OFF grid con caricabatterie da rete .

Peace and Love

Well-known member
Buona , vorrei realizzare un impianto TOTAL OFF Grid con caricabatterie da rete per i periodi bui,perciò non necessito di un inverter ibrido on e off grid.Unica certezza ,per ora è il campo fv che sarà composto da 36 moduli da 410 W.Mi aiutereste a selezionare un pò di materiali idonei ?Vorrei un inverter con una uscita a 220 V di ,+/-, max 6000 W in uscita che però accetti i 15000 in DC,naturalmente anche "TAGLIANDO" se serve,altrimenti li butterei in resistenze/acqua sanitaria e tecnica..Mentre per l'accumulo di EE se avete qualche altra valida tecnologia alternativa al litio da proporre sarete fortemente "attenzionati".Ciao. Non ho un gran budget da poter spendere ma insomma vorrei comunque materiali "buonini".
 
Che tipo di configurazione vorresti usare............................... ideale sarebbero stringhe da 120/140 V
Caricabatterie Epever, oltre al resto non hanno ventole
Io metterei 2 o ANCHE 3 INVERTER I PARALLELO, alla fine spendi uguale con in piu la ridondanza e la certezza di avere una parte sempre in funzione
Ti servono 30/40 Kw di batterie come minimo....................... io partirei cn 20

Se non vuoi rogne metti un Ups da 8 Kw in entrata.................... ne avevo uno vicino x 300 Euro
 
Che tipo di configurazione vorresti usare............................... ideale sarebbero stringhe da 120/140 V
Perchè ideale,i motivi?Cavetterie ,caricabatterie,sicurezza?
Caricabatterie Epever, oltre al resto non hanno ventole
Bene,metto in lista dei materiali da studiarmi.
Io metterei 2 o ANCHE 3 INVERTER I PARALLELO, alla fine spendi uguale con in piu la ridondanza e la certezza di avere una parte sempre in funzione
Sii,mi piace l'idea,certo occuperanno un pelin più di spazio ma credo che almeno due sia ++ che giusto metterli .
Ti servono 30/40 Kw di batterie come minimo....................... io partirei cn 20
Ecco qui è il "tasto dolente" è un compromesso con lo sfruttamento del Ecosistema,del quale noi bipedi spelacchiati siamo una parte abbastanza considerevole, che fatico assai a farmi andar giù.
Se non vuoi rogne metti un Ups da 8 Kw in entrata.................... ne avevo uno vicino x 300 Euro
Da mettere dove, prima del caricabatterie da rete?Funzione normativa o pratica?Se mi dici che è buono prenderei anche quello vicino ... a te... grazie.
 
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Dopo l UPS puoi anche attaccarci la moglie, tutto regolare
da collegare come primo apparecchio dopo il contatore
 
120 volt è una tensione "sicura", la maggior parte degli inverter non ibridi lavora con tensioni simili
Il diametro dei cavi aumenta....................................... ma gestire stringhe da 500V è piu complicato e pericoloso, una scarica e ci resti secco
Dovai usare diodi di blocco........................... qui non conviene fare economia perche poi perdi potenza.. Esiste una azienda Italiana leader mondiale che li produce............................ provero a ricordare

Trovata OCRAM
https://www.ocramitaly.it/ocram-power-electronics/
 
Buona , vorrei realizzare un impianto TOTAL OFF Grid con caricabatterie da rete per i periodi bui,perciò non necessito di un inverter ibrido on e off grid.Unica certezza ,per ora è il campo fv che sarà composto da 36 moduli da 410 W.Mi aiutereste a selezionare un pò di materiali idonei ?Vorrei un inverter con una uscita a 220 V di ,+/-, max 6000 W in uscita che però accetti i 15000 in DC,naturalmente anche "TAGLIANDO" se serve,altrimenti li butterei in resistenze/acqua sanitaria e tecnica..Mentre per l'accumulo di EE se avete qualche altra valida tecnologia alternativa al litio da proporre sarete fortemente "attenzionati".Ciao. Non ho un gran budget da poter spendere ma insomma vorrei comunque materiali "buonini".

