Sai bene che non mi piace il "vinci facile".Però se dovrò cadere cadrò li.Grazie......
Anche a me non piace vincere facile, ma è inutile avventurarsi in soluzioni improbabili.
Victron è da una vita che produce soluzioni per l' offgrid. In questo, secondo me, è il top di gamma.
Tu vuoi fare invece un offgrid ibrido senza batterie, su impianto ongrid esistente.....
Inutile giraci introno!
Se colleghi qualcosa (generatore) alla rete del distributore devi farlo secondo la cei-021. Altro mondo, altri prodotti, altri ragionamenti.
Se invece vuoi costruirti un sistema offgrid da dedicare, ad esempio ai condizionatori di casa .... è quasi impossibile creare un sistema "funzionante" senza un accumulo. Del resto ormai trovi "scatoli" completi ed assemblati a 48 V di ottime batterie (14-16 kwh) a 1500 euro consegnati a casa.
Prendine una, e ci costruisci intorno l' impiantino ... se con victron, trovi tutte le informazioni, dai kit per il quadro CC, agli schemi elettrici, agli assitenti a doc per programmare i loro inverter (per tutti i gusti), come gestire i vari relè, sistema online di controllo e log ed ora anche programmazione (cerbo gx), etc
Pannelli quanti ne vuoi, ovvero se utilizzi i regolatori di carica solari, ad esempio sempre della victron , puoi farli gestire al sistema (cerbo) che in collaborazione con il bms della batteria e l' inverter, deciderà quando, quanto e cosa far fare ai regolatori.
Inverter quanto basta per i tuoi carichi (i victron hanno ottimi spunti anche per macchinari a motore), ma attenzione che victron dichiara la potenza in VA e T dell' ambiente di lavoro degli inverter.
Per tornare al titolo della discussione.... si ho testato un sistema composto da alimentatore AC230-DC 60V ---> SmartSolar MPPT victron come carica batterie "intelligente" e funziona, ma:
1- l' alimentatore deve essere "isolato", cioè swiching (quasi tutti) meglio llc per la resa, ovvero gli mppt della victron non accettano stringhe che hanno l' isolamento verso terra.
2- è opportuno settare la potenza di ricarica su livelli massimi pari al 70% di quella di targa del regolatore (ho provato con 15 A su quelli da 20), idem per l' alimentatore ... non puoi tirarlo per il collo per ore, meglio stare fra il 50 e 70% di quanto dischiarano.
3- tensione di ingresso sul regolatore simile a quella della batterie, servono, pero', almeno +5Volt per innescare la ricarica, e poco meno di 1 V per fermarla (il regolatore parte, ad esempio, se la batterie è a 50 V e la sua alimentazione è a 56V, ma ricarica la batteria fino a 55 V)
4- va collegato al cerbo in modo che il sistema victron possa gestirlo correttamente (tutti i regolatori della serie smart hanno presa dati per il cerbo). Il regolatore ha comunque tutta una sua elettronica di funzionamento che va settata con cognizione di causa.
5- puoi condizionare la ricarica delle batterie dalla rete in vari modi (se hai accumulo sotto al xx % di soc, se l' impianto ongrid sta producendo eccesso di EE in quel momento, se i pannelli offgrid stanno già producendo surplus rispetto alla potenza max di ricarica della batteria, etc). Comunque tutti i controlli sui vari parametri (ricarica, soc, tensioni, amper, e log dati, grafici, etc) sono gestiti in modo impeccabile dal cerbo.
In pratica victron è come la "lego", ci sono i "mattoncini" per costruire tutto quello che ti serve.
P.S.: victron non regala, ma da fine 2023 ha iniziato una politica di buone offerte e si è allineata parecchio ai prezzi di mercato del momento.
P.S.2: ho seguito anche la strada dell' ATS "serio" con scambio condizionato da analisi della rete e sincroscopio, e pare funzioni molto bene, ma ho fatto solo alcuni test veloci questa estate e devo approfondire il discorso contattori dato che quelli "cinesi" che avevo utilizzato non erano il massimo con scambio sotto carico di alcuni KW. Già presi 2 ABB serie A30-30 ... altro mondo !
