Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Ti ringrazio.

A quanto detto dal "tecnico" durante gli sbrinamenti potrebbero esserci circa 10/20 minuti in cui la PDC non produrrebbe acqua calda per il riscaldamento.
Far inserire un accumulo da 50lt non è un problema, di spazio ce ne è in abbondanza ed il costo è irrilevante e potrei usarlo per collegarci la caldaia a gpl che terrò come backup. Ha senso tutto ciò?

Ora dovrò spiegarli perchè non voglio quello da 200 ma da 50 :rolleyes:
 
...
A quanto detto dal "tecnico" durante gli sbrinamenti potrebbero esserci circa 10/20 minuti in cui la PDC non produrrebbe acqua calda per il riscaldamento.

Ma di quale Daikin stiamo parlando ?
Io intendo la Compact... questa PDC se non trova sufficiente energia nell'impianto di riscaldamento va a prendersela dall'accumulo di acqua sanitaria.

Per questa ragione non è critica la quantità di acqua.

L'accumulo se è troppo grande può disturbare la climatica ( a meno di non metterlo sul ritorno dove è ugualmente efficace e meno critico ) ed inoltre le sue dispersioni non sono trascurabili .
 
Si anche io intendo la Compact.
Purtroppo fin da subito mi sono reso conto che il tecnico non era moltissimo tecnico... per questo sto cercando per conto mio soluzioni per migliorare il tutto.
Ti quindi consiglieresti di inserirlo sul ritorno... ma le dispersioni non dovrebbero essere tenute basse dalla coibentazione dell'accumulo?
 
Io purtroppo mi sono avvicinato a questo mondo da relativamente poco e sto cercando di studiare e capire il più possibile nei limiti di chi fa tutt'altro nella vita :)

Sicuramente quì ci sono persone mooooolto più competenti di chi dovrà fare il mio impianto..
 
L'accumulo se è troppo grande può disturbare la climatica ( a meno di non metterlo sul ritorno dove è ugualmente efficace e meno critico ) ed inoltre le sue dispersioni non sono trascurabili .

Giusto per capire, quanta dispersione avrà in Wh un accumulo di acqua tecnica da 50L?
Ipotizzando un accumulo a 30/35°C, suppongo che nelle 24 ore l'acqua cali di 5/7°C, quindi meno di 500Wh nelle 24 ore; ipotizzando un utilizzo di 150 giorni son circa 75KWh di consumo annui, meno di 20€ l'anno. Sbaglio?
 
Avrà le sue dispersioni ma non è mica un termosifone e io considererei che quel che perdi lo recuperi quando la PDC riparte e invece di trovare acqua a 15? 17? 18? se ne trova un certo volume a 10° in più.
Se uno vuole parzializzare, ad esempio, direi che fa bene (poi se hai radiante magari il discorso sarà sicuramente diverso).
 
Giusto per capire, quanta dispersione avrà in Wh un accumulo di acqua tecnica da 50L?

Il mio inerziale da 50 Lt è un Cordivari in classe C.. non ho trovato di meglio; credo che il dato di 0.5 kWh/gg sia un po generoso; comunque fosse stato da 200 Lt avrebbe perso 2 kWh/gg e la mia disquisizione sulla capacità dell'inerziale voleva dire che è inutile mettere inerziali molto grandi, che hanno come contropartita solo di perdere di più di inerziali più piccoli...

Francamente credo che nessuna PDC abbia bisogno di un inerziale da 200 Lt sul circuito... tantomeno la Compact che nei dati di targa dichiara che non serve metterlo; questo non significa che metterlo faccia male, ma metterlo da 200 Lt è solo un assurdo.

F.
 
Però, e non credo di dire una cavolata, spesso qui viene consigliato di non metterlo proprio, andare in diretta per non perdere efficienza... se è per 20€ l'anno...
 
Questa mattina ho notato che la mia PDC ha "finalmente" sbrinato e analizzando i dati della notte ho notato 3 distinti eventi di defrost.

Allego il grafico del più significativo dei 3 avvenuto appena prima delle 7 di mattina.

Si vede che la durata totale del ciclo è stata di 8 minuti, dei quali la parte attiva, cioè quella dove il ciclo era inverso e il compressore produceva quindi energia negativa è stato di 4 minuti.