con la linea Huawey fai tutto quello che hai chiesto a parte il rapporto tra potenza lato DC e lato AC che al massimo raggiunge 2... (cioè 6 kW lato AC con max 12 kW lato DC) ovvio che devi però scegliere i moduli in maniera opportuna concordemente alle caratteristiche elettriche degli ingressi MPPT degli inverter... e sei sicuro che tutto funziona (provato di persona nel mio impianto). Se invece hai tempo e voglia di farti qualcosa di custom allora le possibilità sono svariate, ma tutte da testare... tecnologie "economicamente" alternative al litio per ora non ne vedo (piombo a parte): tecnicamente supercapacitori (molto costosi), altre soluzioni secondo me sono ancora da considerarsi a livello sperimentale...
 
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Non è difficile realizzare un custom con rapporto Dc/Ac 4 a 1, con 2 inverter in parallelo gestiti bene avrai sempre in uscita almeno 6 Kw e fino a 24 nel campo solare

I due inverter da X Kw ti garantiscono un OffGrid con un range operativo da 1 a 6 Kw, ma se non consumi sono in grado di scendere anche a 50W,.................................. oppure ne usi uno eil secondo di BCK
E siccome con il VERO OffGrid non esiste il problema della potenza di stringa ecco che i pannelli possono arrivare a 24++
La tecnica fornisce tutto cio che puo essere una idea......................... e anche di piu
 
Dopo l UPS puoi anche attaccarci la moglie, tutto regolare
da collegare come primo apparecchio dopo il contatore
Perchè dici che un caricabatterie seppur sia più che "impossibile" che scarichi in rete,viene comunque considerato come "DISPOSITIVO COLLEGATO",perciò sarei sottoposto alla CEI 0_21?Un UPS invece ti LIBERA da tale vincolo? E da quanto dovrei metterlo questo UPS considerando ciò che cè dopo,solo il sufficente per caricare gli accumuli di un tot V x A =W in un dato tempo che dovrei decidere io a priori?Diciamo un 6 ore a prescindere dal accumulo che andrà per step a partire dai 15/20 kWh.Avrò "quasi sicuramente" anche dei Super Condensatori artigianali nel impianto ma quello è un progetto work in progress,seppur a stadio molto avanzato e secondo il """mio""" progetto dovrebbero lavorare direttamente in serie ai moduli fv,ma è molto è una questione di "vil denaro" perchè ne sevirebbe uno per modulo.
 
L'ups ti consente di fregartene della Cei...................... con esso è impossibile immettere ed è impossibile alimentare la rete
ti serve della potenza contatore o giu di li.......................... considera che poi lo userai per il 99% in StBy oppure sempre in linea come preferisci
Di contatore ti basta 3 Kw ....................... o no
 
Si si trovano per 4 spiccioli......................... quello che dicevo è andato, 300 Euri x 8 Kw di Ups Riello
OBLIGATORIO DOPPIA CONVERSIONE
Per l'onda no prob.................. si sincronizza in automatico con la rete..........
 
Andando per ordine negli acquisti necessari mi piacerebbe cominciare con un buon UPS.Comincio con le domande cretine ,ma gli accumuli / batterie al interno quanto durano,che tecnologie sono usate.Quale è il rendimento totale AC/DC/AC?... https://www.online-ups.it/dizionario-tecnico/classificazione-ups/https://www.online-ups.it/dizionario-tecnico/tecnologia-online-doppia-conversione/

UPS di tipo VFI che corrisponde a Online/Doppia Conversione, offre il massimo di protezione possibile...................... quello che ti serve

Il consumo proprio dipende dalla "classe" con cui è stato progettato e costruito, il consumo è tipicamente come un inverter ibrido di pari potenza

Le batterie interne a me durano una decina di anni, sono al piombo/gel ermetiche, le ultime, 2021, pagate 24 Euro cad.

