Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Buonasera a tutti,

scusate se approfitto di nuovo della Vostra preziosa esperienza ma finalmente stanno arrivando i preventivi per il mio impianto che prevede la Compact 8 kW su pavimento radiante ed ho subito notato che oltre alla macchina (specificata nella mia richiesta con tanto di codice prodotto e precisato che va collegata direttamente all'impianto senza valvole o termostati) mi hanno inserito:
KIT COMPACT R 32 8KW 500L R 3
SONDA ESTERNA
VALVOLA BYPASS
COMPENSATORE IDRAULICO 25L
VASO DI ESPANSIONE 24L
VASO DI ESPANSIONE 5L
TUBO IN RAME PREISOLATO X GAS FLUORORATI D. 1/4"
TUBO IN RAME PREISOLATO X GAS FLUORORATI D. 5/8"
DEFANGATORE D. 1"
PROTETTIVO FERNOX
RBM TESTINA ELETTRICA CON MICRO
ecc.

Ma è tutto necessario per la Compact ? se non ricordo male, molti post che ho letto qui suggerivano di evitare compensatori, espansioni, testine o quanto mi hanno inserito è corretto e necessario per l'installazione ?
Grazie a tutti,

R.
 
Ciao, avendo acquistato una compact 6 kW e dovendo far preparare gli impianti, vorrei sapere se l'unità interna ha lo scarico della condensa
 
Buonasera a tutti,



Ma è tutto necessario per la Compact ? se non ricordo male, molti post che ho letto qui suggerivano di evitare compensatori, espansioni, testine o quanto mi hanno inserito è corretto e necessario per l'installazione ?
Grazie a tutti,

R.
Hai in mano un progetto ?
 
.....
.... e precisato che va collegata direttamente all'impianto senza valvole o termostati) mi hanno inserito:

KIT COMPACT R 32 8KW 500L R 3
SONDA ESTERNA
VALVOLA BYPASS
COMPENSATORE IDRAULICO 25L
VASO DI ESPANSIONE 24L
VASO DI ESPANSIONE 5L

TUBO IN RAME PREISOLATO X GAS FLUORORATI D. 1/4"
TUBO IN RAME PREISOLATO X GAS FLUORORATI D. 5/8"
DEFANGATORE D. 1"
PROTETTIVO FERNOX
RBM TESTINA ELETTRICA CON MICRO
ecc.

In diretta al radiante come hai richiesto ( e che è di gran lunga la soluzione migliore possibile ) non serve :
ne VALVOLA BYPASS ne COMPENSATORE IDRAULICO 25L che oltretutto non hanno nessun senso installati insieme.

I vasi di espanmsione necessari all'installazione sono solo 1... te ne hanno messi 2 perche lo metetranno anche sulla ACS dove NON serve essendo un PIT e non un bollitore ( quindi con serpentina interna deformabile che non richiese compensazione di pressione. )

La sonda esterna si mette solo se l'unità esterna è installata al sole.. non ho mai visto uno che inserisce in fase di preventivo ma puo essere.

La testina elettrica con micro.... anche questo punto non ha senso.

Le possibilità sono che ti stanno fregando oppure che sono incompetenti.. vedi tu.


F.
 
...

Le possibilità sono che ti stanno fregando oppure che sono incompetenti.. vedi tu.


F.


Per l'appunto il mio sospetto...il problema è che non riesco a trovare qualcuno che entri davvero nel merito delle macchine che ho richiesto, prevale sempre "io ho sempre fatto così..." o "è così che si fa..."
Vabbè, intanto grazie mille per la preziosissima risposta.

R.
 
...il problema è che non riesco a trovare qualcuno che entri davvero nel merito delle macchine che ho richiesto, prevale sempre "io ho sempre fatto così..." o "è così che si fa..."

Ma hai provato ad andare in un centro Daikin ?
Li perlomeno dovrebbero essere seguiti nei progetti dalla casa madre o comunque preparati con corsi e aggiornamenti dedicati.

Anche li trovi carciofi ma magari hai delle chances maggiori di trovare persone almeno minimamente competenti.

F.
 
Se intendi un computo si, dove viene indicato marca, modello e codice prodotto della PDC (appunto la Compact) precisando che deve essere collegata direttamente al radiante dei 2 piani.

R.