F.defrost.png
 
Però, e non credo di dire una cavolata, spesso qui viene consigliato di non metterlo proprio, andare in diretta per non perdere efficienza... se è per 20€ l'anno...

..credo che ti confondi tra inerziale e separatore idraulico con pompe di rilancio.

Mettere un inerziale sul ritorno è tutto fuorche sbagliato... metterlo da 200 Lt è invece inutile.


Il separatore idraulico invece è SEMPRE un buon sistema per avere un impianto inefficiente e costoso di conseguenza va sempre evitato.
Separatore e inerziale sono 2 cose molto diverse.

F.
 
Ti assicuro che si parla spesso male anche dell'inerziale.. mentre col separatore l'inefficienza è dovuta al consumo superiore della pompa di rilancio? o c'è altro..?

In effetti comunque siamo OT, scusate
 
Ti assicuro che si parla spesso male anche dell'inerziale.. mentre col separatore l'inefficienza è dovuta al consumo superiore della pompa di rilancio? o c'è altro..?

Spesso ad un separatore idraulico è associata una regolazione tramite termostati di zona e PDC a punto fisso.... quindi direi che in questo caso c'e' molto altro.
Altre volte la pompa di rilancio è attivata da termostati di zona.. e in quest'altro caso non si capisce come faccia a sbrinare la PDC ( .. problema che alcuni risolvono 'brillantemente' mettendo un separatore da 200 lt.... )

Io considero il separatore idraulico un fallimento delle buone pratiche di progettazione, di conseguenza quando è presente è molto probabile vederlo associato ad altre scelte poco accurate.

Viceversa una PDC in diretta all'impianto di riscaldamento è già un buon indicatore che chi ha fatto l'impianto se ne intende davvero.



F.
 
Quale era la temperatura ed umidità esterna? Quanto stava assorbendo la pdc nel momento del primo defrost?

Grazie

I dati riferiti a quello sbrinamento delle 7 di questa mattina sono questi :

T est = +1
T. mand. ( appena prima di sbrinare ) = 39 gradi
umidità ( non la sto misurando per un guasto ma questa mattina c'era una leggera foschia e quindi dovrebbe essere stata maggiore del 90-95% ); la centralina di un monitoraggio on-line a Vigevano ( quindi a circa 20 km da me ) dava 100% tra le 23 di ieri sera e le 11 di questa mattina.
Assorbimento prima del defrost 1940 watt, durante la fase di inversione del ciclo 1010 watt.

Comunque scorrendo i dati del monitoraggio si dovrebbero vedere bene questi dati che ci sono tutti... se ci sono dubbi su come fare, scrivetemi perché forse la procedura non è cosi usabile come credo.


F.
 
Il mio inerziale da 50 Lt è un Cordivari in classe C.. non ho trovato di meglio; credo che il dato di 0.5 kWh/gg sia un po generoso; comunque fosse stato da 200 Lt avrebbe perso 2 kWh/gg e la mia disquisizione sulla capacità dell'inerziale voleva dire che è inutile mettere inerziali molto grandi, che hanno come contropartita solo di perdere di più di inerziali più piccoli...

Francamente credo che nessuna PDC abbia bisogno di un inerziale da 200 Lt sul circuito... tantomeno la Compact che nei dati di targa dichiara che non serve metterlo; questo non significa che metterlo faccia male, ma metterlo da 200 Lt è solo un assurdo.

F.

Ok, molto chiaro il discorso.
Quindi se ho capito bene in questo caso parliamo dui 50lt messi sul "ritorno" (scusate il termine poco tecnico) del riscaldamento, in modo che la PDC trovi già un tot di acqua più calda nell'impianto così da partire da una T più alta per arrivare a quella desiderata.
 
Non può essere più alta, al massimo si mette alla T del ritorno, oppure è più bassa.....

Un inerziale serve solo come possibile serbatoio in caso di sbrinamento se hai poca acqua sul circuito del riscaldamento. Se hai abbastanza acqua risparmia i soldi, come ti ho già scritto se ne hai che ti avanzano la beneficienza è un modo più utile di usarli.
 
Più alta del resto dell'impianto intendo..
Mettiamo che l'acqua nell'impianto a soffitto, spento, è a 15° mentre l'acqua nell'accumulo è a 25° (numeri a caso), non dovrebbe essere più "rapido" riscaldare l'intero impianto fino a 30°?
 

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