Il rendimento tipico 95/97% come tutti gli inverter, questo da rete a carico...................... per le batterie dipende da troppi fattori ma le perdite sono superiori
 
Dopo l UPS puoi anche attaccarci la moglie, tutto regolare
da collegare come primo apparecchio dopo il contatore

Tecnicamente no, lo specifica proprio la CEI-021, e non per una ragione tecnica ma meramente funzionale, ovvero l'estemporaneità del funzionamento (nel senso che l'UPS e le sue batterie, intervengano solo quando viene a mancare l'energia elettrica o per i guasti in generale e non per una programmazione dell'utente).
Paradossalmente, sempre secondo la CEI-021, se tu avessi un normale UPS, oppure uno di quei sistemi di accumulo (tipo Bluetti ecc.), se ricarichi le batterie (da FV o da rete) e poi utilizzi l'energia accumulata per alimentare "l'isola", quindi programmi questo funzionamento (non si verifica per un evento sporadico), sei fuori norma.
Siamo d'accordo che nessuno potrebbe mai controllare, né probabilmente avrebbe alcunché da dire, ma era tanto per chiarire cosa indica la CEI-021 riguardo gli UPS (e il loro funzionamento). Sulla CEI-021 è indicato come "modifica del profilo di consumo dell'utenza".
 
Se l UPS sta sempre acceso serve ad alimentare cosa ci sta dietro, se ci metti tutta la casa compreso l offgrid alimenti pure quello in doppia conversione e dalla batteria se manca la rete Ne ho due che alimentano le prese di casa h24 e mai spenti in ,15 anni
Non viene modificato il profilo di consumo, fa il suo lavoro
Chiaro che se attingi dall' inverter il prelievo sarà basso, ma questa è cosa diversa dalla Cei, la Cei si ferma all UPS , quello che sta dietro e perfettamente isolato

Lui non carica le batterie dell'UPS, quello gli serve come porta di accesso e blocco dei disturbi, cosa che fanno molto bene gli UPS............................. altrimenti a cosa servono
Quello che sta dopo le prese di uscita dell'Ups riguarda lui e il suo elettricista
 
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E' il principio di funzionamento a cambiare: se hai un UPS, collegato alla rete, che serve allo scopo di fornire energia (anche ad una intera abitazione) quando la rete del gestore viene a mancare (guasto), sei "a norma". Se utilizzi un sistema di accumulo (con o senza inverter integrato), collegato alla rete (cioè vi è la rete del gestore in ingresso), ma che si alimenta ad esempio anche tramite il FV e ha lo scopo di massimizzare l'auto-consumo o migliorare l'efficienza energetica, allora si entra in ambito CEI-021.
Per farla in breve: se l'UPS viene utilizzato per le emergenze, sei OK, se lo utilizzi per "risparmiare" (!) non lo sei. Una cavolata? Anche per me lo è, perché invece di norme tecniche, ci si riferisce solo alla tipologia (che IMO non avrebbe senso.. ma tant'è).

E' chiarito in questa FAQ della CEI:

https://nt24.it/app/uploads/2020/03/FAQSistemiAccumulo.pdf
 
Ma lui lo usa per emergenza, che altro può fare.
l' UPS non fa altro che filtrare l' ingresso e non fa altro, e non serve a risparmiare
vorrei vedere cosa contestano
 
Se alimenta l'impianto solo con la rete del gestore e utilizza l'altro sistema a isola (UPS o quant'altro) solo quando va "via la corrente" (del gestore) è in regola, perché non modifica il profilo dell'utenza (cioè l'utenza è sempre alimentata dal prelievo dal gestore, se non quando c'è assenza di rete, e usa l'UPS per filtrare e stabilizzare l'uscita); se invece l'utenza viene alimentata dalla corrente prodotta dal FV (cioè la FV che carica le batterie) e per questo non preleva (o preleva "poco") dalla rete del gestore (modificando quindi il profilo utenza, che in soldoni significa "auto-consumo") allora (sempre secondo la CEI) non è più in regola, perché quel sistema diventa un "generatore di corrente".