No intendo un progetto incluso di schema impianto. L’installatore si deve attenere a quello
 
Il mio 110% si sta lentamente concretizzando, sono alla Scia in sanatoria e mi sembra che la cosa diventi sempre più fattibile. Il punto critico è il mio TT e la sua indicazione di un sistema ibrido ( Daikin Hybrid ). Non è il mio campo ma non sono convinto al 100% che la ibrida sia la soluzione migliore, vorrei rimanere in ambito Daikin ma con una elettrica pura. Ho già scritto in vari thread sulle caratteristiche della mia casa, le riassumo ma se servono altri dati ve li posto:
Villetta su 3 livelli di circa 200 mq libera su 3 lati senza cappotto, zona D, gg 1668, caldaia a metano non condensazione 28kw, valvole di zona e cronotermostati ad ognuno dei 3 piani, 10 termi acciaio Tesi Irsap, Tint = 20°, siamo 3 persone senza sovrapposizione di utilizzo ACS. Dal display della caldaia vedo che la mandata è di 64°: l’impianto è acceso a fasce orarie ( zona giorno e zona notte per un totale di 5 ore ciascuna, la taverna che è ricavata da 2 moduli garage attaccati è la zona più energivora che assorbe circa il 30% del consumo annuo di metano e per avere 19° deve stare accesa dalle 6.30 alle 22.00 ).Data anche la buona esposizione al sole e le temperature miti di dove vivo, zona giorno e zona notte hanno un buon comfort invernale, ottenuto con un consumo annuo di metano di 1500mc. Mi sono calcolato i watt dati da ciascun radiatore delle varie stanze, se vi serve.
Il 110% prevede cappotto in lana di roccia di 12 cm sui 3 lati del piano terra e del primo piano ( escluso quindi qualsiasi intervento sui terrazzi dei due piani , che sono abbastanza grandi), coibentazione della soletta del sottotetto con strato adeguato di fiocco di cellulosa, sostituzione dei 10 infissi e inserimento di vetri selettivi ( quando fuori ci sono 28°, in casa ho 28°…. ), sostituzione degli attuali avvolgibili in pvc con sistema di avvolgibili orientabili Kikau Alika, impianto FV di 6Kwp e relativa batteria di accumulo, colonnina di ricarica EV.
Il TT mi consiglia la Daikin Hybrid o una equivalente ibrida: è vero che con la pdc i miei termi dovranno lavorare a mandate molto più basse di adesso, ma è anche vero che tutti questi interventi dovrebbero abbassare il fabbisogno di energia… Dato che questi lavori rimarranno per almeno 15-20 anni, vorrei arrivare a stabilire con certezza qual è la soluzione più corretta per la mia casa e ridurre gli errori al minimo indispensabile. MI potete dare il vostro aiuto ? Grazie !
 
ma come fai a dire che la ibrida sia meglio se non ci dici di quale energia termica hai bisogno nel giorno mediamente più freddo.
Se per caso la PDC che scegli è sufficiente a cosa serve la ibrida? stando in zona D penso avrai una temperatura di progetto non troppo bassa.
Comunque sono tutti discorsi campati in aria, solo un semplice calcolo di dimensionamento ti può dare le soluzioni, ma mi pare che tu non ce l'abbia.
 
Non capisco la tua risposta: in tutti i post che ho scritto finora nei vari thread, incluso questo, dico che secondo me la ibrida NON è quello che serve alla mia casa. Ma non sono un TT. La T di progetto della zona D è 0°, qualcuno mi consiglia di usare anche 1° o 2°, i GG sono 1668. Il consumo di metano per riscaldamento, nello scorso inverno, è stato di 1500 mc, con i tempi di accensione che ho descritto nel post precedente. Da metà novembre ( accensione riscaldamento) ho rilevato le letture giornaliere dei consumi: a parte 4 giorni di gennaio con T basse o molta umidità in cui ho consumato 16-17 mc/giorno, la media giornaliera di gas è di 10-12 mc. Non mi sembrano consumi molto elevati: e dal prossimo inverno dovrei aver completato il 110% con gli interventi che ho indicato nel post precedente. Per cui penso che mi sarebbe sufficiente una pdc elettrica pura. Quello che mi serve sono i calcoli precisi, che non so fare.
 
per fare i calcoli la prima cosa che serve sono le caratteristiche della casa in termini di fabbisogno termico invernale (EPH,nd: indice prestazione termica utile per il riscaldamento [kWh/m2] ), ovviamente riferito alla situazione dopo interventi di coibentazione. Si può ricavare dall'APE. Il calcolo è facile ma senza questi elementi non puoi calcolare nulla.
 
