapena i 40°C . La struttura interna è stata evoluta nel tempo, per estremizzare questo comportamento. Partendo da spenta, la caldaia è molto rapida a riscaldare la parte posteriore. La coibentazione è doppia e su tutto il mantello, con le valvole che chiudono l'afflusso d'aria in caldaia e non permettono circolazione d'aria "fredda", ma essendo una caldaia, le pareti interne sono comunque esposte a dispersione. Nel 90% dei casi troviamo impianti in cui la produzione estiva per ACS viene affidata ad altri sistemi. Se con un bollitore elettrico (tipo Ariston Velis) oppure con una caldaia istantanea a metano piuttosto che a GPL vado a spendere circa 250,00 Euro in tutta l'estate per una famiglia di quattro persone (col caldo si tende a miscelare molto l'acqua calda), a mio avviso non vale la pena maneggiare della legna in estate per risparmiare 100 Euro. Poi se il cliente ha gli scarti da bruciare e non ha nessun problema, utilizza il sistema che preferisce. Laddove sia invece possibile proporre un impianto solare a svuotamento, oppure un boiler in pompa di calore, affidiamo la produzione estiva di acs ad uno di questi sistemi, sono fermamente convinto che produrre acqua calda sanitaria con integrazione solare FUORI dai puffer sia una scelta tecnicamente migliore. Questo è il display di un bollitore Rotex solare a svuotamento (oggi Daikin) con temperatura esterna di 0°C, la caldaia non ha integrato nulla ed il sole ha risolto la produzione di ACS, cosa che con un puffer con tutto integrato non sarebbe possibile nello stesso modo. Parlo di prodotti che NON VENDO, quindi senza interesse commerciale alcuno.

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Scusa ma per curiosità per avere acqua calda per 5/6 giorni quanti kg di combustibile utilizzi?

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Con legna forte(quercia,Carpino o frassino)circa 30 kg.
In estate non so se conviene o meno ma io tagliando e vendendo legna mi sembra assurdo consumare metano
 
Sono d'accordo sul fatto che non convenga, io l'ho fatto per prova alcune volte. Comunque mi ha fatto piacere sapere il consumo per avere un raffronto con la mia esperienza, ti devo dire che con un quantitativo simile di combustibile (non ho legna forte, ma castagno molto asciutto) posso fare sicuramente tre/quattro accensioni.
Grazie ciao

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Scusatemi se mi intrometto, ma solo per dire che condivido appieno quanto avete scritto. Ribadirei un concetto che ho espresso in un altra discussione (caldaia Caledo) che purtroppo un iscritto al forum non ha raccolto o non ha volutamente raccogliere, ovvero che il conto termico non è il toccasana che si vuole far credere, tuttaltro. Quindi consiglio prima di aderire al conto termico di valutare bene la strada che si vuole intrapprendere, perchè nessuno regala nulla e i rischi di spendere più di quello previsto è dietro l'angolo. Vedi la legna, magari di produzione propria che deve essere giustificata, o giustificare il fatto di avere partecipato al corso, ovviamnete a pagamento, per conseguire il patentino di utilizzo della motosega ecc ecc. L'importante è non farsi abbagliare dalla pubblicità assordante di qualche venditore che pubblicizza le caldaie austriache a discapito di quelle italiane ecc ecc.Ricordo che qualche anno fa un iscritto al forum venditore di una determinata caldaia italiana elogiava solamente quella caldaia e criticava tutte le altre. Ora rivende caldaie straniere e casualmente le caldaie austriache sono le migliori (ecchecaso vero??) e critica qualsiasi altra caldaia italiana. Quindi prima di scegliere la caldaia informatevi sui pro e i contro di ciascuna caldaia, diffidate da certi rivenditori impreparati, informatevi altresì anche sui pro e contro del conto termico, non guardate le stelle, ma la sostanza!
 
Parlane con il geometra e verifica cosa succede per il discorso accatastamento del possibile futuro vano esterno alla casa :
Condivido appieno quanto hai consigliato. Infatti se aumenti la superficie della casa per realizzare un mero volume tecnico di sicuro varia il valore catastale, senza parlare delle spese per ottenere il permesso. Siamo in Italia e ogni regione ha delle regole diverse in merito, senza poi dimenticare che ogni comune ha ulteriori "sottoregole" . Conviene cercare la caldaia che "passa" dalla porta , perchè il vano esterno costa davvero caro.
 
Oggi il mio architetto è andato in comune. Vi dirò le news
Male che vada si tratterebbe di un locale 3x3 e lo potrei fare senza dire niente. Vada come vada...
Oggettivamente, come molti di voi avete detto, la legna si devevspostare ogni giorno per tutta la vita. In quest'ottica andare in cantina continuamente diventa pesante alla lunga...
 
PS io il patentino per il taglio lo ho già (la regione Piemonte lo fa prendere anche gratis)
Sto cmq prendendo in considerazione la tecnobioma per diversi fattori che coincidono alle mie esigenze...
 
Metti in conto tutto:

1- lavoro architetto (parti già bene, senza togliere nulla a nessuno, un geometra non era piu' economico?) e sua remunerazione
2- materiale di costruzione, immagino pannelli ignifughi, non gli economici riempiti di poliuretano
3- costruzione gabbiotto
4- accatastamento, se te lo beccano con le ortofoto te lo accatastano direttamente d' ufficio, ed il comune non puo' fare nulla, anche volendo.
5- spero che rispetti le distanze del fondo del vicino, altrimenti ti becchi una denuncia penale e cade in mezzo la provincia ed il suo dirigente responsabile che si becca a sua volta la denuncia per omissione se non interviene

Sento spesso consigliare i gabbiotti esterni alle case, addossati, ma molti utenti

non sanno quello che fanno!.

Ne risponde anche l' azienda installatrice, che guardacaso spesso non è la "venditrice" dell' impianto.


Occhio ai faciloni!
 
L'architetto è una cara amica. Per la pratica di unificazione che forse si è conclusa oggi mi ha preso la metà di un geometra e quest'altra me la infilerebbe gratuitamente.
Vicini non ce ne sono.

Mi ha appena detto che forse per il locale tecnico ci sono possibilità di farlo rientrare nell'edilizia libera...
La legna la lavoro e accatasto a 5 metri da lì !!!!
 
Scusa Sergio, segui alla lettera quanto ti dice la tua amica architetto. Non fare abusi edilizi, se non precari di facile rimozione, perchè se avessi intenzione di vendere la tua casa, il notaio chiede ad un tecnico la conformità edilizia e catastale e di conseguenza in presenza di abusi, si rifiuta di redigere l'atto
 

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