Per quanto riguarda la contestazione, resta tutto su carta, o meglio in teoria il gestore può vedere un profilo anomalo dell'utenza: come mai quell'utenza consuma così poco, oppure perché consuma solo quando non c'è il sole (o altri esempi simili) se su quel POD non c'è nessun impianto FV registrato.. e chiedere un controllo, ma non mi risulta che siano mai stati effettuati controlli del genere (anche perché entrare in casa e vedere cosa succede la vedo dura.. al massimo possono fermarsi al contatore per verificare che non ci siano allacci abusivi o quant'altro), era solo per chiarire i termini "burocratici" più che pratici.
 
Le questioni normativamente dirimenti sono essenzialmente 2:
- se l'impianto è totalmente off grid (sempre) allora basta che rispetti le norme sulla sicurezza, o più precisamente che sia fatto a "regola d'arte" come recita effettivamente la legge
- se l'impianto invece ha una qualche connessione, anche temporanea, con la rete pubblica di distribuzione allora se ha generazione rientra nella CEI 0-21 perchè si ipotizza che vi sia la possibilità che immetta in rete dell'energia, se invece è privo di generazione (e un UPS non genera energia, semplicemente la accumula) allora non rientra...

in altre parole quello che ha già appena spiegato npole...
 
Le questioni normativamente dirimenti sono essenzialmente 2:
- se l'impianto è totalmente off grid (sempre) allora basta che rispetti le norme sulla sicurezza, o più precisamente che sia fatto a "regola d'arte" come recita effettivamente la legge
- se l'impianto invece ha una qualche connessione, anche temporanea, con la rete pubblica di distribuzione allora se ha generazione rientra nella CEI 0-21 perchè si ipotizza che vi sia la possibilità che immetta in rete dell'energia, se invece è privo di generazione (e un UPS non genera energia, semplicemente la accumula) allora non rientra...

in altre parole quello che ha già appena spiegato npole...

Quasi, la CEI si spinge oltre, perché considera la tipologia di funzionamento.
La prima parte è sostanzialmente corretta (che poi è ovvia): se hai un impianto totalmente off-grid senza alcuna tipologia di connessione, soggiaci solo alle classiche norme che regolano gli impianti domestici (sostanzialmente di sicurezza).

La seconda parte invece non contempla la sola presenza di un impianto FV (che comunque identifica senza alcun dubbio un impianto di produzione energetica, quale potrebbe pure essere un impianto eolico ecc.) ma ne considera la logica di funzionamento, perché altrimenti anche un gruppo elettrogeno diesel sarebbe un generatore di corrente.
Ciò che caratterizza gli UPS invece, normativamente, non è tanto la presenza di un generatore, ma il loro funzionamento "estemporaneo", tale funzionamento (in ottica emergenziale) li esonera dall'applicazione di determinate norme, perché pure se vi fosse la possibilità teorica di immissione, questa è limitata nel tempo, proprio per il loro funzionamento estemporaneo (cioè solo durante i "black-out").

In altre parole, seppure tu avessi la sola batteria (un UPS o qualsiasi altro dispositivo che accumula energia) e ti mettessi a programmarne il suo funzionamento, immaginiamo come esempio le tariffe a "ore free" (oggi quasi tutte scomparse, ma ce ne sono ancora attive), senza nemmeno avere un impianto FV, se mi metto a caricare 15kWh di energia durante le ore free, per poi utilizzarla durante il resto della giornata (quando sarebbe a pagamento), cioè mi stacco dalla rete in quel frangente per andare a "sola batteria", non sarei più a norma, perché vado a modificare il "profilo di consumo", e quell'impianto (quella batteria + inverter) diventa un generatore di corrente volto a massimizzare l'auto-consumo e non più un dispositivo di emergenza.
 
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