Oltre alla relazione di fattibilità energetica, il mio TT mi ha anche fatto gli APE ante e post interventi, ti riporto i valori: ANTE= classe F=234.72 kWh/mq, POST=classe C=114.74 kWh/mq. Lui, sulla base di questi numeri, mi dice che serve una ibrida e non una pdc pura, e in questo caso non servirebbe sovradimensionare gli attuali termosifoni in acciaio che ho descritto nel post sopra.
 
La pdc a zero gradi hanno prestazioni assolutamente dignitose. Per me il gas non serve se non per ACS se non puoi mettere un serbatoio
 
Oltre alla relazione di fattibilità energetica, il mio TT mi ha anche fatto gli APE ante e post interventi, ti riporto i valori: ANTE= classe F=234.72 kWh/mq, POST=classe C=114.74 kWh/mq. Lui, sulla base di questi numeri, mi dice che serve una ibrida e non una pdc pura, e in questo caso non servirebbe sovradimensionare gli attuali termosifoni in acciaio che ho descritto nel post sopra.

volendo fare un calcoletto viene fuori, come leggi sotto, una Potenza pari a 12.5 kW termici nel giorno mediamente più freddo, ipotizzando un funzionamento per 22 ore.
A questo punto devi verificare quale modello di PDC sia in grado di fornire questa potenza con T° esterna pari a 0° e T° acqua=??
Metto i punti interrogativi perchè devi trovare un equilibrio tra T° acqua e la potenza termica che riescono a cedere i tuoi termosifoni all'ambiente. Maggiore superficie/efficienza dei termosifoni consentono minore T° acqua e viceversa.
Minore T° acqua richiede PDC meno potente e viceversa.

Ovviamente i dati di input che ho utilizzato vanno verificati ed eventualmente ottimizzati.
In ultimo ci fai vedere il calcolo fatto dal tuo tecnico?

P.S. la tua casa è poco coibentata anche dopo l'intervento.

calcolo.jpg - Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: calcolo.jpg  Visite: 0  Dimensione: 27.2 KB  ID: 2149111
 
@axoduss: in effetti un motivo valido per cui potrei decidere per la ibrida è proprio lo spazio necessario al serbatoio acs, aspetto il sopralluogo dell'installatore per avere più chiarimenti. Grazie per avermelo puntualizzato, era una cosa che avevo percepito ma me l'hai fatta diventare ben chiara. Non so se avrò lo spazio adatto/sufficiente...
 
@mania2: grazie per il tempo che mi stai dedicando. Capisco perché i TT propongono le ibride: queste problematiche di equilibri fra T radiatori, acqua, ACS, spazi ecc vogliono dire calcoli e tempo che in questi momenti i TT non hanno, e cercano di chiudere le varie situazioni quanto prima possibile. Riguardo alla tua risposta:
1. Calcoli fatti dal TT: ho i due APE e la relazione tecnica, i calcoli che mi chiedi sono contenuti in questi documenti ? Li posso postare, se sono questi.
2. "La casa è poco coibentata dopo l'intervento": la coibentazione è prevista sui 3 lati verticali principali sia del piano terra che del primo piano ( la quarta parete è addossata al fabbricato principale del condominio per cui non è coibentabile) e sarà coibentato il sottotetto. Non saranno coibentati i terrazzi. Per non ricadere in un intervento di primo livello dobbiamo stare sotto al 50% di superficie opaca quindi potrebbe essere questo il motivo della scarsa coibentazione ? C'è un altro aspetto che però credo vada considerato, sarebbe meglio se ti scrivo in MP, se non ti secca.
 
Premetto che io non faccio questo mestiere ne sono di questo settore anche se essendo un ingegnere ho facilità ad addentrarmi in problematiche tecniche sfruttando il know how accumulato con studi e professione. Perciò ti propongo questi contributi sulla base delle mie conoscenze non specialistiche.
Per un tecnico del settore (ben preparato) queste verifiche sono all'ordine del giorno, loro spesso dispongono anche di programmi di calcolo che semplificano ulteriormente le verifiche. Qualche partecipante a questo forum se le è fatte anche da solo. Pertanto ti consiglio di chiedere queste verifiche/calcoli al tuo tecnico pretendendo un progetto che parta dall'inizio e arrivi fino alla fine.
L'osservazione sul livello di coibentazione della casa deriva dal valore dell'indice di prestazione termica che avresti dopo l'intervento che appare ancora piuttosto alto, anche questo aspetto penso vada approfondito con il tecnico.
 

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